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Da Borgio al mondo, il lusso di Glamest.com ora fa scuola

Borgio Verezzi. E’ partito ad agosto 2012 da una costola di uno stock “fisico”, e poco meno di tre anni dopo si sta trasformando in uno dei punti di riferimento della moda online, con vendite in 26 paesi del mondo. Un successo che parla savonese: ha infatti sede a Borgio Verezzi www.glamest.com, negozio tutto al femminile nel quale è possibile trovare, a prezzi di saldo, i più grandi marchi e i prodotti delle più celebri boutique.

In un periodo in cui la crisi attanaglia sempre più il settore dell’abbigliamento, sta diventando rapidamente uno dei principali fashion luxury outlet in Italia, in rapida ascesa anche a livello internazionale. Il tutto, spiega il titolare Mattia Rolando, grazie ad una formula innovativa: “Ogni fine stagione contattiamo le boutique di tutta Italia e acquistiamo le loro giacenze, che l’anno dopo rivendiamo online con sconti che partono dal 40% rispetto al prezzo retail”.

Così, semplicemente, un capo rimasto sugli scaffali a Roma o Milano può diventare, l’anno successivo, un acquisto d’alta moda per i clienti di tutta Italia e non solo. “Inizialmente abbiamo lavorato per avere una base solida a livello nazionale – spiega Mattia – quindi abbiamo incominciato ad espanderci in Europa. Recentemente hanno iniziato ad andare forte la Russia, la Cina ed in generale i paesi asiatici: in questo momento siamo in grado di spedire, in totale, in 26 diverse nazioni”.

Trattiamo solo top brands, ad oggi più di 100 – continua – e li mettiamo in vendita con prezzi decurtati almeno del 40%. Nel periodo dei saldi, gli sconti possono arrivare anche all’80% del retail price”. Capita così di trovare in vendita una borsa di Prada a 660 euro invece degli originali 1650, oppure che un giubbotto “venga via” a 259 euro anziché 861: un modo per ridare vita all’alta moda rimasta invenduta, e un modo, perché no, per esaudire un piccolo “sogno” per molte persone per le quali, magari, il prezzo originale risulta inaccessibile. “E poi, grazie al fatto che acquistiamo da più di 60 boutique in tutta Italia, riusciamo a ricreare un assortimento di taglie: così, chi l’anno prima è arrivato ‘tardi’ e non è riuscito ad acquistare un determinato capo nel negozio di fiducia della propria città, può rimediare l’anno dopo sul nostro sito”.

La qualità dei prodotti di marca, l’esclusività del negozio fisico e i prezzi della rete: ecco la formula vincente. Senza dimenticare il livello del servizio: “Una delle barriere che frena ancora l’abbigliamento online in Italia rispetto ad altri stati è quella culturale – rivela Mattia – di chi teme di sbagliare taglia, o di acquistare un capo che poi una volta indossato non piace. A questo abbiamo rimediato con una politica di reso studiata ad hoc: a differenza di altri online store da noi bastano pochi secondi sul sito e provvediamo noi a chiamare un corriere che prenderà appuntamento col cliente per il ritiro. Il tutto in pochi secondi e senza che l’acquirente debba occuparsi di nulla”.

Una ricetta che, ora, farà scuola: Glamest.com infatti, alle porte del terzo compleanno, sta iniziando un’attività parallela di consulenza ai negozi che decidono di sbarcare online. “Portiamo loro la nostra esperienza ed il background accumulato – spiega Rolando – anche perché il futuro dell’abbigliamento è sempre più sul web. Mentre i negozi fisici decrescono ogni anno con percentuali a due cifre, il mercato online aumenta i propri fatturati quasi del 40% ogni anno. Ed in un periodo in cui i costi fissi dei negozi fisici stritolano qualsiasi margine di profitto, andare online è la ‘scappatoia’ ideale: costi abbattuti e mercato esponenziale, senza limiti geografici”.

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