Reputazione:
31
rocch é un Attivo e partecipativo
Nickname: rocch
Registrato dal: 09 marzo 2008
Età: 56-65
Residenza: Pietra ligure
Genere: N.D
Registrato dal: 09 marzo 2008
Età: 56-65
Residenza: Pietra ligure
Genere: N.D
Home Page:
N.D
AIM: N.D
Yahoo IM: N.D
Jabber / Google Talk: N.D
AIM: N.D
Yahoo IM: N.D
Jabber / Google Talk: N.D
rocch ha scritto il 20 maggio 2012 alle ore 13:15
jchnusa...non penso che il problema sia che i milanesi o furesti si divertano a far salire i prezzi...é la legge della domanda e dell'offerta.....Se l'offerta di servizi e beni é più limitata costano di più...se é aperta, tendono a costare meno, con gli aspetti positivi e negativi della regolazione...Il problema é che un conto sono i beni od i servizi privati, un conto é il territorio ed il suo sviluppo. Su questo purtroppo e non da ieri o l'altro ieri, la Liguria si é giocata il suo sviluppo lasciando mano libera all'edilizia privata di seconde case....anziché sviluppare un'economia del turismo che necessitava di una consapevolezza ed una visione più ampia che non fosse quella dei proventi straordinari (di fatto ordinari) per privati ed istituzioni locali.
rocch ha scritto il 16 maggio 2012 alle ore 20:01
Caso da Quarto Grado o Chi l'ha visto...
rocch ha scritto il 14 maggio 2012 alle ore 18:15
Ci sono aspetti diversi da considerare sulle case adibite non a dimora abituale.
Ha senso certamente evitare che le seconde case vengano penalizzate in modo eccessivo rispetto alla prima casa.
Concordo con folgore: uno può aver fatto sacrifici, comprato casetta al mare o appartamento per fare vacanze....Una tassa su quell'immobile del tutto scollegata dal reddito sarebbe forse anche costituzionale.
Diverso il caso delle seconde case terze affittate.
Qua bisognerebbe tassare la casa in modo sensato: se affittata con contratto regolare di durata pluriennale sarebbe giusta un'imposizione un poco più elevata della prima casa, tenuto conto della funzione sociale svolta dal proprietario. Al contrario per le seconde case affittate solo d'estate occorrerebbe un regime più penalizzante, tenuto conto dell'intento solo speculativo. Se poi affittate in nero occorrerebbero sanzioni molto pesanti anche per l'imu stessa.
Che poi sarebbe pure semplice controllare dalle utenze e verificare dove dimora abitualmente il proprietario....
rocch ha scritto il 14 maggio 2012 alle ore 17:55
Non vedo quale correlazione ci sia tra la direttiva ed il mare blu... Bisognerebbe chiarire cosa intenda per crescita...Se intende crescita dimensionale e di struttura la situazione polverizzata attuale va proprio nella direzione opposta...Se per crescita intenda la crescita del comparto, occorre che spieghi come la conservazione dello situazione vigente consenta il raggiungimento dell'obiettivo...A meno di non condizionare la permanenza dell'attuale situazione a fronte di significativi investimenti per lo sviluppo del settore a carico dei licenziatari...
rocch ha scritto il 12 maggio 2012 alle ore 19:40
Domanda stupida: ma di che tempi parliamo per la realizzazione?
rocch ha scritto il 30 gennaio 2012 alle ore 19:48
Non capisco però le indicazioni delle guida: la revisione parrebbe annuale o biennale. Tuttavia dalle informazioni reperibili via internet parrebbe esserci anche un'opzione quadriennale...
rocch ha scritto il 14 gennaio 2012 alle ore 14:44
Piccola puntualizzazione: l'imposta di soggiorno non é una tassa ulteriormente introdotta dal governo attuale ma una tassa introdotta dal precedente governo (all'art. 4 del Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011), presentata dal ministro Calderoli nell'ambito dell'attuazione del federalismo fiscale...
rocch ha scritto il 27 dicembre 2011 alle ore 18:45
bene; mi pare ci sia già progetto wired..
rocch ha scritto il 23 dicembre 2011 alle ore 20:33
che vergogna....
rocch ha scritto il 24 ottobre 2011 alle ore 18:17
grazie citha per la replica
rocch ha scritto il 23 ottobre 2011 alle ore 20:28
Sono fuori regione ma leggo sempre con piacere la testata del ponente ligure. Il punto, mi pare, che ci sono troppe strutture ospedaliere in rapporto alla popolazione assistita: a occhio e croce, tra savona ed imperia c'erano o ci sono un numero di nosocomi pari a quelli di un'area metropolitana (es: torino) che ha un numero di cittadini (non di pazienti potenziali) pari a tre quattro volte quella delle province del ponente ligure (senza contare che a venti minuti da cairo ci sono ospedali che già servono lo stesso bacino). Ora mi sembra giusto che la popolazione locale possa decidere di mantenere, per motivi che ritiene opportuni etc..., più strutture. Ad esempio nel Lazio si é fatta mi pare una scelta similare incrementando notevolmente il prelievo fiscale in termini di addizionali. Detto ciò, al di là delle proteste, non ho capito, da lettore, quanto si risparmi con soluzioni alternative che possano evitare i tagli annunciati. Ossia se ci sono soluzioni alternative che consentano di evitare le riorganizzazioni (quindi quanto si taglia o quante tasse si aumentano)
rocch ha scritto il 16 agosto 2011 alle ore 09:55
si potrebbe riconoscere anche a loro un diritto di insistenza per un quinquennio e poi metterlo all'asta....sicuramente ci sarebbero poi discussioni sul fatto che verrebbero alterati i meccanismi di famiglie che da anni, ogni estate, si alzano alle 6 per recarsi sul lido....se si facessero gare chissà che gente potrebbe sostituirsi alle 6 di mattina....é l'Italia, bellezza....
rocch ha scritto il 17 luglio 2011 alle ore 11:03
...lo si controllerà pure alla pompa, ma non penso che un automobilista entri nell'area di servizio, dopo aver visto, se si vede, il prezzo esposto e vada a fare una comparazione con quello alla pompa e poi eventualmente faccia rifornimento....così come non ho mai intravisto gruppi di ragazzini che giocano nelle aree di servizio a cambiare i prezzi....può essere una mia svista....
rocch ha scritto il 10 luglio 2011 alle ore 20:54
...posso dire che a Torino, che ha due terzi della popolazione della Liguria, al pomeriggio ci sono una decina di uffici aperti in tutta l'area metropolitana il pomeriggio.... e non nella stagione estiva. Francamente non fa la differenza per un turista se le poste di finale siano aperte il pomeriggio...e non penso che l'attrattiva di pietra ligure rispetto a finale ligure siano le poste aperte il pomeriggio....come non penso che gli operatori turistici debbano soffermarsi su queste situazioni di contorno....pensino all'offerta del settore....
rocch ha scritto il 04 luglio 2011 alle ore 10:18
...purtroppo l'unico fattore negativo é il costo eccessivo delle spiagge....se ci fossero prezzi più abbordabili e/o spiagge libere in numero più consistente il turismo incrementerebbe. Come già postato altre volte, il sistema attuale di organizzazione delle spiagge per la Liguria produce economicamente più danni che altro....
rocch ha scritto il 25 giugno 2011 alle ore 18:50
...diciamo che il modo in cui sono gestite le spiagge, rapporto prezzo servizi, sono un notevole ostacolo al turismo ligure...
rocch ha scritto il 14 giugno 2011 alle ore 19:37
...per il turismo il ponente si affida alla divinità di morfeo....
rocch ha scritto il 07 giugno 2011 alle ore 20:00
Il servizio spiaggia, in termini di qualità e prezzo, come già esposto in altri post, visto da fuori e confrontandomi quotidianamente con piemontesi e lombardi, é sicuramente una delle palle ai piedi della regione, specie del ponente ligure. I prezzi degli altri esercizi sono ormai più o meno in linea con quelli di altre regioni. Le macchie liguri sono senza dubbio il servizio spiaggia, ormai fuori mercato, ed un servizio ricettivo non sempre all'altezza, a causa anche dell'assenza di contrasto dell'abusivismo nelle locazioni private che andrebbero maggiormente ispezionate
rocch ha scritto il 29 maggio 2011 alle ore 19:49
....notizia importante....visti gli sviluppi sul caso spiagge....
rocch ha scritto il 27 maggio 2011 alle ore 18:56
Dipende da che punto di vista la vedi....se analizzi il turismo del ponente ligure, l'eccesso di lidi in concessione e la penuria di spiagge libere o gestite, per l'economia, non é certo un volano ma un ostacolo (unito alle solite carenze infrastrutturali per raggiungere la costa, la qualità modesta dell'accoglienza, etc...)....il costo ormai elevato per l'utilizzo della spiaggia, a fronte di un servizio di qualità modesta, sicuramente scoraggia la vacanza che non sia di qualche giorno, possibilmente fine settimana ed impatta quindi negativamente sulle altre attività....la disponibilità di spesa é sempre più ridotta a livello familiare. L'idea di pensare a distretti turistici, oppure a consorzi di soggetti che investano nel turismo, magari abbinando l'offerta ricettiva con la spiaggia può essere una buona soluzione....Certamente la soluzione attuale danneggia il turismo infrasettimanale e di media permanenza...
rocch ha scritto il 23 maggio 2011 alle ore 19:49
una buona notizia
rocch ha scritto il 15 maggio 2011 alle ore 20:03
se cliccate sul link http://www.ivg.it/2011/05/piano-spiagge-mentre-infuriano-le-polemiche-lue-chiede-spiegazioni/ e leggete l'ultimo post con l'intervista al rappresentante di categoria, noterete che, cosa dai più non rimarcata inizialmente, il diritto di superficie, ridotto, concerne solo l'arenile e non la spiaggia, che dovrà andare di nuovo in asta...non é detto che sia aggiudicata dallo stesso bagno....anzi l'investimento potrebbe essere più basso teoricamente perché il titolare della spiaggia potrebbe piazzare delle sdraio davanti all'arenile e rendere poco appetibile quest'ultimo....non solo se la spiaggia venisse attribuita al concessionario sistematicamente si potrebbe ricreare una lesione del diritto comunitario....
rocch ha scritto il 14 maggio 2011 alle ore 10:40
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=109MMZ
Non era allora così peregrina allora l'interpretazione data subito al decreto originario se anche il Presidente di categoria parla di doppia asta una per l'arenile e una per la spiaggia che sta davanti all'arenile....
rocch ha scritto il 09 maggio 2011 alle ore 20:23
...ovvio che tale soluzione risolva poco e che la Commissione voglia capire meglio la vicenda...
rocch ha scritto il 09 maggio 2011 alle ore 20:21
certamente. Il punto però, visto che il decreto esclude la spiaggia, é capire cosa sottenda tale esclusione. Perché se la spiaggia non può essere oggetto del diritto di superficie, a quel punto o la spiaggia diviene pubblica (allora si potrà andare in ogni stabilimento senza dover pagare nulla, non usufruendo dell'arenile) oppure é sempre soggetta al diritto di insistenza, cioé ad una concessione con asta, a cui non parteciperà alcuno (presumibilmente) se non chi ha già il diritto di superficie gravante sull'arenile. Ma allora si tornerebbe come nel gioco dell'oca al punto di partenza, perché il diritto di superficie consentirebbe una posizione privilegiata del concessionario uscente che può vantare il diritto di superficie....Una soluzione all'italiana che cambia tutto per non modificare nulla insomma....
rocch ha scritto il 08 maggio 2011 alle ore 12:13
Torno sul post per colmare una mia ignoranza, non per esprimere un parere non avendo capito la soluzione proposta (se qualche lettore esprime un chiarimento...). La soluzione sarebbe sostanzialmente di dare il diritto di superficie sull'arenile: ora, per quanto ne so, l'arenile é il tratto in cui normalmente troviamo i locali dello stabilimento, le attezzature da spiaggia, sdraio ombrelloni....etc... Ma la spiaggia é specificato che non viene toccata dal diritto di superficie....e per spiaggia (qua il punto, se qualcuno vuole smentire) possiamo intendere in termini tecnici e pratici il tratto che dalla battigia va all'arenile. Ora, tenuto conto che la soluzione concerne il solo arenile, ci deve porre il problema, penso, della spiaggia (un tempo e a tutt'oggi ricompresa nel diritto di insistenza, cioé nella concessione o proroga della stessa). A questo punto occorre capire che fine fa la spiaggia.....
rocch ha scritto il 06 maggio 2011 alle ore 17:09
Leggo dal decreto
Per incrementare l’efficienza del sistema turistico italiano, riqualificando e rilanciando l’offerta turistica, fermo restando, in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione, è introdotto un diritto di superficie avente durata di novanta anni e disciplinato come segue
il diritto di superficie si costituisce sulle aree inedificate formate da arenili, con esclusione in
ogni caso delle spiagge e delle scogliere. Sulle aree già occupate da edificazioni esistenti, aventi qualunque destinazione d’uso in atto alla data di entrata in vigore del presente articolo, ancorché realizzate su spiaggia, arenile ovvero scogliera, salvo che le relative aree non risultino già di proprietà privata, le edificazioni possono essere mantenute esclusivamente in regime di diritto di superficie. La delimitazione dei soli arenili, per le aree inedificate, nonché la delimitazione delle aree già occupate da edificazioni esistenti, realizzate su terreni non già di proprietà privata, è effettuata, su iniziativa dei Comuni, dalle Regioni, di intesa con l’Agenzia del demanio...
Se la battigia, ovviamente, ma anche la spiaggia non rientrano nel diritto di superficie, si profila una soluzione ibrida....
rocch ha scritto il 29 marzo 2011 alle ore 21:24
concordo....
rocch ha scritto il 07 marzo 2011 alle ore 20:43
bene
rocch ha scritto il 05 marzo 2011 alle ore 21:35
pregevole iniziativa...

