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odissea racconto mediterraneo

“Odissea – Un racconto mediterraneo” al Teatro Romano

25/07/18

: - Inizio ore 21:00
  • turismo@comune.albenga.sv.it
  • Tel. Ufficio Turismo di Albenga 01825685216

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Il Teatro Romano si apre eccezionalmente al pubblico e ospita uno spettacolo di Teatro Pubblico Ligure come nuova perla del circuito STAR Sistema Teatri Antichi Romani, nato per iniziativa di TPL in accordo con i Poli Museali Italiani, le Regioni e il Ministero dei Beni Culturali. L’appuntamento si svolge con il sostegno del Comune di Albenga nell’ambito del “Luglio Ingauno”.

“Sono orgoglioso che i cittadini riescano a riappropriarsi dell’anfiteatro, un luogo mitico, sconosciuto, che viene aperto con uno spettacolo imperdibile”, dichiara il sindaco Giorgio Cangiano.

Nel sito archeologico di Albenga sulla via Julia Augusta, facilmente raggiungibile da Albenga e Alassio, va in scena “Odissea – Un racconto mediterraneo”, grande storia mitica di cui Mario Incudine e Antonio Vasta presentano il Canto IX, dedicato al Ciclope. È un vero e proprio concerto di musiche e parole, in cui le parole di Omero si cambiano con i testi di Luigi Pirandello in siciliano e di Camillo Sbarbaro, nato a Santa Margherita, poeta dalla genesi creativa originalissima, il cui valore è soggetto a una progressiva e costante rivalutazione.

Mario Incudine è un artista versatile che unisce canto e recitazione con una naturalezza più volte apprezzata in Liguria, tanto che ormai si è formato un gruppo di fedeli appassionati, puntuali alle sue esibizioni. Una carriera in ascesa che oggi prosegue in tournée con uno dei cantanti più popolari della musica leggera, Biagio Antonacci.

Incudine e Vasta, fra i protagonisti de “Le Supplici” al Teatro Greco di Siracusa, sono protagonisti del “Ciclope”, il racconto con cui inizia la “versione di Odisseo”. Alla reggia di Alcinoo, Odisseo ascolta Demodoco il cantore narrare della guerra di Troia e dei ritorni degli eroi sopravvissuti. Odisseo piange e si rivela ad Alcinoo. Omero dal racconto in “oggettiva” passa al racconto in “soggettiva”, dipana per Alcinoo il filo delle sue avventure e inizia con gli “effetti speciali” con il ciclope Polifemo, certo di catturare l’attenzione del re e di ottenere da lui navi per tornare ad Itaca.

Incudine, artista di straordinario talento, attore, cantante, scrittore, reduce dal successo de “Le Supplici”, di cui ha firmato la regia con Moni Ovadia ed è stato interprete e traduttore in lingua siciliana, affronta a suo modo questo “cunto”. Lo trasforma in un vero e proprio canto con musiche scritte appositamente da Antonio Vasta, suo fidato collaboratore. Il Ciclope di Omero si contamina con la riscrittura di Pirandello e Sbarbaro, entrambi “traduttori” del Ciclope di Euripide ed è interessante notare che Pirandello lo traduca a ridosso della prima guerra mondiale e Sbarbaro delle seconda. Il Ciclope anche questo è: la forza bruta contro l’intelligenza, la violenza contro l’accoglienza.

Al Teatro Romano di Albenga in scena “Odissea un racconto mediterraneo”

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