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pres é un Novellino
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Registrato dal: 21 maggio 2008
Età: 46-55
Residenza: Toirano
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Jabber / Google Talk: N.Dpresidente provincia savona
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pres ha scritto il 15 ottobre 2008 alle ore 19:31
Rispondo a Boh. La scelta di cosa fare dei rifiuti è anzitutto di natura politica. Per l'esattezza di politica ambientale. Decidere se riciclare plastica e carta, che hanno alto potere calorico, o bruciarle, è una scelta di politica ambientale. Filippi, per redigere il suo piano, che mette al centro il riciclaggio dei rifiuti, si è avvalso di AGRONOMI, INGEGNERI, FISICI, BIOLOGI, CHIMICI e anche RAGIONIERI perchè gli aspetti dei costi sono fondamentali. Tutte le questioni che riguardano la vita quotidiana dei cittadini richiedono scelte politiche: pensiamo alla sanità, alla scuola, ai trasporti, alla gestione dell'acqua, all'urbanistica. La scelta di cosa fare con i soldi delle persone è sempre politica. Ma riconosco che spesso la politica esprime il peggio di se, e dimentica gli interessi della gente. Mi sento di dire però che non è il caso del piano dei rifiuti della nostra Provincia.
Marco Bertolotto - Presidente Provincia Savona
pres ha scritto il 14 ottobre 2008 alle ore 19:11
Alcune precisazioni:
1) Per le esigenze della Provincia di Savona, basta una unica discarica, situata a Vado Ligure (Boscaccio). Questa è una discarica pubblica, gestita da una Società mista (70% privata Geotea Spa, 25% Comune Vado Ligure, 5% Comune di Savona).
2) A Villanova è in via di ultimazione il centro per la produzione di compost, che sarà in grado di trattare l'umido delle provincie di SV e IM. Ad inizio 2009 dovrà essere espletata la gara per la gestione dell'impianto.
3) Chi sostiene che i comuni del ponente savonese dovranno fare troppi km per raggiungere Vado Ligure, non conosce i fatti. Ci sarà un unico centro di compattazione dei rifiuti a Borghetto SS, nella ex cava Fazari (nelle vicinanze del casello autostradale e distante dal centro urbano),e da qui verranno trasportati su appositi bilici nella discarica vadese: per cui i comuni del ponente dovranno arrivare a Borghetto e Villanova.
4) La tanto richiesta discarica di Passeggi, voluta da Savona, è un interessante iniziativa industriale il cui "core business" è il trattamento dei rifiuti urbani, rifiuti speciali, rifiuti assimilabili, e la produzione di energia dal residuo della differenziata. Questa iniziativa, non ha nulla a che fare con il ciclo integrato dei rifiuti, che con coraggio e modernità sta portando avandi Filippi e che non necessita di questa ulteriore discarica. Passeggi è una iniziativa industriale e in quanto tale va considerata. Personalmente sono favorevole ad aprire una discussione con gli enti interessati e con il territorio per valutare l'opportunità di realizzare Passeggi. Ma hai cittadini si deve raccontare per ciò che è, e non come una necessità per evitare che Savona diventi come Napoli.
Marco Bertolotto - Presidente Provincia Savona
pres ha scritto il 10 ottobre 2008 alle ore 21:00
Melgrati ha ragione quando dice che il sottoscritto, presidente della Provincia, non ha avuto nessuna parte nell'iter approvativo del nuovo ospedale. Non era previsto un mio intervento, ma il presidente Burlando ha voluto che salissi sul palco per portare un mio saluto. Melgrati ricorda sicuramente che la prima cosa che ho fatto è stata quella di riconoscere ad Angelo Barbero, il merito principale per la costruzione del nuovo ospedale, e lo stesso Barbero mi ha ringraziato. Dopo di me ha preso la parola proprio Barbero ricordando il ruolo svolto da tutti quelli che hanno reso possibile la costruzione dell'ospedale, negli anni scorsi. Il resto del mio breve intervento, dopo aver ricordato che la Provincia non ha competenze in materia sanitaria, l'ho fatto da medico che ha lavorato nell'ospedale di Albenga.
Marco Bertolotto.
pres ha scritto il 02 ottobre 2008 alle ore 21:08
A Eraldo va il merito di aver portato in discussione il tema dell'aiuto a chi vive in condizione di disagio fisico. Non entro nella polemica che sta occupando troppo spazio, rispetto alla serietà del problema sollevato. Mi limito a esprimere il mio apprezzamento ad Alfonso Salata, per il difficile e importante lavoro svolto da sempre.
Confesso, da amministratore pubblico, che troppo spesso ci nascondiamo dietro ad una generica mancanza di fondi, quando invece ciò che manca è prima di tutto la sensibilità, nei confronti di chi lotta ogni giorno contro le regole imposte dagli "abili".
Il mio amico e collega, Antonino Massone, primario della Unità Spinale Unipolare (USU) dell'Ospedale Santa Corona, invita sempre i progettisiti e gli urbanisti, a vivere qualche ora seduti sulla sedia a rotelle girando per l'ospedale, prima di progettare spazi pubblici e privati, per capire esattamente cosa vuol dire essere diversamente abili. Chiunque voglia una consulenza gratuita sull'abbattimento delle barrirere architettoniche può contattare il Dr. Massone presso il Santa Corona, e lui sarà lieto di fornire la sua preziosa collaborazione.
Marco Bertolotto
Presidente Provincia Savona - Direttore Dipartimento Riabilitativo Santa Corona
pres ha scritto il 03 settembre 2008 alle ore 22:50
Spettabile sandro2781 provo a chiarire il perchè della mia posizione.
Già prima delle elezioni politiche sostenevo che dovevamo pensare a un nuovo modo di approciare la politica, che mettesse al centro il territorio della nostra provincia e la sua gente, lasciando in secondo piano le ideologie e i partiti. Gli eletteri, con il responso di questa primavera, ci hanno detto che vogliono amministratoti pragmatici, capaci di trovare soluzioni concrete ai problemi reali della nostra società. Per questo dissi al mio ex partito, il PD, se mi riteneva adeguato, di rinominarmi da subito quale candidato alle prossime elezioni provinciali, perchè avevamo bisogno di tutto il tempo disponibile per tornare a confrontarci con la gente. La risposta fu che prima veniva la nomina degli organismi dirigenti del partito, poi la politica delle alleanze, a seguire il programma e per ultimo il candidato. Io sostenni invece che prima vengono gli uomini e poi i partiti. Questa fondamentale differente posizione mi ha allontanato dal partito. Non è questione di essere trattati bene o male, ma è questione di come si interpreta la politica.
Ho passato l'estate ad ascoltare gente comune, amministratori locali, Sindaci, e su loro spinta ed in accordo con gli assessori Paliotto, Pesce e Scrivano, abbiamo deciso di lanciare l'idea di una lista civica.
Marco Bertolotto

