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Mm Contemporary Dance Company

“Bolero” e “Carmen Sweet” al Teatro Chiabrera di Savona

11/02/17

EVENTO A PAGAMENTO
: Teatro Chiabrera Teatro Chiabrera, Piazza Armando Diaz, 2, Savona, SV, Italia - Inizio ore 21:00

Attenzione l'evento è già trascorso

Ultimo appuntamento con la stagione di balletto del Teatro Chiabrera di Savona: sabato 11 febbraio, alle ore 21, Mm Contemporary Dance Company sul palco con “Bolero” e “Carmen Sweet”.

“Bolero”
musica di Maurice Ravel, Stefano Corrias
coreografie di Michele Merola

“Carmen Sweet”
musica di Georges Bizet, Los Panchos
coreografie di Emanuele Soavi

Meccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione, “Bolero” (1928) è ancora oggi tra i brani più noti e ascoltati della storia della musica. Nel realizzarne una nuova versione coreografica, Merola si è confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva, e alla fine di questo percorso l’ispirazione del coreografo si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia, dentro ai quali, spesso, registriamo le reciproche e inconciliabili distanze tra uomini e donne, quel “muro trasparente” che li divide. Così, nelle diverse sfumature assunte dalla danza, la coreografia declina la varietà di umori che “circolano” intorno e dentro al rapporto di coppia. Umori che, comunque, rendono speziata l’esistenza. Nella coreografia si proiettano, dall’interno verso l’esterno, paure, desideri rimossi, scosse esistenziali che rivelano interi universi, legami segreti che esistono tra le persone… e l’ironia lascia il posto al timore, l’amore al disinganno, il distacco alla condivisione, e via via, fra crescendo e diminuendo, come la musica del “Bolero” sulla quale è intervenuto Stefano Corrias, compositore raffinato ed esperto, che ha creato una sua propria partitura musicale, liberamente ispirata alla versione originale del brano di Ravel. Il nuovo spartito si integra perfettamente con esso, collocandosi in tre diversi momenti: all’inizio della coreografia, a metà e subito prima del crescendo finale. All’interno della scrittura coreografica, i tre frammenti sottolineano i momenti più intimi, e più veri, di ognuno di noi, quando siamo lontano dagli sguardi degli altri, e lontani dal rumore assordante del mondo. Nella versione di Merola, “Bolero” viene dunque raccontato come una non-storia, fantastica ma possibile, comunque pertinente al mondo reale. Dagli allusivi colpi di tamburo rullante iniziale, sino alla “esplosione” finale dell’intera orchestra, la danza, in stretta simbiosi con la musica, veicola una sorta di astratta “fiaba amara” che diventa metafora della nostra esistenza, stretta nei doppi binari che ciascuno sperimenta nel corso della propria vita, fra contrasto e dialogo, seduzione e disinganno, sorpresa e sconcerto. Michele Merola è direttore artistico e coreografo principale della MM Contemporary Dance Company, fondata nel 1999, che nel 2010 ha vinto il prestigioso Premio Danza & Danza come migliore compagnia emergente. Con essa Merola ha portato sulla scena, sia in Italia che all’estero, molte sue coreografie, tra cui “La metà dell’ombra”, vincitrice del premio Anita Bucchi nel 2010. Dal 2000 numerose sono le sue creazioni per altre compagnie, tra cui l’Aterballetto, il Teatro San Carlo di Napoli, la Dominic Walsh Dance Theatre, il Teatro Massimo di Palermo, lo Junior Balletto di Toscana, il Teatro Nazionale di Belgrado. Nel 2008 riceve il Premio Positano “Leonide Massine” per l’Arte della Danza.

“Carmen Sweet” è una creazione esclusiva di Emanuele Soavi per la MM Contemporary Dance Company, pensata tenendo conto dell’originale intenzione di Bizet di creare un’opéra-comique. In questo lavoro, traendo spunto e rivisitando le tracce del leggendario canovaccio, l’azione, volutamente permeata di ironia e sarcasmo, ha inizio nell’arena in cui Carmen, Micaela, Frasquita, Mercédès, Don José, Zuniga, Escamillo danno libero sfogo alle loro emozioni. Dando così spazio al forte virtuosismo tecnico e teatrale degli interpreti in scena, Soavi ci immerge drammaturgicamente in quella trama fatta di sottili relazioni, di equilibri e di ricami, fra tensione e sospensione, dove movimenti e gesti vanno letti oltre l’apparente eleganza che sta sopra le righe. Il tutto accompagnato dalle celeberrime note di Bizet, a volte interrotte dalle canzoni del gruppo canoro Los Panchos, nei cui testi antagonismo, gelosia e desiderio sono i soggetti onnipresenti. Nella Plaza de Toros di Siviglia, i personaggi si ritrovano per il giorno della corrida. Tutti attendono Escamillo, quell’Escamillo che crede che Carmen sia solo sua e non si cura degli avvertimenti di Mercedes e Frasquita. Ricoperti di polvere, confusi nei loro vizi, i personaggi, come un gruppo di istrioni, inscenano sulla piazza “metafisica” del palco la passione di Carmen. Sarcastici e bizzarri nei loro gesti e movimenti, questi commedianti tentano di far evitare lo scontro perenne tra Don José e il Toreador, mentre Micaela, sola nell’ombra, va nascondendosi e mostrandosi, cercando di rubare invano i loro cuori e le loro attenzioni. Ma Don José è ben presto nei paraggi. Ignorando i consigli delle amiche, Carmen lo incontra e José la supplica di tornare con lui. Agli sprezzanti rifiuti, José la minaccia e, mentre la folla applaude Escamillo vittorioso, accecato dall’ira, José uccide Carmen. In questa fiction in movimento, si svela al pubblico un racconto che può essere “vero” e non solo immaginario, fatto di bellezza fisica espressa dai corpi dei danzatori, dove la narrazione delle scene è scandita dalle relazioni tra i sensi, che ripetutamente infiammano di passione i protagonisti. Il coreografo Emanuele Soavi inizia la sua formazione di danzatore presso la scuola del Balletto di Toscana di Firenze per poi entrare in compagnie quali l’Opera di Roma, Teatro la Fenice di Venezia, Theater Dortmund e la celeberrima compagnia olandese Introdans. Inizia dal 2004 la sua attivitá di coreografo firmando lavori per teatri e festival europei e internazionali come Theater Aachen, Theater Dortmund, Stadttheater Regensburg, Dock11 Berlin, Staatstheater am Gärtnerplatz München, Bolzano Danza, ARTMark Festival Vitesbk Bielorussia, Mittelfest in Cividale del Friuli, SATFestival Barcelona, Tanzwoche Dresden, Odeon Tanz Wien. Dal 2006 risiede a Colonia dove nel 2011 crea la Emanuele Soavi Incompany collaborando con numerosi artisti di fama internazionale.

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