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“Disegnami una pecora”, a Finale la libreria per bambini diventa luogo di crescita

Finale Ligure. “Disegnami una pecora”. Era questa l’originale richiesta che il Piccolo Principe faceva all’aviatore nello splendido racconto di Antoine de Saint-Exupéry: e le stesse parole risuoneranno sempre più spesso nell’omonima libreria per bambini di Finale Ligure, che proprio oggi ha aperto i battenti nella sua nuova e più spaziosa location, in via Concezione 22.

Uno spazio che si trasformerà sempre più da “semplice” libreria a vero proprio punto d’incontro per i più piccoli, nel quale ogni giorno potranno trovare laboratori di tutti i tipi, dalla pittura al teatro, dalla lettura all’arte, dall’inglese alla presentazione di volumi ricercati. Un’idea che la titolare di “Disegnami una pecora”, Federica Audissone, coltivava da tempo: “Ho aperto due anni fa in via Saccone – racconta – e fin da subito ho iniziato a lanciare laboratori per bambini. Ma lo spazio era quel che era, e non sempre era facile: ora invece, in questi nuovi locali, potrò finalmente ospitare mostre, spettacoli e proporre laboratori ogni giorno”.

Un luogo d’incontro, di crescita e di scoperta: questo sarà il nuovo negozio di via Concezione. “I bimbi potranno restare qui quanto vorranno, intrattenendosi con i giocattoli, leggendo i libri esposti o anche solo curiosando” spiega Federica. Perché oltre ai laboratori, il segreto del successo sta proprio nella scelta dei prodotti in vendita: giochi artistici, di legno o educativi, e soprattutto libri ricercati. “Ho scelto volontariamente di non trattare i titoli più commerciali – rivela Federica – per evitare che i libri più meritevoli potessero ‘sparire’ dietro ai nomi più noti. In questo modo invece posso concentrare tutte le attenzioni dei bambini su autentiche piccole perle, meno conosciute ma di grande qualità”.

Contenuti di valore e adeguati alle età, illustrazioni degne di un quadro: queste le caratteristiche che deve avere un libro per finire sugli scaffali di “Disegnami una pecora”. “Punto tanto sull’aspetto artistico – spiega Federica – ogni anno vado alle fiere di settore, la Children’s Book Fair di Bologna o il Salone Internazionale del Libro di Torino, e vado in cerca di autori meno noti, sia italiani che stranieri, o piccole case editrici, che propongano opere di qualità. E poi cerco di valorizzarle con il contesto: accolgo i genitori e li consiglio, li guido nella scelta del libro”.

Meno commerciante e più “libraia di una volta”, dunque. “Una scelta che finora è stata vincente” ammette Federica, la cui avventura, nata due anni fa, prosegue con successo nonostante i tempi di crisi. Ora il secondo passo, l’approdo in via Concezione, nei nuovi locali inaugurati da uno spettacolo di teatrodanza diretto da Daniela Febino e messo in scena dalla Compagnia Scirò.

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