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Reputazione:
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Roberta Alemani é un Lettore Attento

Nickname: Roberta Alemani
Registrato dal: 06 marzo 2010
Età: 56-65
Residenza: Fuori Provincia
Genere: Femmina
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Roberta Alemani ha scritto il 08 agosto 2010 alle ore 14:58
Questo è solo uno dei tantissimi passi del Libretto. “I componenti del Comitato e i fedeli tutti non dimenticano le vittime della pedofilia, che subiscono danni gravissimi e spesso irrimediabili per l’intera esistenza. Occorre operare affinché i bambini abusati possano ottenere la piena restituzione della loro serenità psichica, nonché il giusto risarcimento del danno subìto. E’ assolutamente estraneo ai componenti del Comitato e ai fedeli tutti l’intento di denigrare coloro che, con sofferenza, denunciano all’Autorità giudiziaria gli abusi subiti. La pedofilia è un crimine aberrante e nessun individuo adulto lo deve commettere: siamo i primi a gridare che tale delitto deve essere punito severamente. E’ però ugualmente aberrante strumentalizzare situazioni diverse e lontane da quella di Alassio per denigrare don Luciano, la cui storia personale e sacerdotale, in ragione dell’attenzione da lui portata a tutti i fedeli e del rispetto da lui sempre serbato nei confronti dei bambini, non ha nulla a che fare con le vicende divulgate negli ultimi tempi dai mass-media. Occorre evitare in ogni modo che l’accusa di pedofilia diventi anch’essa uno strumento per erigere mostri fantastici là ove mostri non vi sono, ma soltanto uomini e donne che si sono prodigati in tutta la loro esistenza per il bene degli altri, come è il caso di don Luciano. “ Voglio far presente che le nostre iniziative non sono mai state un attacco alla bambina, sicuramente vittima innocente. Il totale silenzio in attesa della fine del processo sarebbe stato da noi auspicato fin dall'inizio. Se non è stato possibile è perchè abbiamo sentito il bisogno e il dovere di riequilibrare gli attacchi mediatici (con relativi commenti) nei confronti di una persona buona, altrimenti indifesa. Mi auguro che ogni polemica sterile termini.
Roberta Alemani ha scritto il 07 agosto 2010 alle ore 17:38
In linea generale condivido la sua tesi, signor hi-tech. Ma in questa storia abbiamo sentito il bisogno (credendo nella sua innocenza e vedendo che i tempi del giudizio si sono inutilmente allungati) di riaccreditare una persona agli occhi di tanti, anche molti turisti, che avevano lasciato un Amico leale e sincero per ritrovarlo mesi dopo un Mostro. Certamente non si vuole condizionare nessuno. Anzi si è considerato anche il rischio contrario. Ma Don Luciano è in carcere da quasi otto mesi e se si mantiene relativamente sereno è grazie alla sua Fede, alla certezza di essere innocente, ma un pò grazie anche a chi gli sta vicino e lo sostiene. Provate per un attimo a pensare: e se fosse innocente? Ebbene noi lo crediamo con forza e vediamo passare i giorni inesorabilmente e inutilmente. Certo, ci sono le ferie!
Roberta Alemani ha scritto il 07 agosto 2010 alle ore 14:13
Ho dimenticato una cosa. Il libro NON è in vendita. E' gratuito e viene dato solo a chi lo desidera. Grazie.
Roberta Alemani ha scritto il 07 agosto 2010 alle ore 14:10
Parlare di libro è forse esagerato. Lo dico con cognizione di causa in quanto ho partecipato alla sua preparazione e divulgazione. Mi auguro che chi lo commenta, l'abbia avuto in mano almeno per qualche minuto. Non ci sono idee preconcette, non ci sono riferimenti alla bambina se non per dichiarare che anche lei, come Don Luciano, è una vittima di questa bruttissima storia. Il Comitato a sostegno ha semplicemente raccolto testimonianze di amici, parrocchiani e non, sulla vita integerrima e piena di carità cristiana verso i più deboli, di Don Luciano. Una vita seminata da tante buone azioni non può essere spazzata via come si sta tentando di fare. Ancor più oggi che si sa che non sono emerse prove a suo carico. Non c'è malizia, non c'è polemica, non ci sono accuse. Chi lo ha letto ha trovato solo tanto amore. Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 27 luglio 2010 alle ore 19:34
Qualche tempo fa avevo deciso di non intervenire più perchè mi è molto difficile inteloquire con persone che si celano dietro pseudonimi. Sarà la moda, ma non riesco proprio ad abituarmici. Intervengo solo per dire che conosco Claudia, anzi l'ho conosciuta proprio in questa circostanza. Così come ho conosciuto tante altre persone che, pur venendo da realtà di vita diverse dalla mia, fin dall'inizio ho scoperto la pensavano esattamente come me. Come Claudia. All'inizio eravamo motivati soprattutto dalla nostra conoscenza di Don Luciano e condividevamo l'assurdità delle accuse sulla sua persona. Ora la nostra tesi è avvalorata dalla conoscenza della verità che, udienza dopo udienza, è emersa in modo eclatante. NON CI SONO PROVE. Se non la testimonianza della bimba che nessuno vuole ritenere bugiarda o cattiva; semplicemente con una grande fantasia tipica delle bambine di quell'età dove ogni sistema è buono per attirare l'attenzione delle persone (parenti e amici) a cui si vuole bene. E ancora più buono se l'argomento è di natura sessuale.Lei non ha certamente alcuna colpa. Ma nemmeno Don Luciano!
Roberta Alemani ha scritto il 25 giugno 2010 alle ore 13:27
A questo punto, non essendo riuscita evidentemente a farmi capire come avrei voluto, convengo con Monkey D. Rufy che il silenzio è la cosa migliore. Distinti saluti. Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 24 giugno 2010 alle ore 20:33
Buonasera Monkey D. Rufy. Forse mi sono spiegata male e ci riprovo. La "brutta" situazione è "aberrante"; ne sono convinta anch'io. Per me questo delitto, insieme al rapimento di bambini, è sempre stato uno dei peggiori che un uomo ( o una donna) possano compiere. Nel aggiungere "fin troppo" non voglio possiate pensare che ogni misura per prevenire e punire non debba essere adottata. Volevo solo dire che non si possono lasciar passare sotto silenzio gli errori giudiziari che sono stati compiuti in tal senso. Ciò non significa delegittimare la Magistratura; mi pare fra l'altro di averlo precedentemente scritto ben chiaro precedentemente. Non mi sembra che ci sia arroganza in una definizione del genere. Ci sono bravissimi Magistrati e altri meno bravi, così come ci sono bravi preti, bravi medici, bravi genitori ed altri meno bravi. Su questo non c'è dubbio. E mi sono riferita solo a quelle "missioni" che possono influire in maniera determinante nella vita di una persona. Anch'io ho sempre pensato che il silenzio sarebbe la cosa più giusta, ma nello stesso tempo mi dico che un dialogo corretto e civile potrebbe permettere a noi, semplici cittadini impotenti, a calmierare l'immenso potere gestito dai media che sono una casta intoccabile. Non ne sono assolutamente certa, ma al momento ho deciso di provarci. Poi vedremo... Saluti. Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 24 giugno 2010 alle ore 09:47
Grazie mille, caro Freeholly9, per la sua risposta pacata e costruttiva. Sono d'accordo con lei su tutto o quasi. "trovo allucinante il solo pensiero di esser governati e protetti da persone che da un momento all’altro potrebbero mandarti in galera con la più infamante delle accuse" lei scrive. E' proprio il mio pensiero. Io non voglio giudicare la Magistratura in senso lato, per carità. Ma in questo caso ed in altri che purtroppo in questi mesi mi è capitato di approfondire, ho dovuto constatare con raccapriccio che gli errori non sono pochi. A volte si rovina la vita ad una persona e se poi, per caso, magari al terzo grado come succede spesso, viene dichiarata innocente, nemmeno una scusa e nessun risarcimento. Ciò può veramente capitare ad ognuno di noi. E' vero, anche i giudicanti sono esseri umani, ma io presumo che abbiano fatto questa scelta di vita per missione e non certo per arricchirsi; per questo perseguo l'ideale che lavorino senza preconcetti ideogici, politici o religiosi. Se Don Luciano fosse dichiarato colpevole (non in primo grado, ma al terzo) sicuramente chiederemmo scusa noi, pur consapevoli di non aver mai voluto infangare alcuno, ma semplicemente per aver creduto in una persona che ci ha tradito. Non sarà così, glielo assicuro. Sul fatto che la Chiesa abbia voluto coprire tanti casi, sono d'accordo con lei. Ma, mi pare, che l'attuale Pontefice stia cercando di dare un giro di vite a questa brutta situazione. Secondo me fin troppo proprio perchè fa un mea culpa generalizzato senza tener conto di quelli che poi sono stati considerati innocenti. Noi, ripeto, siamo turbati SOPRATTUTTO dal MODO con cui fin dall'inizio si è creato un Mostro. Ad oggi pare che prove oggettive non ce ne siano se non il racconto della bimba avvallato da una psicologa. Racconto che, pare, contenga diverse contraddizioni. Dico pare perchè non voglio e non posso sostituirmi a chi è preposto a giudicare, condannare o difendere. Certamente Don Luciano ha vissuto finora una vita pulita, moralmente corretta e integerrima. Solo la pazzia potrebbe aver cambiato questo suo modo di agire. Noi non crediamo sia diventato pazzo. Senza fanatismo e senza, come si è anche letto, nessun tipo di plagio da parte sua. Se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere di fronte a questa affermazione. Termino dicendole che se a volte è sembrato che alcuni "difensori" di Don Luciano siano potuti sembrare eccessivi con le loro Preghiere o con le loro asserzioni, è semplicemente perchè ci troviamo impotenti di fronte a giornali che scrivono quello che vogliono (usando un sacco di ipocriti condizionali) e la rabbia in questo caso fa presto a montare. Mi fa piacere dialogare con lei in questo modo. E' anche un sistema per dimostrare ad altri che ci può essere un contraddittorio sereno ed equilibrato. Nessuno di noi ha la verità in tasca. Cordiali saluti. Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 23 giugno 2010 alle ore 20:24
Grazie, "freeholly9" per la sua risposta pacata che mi fa intuire sia possibile un dialogo civile. Forse c'è un punto fondamentale sul quale è meglio chiarirsi. Il gruppo che si è creato per sostenere Don Luciano (gruppo del quale fanno parte non solo parrocchiani e nemmeno solo cattolici praticanti) ha voluto fin dall'inizio dimostrargli partecipazione al dramma, affetto, vicinanza, così come lui ha fatto con tante persone nella sua vita. Essendomi esposta con tanto di nome e cognome ed indirizzo mail, mi sono giunte inaspettate bellissime testimonianze da parte di persone che l'hanno conosciuto da bambino, quando studiava, quando era negli scout, successivamente in Seminario, poi vice Parroco ed infine Parroco. Testimonianze di aiuto materiale e psicologico che lui ha prodigato da sempre. La nostra indignazione è rivolta soprattutto al MODO in cui è stato trattato il caso. E cioè, fin dal primo giorno, è stato descritto e trattato come un Colpevole a prescindere e non come un Presunto Colpevole o Presunto Innocente. Forse proprio perchè è un Prete. Mai nessuno di questo gruppo ha voluto tirare in ballo la bambina (il caso che lei mi cita non mi è noto, ma le credo; infatti come dice lei deve essere stato immediatamente eliminato proprio per rispetto) Di altri siti non sono a conoscenza, nè li vado a cercare. La manifestazione ad Alassio (a San Remo non è stata possibile) voleva solo dimostrare quanto ho scritto sopra. Affetto, vicinanza, partecipazione. Se poi da parte di tanti c'è anche la certezza dell'innocenza, non può certo essere considerato un insulto o un peccato. Ma una convinzione dettata da qualcosa che ognuno ha dentro di sè. Valide le une tanto quanto quelle opposte. Non sta noi condannare o assolvere. Da nessuna parte, su nessuno striscione si sarà mai letto: Don Luciano Innocente. Per quanto riguarda "L'estremismo cattolico" di cui parla AA, nulla di più lontano dalla realtà. Io non ho incontrato nessun estremista. Me ne sarei accorta perchè diffido di chiunque non sia capace di immedesimarsi nell'altra parte, in qualunque situazione di vita. Semmai posso pensare proprio al contrario. Per l'opinione pubblica i preti sono tutti pedofili, ma la Chiesa li difende comunque. Sappiamo bene che non è così. Ci sono stati casi tremendi, infamanti nella Chiesa così come purtroppo ci sono, e sono la maggior parte, fra le mura domestiche. Nella Chiesa suonano come peccati più gravi, ma il grado di nefandezza è lo stesso. In ogni caso tutti vanno ricercati e puniti, ma non con preconcetti. Grazie e buona serata. Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 23 giugno 2010 alle ore 10:11
Lei ha ragione, gentile Peppeskywalker, ma la mia coscienza mi induce ancora a credere che chiunque, con educazione e rispetto, soprattutto non nascondendosi dietro un "nickname" come si usa tanto adesso, e possibilmente con cognizione di causa, possa esprimere pareri avendo a volte anche il coraggio di ammettere i propri errori. A me perlomeno capita così. Forse sono una degli ultimi illusi... Buona giornata. Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 23 giugno 2010 alle ore 09:12
Gentile Sally, ci sono tante cose che vorrei raccontarle, ma cercherò di riassumerle in breve. - Don Luciano scrive molto, anche singolarmente per rispondere alle MIGLIAIA di lettere che riceve. Ma soprattutto Don Luciano prega e ci incita continuamente a pregare, a perdonare e a reprimere la rabbia che da mesi attanaglia molti di noi, sia per l'impatto mediatico che i giornali hanno dato alla faccenda mettendo in pasto una situazione così privata (anche per quanto riguarda la bimba), sia per l'atteggiamento che è stato tenuto da PM, Giudici e quant'altro nel corso delle varie fasi iniziali( e non solo nei suoi confronti). - Don Luciano, per il momento non si presenta al processo perché creerebbe nuovamente uno scatenamento di cattiverie, ingiurie e quant'altro senza che gli sia permesso, come dice lei, di gridare la sua innocenza. - L'incredibile serenità interiore che sembra aver raggiunto in questi mesi, dopo lo sconvolgimento iniziale, secondo me maturata con la sua Fede, la vicinanza dei suoi amici (anche attraverso gli scritti) e la sua certezza di innocenza, non va né criticata, né messa in discussione. Semmai, dal mio punto di vista di cattolica praticante ma non fanatica (anzi!... quasi tiepida) va ammirata e invidiata. Per rmb: lo striscione è stata una libera scelta del Comitato e dei suoi sostenitori e fa riferimento solo al fatto che tante persone gli sono vicine. Nulla di più, senza alcuna polemica. Così come tanti articoli imprecisi e volutamente accusatori sono stati una libera scelta di vari giornalisti, senza delicatezza e spirito cristiano a cui fa riferimento lei. Molte persone che li hanno letti ne hanno sofferto molto, glielo assicuro. Per quanto riguarda il suo giudizio su come si sono svolti i fatti e le scelte fatte da Don Luciano direi di lasciar lavorare chi, con competenza e imparzialità, è preposto a giudicare. Cordiali saluti Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 22 giugno 2010 alle ore 20:57
Gentile Signor o Signora Freeholly9, due domande per cortesia, se vorrà rispondere: 1) perchè non si firma col suo nome? 2) vuole gentilmente dirci dove ha letto sul sito di Don Luciano libero il nome della bambina? Abbiamo avuto una grandissima attenzione a non nominare mai neppure la situazione, figuriamoci il nome! Forse l'ha letto da qualche altra parte. Io, che faccio parte del Comitato a sostegno di Don Luciano, non lo so neppure quel nome. E non lo voglio sapere perchè non mi interessa; nonostante mi ritrovi spesso con le "pie donne, bigotte e plagiate", (a proposito, ci sono anche degli uomini!) Sono al di fuori da ogni pettegolezzo o gossip perchè non vivo ad Alassio. Credo in Don Luciano perchè lo conosco da anni e come me la pensano tanti miei amici e parenti che riescono a leggere e a credere nel linguaggio del cuore. Siamo tutti troppo ingenui? Buona serata. Roberta Alemani - Milano - r.alemani@virgilio.it
Roberta Alemani ha scritto il 03 maggio 2010 alle ore 09:15
Solo oggi ho letto tutti i commenti che, in certi casi, per abitudine tutta italiana, si avvicinano di più alle polemiche che nascono nelle Riunioni Condominiali dove ognuno porta avanti il proprio pensiero incurante, sia nella forma che nella sostanza, del pensiero dell'altro. In questo caso, molto più importante e grave, Io credo innanzitutto che meno si scrive e si commenta, per quanto in Italia esiste la libertà di opinione, minore è il male che si arreca alle parti coinvolte. Purtroppo tanto male in questo senso è già stato fatto, sia per quanto riguarda la "presunta vittima" che il "presunto carnefice". Almeno ora che si avvicina la data del processo, auspicherei che le polemiche sterili, soprattutto da parte di chi non conosce personalmente i fatti e le persone, cessassero. E' chiedere troppo? Grazie. Roberta Alemani
Roberta Alemani ha scritto il 27 aprile 2010 alle ore 00:01
E' stata una partecipazione memorabile, accompagnata da una meravigliosa luna piena che ci sorrideva. Gli amici di Don Lu sono accorsi in massa. Tutte persone che lo conoscono e che hanno assistito in questi ultimi dieci anni a tutto il bene che ha seminato. Non si è voluto creare "il santo"; non si è voluto condannare nessuno, così come vogliamo che nessuno condanni lui "a prescindere". E' stata una veglia religiosa e quindi comprensibile soprattutto per chi ha la fortuna di credere. Ma anche commovente per persone come me e tanti altri che, pur credendo, non fanno parte di associazioni cattoliche. Semplicissimi cittadini, alassini e non, che vorrebbero essere tutelati come è giusto che sia, senza preconcetti, senza schieramenti, ma con lealtà e Giustizia con la A maiuscola da paese civile quale vorremmo fosse l'Italia. Roberta Alemani. Milanese col cuore alassino.