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mostra sulle orme del passato

Mostra “Sulle orme del passato: in viaggio con l’archeologo sulle Vie della Seta e delle Spezie”

19/03 » 26/06/16

EVENTO A PAGAMENTO
: Museo Archeologico del Finale Museo Archeologico Del Finale, Chiostri di Santa Caterina, Finale Ligure, SV, Italia - Inizio ore 9:00 - Fine ore 17:00

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La Città di Finale Ligure, il Museo Archeologico del Finale e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri (ente gestore del museo) promuovono in collaborazione con Kailas Viaggi & Trekking una mostra di fotografie e oggetti di interesse etnografico dal titolo “Sulle orme del passato: in viaggio con l’archeologo sulle Vie della Seta e delle Spezie”.

La mostra desidera essere un invito a scoprire, attraverso lo sguardo dell’archeologo e del viaggiatore, la storia ultramillenaria di alcuni Paesi assai distanti tra loro ma legati da un fil rouge che, agli Europei, provoca emozione e fascino esotico già nel nome: la “Via della Seta”.

Il termine “Via della Seta” è stato coniato, nel 1877, dal geografo e geologo tedesco Ferdinand Freiherr von Richthofen (1833 – 1905) per indicare i percorsi che, a partire almeno dal I secolo a.C., congiungevano l’Asia e l’Europa.

Da una rotta principale si diramavano molte vie secondarie che formavano così, attraverso territori e popoli assai diversi, una fitta rete di scambi tra la Cina e il Vicino Oriente.

Gli intensi commerci che si svilupparono tra Oriente e Occidente, lungo un percorso di circa 8.000 km, attraverso itinerari terrestri, marittimi e fluviali, permisero di fare viaggiare per se­coli non solo la seta, ma molte altre merci, tra le quali soprattutto le spezie. Le carovane tra­sportavano, inoltre, erbe e legni pregiati, oro e argento, avorio, pietre preziose e vetro, pellicce e piume di animali esotici, tessuti e tappeti, oggetti in ceramica, giada, bronzo e legno laccato.

Lungo queste Vie viaggiarono anche grandi idee e conoscenze. Scoperte e concetti legati alla matematica, alla geometria e all’astronomia si mossero in entrambe le direzioni, così come abilità tecniche in campo architettonico, artigianale e artistico.

Scambi e contatti così a lungo raggio hanno dato vita, nei secoli, a suggestive e inestimabili te­stimonianze che, oggi, formano il patrimonio archeologico e monumentale delle nazioni attra­versate dalle “Vie della Seta e delle Spezie”.

Grandiose città, con fastosi edifici spesso legati a queste vie commerciali, come i caravanser­ragli, si incontrano dalla Turchia al Caucaso, in Georgia e Armenia, fino all’Asia Centrale, con Turkmenistan e Uzbekistan, e al cinese Yunnan. Contatti e scambi raggiunsero perfino Ladakh e Bhutan, incastonati nelle montagne dell’Himalaya, per poi ridiscendere verso l’India. Anche la lontana Etiopia, grazie alla sua posizione geografica e alle sue risorse, soprattutto avorio e spezie che si muovevano sia verso Oriente sia verso Occidente, rimase legata a quei commerci apparentemente così distanti.

La mostra sarà visitabile fino al 26 giugno 2016, con biglietto d’ingresso del Museo Archeologico del Finale, tutti i giorni (escluso lunedì) con orario 9.00-12.00 e 14.30-17.00.

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