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Cristina Robasto in "Madri - Ritratti di donna"

“Madri – Ritratti di donna” – Il Teatro Sacco in rosa

24/03/18

EVENTO A PAGAMENTO
: Antico Teatro Sacco Teatro Sacco, Via Quarda Superiore, Savona, SV, Italia - Inizio ore 21:00

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“Madri – Ritratti di donna” è il progetto studio dell’Associazione Culturale Thealtro per la stagione 2017 – 2018, che continua l’esplorazione dei temi sociali che alimentano il dibattito culturale e politico contemporaneo e che questa stagione è dedicato alla figura femminile. Una madre che lavora, fa un lavoro duro alla catena di montaggio e si divide sette giorni su sette fra il suo ruolo di moglie, madre e lavoratrice, senza soluzione di continuità, senza respiro quasi… ma anche di domenica?

Una madre che fa il lavoro più bello del mondo, l’attrice, un lavoro maledetto che distrugge tutto, soprattutto i sentimenti. Una madre che fa un lavoro che non ha scelto lei ma che la disperazione di una vita sbagliata ha scelto per lei… Una buona madre non lavora in una hotline e non si concede alle fantasie perverse di uomini soli e più disperati di lei… forse.

I temi del lavoro, delle pari opportunità, del supporto alla maternità e alla figura della donna negli ultimi mesi sono stati al centro di un dibattito acceso, spesso dai toni esagerati se non fuori controllo quando preda dei leoni da tastiera che vivono nei social. In tutta questa confusione la compagnia sceglie invece di raccontare tre storie di madri che sono storie universali di amore, fatica e anche dolore e tragedia, in cui protagoniste non sono la politica o il buon pensiero ma tre donne madri che potrebbero vivere negli occhi di tutte le donne che ogni uomo incrocia nell’arco delle sue giornate. Già i maschi… che ruolo hanno in tutto questo?

Uno spettacolo che parla di donne ma dedicato anche e soprattutto agli uomini, anzi ai maschi, per regalare loro una occasione in più di allargare il proprio sguardo verso l’altra metà di questo mondo. Uno spettacolo dai toni non sempre leggeri, a tratti grottesco e profondamente disturbante, ma che non risparmia nulla alla riflessione più profonda sul silenzio che pesa intorno al cuore delle nostre donne.

Il progetto porta in scena una sola attrice che veste i panni di donne così diverse ma incredibilmente e universalmente uguali, un po’ come mettere al microscopio le sfaccettature di un diamante e ammirarle estasiati dalla loro purezza una ad una. Si parlerà delle madri che lavorano, del dividersi fra donna che lavora e madre, del perbenismo e della moralità malata nei confronti di “certi mestieri”, che pare che non si addicano ad una madre.

Una regia a tre mani, maschile e femminile al contempo, che si dedica all’unica attrice in scena per raccontare l’universalità e la trasparenza del cuore delle donne e delle madri, dare valore all’ironia e alla leggerezza che ammanta pensieri e sentimenti di una sorprendente e lacerante profondità. Un allestimento scenico scarno ed essenziale a favore di un’attenzione quasi maniacale alla parola, al suo suono e al corpo che quella parola fa vibrare.

Cristina Robasto è attrice di teatro, doppiatrice e adattatrice di dialoghi per il cinema e la televisione e in questa produzione torna alle origini del mestiere dell’attore in un viaggio attraverso l’io femminile che permea il nostro quotidiano.

Testi messi in scena: “Il risveglio” di F. Rame, “Hotline” di A. Longoni
In scena Cristina Robasto
Allestimento scenico e regia: Cristina Robasto, Enrico Cravero e Massimo Chionetti
Fotografia di scena: Umberto Berzano

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