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“Teatro a San Nicolò”: i “Liguriani” presentano “La Monferrina di Napoleone”

04/09/15

: Parrocchia di San Nicolò Via San Nicolò, 38, Albisola superiore, SV - Inizio ore 21:00

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“Teatro a San Nicolò”, rassegna ormai consolidata ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Albisola Superiore, quest’anno ha dedicato le sue due serate alle ricorrenze che ricadono nel 2015.

Il secondo ed ultimo appuntamento per l’edizione 2015 è in programma venerdì 4 settembre e celebra i duecento anni dall’epoca napoleonica che ha influenzato anche il territorio ligure e albisolese.
Il 4 settembre alle ore 21.00 sul Sagrato della Chiesa di S. Nicolò “RICORDANDO … 2015” propone il concerto de I LIGURIANI dal titolo “La Monferrina di Napoleone”, canti e danze della tradizione nord italiana e francese al tempo di Napoleone.
Sul palco Fabio Biale (voce e violino), Michel Balatti (flauto traverso), Fabio Rinaudo (cornamusa), Filippo Gambetta (organetto e mandolino) e Claudio De Angeli (chitarra).
Il concerto commemora il passaggio di Napoleone nei territori locali durante la “Campagna d’Italia”. Il dominio francese ha lasciato in eredità al repertorio tradizionale dell’Italia del nord canti e balli allora molto in voga.
Lo spettacolo racconta, attraverso la musica e le ballate, i diversi aspetti della vita del tempo, caratterizzata sia dalla gioia per una libertà nuova, sia dal dolore per la guerra e la violenza. Il repertorio mette a confronto danze e canti appartenenti all’eredità francese ed a quella italiana. Il Generale corso non era un grande amante del ballo ma aveva un debole particolare per una contraddanza dal titolo “la Monaco”. Testimonianze ricordano come “la Monaco” fu l’unico ballo che Napoleone Bonaparte, allora giovane Console della Repubblica, accettasse di ballare. Nella sua veste di Generale, sembra che Bonaparte fischiettasse l’arietta sul fronte di guerra soprattutto quando vedeva fuggire il nemico e, nel repertorio dell’appennino emiliano, troviamo un’antica danza dal titolo “A la Mènaco”.
I francesi portarono la coscrizione obbligatoria nelle terre italiane. Molti giovani furono per la prima volta obbligati ad arruolarsi e subito nacquero canti come “Partir, partir bisogna”, per ricordare questo tristissimo momento. I soldati francesi riportarono nelle loro terre ricordi, amori e musiche. Tra queste ritroviamo la famosa “La Carmagnol”, danza che diventò uno dei canti più famosi della rivoluzione.
Lo spettacolo è ad ingresso gratuito.

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