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Il nome della rosa

“Il nome della rosa” in scena al Teatro Chiabrera di Savona

20/12 » 22/12/17

EVENTO A PAGAMENTO
: Teatro Chiabrera Teatro Chiabrera, Piazza Armando Diaz, 2, Savona, SV, Italia - Inizio ore 21:00

Attenzione l'evento è già trascorso

Continua la stagione teatrale del Teatro Chiabrera di Savona: dal 20 al 22 dicembre (Turni A-B-C), alle ore 21, Eugenio Allegri, Renato Carpentieri, Luigi Diberti e Luca Lazzareschi in scena in “Il nome della rosa” di Umberto Eco, versione teatrale di Stefano Massini (© 2015).

e con (in o. a.) Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Marco Gobetti, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni
scene Margherita Palli
costumi Silvia Aymonino
luci Alessandro Verazzi
musiche Daniele D’Angelo
video Fabio Massimo Iaquone, Luca Attilii

adattamento e regia di Leo Muscato

con il sostegno di Fideuram

Teatro Stabile di Torino
Teatro Stabile di Genova
Teatro Stabile del Veneto
in accordo con Gianluca Ramazzotti per Artù
e con Alessandro Longobardi per Viola Produzioni

“Il nome della rosa” di Umberto Eco, tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981 e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986, protagonista Sean Connery. La prima trasposizione teatrale di questo straordinario best seller è ora di Stefano Massini, scrittore e tra gli autori teatrali più apprezzati in Italia e all’estero. La regia è affidata a Leo Muscato, il quale dirige un cast di grandi interpreti, in un crossover generazionale che anima un testo scritto per la scena, ma all’altezza del grande romanzo. Nei suoi appunti scrive: “Dietro ad un racconto avvincente e trascinante, il romanzo di Umberto Eco nasconde una storia dagli infiniti livelli di lettura; un incrocio di segni dove ognuno ne nasconde un altro. La struttura stessa del romanzo è di forte matrice teatrale. Vi è un prologo, una scansione temporale in sette giorni, e la suddivisione di ogni singola giornata in otto capitoli, che corrispondono alle ore liturgiche del convento (Mattutino, Laudi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespri, Compieta). Ogni capitolo è introdotto da un sottotitolo utile a orientare il lettore, che in questo modo sa già cosa accade prima ancora di leggerlo; quindi la sua attenzione non è focalizzata da cosa accadrà, ma dal come.

La scena si apre sul finire del XIV secolo. Un vecchio frate benedettino, Adso da Melk, è intento a scrivere delle memorie in cui narra alcuni terribili avvenimenti di cui è stato testimone in gioventù. Nel nostro spettacolo, questo io narrante diventa una figura quasi kantoriana, sempre presente in scena, in stretta relazione con i fatti che lui stesso racconta, accaduti molti anni prima in un’abbazia dell’Italia settentrionale. Sotto i suoi (e i nostri) occhi si materializza un se stesso giovane, poco più che adolescente, intento a seguire gli insegnamenti di un dotto frate francescano, che nel passato era stato anche inquisitore: Guglielmo da Baskerville. Siamo nel momento culminante della lotta tra Chiesa e Impero, che travaglia l’Europa da diversi secoli e Guglielmo da Baskerville è stato chiamato per compiere una missione, il cui fine ultimo sembra ignoto anche a lui. Su uno sfondo storico-politico-teologico, si dipana un racconto dal ritmo serrato in cui l’azione principale sembra essere la risoluzione di un giallo. Conosciamo altri memorabili personaggi usciti dalla penna di Eco, alcuni inventati, altri realmente esistiti: l’anziano frate cieco Jorge da Burgos, il profondo conoscitore dei segreti dell’abbazia; Bernardo Gui, il terribile inquisitore dell’ordine domenicano; l’ansioso e prudentissimo Abate Abbone; il cellario Remigio da Varagine, un francescano in odor d’eresia che si nasconde in quel convento e si finge benedettino; il suo fedele servitore Salvatore, un frate considerato scemo, che parla una strana lingua mista di latino, volgare, francese, tedesco e inglese; la fragile ragazza di cui s’innamora il giovane Adso; Alinardo da Grottafferrata, il più anziano di tutti, la cui demenza senile risulterà decisiva per la soluzione degli enigmi, e tanti altri ancora.

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