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Scimun é un Lettore Attento

Nickname: Scimun
Registrato dal: 30 gennaio 2008
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Residenza: Loano
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Scimun ha scritto il 17 novembre 2011 alle ore 17:09
Caro Vesco i tagli hanno riguardato tutte le regioni, come mai Toscana (di centro sinistra) e Lombardia (di centro destra) non taglieranno treni, anzi ne aumenteranno? come mai da quando c'è la tua giunta hai riempito di treni Genova e Levante e qui ci lasci a piedi dopo le otto di sera? come mai senza gli intercity (non di competenza regionale) e i treni per Torino (di competenza del Piemonte) avremmo un treno ogni due ore? come mai per andare a Genova dal ponente impieghiamo lo stesso tempo degli anni '50 grazie all'introduzione di tutte le fermate genovesi? come mai lo stesso treno in piena estate salta località balneari come cervo,laigueglia, borghetto e tutte le cinque terre ma in compenso ferma a prà,pegli,cornigliano,quarto ecc.? non è che oltre allo stato che ti ha tagliato i fondi hai sbagliato qualcosa anche tu? pazienza andremo a piedi o in macchina, tanto in liguria abbiamo autostrade, superstrade, migliaia di posti auto gratuiti in ogni comune..
Scimun ha scritto il 15 novembre 2011 alle ore 11:24
il "sig." Moretti non ha mai fatto mistero delle sue intenzioni..secondo lui tutto ciò che non passa tra Torino-Napoli/Venezia deve essere chiuso e smantellato, rete ferroviaria ligure compresa, d'altra parte la politica gli consente di farlo, lo ha messo dove sta Prodi e ce lo ha tenuto Berlusconi..evidentemente la politica è favorevole alla distruzione del sistema ferroviario, vorrà dire che andremo a prendere i treni stranieri a Ventimiglia, Modane, Domodossola, Brennero.. e chi ha preso il treno in altri paesi europei capisce come mai all'estero la gente li prende! Dall'altra parte chiediamoci perchè i tagli hanno riguardato tutte le regioni ma in Toscana hanno appena inaugurato i servizi di regionali no-stop Firenze-Pisa a tariffa base, naturalmente, che vanno ad aggiungersi ad altri due reg. ogni ora tra le due città, ovviamente il servizio viene potenziato anche su linee di campagna come quella di Siena e di montagna come quelle delle Garfagnana o la Faentina, possibile che solo in Liguria non si riesca a fare niente? In Emilia la Regione ha una propria azienda ferroviaria, in Lombardia hanno le linee S a Milano e Regionali veloci su Varese, Bergamo, Lecco.. Eppure il nostro territorio con un orografia che limita lo sviluppo della viabilità, con la popolazione concentrata lungo un asse ben definito e con spostamenti concentrati lungo quell'asse rappresenta la condizione ideale per sviluppare il trasporto su rotaia..fossimo in svizzera o in germania avremmo da vent'anni quattro binari da savona a genova, due fino a ventimiglia e un treno ogni mezz'ora dalle cinque del mattino a mezzanotte.
Scimun ha scritto il 30 settembre 2011 alle ore 12:28
il fatto che ai tempi in cui la regione disponeva del pieno budget i treni regionali facessero schifo come e anche più di ora deve far riflettere, ancor più deve far riflettere il fatto che i tagli abbiano colpito altre regioni, con una rete ferroviaria molto più estesa, ma la contrazione di servizi maggiore si sia registrata solo in liguria così come la liguria sia sempre stata (anche in tempi di vacche grasse) la regione che meno ha investito in nuovo materiale rotabile e manutenzione; nemmeno in sicilia sulla linea messina-catania ho trovato dei cessi di treni come sulla genova-savona, avete mai preso il treno in toscana? altro pianeta! il confronto con la liguria è del tipo germania-burundi, con tutto il rispetto per il burundi. la regione liguria si è preoccupata solo di imbastire un surrogato di metropolitana tra nervi e voltri, dove prende voti, lasciando il resto della regione a piedi (l'ultimo treno da ventimiglia lato italia parte prima delle otto di sera! roba da beduini!) comprese zone turistiche dove non ci sono alternative al treno (cinque terre). D'altra parte abbiamo trenitalia, che si comporta da spa quando deve lucrare, da carrozzone pubblico quando deve impedire la concorrenza (vedi vicende eurocity munchen-venezia effettuati dalle ferrovie tedesche, tgv parigi-milano cui è interdetta la tav to-mi, arenaways, o più vicino la vergognosa gestione della ferrovia cuneo-ventimiglia). Possibile che in tutta europa compresi spagna e portogallo si riesca a viaggiare decentemente in treno tranne che in italia? possibile che solo da noi le ferrovie anzichè servire a muovere i treni continuino ad essere un banchetto cui far ingrassare politicaglia varia, raccomandati, amici degli amici? il risultato come fa capire il post di bandito è un incremento inevitabile del traffico privato (non possiamo certo impiegare due ore e mezza d albenga a genova per fare un piacere a vesco) e in una regione come la liguria dove il territorio e la distribuzione della popolazione sono l'esempio perfetto di area in cui sviluppare il trasporto su rotaia, lasciamo andare tutto in malora..suggerisco di vedere come viene gestito il trasporto ferroviario regionale tra mentone e st.raphael o sulle linee litoranee delle cercanias di barcelona, per citare esempi affini alla liguria.
Scimun ha scritto il 28 luglio 2011 alle ore 11:41
spero che l'ipotesi Calizzano non venga presa in considerazione, è un controsenso, allunga il chilometraggio, impone un dislivello assurdo dal livello del mare ad Albenga a 700-800m per poi ridiscendere a Cairo, attraversa territori soggetti a neve e ghiaccio per metà anno, finisce sulla A6 a...Millesimo in pieno tratto appenninico! se l'obiettivo è avvicinarsi al Piemonte il raccordo deve finire a Ceva, per avvicinarsi alla A26 è sufficiente il raccordo Carcare-Predosa, se proprio si vuole by-passare anche Savona allora bastano un paio di tunnel dal finalese a Carcare, ma il tracciato B è un inutile e costoso giro dell'oca. Concordo con chi sottolinea come gli ambientalisti non si facciano mai vivi quando si tratta di nuove autostrade, che pure richiedono molto più spazio e molto più cemento delle nuove opere ferroviarie contro cui invece si notano curiosissime levate di scudi (vedi chi cerca di vendere come ambiente da tutelare le aree edificabili dove dovrebbe passare il raddoppio ferroviario.. a ridosso dell'autostrada e in mezzo a serre e capannoni, proprio una foresta vergine..)
Scimun ha scritto il 20 giugno 2011 alle ore 12:57
abito praticamente davanti al b-fly, i miei genitori dormono lato monte e non sentono nulla, io lato mare e con le finestre aperte appena appena la musica, più forte il vociare degli avventori ma in ogni caso niente che impedisca il sonno, per di più nella zona siamo tutti abitutati da sempre a dormire tra l'aurelia e la ferrovia quindi.. Sull'entroterra, caro ceppo non ti permettere di denigrare come dei mortori quei bei paesini..nei periodi di sagra ci si diverte molto più nell'entroterra che non in tanti paesi rivieraschi che hanno scelto di reprimere la vita notturna, molto più divertente Mendatica durante la festa della cucina bianca o Upega alla festa dei brigaschi piuttosto di Borgio o Borghetto o Andora in qualunque serata estiva... A Loano, anzi, andrebbero aperti altri locali per il pre-discoteca e nei fine settimana incentivate le soluzioni della discoteca negli stabilimenti balneari, Riccione o LLoret de Mar sono conosciute in tutta Europa come luoghi di vacanza al mare, la riviera ligure come il pre-cimitero dei pensionati del nord-ovest. Non parliamo della ristorazione..nelle località sopra menzionate è normalissimo che i turisti arrivino il venerdì o il sabato sera a tarda serata, è normalissimo che vogliano cenare magari dopo un concerto o un qualsiasi evento..da noi non si può.. alle dieci e mezza scatta il coprifuoco, meno male che rimangono aperti i kebabbari, l'anno scorso ho incontrato una famiglia di turisti arrivata in una località rivierasca alle undici di sabato a luglio alla ricerca disperata di un posto dove cenare.. non voglio riportare qui le maledizioni e gli insulti, meritatissimi, che rivolgevano alla nostra riviera. non volete i turisti? in qualche modo dobbiamo campare.. possiamo rimetterci a piantare pesche e pomodori, consapevoli del fatto che sui mercati ortofrutticoli dal sud o dall'emilia ne arriverebbero dieci volte tanto e a metà prezzo oppure possiamo proporre a Riva di riempire il porto di Loano e farci "il ritorno dell'Italsider"..tranquilli che un posto fisso per tutti salta fuori..
Scimun ha scritto il 22 marzo 2011 alle ore 10:17
tra l'altro i vari progetti finora resi noti prevedono quasi sempre il passaggio a ridosso dell'autostrada..dov'è il paesaggio da tutelare? forse i viadotti dell'A10 sono un bene naturale e paesaggistico?(e questo ragionamento lo ha fatto il ministero dell'ambiente a proposito della tratta andora-san lorenzo quando l'ennesimo comitato si opponeva al passaggio nella val prino ora in costruzione a ridosso del ben più alto viadotto autostradale) o forse dobbiamo preservare preziosi terreni edificabili e fa niente se la gente dovrà andare a prendere il treno a Toirano o Giustenice a piedi, ovviamente, visto che dove la ferrovia è stata spostata nessuno si è preoccupato di istituire collegamenti bus navetta. Tra Voltri e Savona hanno spostato la ferrovia mantenendo le stazioni raggiungibili anche a piedi (Arenzano, Varazze, Albisola ecc.) da noi evidentemente non si potrà fare, pazienza.
Scimun ha scritto il 21 marzo 2011 alle ore 18:50
La legge impone di stare a sentire comuni come quelli rivieraschi che in media non vanno oltre diecimila residenti, con il risultato che per sentire le opposizioni di questo e quello siamo in ritardo di 40 anni, abbiamo ottenuto un tracciato di massima più simile a un ottovolante che a una ferrovia e con le stazioni lontanissime dai centri abitati, quindi inutilizzabili. Mi pare che i comuni abbiano fatto abbastanza danni, che decidano Stato e Regione il tracciato più economico da realizzare, più performante per il traffico ferroviario e più accessibile all'utenza possibile.
Scimun ha scritto il 08 febbraio 2011 alle ore 09:55
nel 1990 con un treno diretto si impiegava un'ora, un'ora e cinque da loano a genova fermando solo a finale, savona, varazze, arenzano, sampierdarena. gli unici treni intercity impiegavano 55' da albenga a genova con la sola fermata a savona, ogni ora esisteva un diretto savona-genova con non più di 35' di percorrenza. Con la regionalizzazione sono raddoppiati i servizi ma solo tra voltri e nervi, il resto della liguria, di fatto, è servito solo dai treni intercity che tra l'altro fanno le fermate dei vecchi espressi tranne varazze e loano (figli della serva a quanto pare). La Liguria è la regione che ha speso meno per il trasporto ferroviario pur essendo quella, nel nord Italia, che per conformazione morfologica e stato della viabilità, dovrebbe investire di più.. La regionalizzazione ha portato al taglio di tutti i servizi interregionali per milano, essenziali per il turismo, alla proliferazione di regionali e metropolitani solo ed esclusivamente a vantaggio di genova e al taglio di tutti i servizi in ore serali, per il terzo anno consecutivo, l'ultimo treno della giornata parte da ventimiglia prima delle 20!! se questo è federalismo viva Roma ladrona!
Scimun ha scritto il 26 gennaio 2011 alle ore 15:57
andare a finale sarebbe l'ultimo dei problemi se ci fosse, dieci minuti prima dell'intercity, un treno regionale che consenta la coincidenza e il trasbordo a finale, alla fine non possiamo pretendere una fermata ogni 5 km, peccato che gli stessi intercity fermino a diano marina, a volte a taggia e a bordighera, questo perchè mancano i treni regionali e allora si aggiungono fermate agli intercity, nelle altre regioni cittadine come loano o pietra pur non avendo la fermata degli intercity hanno regionali veloci decenti per il capoluogo..comunque è un falso problema perchè entro qualche anno non ci saranno più treni intercity e il servizio peggiorerà ancora, anche perchè per la regione liguria esiste solo il servizio suburbano fino a voltri, per trenitalia l'italia inizia a torino e finisce a salerno. Se non arrivano operatori privati (salvo boicottaggi mafiosi da parte di trenitalia e del ministero delle infrastrutture che spalleggia, tanto per cambiare, il monopolista) avremo una ferrovia nuova senza treni che la percorrono, diversamente la liberalizzazione e l'ingresso di operatori anche stranieri potrebbe ridare vita alla nostra linea internazionale. comunque come dice alpialmare stiamo parlando di aria fritta, dato che ancora una volta salterà fuori qualche problema che manderà tutto all'aria e aspetteremo ancora ai passaggi a livello. p.s. come mai in francia le barriere si abbassano quando il treno è praticamente già in vista mentre da noi, specialmente a pietra, scendono minuti e minuti prima?
Scimun ha scritto il 26 gennaio 2011 alle ore 12:06
ma perchè stanno a sentire comuni di diecimila residenti per un'infrastruttura di rilevanza europea? Che lo stato decida il tracciato meno costoso, quello che consente le migliori prestazioni ai treni, il più accessibile per l'utenza e a quel punto lo si impone ai comuni senza tante moine. Finora ascoltare i comuni ha prodotto ritardi nell'approvazione del progetto e ipotesi deliranti con gallerie dove non ci sono montagne da attraversare, pendenze degne di un ottovolante più che di una ferrovia. la rinuncia alla stazione? visto il servizio ferroviario attuale è comprensibile, meglio non averla che avere le percorrenze degli anni '50 con materiale rotabile vecchio di trent'anni (ma qui c'entra la Regione, quella che ha investito meno nel trasporto regionale tra tutte le altre del Nord Italia) vista la prospettiva dei decenni a venire forse è una scelta poco lungimirante, è ovvio che non possiamo prentedere sia treni più veloci che fermate in ogni paese, pretendere treni veloci e treni regionali frequenti invece si può fare. Guardando cosa è successo tra san lorenzo e ospedaletti pare che una volta trasferiti i binari ci sia stato un peggioramento del servizio e il totale disinteresse dei comuni, tranne taggia, come dire che tolti i binari il problema è risolto per sempre e cavoli dei poveri utenti che devono arrangiarsi (l'ultimo treno della giornata da ventimiglia verso l'Italia parte alle otto di sera e nessun amministratore ha aperto bocca, in costa azzurra sarebbe caduta la giunta regionale). per noi residenti cambierà poco, anzi presso le fermate di tovo e toirano probabilmente troveremo molto più parcheggio rispetto alle stazioni attuali, per i turisti che vengono in treno (sono tanti e non sono tutti vandali pezzenti) ci saranno dei disagi, serviranno dei collegamenti bus navetta possibilmente coincidenti con il treno e con una tariffa integrata. per l'uso di metropolitana leggera.. non sarà mai accettata dalla cittadinanza, ci vuole tutta perchè venga "digerita" l'ipotesi pista ciclabile. speriamo che la riunione sia fruttuosa, che i lavori inizino presto così da avere un collegamento ferroviario da paese europeo. Per inciso speriamo anche che finiscano in fretta il quadruplicamento voltri-sampierdarena che consentirà ai treni in arrivo dalla riviera di ponente di saltare tutte le fermate del ponente genovese riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza verso genova.
Scimun ha scritto il 21 gennaio 2011 alle ore 17:55
L'integrazione gomma-rotaia, anche tariffaria, deve esistere in tutta la provincia..perchè fare pietra-savona in autobus lungo l'aurelia con quasi un'ora di percorrenza quando in treno bastano poco più di venti minuti fermando a finale e spotorno? ovviamente il treno non consente di raggiungere qualunque destinazione, ed ecco che serve l'autobus con la necessità, però, di ridurre al minimo il tempo perso per la rottura di carico. ci vorrebbe quindi una frequenza elevata lungo tutto l'asse litoraneo, magari riducendo la percorrenza delle singole corse bus ma facendo arrivare i pullman davanti alle principali stazioni in modo da lasciare al bus spostamenti a brevissimo raggio e al treno quelli a media distanza. L'azienda provinciale di trasporto pubblico, inoltre, vista l'inadeguatezza di chi gestisce la parte del trasporto su rotaia, potrebbe diventare operatore ferroviario e gestire oltre ai bus i treni regionali, così come avviene in Provincia di Bolzano con ottimi risultati, d'altra parte la morfologia della nostra provincia e la viabilità impongono di investire nel trasporto pubblico, oltretutto la popolazione è concentrata lungo la fascia costiera, condizioni ideali per sfruttare i collegamenti su ferro e integrarli con quelli su gomma.
Scimun ha scritto il 21 dicembre 2010 alle ore 10:19
e ma..caro resist.. se ci fossero i fantomatici treni comodi veloci e puliti che vagheggi, poi la gente non verrebbe in macchina..e come farebbero i comuni costieri a taglieggiare i turisti con parcheggi a pagamento e multe? e gli utili dell'autofiori i cui dividendi vengono divisi anche tra gli enti locali? suvvia, siamo realistici, anzi perchè non demolire questi vecchi e inutili "caruggi" anzi budelli così da avere più parcheggi per le seconde case? Poi, siamo così sicuri che i liguri quando vanno a sciare non si comportino esattamente, se non peggio, dei piemontesi e lombardi al mare? teniamoci stretti i bogianen prima che se ne vadano anche loro, quando qualcuno dei nostri signori politici si porrà la domanda "ma perchè uno dovrebbe venire in vacanza in Liguria?" ammesso che riesca a darsi una risposta da solo, sarà troppo tardi.
Scimun ha scritto il 29 settembre 2010 alle ore 18:23
come nel film "The Blues Brothers"..adesso avranno il c.e.p.i.c.s.?
Scimun ha scritto il 24 settembre 2010 alle ore 11:19
se non sbaglio la versione loanese di "res publica" è "qui palazzo doria", mentre la gazzetta di loano è un periodico che non dipende dall'amministrazione comunale.
Scimun ha scritto il 08 settembre 2010 alle ore 10:57
Le regole sono quasi sempre assurde solo perchè chi le scrive in genere non ha cognizione e sopratutto non ha esperienza dell'argomento su cui legifera, o, molto più spesso, legifera in mala fede, per fare cassa.. Il cittadino così viene costretto ad arrangiarsi col buon senso. Detto questo, nel caso di specie, non sono così contrario alla sospensione per una precedenza saltata con conseguente incidente con lesioni. Andare a piedi per un po' è sanzione molto più efficace di una multa, idem per l'alcolemia.. invece che spendere migliaia di euro di ammenda, spese legali ecc. molto meglio un annetto a piedi o in autobus, in caso di incidente provocato in stato di ebbrezza.. tutta la vita senza automobile.
Scimun ha scritto il 26 agosto 2010 alle ore 11:16
pensare che fuori provincia alle sagre ti servono al tavolo.. sperimentato nella riviera di Levante, in Piemonte, Emilia..
Scimun ha scritto il 26 agosto 2010 alle ore 11:05
certo che sulla strada non si può giustificare chi mette a repentaglio la vita altrui, ma per lo stesso motivo non si può nemmeno giustificare chi alza le mani per difendere le proprie ragioni. Il motociclista avrà avuto tutte le ragioni e si sarà anche preso un bello spavento, ma venendo alle vie di fatto è passato dalla parte del torto.
Scimun ha scritto il 06 agosto 2010 alle ore 10:50
In effetti è uno spreco avere una linea ferroviaria sottoutilizzata che passa a pochi metri dal centro abitato di Carcare, Altare, San Giuseppe e non istituire un servizio cadenzato su Savona, anche considerando lo stato della viabilità nei mesi invernali. Il servizio potrebbe essere esteso tranquillamente fino a Dego e Ceva..sono linee dove il traffico non è certo quello della tratta Rogoredo-Milano Centrale, treni ce ne stanno quanti ne vogliamo. Se le aziende di TPL iniziassero a operare nel settore ferroviario potremmo finalmente avere quella integrazione tra treno e autobus che all'estero è cosa scontata mentre in Italia e ancor più in Liguria stenta a realizzarsi. Se l'esperimento bormidese funzionasse si potrebbe estenderlo a tutto il territorio provinciale dove la ferrovia è presente in maniera capillare, a quel punto il bus diventerebbe il mezzo per i collegamenti a breve e brevissimo raggio, il treno per gli spostamenti a medio raggio..che senso ha un bus Pietra-Savona lungo l'aurelia con quasi un'ora di percorrenza quando il treno copre la stessa distanza in una ventina di minuti? d'altra parte il treno non è capillare quanto il bus e non raggiunge l'entroterra a quel punto ecco che serve l'interscambio tra vettori..andate a vedere come funziona in Alto Adige dove la provincia di Bolzano gestisce i treni regionali e le ferrovie federali tedesche i treni internazionali per Innsbruk e Munchen.. Speriamo che qualcosa cambi nel settore del trasporto pubblico e ben vengano gli operatori alternativi a Trenitalia sempre che siano intenzionati a spostare persone e non a occupare poltrone.
Scimun ha scritto il 27 luglio 2010 alle ore 11:58
magari evitiamo, per il momento, le paternali e le polemiche.
Scimun ha scritto il 15 luglio 2010 alle ore 17:10
facciamo anche vent'anni, finchè ogni comune pretende lo spostamento a monte..ma nel territorio del comune vicino non si farà molta strada. Visto che molti turisti utilizzano il treno, il sindaco Floris intanto dal 2013 prepari Andora ad accogliere i tantissimi bagnanti che abbandoneranno Diano Marina vista la "comodità" della nuova stazione di Diano San Pietro dove per arrivare si può scegliere tra una strada vicinale di campagna o il guado del torrente.
Scimun ha scritto il 12 luglio 2010 alle ore 10:48
evidentemente l'offerta turistica ligure non merita altro tipo di clientela, inutile lamentarsi, anzi ringraziamo se comprano ancora un pezzettino di focaccia o un gelato.
Scimun ha scritto il 29 giugno 2010 alle ore 16:29
Dagli Statuti Criminali della Repubblica di Genova del 1556 " omissis...Chi abbia incendiato una terra silvestre o pratense od un qualsiasi incolto risarcisca il danno per il doppio di quanto stimato e paghi al fisco un'ammenda da dieci a cento lire, oppure venga portato in giro per la città, incatenato e battuto a colpi di verga...omissis "
Scimun ha scritto il 23 giugno 2010 alle ore 17:08
fatevi un giro a Chiavari dove, mi pare, han risolto il problema senza mettere la stazione in aperta campagna o sottoterra, eppure turisticamente non mi pare che il Tigullio abbia perso qualcosa.
Scimun ha scritto il 03 giugno 2010 alle ore 17:57
oltre alla pulizia inesistente il problema più grave del trasporto regionale liguri sono i tempi di percorrenza. Tra Savona e Genova negli anni sono stati eliminati vari binari di precedenza ma sono stati aumentati i servizi suburbani da Voltri a Nervi e le fermate per i treni diretti ad Albenga, i treni regionali per Ventimiglia sono stati trasformati in regionali per Genova-Savona, con tutte le fermate, prolungati (dopo una sosta inspiegabile a Savona di quasi venti minuti) solo ogni due ore verso ponente e con tempi che rasentano l'assurdo come Genova-Loano in un'ora e quarantacinque contro l'ora e dieci che era sufficiente dieci anni fa per i treni diretti ed interregionali. Rimangono solo i treni Intercity a garantire tempi quasi accettabili e solo teoricamente. In altre Regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana) esistono programmazioni di orari che prevedono anche regionali veloci o orari cadenzati di facile memorizzazione. La Regione Liguria cosa aspetta?
Scimun ha scritto il 31 maggio 2010 alle ore 09:48
eh no caro peppe, le varie giunte Burlando il trasporto ferroviario regionale lo hanno organizzato eccome...ad uso esclusivo del ponente genovese! il residente genovese paga con un unica tariffa urbana tutta la tratta da voltri a nervi..più o meno come se un alassino pagasse il treno fino a finale o taggia allo stesso prezzo di un viaggio per albenga. Gli orari? frequenze fino a 15' nel tratto suburbano genovese, inoltre tutti i treni per la riviera pagano dazio e salvo rare eccezioni fermano a sestri, voltri, arenzano e cogoleto (ma non albisola grande il doppio di cogoleto), i regionali per ventimiglia altro non sono che regionali per savona con fermata in tutte le stazioni che però bivaccano a savona almeno un quarto d'ora per poi ripartire verso ventimiglia saltando, in compenso, località come borgio, ceriale, laigueglia ecc. che non hanno niente di meno rispetto a cogoleto o celle. Inoltre questi miserabili treni suburbani costringono a rallentamenti i treni intercity da e per ventimiglia, con percorrenze assurde tipo savona-genova in 43 minuti pur senza fermate! I treni per i turisti? li pagano le regioni Piemonte e Lombardia, anzi il Piemonte paga tutti i giorni i regionali Torino-riviera sia via Savona che via Tenda.. per la liguria la linea finisce a savona, da giugno l'ultimo treno da ventimiglia per l'italia continua imperterrito a partire solo alle 19.51 lasciando a piedi chi arriva da Nizza e vuol proseguire per la liguria.
Scimun ha scritto il 30 aprile 2010 alle ore 10:38
mi pare che la priorità sia allacciare la A6 alla A6 in modo da evitare il nodo di Genova, per i collegamenti Ponente (quindi Francia sud e Spagna)-Lombardia già questo sarebbe sufficiente, magari raddoppiando la carreggiata nord da savona ad altare così da abbandonare il tratto elicoidale, mentre per accorciare la distanza tra ponente e piemonte basta terminare la variante di valico della ss28 (armo-cantarana) ed eventualmente collegare Ceva e Garessio ad Albenga.. ma salire da Albenga a Calizzano (dove da novembre a marzo hai ghiaccio e neve) per poi finire sulla A6 a Millesimo, ancora in pieno tratto appenninico sembra tutto tranne che una scorciatoia! se invece si vuol raddoppiare la A10 tra Savona e Albenga, è un altro discorso, ma in quel caso il giro fino a Calizzano sarebbe un vero e proprio giro dell'oca. Sì, ma quanto alla viabilità ordinaria? realizziamo nuove autostrade che devono portare la gente in breve tempo a... finire in un ingorgo sulla vecchia via Aurelia? (ah già l'aurelia bis non si farà mai, come la ferrovia a monte, per non dover sacrificare terreni edificabili, il giardino dell'amico, l'orto del cugino e per non diminuire il fatturato dell'autofiori) Certo se potenziassimo anche le ferrovie.. tra qualche anno trenitalia non sarà più monopolista, fortunatamente, e quindi investire sulla rotaia non significherà più necessariamente buttare via soldi, ci sarebbe da finire il raddoppio fino a San Lorenzo (sempre che non si mettano in mezzo comuni e comitati vari) da raddoppiare la Savona-Torino tra S.Giuseppe e Ceva, da elettrificare la Cuneo-Ventimiglia, perchè no da prolungare la Ceva-Garessio fino al mare.
Scimun ha scritto il 09 novembre 2009 alle ore 15:30
il collegamento A26/A6 è prioritario e di più semplice realizzazione, per arrivare ad Albenga mi sembra che sia più ragionevole il valico nel finalese, il tracciato D ad esempio, salire ai quasi 700m s.l.m. di Calizzano mi sembra utile per andare a funghi, non per accorciare la distanza verso Milano o, comunque per decongestionare la genova-Savona. Leofinalese suggerisce di completare il raddoppio ferroviario e quello verso To.. se al posto di trenitalia e rfi avessimo le ferrovie tedesche o francesi potremmo suggerire ai turisti di utilizzare il treno, ma siccome siamo in Italia non possiamo far altro che sperare nella realizzazione di infrastrutture stradali con il loro strascico di inquinamento, traffico e incidenti. Mi chiedo infine perchè tutti diamo per scontato che quest'opera serva solo per portarci turisti.. a me sembra che servirà soprattutto per veicoli e sopratutto TIR da e per la penisola iberica, se non abbiamo niente da offrire non sarà un'autostrada a risolvere i problemi, a rendere il nostro mare pulito e i nostri prezzi più bassi.
Scimun ha scritto il 30 luglio 2009 alle ore 16:19
Posso? invece che di politica vorrei parlare di geografia. Posto che la tranche Predosa-Carcare è da ritenere prioritaria, quale raddoppio della tratta Savona-Genova, con conseguente decongestione del nodo genovese, mi chiedo se, per raggiungere il ponente l'ipotesi più economica e veloce sia risalire dai 365m di Carcare fino ai 700 di Calizzano, passando per Millesimo e da qui in picchiata fino al livello del mare ad Albenga, con un salto in una decina di km in linea d'aria. Se anche venisse realizzata, verso la Lombardia ho l'impressione che sarebbe comunque più breve il percorso albenga-savona-carcare-predosa, mentre verso il Piemonte si finirebbe sulla a6 a Millesimo, in uno dei tratti più lenti e tortuosi oltre che soggetti a nevicate e gelate. Credo che la Carcare-Predosa possa bastare per i collegamenti verso la Lombardia, mentre verso il Piemonte sia di gran lunga preferibile il collegamento Albenga-Garessio-Ceva, 100m di altitudine in meno rispetto a Calizzano. Gli antichi romani per collegare la pianura padana alla Francia passarono proprio per Acqui, Carcare, Val Ponci, Vada Sabatia, non a caso il valico più basso nelle montagne dell'arco ligure. Quanto alla ferrovia.. beh all'estero non hanno trenitalia e non hanno le direzione di trasporto regionale che pensano solo alla mobilità suburbana a scapito del resto della regione.