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Il male alla schiena va trattato bene fotogallery

Fisios ha formato un team multidisciplinare di professionisti sanitari per far fronte al crescente problema del mal di schiena

Mal di schiena, lombalgia, lombaggine, colpo della strega, dolore ai reni, sciatica”: sicuramente riconoscerete questi termini associandoli a ricordi poco piacevoli.

Infatti, una grande percentuale di persone, almeno una volta nella vita, ha utilizzato queste parole per indicare uno stato sintomatico di dolore alla schiena con o senza interessamento agli arti inferiori che può portare a diversi gradi di disabilità ed interferire con le attività lavorative e della vita quotidiana. Nei paesi occidentali, il mal di schiena rappresenta uno dei principali motivi di perdita di giorni di lavoro ed è un problema crescente con un aumento del 50% delle persone colpite, su scala mondiale, dal 1990 al 2015.

La quasi totalità degli episodi di mal di schiena non presentano una causa specifica – come la frattura di una vertebra – e numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’ernia discale non è quasi mai collegata al mal di schiena lamentato, dato che è presente anche in soggetti sani.

Questo stato sintomatico, che si distingue tra acuto e cronico in base alla durata della sintomatologia, può risolversi spontaneamente, tuttavia, in circa il 60% dei soggetti, può avere una ricaduta che può persistere dai 3 ai 12 mesi. I sintomi possono variare molto da soggetto a soggetto, ma sono accumunati da un dolore leggero e fluttuante.

Tra i fattori di rischio maggiormente correlati vanno segnalati l’obesità, il fumo e soprattutto un basso livello di attività fisica.

La letteratura scientifica negli ultimi decenni ha dimostrato che il mal di schiena ricorrente non è probabilmente correlato esclusivamente ad un problema fisico, bensì ad una combinazione di elementi fisici, psicologici, sociali, ambientali ed altri disturbi di salute. Le  recenti linee guida internazionali pubblicate  NICE sconsigliano l’eccessivo utilizzo di immagini radiodiagnostiche (quali radiografie e risonanza magnetica), ad evitare la prescrizione di farmaci oppioidi e steroidei e ad invitare i pazienti ad avere uno stile di vita attivo e non ricorrere eccessivamente al riposo a letto prolungato: si è riscontrato, infatti, che le alterazioni della colonna vertebrale e degli elementi discali non siano correlati all’insorgenza dei sintomi.

Una recente trilogia di articoli scientifici pubblicati sulla prestigiosa rivista LANCET dedicati al mal di schiena, sottolinea la natura multidimensionale del problema, illustrata attraverso le parole del professor Jan Hartvigsen della University of Southern Denmark (Danimarca): “Il mal di schiena ha anche un impatto profondo sulla vita delle persone che vivono con questo disturbo che possono avere una perdita di identità sociale, una perdita di autostima, problemi famigliari, e mancanza di denaro per pagare le terapie. Per questo motivo é importante migliorare la formazione dei professionisti sanitari che si occupano di gestire questo problema, abbandonando un approccio biomedico per adottare un approccio multidisciplinare che prenda in considerazione le persone da un punto di vista bio-psicosociale

“FISIOS ha formato un team multidisciplinare di professionisti sanitari costituito da fisioterapisti, psicologa-psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, osteopata, podologo, fisiatra, neurochirurgo, reumatologo e ortopedico per far fronte al crescente problema del mal di schiena” racconta il Dottor Giulio Barbero, fisioterapista-ostepata, responsabile dell’ambulatorio medico a Vado Ligure e di quello che sarà inaugurato a Celle Ligure.

E continua: “Le linee guida internazionali, infatti, indicano tra le migliori opzioni terapeutiche, l’educazione del paziente sulla diagnosi, sulla prognosi dello stadio clinico, la terapia manuale, l’esercizio terapeutico e la terapia cognitivo-comportamentale”.

Per essere sempre aggiornati sulle attività di Fisios, vi consigliamo di visitare il sito web http://studiofisios.it/e la pagina Facebook https://www.facebook.com/ambulatoriofisios/.

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