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slavaro é un Novellino

Nickname: slavaro
Registrato dal: 28 luglio 2009
Età: 46-55
Residenza: Savona
Genere: Maschio
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slavaro ha scritto il 21 giugno 2010 alle ore 17:58
Re-industrializzazione per cosa? Non se ne ha a basta di quella già "realizzata" con capannoni e aree per interventi di parco e/o stoccaggio? Ma questa fase l'hanno definita positivamente chiusa. Il vero problema è addentrarsi dentro i piani industriali/organizzativi dei potenziali interessati, ammesso un vero interessamento e il recupero delle maestranze. Che dire? a furia di far maturare i tempi gli stessi sono...marciti. Questa, purtroppo, è la triste realtà e ancora una volta a pagarne le conseguenze saranno i lavoratori e le loro famiglie oltre che un territorio che rivendica un pietosismo di vergogna!
slavaro ha scritto il 25 maggio 2010 alle ore 15:40
Va benissimo, pensiamo alla remunerazione economica. Poi, però, non ci lamentiamo se il "fattore" scuola denota problemi di instabilità nel suo segmento forma/educativo. Così si inizia dopo, a Dicembre si va in festa per tornarci a Febbraio (così facciamo contenti anche gli amanti della neve) e.....e il risultato è che con tutte queste interruzioni il "cervello" degli studenti, e non solo, ne risente. Ma la scuola e lo studente non era il soggetto sul quale fare prioritari investimenti per il bene e lo sviluppo del nostro Paese?
slavaro ha scritto il 22 aprile 2010 alle ore 06:28
Beh, in oltre un decennio di cose ne sono state fatte. Peccato che la maggior parte degli interventi siano relativi a capannoni per deposito e stoccaggio. Se questa era la filosofia della reindustrializzazione senza portare nuova impresa attiva il piano è riuscito perfettamente.
slavaro ha scritto il 04 marzo 2010 alle ore 06:15
Purtroppo il lavoro nero e sommerso è vecchio dalla storia dei tempi. Il fatto è che esiste un problema relegato al fisco. Le aziende non possono sopportare la pressione fiscale e il costo del lavoro per sopperire alle inefficienze dell'apparato statale. Chi produce ricchezza dovrebbe essere agevolato e non prendere e tartassare quasi esclusivamente costoro. Dall'altra questo sistema invoglia a prendere lavoratori senza metterli in regola (e questo va punito) perchè l'obiettivo è il fare maggiormente ricchezza. Per l'imprenditore, ovviamente. Comunque sia è un sistema di illecito e connivenza che non deve meravigliarci. Pensiamo solo quante volte acquistiamo un qualcosa e non ci viene consegnato lo scontrino fiscale. Bene vengano i controlli ma gli stessi dovrebbero essere continuativi e in tutti i settori di attività o servizio. Purtroppo le forze impiegate sono quelle che sono e con mezzi finanziari ridotti al lumicino. Ma se davvero si inizia a colpire duro si potrà debellare questa situazione restituendo diritti e dignità ai lavoratori. Dimenticavo: visto la penuria di lavoro e siti produttivi presenti sul nostro teritorio il lavoratore che opera in nero lo fa per necessità, non certo per sua convenienza, perlomeno nella stragande maggioranza dei casi.
slavaro ha scritto il 20 febbraio 2010 alle ore 08:45
Una percentuale alta, non c'è che dire. Il problema, però, è che non è solo all'uscita della discoteca ma addirittura come ci si arriva. Il fatto che i locali aprano al pubblico relativamente tardi comporta, per alcuni, di iniziare la sera del divertimento in altre strutture (Pub, ecc) ovviamente intrugitando già una buona dose di alcool. Se poi si pensa che fino alle 4 o 5 del mattino musica assordante, compagnia, lo stesso ambiente condizionano l'organismo e, soprattutto, la parte del cervello il tutto è fatto. Mi è capitato, ad esempio, alle 6 del mattino entrare in un bar e a fronte di chi prendeva il caffè alcuni dicevano " dai l'ultimo bicchiere e poi a nanna". Credo che per costoro la nanna sia arrivata già da un pezzo e che, comunque. le forze dell'ordine impiegate siano troppo di entità esigua per cercare di sorvegliare che del bere ne fa un obiettivo del divertimentio.
slavaro ha scritto il 25 dicembre 2009 alle ore 12:27
Auguro a tutti serenità, ne abbiamo bisogno.
slavaro ha scritto il 22 dicembre 2009 alle ore 16:55
Quello che ho visto e epnso l'ho scritto anche alDirettore che gentilmente lo ha pubblicato. Conosco il Sindaco, lo stimo come persona. Una persona simpatica. Però ora mi viene da chiedergli: ma su quale canale eri????
slavaro ha scritto il 22 dicembre 2009 alle ore 11:02
Che c'è di strano? In Piazza Sisto e via Paleocapa gli operatori sono più "visbili". Invece ieri sera e stamattina alle 6.00 in via Romagnoli sede dei Vigili e della Protezione Civile la neve era più alta che dalle altre parti. E va beh!
slavaro ha scritto il 11 dicembre 2009 alle ore 12:29
Finalmente uno "dell'apparato pubblico" che merita essere preso in considerazione e sostenuto, perlomeno per la posizione assunta su questa vicenda. Sembra proprio che il Comune abbia più a cuore cosa mettere sulla ciminiera o chiedere maggiore aiuto ai Savonesi per il Teatro che a dire che progetti ci sono in cantiere in fatto di lavoro, economia, occupazione per il notro territorio e per le centinaia di famiglie che passeranno un Natale e anche tutti gli altri giorni dell'anno magro, molto magro.
slavaro ha scritto il 09 dicembre 2009 alle ore 16:21
L'Assessore ha ragione. Il teatro può vantare di un buon pubblico e ha anche ragione quando afferma che molti sono i "foresti" che lo frequentano, come evidenziato anche in una statistica di 4 o 5 mesi fa. Però non si può sempre piangere magari pensando che siano i Savonesi a compire un maggior sforzo per rimpinguare le casse comunali destinate al teatro, che già costa caro. Il Comune fa già incetta di soldi e partecipa ocoofinanzia eventi o attività sportive. In un mondo del libero mercato, ebbene, anche le Società o gli Enti si mettano in riga senno....chiudano, senza dover ricorrere all'elemosina quotidiana. Peccato che viene sempre richiesto aiuto per sopperire ad eventi di cultura o sport. Mai che si intervenga per il lavoro e per coloro che sono bisognosi. Una riflessione su questo asptto si potrebbe anche fare.
slavaro ha scritto il 04 dicembre 2009 alle ore 06:48
Soddisfazione ci deve essere di certo in modo che le maestranze possano percepire il sussidio. Detto ciò per il futuro? Non vorrei che acquisita la cassa le attenzioni venissero meno nei confronti di un sito che è lasciato alla mera sopravvivenza e forse non interessa nemmeno più per il suo uso industriale. Sarebbe meglio che facessero tutti un refresch e iniziassero a rompere i c..... a tutti gli interlocutori per capire se davvero qualcuno ha interesse per questa realtà. Purtroppo avendo avuto il contentino ora le attenzioni saranno molto più lievi, come la storia di questi anni ci ha insegnato. Purtroppo.
slavaro ha scritto il 25 novembre 2009 alle ore 17:15
Io sono sempre convinto che può coesistere industria e tutela dell'ambiente e della salute. Ok facciamo pure chiudere la centrale invece che investire sull'adeguamento degli impianti. Però ditemi una cosa (principalmente rivolgo la domanda al Sig. BAZZANO) l'alternativa quale è? L'eolico? Ben venga la sperimentazione a Cairo per quanto riguarda l'eolico. Ma a Savona dove lo possiamo fare? (e non ditemi alla Conca Verde come affermato dal consigliere Briano perchè è dimostrabile che non è possibile la sua fattibilità) Fonti alternative? Ok, ma il Comune, invecdi investire in palliativi da farsi sul Priamar, in rotatorie velleitarie, in rifacimenti di strade fatte e relegate alla libera spontaneità, sarà disponibile ad aiutare o a sostenere, chiamiamolo, questo investimento? Anche io sono daccordo che il ricatto occupazionale non può essere l'arma del supino consenso , come è vero che l'energia alternativa produce molti posti di lavoro ma in realtà il cui territorio non rappresenta problemi morfologici come il nosto. Quindi: ben venga l'alternativa però quale e dove?
slavaro ha scritto il 18 novembre 2009 alle ore 11:55
Non c'è altro che augurare buon lavoro. Continuate per la strada intraresa, bravi.
slavaro ha scritto il 18 novembre 2009 alle ore 07:00
Non è vero che si è persa un'altra occasione. E' solo la dimostrazione che gli interventi fatti per rendere maggiormente appariscente la stagione, il bar, il gioco del lotto e tutto quello che fa "bello da vedersi" più o meno è stato fatto. I problemi veri, come quello dei disabili, invece sono stati affrontati parzialmente. Del resto la maggioranza delle persone non sono mica disabili? Vero? Ancora una volta la politica della grandezza va a scapito della risoluzione dei problemi, come al solito.
slavaro ha scritto il 14 novembre 2009 alle ore 19:06
Seguo i vari interventi che il Sig. Briano effettua sui temi dell'ambiente. Gli riconosco la tenacia e la determinazione nel portare avanti le sue argomentazioni, e di questo gliene va dato atto e apprezzamento. detto ciò chiedo al lo stesso: Eolico ok, ma può eplicitare dove ne ipotizza una sua ubicazione?
slavaro ha scritto il 12 novembre 2009 alle ore 06:20
Ma non scherziamo!! Non possiamo privare Savona di una struttura che richiamerà centinaia di persone, che farà aumentare il già congestionato traffico, che con i livelli alti della musica da "sballo" la stessa si sentirà in qualche zona addirittura a gratis. Il Sindaco aveva detto bene solo per una cosa, ovvero che a Savona serve una struttura di discoteca ma da qui a farla sul Priamar? E comunque sia se la pochezza di idee per attrarre persone su questo mesto "monumento" si riducono a ciò, allora si capisce il perchè degli scimmioni (che vengono definiti o sono opere d'arte?) e già che ci siamo mettiamoci pure un laghetto per la pesca facilitata. Non è che sia un amante della fortezza, anzi. Purtroppo è stata costruita in quella posizione, veramente purtroppo intorno ad essa è stata costruita la città e invece di renderla un isola a parte la stessa viene integrata e fatta oggetto di sviluppo del caos. Del resto basti pensare che tutti i progetti un po importanti non hanno mai trovato una soluzione (vedi S. Paolo). Ora inaugureremo la stazione. Esempio per la città? Beh sono soddisfazioni puerili dopo quella che è costata in denaro e capacità di realizzo! Però, ben venga e viva Savona.
slavaro ha scritto il 10 novembre 2009 alle ore 06:00
Tutto sommato la voglia matta di protagonismo di questo Assesore, il voler vedersi comparire su tutto e da tutte le parti, fa sì che operi per la Città. Quindi ben vengano questi interventi che, se non altro, cercano di abbellire e far pesare di meno sulla gente questa savona stanca e alle prese con problemi economici e di viabilità da primato.
slavaro ha scritto il 10 novembre 2009 alle ore 05:57
Purtroppo questa telenovela si trasformerà dall'agonia a un mesto funebre evento per il sito ValBormidese. Storia insegna che se un imprenditore vuole investire perchè ne intravvede la possibilità di rendita lo fa senza tante storie. Qui, invece, al di fuori delle affermazioni e dei vari progetti ventilati rimane solo il declino dello stabilimento che rimarrà un "parco" produttivo per poche maestranze nel mentre le altre saranno ricollocate verso altre attività (perlomeno si spera). Inutile dire che dalla Valle scappano tutti, se non quelli ormai consolidati in struttura artigianale. Cairo reindustria, lo stesso vedasi per il Carcarese, si sono dimostrati dei fallimenti per il semplice fatto che nulla era previsto concretamente se non annunci per mitigare, a quei tempi, la situazione sociale che stava diventando pesante. Ora si faranno i cantieri scuola. Questa è un'altra trovata per far dare dei soldi ai lavoratori ma è una bufala nel senso che a fronte di un nulla quantomeno si tengono i lavoratori ancorati a dei progetti che da una parte gli consentono di percepire reddito, dall'altra in quanche modo restare presenti nel panorama del mercato del lavoro. Purtroppo è la realtà e purtroppo a pagarne le conseguenze ne saremo tutti. Politici e Sindacati? Quando questi hanno raggiunto l'obiettivo della CIG per qualche altro mese sono tranquilli con loro stessi. Questa è la realtà. Purtroppo.
slavaro ha scritto il 16 ottobre 2009 alle ore 05:59
E vai con le fobie per le rotonde. Possibile che prima si effettuano gli studi, poi vengono realizzati gli interventi e successivamente altri studi per modificarle. A Savona, ad esempio, quella in via Bruno Buozzi, per la quale avevo espresso le difficoltà in cui potevano incorrere gli automobilisti, è stata fatta e poi tolta in men che non si dica. E vai con il denaro pubblico. Inoltre: i dossi in prossimità della Caserma dei VVF? Ebbè Quando escono mica hanno velocità estremamente sostenute! Era un progetto previsto dalla precedente Amministrazione? Ebbà, non prendete mai per oro colato le eredità, siete lì per migliorare il futuro ma dovete accertarvi che il presente sia adatto alla vivibilità dei cittadini. E comunque sia altro tempo perso per i "cervelloni" dell'Amministrazione che saranno alacramente impegnati con metri e gognometri virtuali per vedere come risolvere tal problema che, se anche vogliamo ridicolizzare, assume anche una veste di probrema abientale paesaggistico.
slavaro ha scritto il 15 ottobre 2009 alle ore 06:10
Sicuramente una figura professionale di maturata esperienza e conoscitore dei problemi economici del territorio. Quindi un buon consigliere per questo Ente. L'unica cosa che mi preoccupa , stante i posti in cui presiede il Pasquale, è che non vorrei trovarmelo anche nelle riunioni di condominio. Vorrebbe significare che ha egemonizzato proprio tutto. Comunque sia buon lavoro.
slavaro ha scritto il 08 ottobre 2009 alle ore 09:53
Non c'è da meravigliarsi se qualcuno è stato escluso. questa vicenda si è consumata a forza di incontri e telefonate che avevo giudicate "bollenti" in quanto ognuno rivendicava un suo posto all'interno della struttura. Del resto è ormai noto che a fronte di pressioni il Sindaco, per il quale nutro simpatia ma ciò non centra, abbia accettato i compromessi di chi detiene il vero potere in comune e in Città. Anno nuovo storia vecchia, come vecchie sono le lobby che sovrastano Savona.
slavaro ha scritto il 06 ottobre 2009 alle ore 12:29
Si prende atto che il PDL inizia a fare autocritica e, soprattutto, farsi autocritica per il modo o metodo autocrate con il quale viene gestito. Nonostante io sia critico nei confronti del PD o Comunisti che siano a loro debbo riconoscere che in qualche modo sul territorio si muovono, fanno vedere di essere presenti, organizzano momenti di dibattito anche se la distanza tra loro e il resto dei cittadini rimane ancora enorme. Comunque sia giusto venga il momento di decidere di far emergere contraddizioni, situazioni interne di sofferenza che, perlomeno, possano far avviare una discussione ed un confronto. Forse il PDL si è arroccato troppo sulla leaderschip o forse gli conveniva che fosse uno o in pochi a tirare avanti la baracca. Un bagno di umiltà non fa mai male. Vedremo se anche questi al di fuori di inventarsi macellai nei vari schieramenti saranno in grado di costruire una dialettica seria, senza fittizi proponimenti che, purtropo, a volte sono risultati solo degli slogan.
slavaro ha scritto il 05 ottobre 2009 alle ore 12:22
Il problema è che non si può dire sempre NO a tutti gli interventi che sono necessari per far funzionare una Città o un Paese. L'innovazione non verrà mai arrestata e le sperimentazioni di nuove attività sarammo sempre maggiori. Bisogna invece saper e vedere come fare a coniugare sviluppo, attività lavorative, tutela e difesa dell'ambiente e dei cittadini. Siamo nella fase che abbiamo scoperto il danno che tutti noi abbiamo provocato nei decenni trascorsi. Ora non possiamo ostacolare o osteggiare tutto per giustificare la nostra ignoranza e il degrado commesso, oltre alla perdita della salute generata da fattori inquinanti con i quali abbiamo convissuto. Se dobbiamo giustificarci lo dobbbiamo fare ragionando in termini di sistema, premesso che se un sito risulta inquinante la prima cosa da fare è migliorarlo nella protezione, cercare le soluzioni appropriate e solo in ultima analisi, nel momento in cui si verificano palesi incompatibilità, provvedere alla sua chiusura o a non farlo nascere. E comunque ritengo che gli studiosi del nuovo dovrebbero fare un "giro" per portare alla luce quanto di vecchio esiste ancora e quanto ancora lo stesso produce inquinamento. Questo il compito a coloro che hanno studiato la materia alle forze e agli Enti preposti il compito di scoprire e individuare le situazioni nevralgiche che ancora insistono sul territorio.
slavaro ha scritto il 02 ottobre 2009 alle ore 17:05
Accidenti che marasma! Compagni? Correnti? Frazionamenti? Schieramenti? E' proprio vero la storia è cambiata il vecchio o nuovo PCI/DS/PD no e non cambierà mai perchè troppo ancorato alle vecchie logiche partitiche e alle poltrone. Si predica il popolo, si chiede ad esso sacrificio e fedeltà ma per chi o cosa? Per quali programmi? Solo per combattere chi sta al Governo a prescindere da quello che lo stesso fa? D'Alema era al Governo, Prodi anche(e solo a pensare a questo soggetto lo stomaco mi si stringe pre le nefandezze che ha fatto agli Italiani, Lui e la sua Europa a tutti i costi) e cosa hanno fatto? Hanno solamente dimostrato la loro incapacità nel governare in quanto forse si sono resi conto che stare all'opposizione era più semplice che assumersi delle responsabilità. Megio uno che decide e casomai sbaglia che uno che dice che vuol fare ma in cuor suo spera sempre che non glielo lascino fare. Quando anche i vecchi affezionati DS o quello che sono saranno
slavaro ha scritto il 02 ottobre 2009 alle ore 15:37
Quotidianamente percorro quel ragitto e debbo affermare che i sostegni per la sicurezza mi sembrano abbastanza rispondenti ad una eventuale situazione di pericolo. Però è anche vero che alcuni dovrebbero moderare drasticamente la velocità, soprattutto in caso di pioggia in quanto quel tratto è decisamente insicuro se viene affrontato a velocità sostenuta per la sua conformazione di misto (misto inteso serie di curve una dopo l'altra). Il fatto poi che in Liguria le autostrade facciano salire l'adrenalina quando le si percorrono questo è fuori discussione. E' vero. Sono state concepite nel tempo dei tempi e, purtroppo, non vi sono soluzioni considerata la struttura morfologica della nostra Regione (mare-collina). Sarebbe opportuno prendere a riferimento tratte come nel Bresciano/Piacentino/Padovano dove si è investito con logica e massicciamente a tutela di chi transita. Fortuna vuole che nell'accaduto il camion si è "posato" dove nulla vi era (case, persone). Ma resto sempre dell'idea che al di fuori della realizzazione di strutture adeguate per la sicurezza bisognerebbe che molte persone abbattessero drasticamente il loro modo di andare e facessero prevalere un po di saggezza. Poi, la fatalità avviene sempre, però.....!!!
slavaro ha scritto il 02 ottobre 2009 alle ore 15:06
Che dire? Complimenti. Effettivamente è un valido e utile strumento per chi "in tempo reale" vuole essere a conoscenza di quello che succede in città e non solo. L'informazione abbraccia tutti i temi dando anche la possibilità di commentare, il che è utile anche quello per capire il polso della gente. Andate avanti e.....buon lavoro.
slavaro ha scritto il 02 ottobre 2009 alle ore 06:03
Il bello dei "cervelloni" è che sfornano e spiegano progetti sulla carta con disegni ecc. questi a volte si cozzano con la realtà che invece è portatrice di vari eventi non programmabili. Vedi ad esempio la situazione soggettiva degli automobilisti e tutte le altre variabili che possono intervenire. Certo non si può considerare tutto e non si può pretendere che il tutto e tutti si comportino allo stesso modo come una linea disegnata, cioè che non subisce modificazioni. Nel mondo siamo pieni di progetti disegnati che poi, purtroppo, nella realtà si sono dimostrati degli aborti. E questo anche da parte di luminari tecnici e scienziati. A tal proposito: che fine ha fatto quel mega progetto del "Tubo" di 27 km. che doveva portarci a conoscere il nostro...nostro cosa?? Questo solo per fare un esempio alla grande ma qui a volte si è anche in difficoltà nel realizzare un sistema di tubazione per l'irrigazione. Comunque sia quella rotonda è impropria per il flusso di veicoli in arteria che congestionano tal passaggio.
slavaro ha scritto il 01 ottobre 2009 alle ore 06:04
Avevo inviato una riflessione sulle rotonde due mesi fa. E non per semplice mugugno ma perchè evidenziavo che non si può invadere un territorio di rotonde senza preventivarne l'effetto (vedi l'abituarsi) non si può dal niente al troppo, non si può lasciare una rotonda in sito critico senza sorveglianza, almeno per un periodo di sperimentazione. La colpa è di tutti noi automibilisti (non parliamo poi dei motociclisti!) e non che all'approssimarsi della rotonda stante la confusione andiamo in adrenalina per passare. Sono stati interventi a pioggia e troppo repentini. La solita voglia del voler far vedere che si fa senza a volte approfondire meglio il problema. Le rotonde servono e sono utili ma se sono ragionate non solo sulla carta ma con logica di simulazione. Quella di via Stalingrado credo sia stata una scelta sbagliata. Una arteria dove confluisce maggiormente traffico da ambo le direttrici e che ha necessariamente bisogno di uno STOP semaforo, a prescindere dal tempo di fermo, dall'inquinamento dalle code che si formano ecc. Ora che è capitato l'episodio luttuoso tutti correranno agli interrogativi. Se si pianifica senza logica e con affanno non si può che ricevere confusione e disservizio. E di questo la nostra Amministrazione ne può essere di vanto.
slavaro ha scritto il 29 settembre 2009 alle ore 06:41
Vediamo un po: gli iscritti hanno risposto bene, la partecipazione c'è stata, Bersani è in pole position, la crisi della sinistra europea deve essere sconfitta. Bene, tutto bene, finalmente un partito in movimento. Ma le proposte??? Ah, forse quelle dopo. Purtroppo anche in questa fase la pochezza di idee, il mantenimento di schemi vetero/comunisti hanno dominato il dibattito. Ormai la spirale dellìoblio è imcontenibile. Al PD serve un processo palingenetico, non proporre e vendere il vecchio e l'usato come novità e innovazione. Riflettete "compagni", riflettete.
slavaro ha scritto il 26 settembre 2009 alle ore 04:58
Proprio perchè esistono chili e chili di documenti sarebbe opportuno, anzi fondamentale, sedersi attorno ad un tavolo e una volta per tutte andare a fondo su questo problema. Perlomeno si finirebbe con accuse, giudizi, opinioni sul chi è maggiormente portatore di verità dette a distanza o reamite comunicati. Nessuno può vendere/svendere la salute. Bene fa la provincia a richiedere un tavolo di trattativa per verificare gli interventi che si possono fare a tutela dei cittadini. Male richiedere la chiusura di un sito che produce ricchezza e da del lavoro, ma necessariamente deve essere nelle condizioni di "tutela". "legittimare il reato di omicidio?" Parole un po troppo forti. Io sono per la difesa del lavoro e la salute. Ci sono migliaia di casi che purtroppo rimarranno nell'oscuro perchè non hanno l'attenzione come quello della centrale o perchè le strutture preposte non fanno i controlli (non sempre è facile) Per loro niente? Eppure può inquinare anche 1 solo cittadino, una sola impresa di tre dipendenti, una autorimessa ecc. però questi non fanno notizia. Anche qui:il diritto alla salute non è uguale per tutti.

