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Gian Piero Alloisio

“Il mio amico Giorgio Gaber – Tributo affettuoso ad un uomo non superficiale”

30/08/18

: Palazzo Tagliaferro Palazzo Tagliaferro, Largo Milano, Marina di Andora, SV, Italia - Inizio ore 21

Attenzione l'evento è già trascorso

Ri-programmato per il 30 agosto l’appuntamento con Gian Piero Alloisio a Palazzo Tagliaferro di Andora. L’evento, inizialmente previsto per il 14 agosto, era stato sospeso in seguito al tragico evento del ponte Morandi di Genova.

Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” giovedì 30 agosto 2018 ospite dell’incontro Gian Piero Alloisio, autore e drammaturgo racconta attraverso aneddoti divertenti e commoventi la sua amicizia con Gaber e l’uomo Gaber in famiglia, in camerino, Gaber come persona.

Nell’ambito della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti” martedì 14 agosto 2018 ospite dell’incontro Gian Piero Alloisio, autore e drammaturgo racconta attraverso aneddoti divertenti e commoventi la sua amicizia con Gaber e l’uomo Gaber in famiglia, in camerino, Gaber come persona.
In conversazione con Christine Enrile e il giornalista Claudio Porchia l’autore attraverso il racconto del suo libro “Il mio amico Giorgio Gaber – Tributo affettuoso ad un uomo non superficiale” svelerà al pubblico fatti mai pubblicati.

«Dopo gli anni di Radio Alice ci furono i cosiddetti anni di piombo e io», ricorda Gian Piero Alloisio, «mentre Francesco De Gregori cantava che i suoi amici erano tutti in galera, per non finire tra gli amici di De Gregori, mi rifugiai in via Frescobaldi a Milano, a casa di Giorgio Gaber.»

Quando arriva a Milano, Alloisio è un giovane autore promettente, può vantare collaborazioni con Guccini, album, concerti, e uno spettacolo teatrale. Sottobraccio tiene un nuovo testo: Ultimi viaggi di Gulliver. Gaber, che per tutti è già il Signor G., rimane colpito da quel ragazzo dal pensiero veloce, ne intravede il talento, definisce l’opera «una tesi di laurea in drammaturgia», un possibile esempio di teatro-canzone collettivo “in stile Gaber”.

Lo spettacolo debutta ad agosto del 1981 al Teatro Carcano di Porta Romana, a Milano, e nonostante le difficoltà che hanno scandito le prove, si rivela un successo. Sul tabellone, sotto il titolo, appaiono i nomi degli autori: oltre ad Alloisio e Gaber, che si occupa anche della regia, figurano Sandro Luporini e Francesco Guccini.

Inizia così una collaborazione che si svilupperà per oltre un decennio, in una Milano dal doppio volto: da un lato la città forgiata dal boom economico, tutta locali scintillanti, champagne, starlette e ricchi imprenditori venuti fuori dal nulla; dall’altra il rifugio di un’intera generazione di intellettuali, cantanti, attori: Dario Fo e Franca Rame continuano a misurare il perbenismo degli italiani nelle loro commedie, Gabriele Salvatores comincia ad affermarsi come regista, sul palco del Derby Enzo Jannacci si alterna con una nuova classe di giovani comici capitanata da Diego Abatantuono.

Gaber con «i capelli vaporosi» e il suo incedere dinoccolato è uno dei fuochi intorno a cui si radunano i giovani. Maestro generoso e artista severo, Gaber li accoglie, li incita, li guida, a volte perde le staffe. Alloisio, protagonista e testimone di quella stagione unica, di ricordo in ricordo, ci fa conoscere Gaber “come persona”: al ristorante con gli amici, mentre scherza con Battiato o Calasso; alle prese con il testo di una canzone, o l’intonazione di un monologo; o mentre dirige, come regista, la moglie Ombretta. E di nuovo sul palco, stoico e beffardo, nonostante la malattia avesse già iniziato a manifestarsi.

Gian Piero Alloisio nato a Ovada (AL) nel 1956, è cresciuto a Genova. Debutta nel 1975 come autore e frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, per cui scrive quattro album. Nel 1978 scrive Venezia, resa celebre da Francesco Guccini. Nel 1981 comincia l’attività di drammaturgo, con la commedia musicale Ultimi viaggi di Gulliver, per la regia di Giorgio Gaber. Fino al 1994 continua la sua collaborazione con l’artista milanese con cui scrive commedie musicali (fra cui Una donna tutta sbagliata, Aiuto! Sono una donna di successo e Donne in amore), canzoni (La strana famiglia) e sceneggiature di film musicali. Dal 1990 fa parte del Teatro della Tosse come autore e interprete di prosa e di canzoni (recentemente è stato pubblicato il copione dello spettacolo Il Mistero dei Tarocchi, scritto con Tonino Conte). Con Geppy Gleijeses scrive la commedia musicale Doktor Frankenstein Junior per la regia di Armando Pugliese. Dal 2004 dirige spettacoli itineranti per Compagnie di centinaia di Cittadini-Artisti professionisti e amatoriali (in ultimo, Le strade di notte al Festival Gaber del 2017). Nel 2006 scrive il dramma storico I Templari, ultimo atto, con Paolo Graziosi, trasmesso dalla RAI. Nel 2008, con Maurizio Maggiani, pubblica per Feltrinelli il libro+cd Storia della meraviglia. Nel 2010 per il Teatro Stabile di Genova scrive lo spettacolo La musica è infinita, dedicato a Umberto Bindi, con Giuseppe Cederna. Nel 2017 è uscito il suo Il mio amico Giorgio Gaber. Tributo affettuoso a un uomo non superficiale, edito da UTET. Da tredici anni Alloisio produce il Festival Pop della Resistenza (il 6 aprile è uscito per la EDEL il suo cd+dvd Resistenza Pop con videoracconti di partigiani e il suo singolo Eia Eia Trallallà sui rigurgiti nazifascisti). Dal 2013 è direttore artistico e produttore di Genova per Voi, talent che ha scoperto e lanciato giovani autori di canzoni.

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