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Paolo é un Lettore Attento
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Paolo ha scritto il 25 gennaio 2012 alle ore 13:37
Le lampadine fulminate, se sono a incandescenza, vanno nell'indifferenziato. Quelle a basso consumo invece vanno raccolte separatamente.
Per tutti i rifiuti elettrici ed elettronici, oltre alla possibilità di conferimento al servizio pubblico (ritito a domicilio o isole ecologiche), sussiste l'obbligo di ritiro gratuito presso il punto vendita di ogni apparecchiatura dismessa, all'atto dell'acquisto di una analoga apparecchiatura nuova.
Questo vale su tutto il territorio nazionale a partire dal 18 giugno 2010 per qualunque dispositivo elettrico o elettronico (dal tubo al neon alla lavatrice). I Venditori che non ritirano gratuitamente l'usato presso il punto vendita possono essere denunciati. E' possibile che il venditore chieda un piccolo contributo solo nel caso in cui ritiri l'apparecchiatura a casa del cliente (es. lavatrice).
Paolo ha scritto il 23 gennaio 2012 alle ore 13:14
Abbiamo preferito affossare il trasporto pubblico e ferroviario per favorire auto, camion e cemento con relativi inquinamenti e devastazioni.
Almeno fosse bastato a risolvere la crisi, invece abbiamo crisi, devastazione ed aria sporca.
Italiani...
Paolo ha scritto il 13 gennaio 2012 alle ore 15:25
I finti sacchetti biodegradabili sono incompatibili con i tempi di degradazione degli impianti di compostaggio. Inoltre, interi o frammentati che siano, sporcano, danneggiano e deturpano l'ambiente per lunghi periodi, analogamente ai normali sacchetti di polietilene.
Tuttavia non credo sia corretto affermare che l'effetto dell'additivo si limiti a frammentare i sacchetti perchè (pur se in tempi molto lunghi) la presenza dell'additivo all'interno delle plastiche "tradizionali" le porta, dopo la frammentazione, alla totale mineralizzazione.
Questo significa che i finti sacchetti biodegradabili, così come tutti gli altri oggetti in plastica contenente gli appositi additivi, resteranno nell'ambiente e nelle discariche "solo" per qualche decina di anni anzichè per 10mila o forse più come invece accade per le plastiche prive di additivo.
Usare le borse di tela (riutilizzabili e biodegradabili) resta comununque secondo me la soluzione più ecologica.
Paolo ha scritto il 17 novembre 2011 alle ore 19:21
Devastate ancora vallate con asfalto e cemento, poi quando piove avrete paura
Paolo ha scritto il 10 novembre 2011 alle ore 13:07
Il progetto di cementificazione (e dunque impermeabilizzazione) della zona del Santuario di Savona fa ancora più paura degli alberi. Gli alberi crescono da soli, il cemento invece lo spargiamo deliberatamente noi, poi quando piove abbiamo paura...
Paolo ha scritto il 28 ottobre 2011 alle ore 14:16
I rifiuti inerti vanno recuperati non smaltiti in discarica, lo fa tutta Europa, noi no.
Paolo ha scritto il 25 ottobre 2011 alle ore 14:25
Se è vero che verrà cementificata la zona del Santuario ogni volta che piove avremo un po' di paura in più.
Paolo ha scritto il 21 ottobre 2011 alle ore 15:29
E quindi?
Paolo ha scritto il 28 settembre 2011 alle ore 19:14
Non solo l'umido da raccolta differenziata ma anche il secco residuo non riciclabile deve essere utilizzato a fini energetici e non finire in discarica, questo per legge. Diversamente sarebbe come far benzina e buttarla in terra anzichè nel serbatoio dell'auto: questo stiamo facendo se continuiamo a mettere i rifiuti in discarica, trattati o no.
Paolo ha scritto il 08 agosto 2011 alle ore 18:58
Sarò contento se avverrà quanto descritto nell'articolo ma mi fanno sorridere alcuni commenti che sembrano favorevoli ai gassificatori della frazione secca perchè non sono inceneritori.
I gassificatori sono inceneritori e termovalorizzatori, semplicenente bruciano in fase gas anzichè in fase solida. Rispetto agli inceneritori convenzionali risolvono alcuni problemi ma ne pongono altri. Comunque se basta cambiare il nome alle cose per costruire qualcosa di utile ben venga.
Paolo ha scritto il 03 agosto 2011 alle ore 18:57
No inceneritore, no discarica, no compostaggio, no tutto. Ma dove pensate che vadano i rifiuti che tutti buttiamo? Servono impianti di compostaggio, impianti di riciclaggio, discariche e inceneritori, se piano piano si riesce a farli la vedo una buona notiza.
Paolo ha scritto il 27 luglio 2011 alle ore 17:15
Ma come, non volete le centrali elettriche nucleari e neanche quelle a carbone e neanche gli inceneritori e invece l'autostrada che devasterà tutto e che richiederà una enorme energia per essere costruita più tutto l'inquinamento che ne deriverà la volete a tutti i costi? Comodo avere sempre la macchina sotto il sedere, vero?
Paolo ha scritto il 27 giugno 2011 alle ore 19:33
Le discariche sono la tomba della raccolta differenziata. Dove il ciclo integrato si chiude con la valorizzazione energetica la raccolta differenziata funziona, dove si chiude tutto con la discarica la raccolta differenziata è marginale. E qui non siamo un'eccezione: dicariche e raccolta differenziata marginale.
Paolo ha scritto il 22 giugno 2011 alle ore 18:20
Menomale che doveva finire l'epoca dello smaltimento dei rifiuti in discarica
Paolo ha scritto il 09 giugno 2011 alle ore 17:52
Tutti abbiamo paura delle centrali nucleari ma la maggior parte della corrente che utilizziamo in Italia arriva dal nucleare francese, compreso la corrente che serve a far funzionare il nostro idroelettrico (perchè di notte grazie al nucleare francese l'acqua viene ripompata nei bacini che di giorno alimentano l'idroelettrico).
Se non vogliamo il nucleare dobbiamo anche smettere di importare quello degli altri, oppure continuiamo pure a farlo ma ufficializziamo di essere ipocriti.
Paolo ha scritto il 23 maggio 2011 alle ore 11:20
Conocordo sul fatto che i boschi meglio che stiano al loro posto invece di finire nelle centrali a biomasse.
Sarebbe invece utile bruciare CDR e rifiuti non riciclabili per produrre energia, altrimenti che ne facciamo del CDR? Lo mettiamo tutto nelle discariche (che sorgono al posto dei boschi)?
Paolo ha scritto il 11 maggio 2011 alle ore 17:00
I rifiuti non devono essere raccolti nei sacchi e lasciati lungo la strada ma devono essere riportati a casa o dove ci sono i cassonetti!
E' anche inutile sporcare e poi indignarsi se c'è sporco. Gli italiani sporcano? Vuol dire che va bene così, tantovale smettere di pulire. E smettere anche di raccogliere le cicche di sigaretta in terra eccetera: chi fuma non ha cura di cercare un posacenere? Vuol dire che le cicche non danno fastidio. Bene, restino lì. Sono stufo che i miei soldi debbano sempre essere usati per rimediare ai danni degli altri, tantovale danneggiare tutto e vivere nello sporco, evidentemente ci piace.
Paolo ha scritto il 06 maggio 2011 alle ore 13:16
Spero che il petrolio finisca prima che questa devastazione venga perpetrata
Paolo ha scritto il 05 maggio 2011 alle ore 18:31
Cioè praticamente tutto in discarica, esattamente come prima?
Paolo ha scritto il 04 maggio 2011 alle ore 15:45
Per legge le discariche devono essere l'ultimo punto del ciclo di gestione dei rifiuti, dopo riduzione, riciclaggio e recupero energetico.
Invece qui le istituzioni litigano per poter fare una discarica per ciascuna.
Paolo ha scritto il 11 gennaio 2011 alle ore 16:57
La separazione secco umido porta due frazioni: il secco (che va smaltito in discarica) e l'umido (in discarica anche lui, previa stabilizzazione). E quindi?
Ma la provincia non aveva detto basta a mettere i rifiuti sotto terra? Ma se fosse vero che l'impianto di selezione permette di recuperare i materiali a cosa servirebbe un ulteriore ampliamento della discarica?
Se vogliamo che tutto cambi nulla cambi, siamo sempre lì: tutto in discarica forever!
Paolo ha scritto il 25 novembre 2010 alle ore 19:29
In provincia di Savona (come nel resto della Liguria) servono impianti di compostaggio (veri) per poter fare bene la raccolta dell'umido e un impianto per l'incenerimento del residuo. Senza questi due impianti non faremo altro che continuare con la discarica. Chi non vuole l'incenerimento non fa altro che favorire le discariche, che nel sistema integrato di gestione dei rifiuti devono venire all'ultimo posto, non al primo come adesso.
Paolo ha scritto il 30 settembre 2010 alle ore 14:51
Ogni provincia dovrebbe avere un proprio inceneritore, questo per legge.
Poichè la gente si oppone, si prosegue con le discariche, cosa peggiore in assoluto.
Paolo ha scritto il 17 settembre 2010 alle ore 17:16
La centrale termoelettrica di Venezia brucia il CDR prodotto con i rifiuti della città insieme al carbone. Mi chiedo: se si fa a Venezia, cosa ci sarebbe di male a farlo anche qui? In questo modo si eviterebbe la costruzione di un nuovo impianto per la termovalorizzazione dei rifiuti. Oppure: se la cosa è così spaventosamente dannosa, perchè a Venezia non fermano tutto immediatamente?
Paolo ha scritto il 14 settembre 2010 alle ore 15:24
La Liguria è già quasi completamente compromessa dal cemento, se si continua a spargerne cosa ci vengono a fare i turisti?
Meglio la A10 intasata di traffico che una nuova devastazione, se non piace il traffico si vada in treno o in bici. Spero che la costruzione dell'autostrada venga ritardata fino a quando i costi dell'energia e del trasporto su gomma diventeranno inaccessibili.
Paolo ha scritto il 10 settembre 2010 alle ore 13:21
Pare così brutto lasciare tutto così come è adesso? Anzi: si demolisce l'edificio ex Lady Moon, al suo posto piantiamo qualche palma e fine della trasmissione. Chi morirebbe se si evitasse di cementare?
Paolo ha scritto il 08 settembre 2010 alle ore 13:06
Non trovo corretto criticare il fatto che l'elettricità prodotta a Vado venga distribuita anche altrove perchè a nostra volta utilizziamo beni prodotti in posti che neanche sappiamo dove siano e quanto abbiano inquinato per essere fabbricati.
Allora dovremmo costruire in ogni città una raffineria, una vetreria, una cartiera, una cokeria, una centrale elettrica, un inceneritore, una fabbrica di auto, un'acciaieria eccetera?
Paolo ha scritto il 07 settembre 2010 alle ore 15:53
Se non vogliamo l'ampliamento della centrale dobbiamo essere disponibili a consumare meno elettricità. Siamo disponibili a consumare meno elettricità?
Paolo ha scritto il 27 agosto 2010 alle ore 18:08
Ma come è possibile che se si propone l'inceneritore non si vuole l'inceneritore, se si propone la discarica non si vuole la discarica e se si propone la raccolta differenziata non si vuole la raccolta differenziata?
Per legge si devono fare le 3 cose: riciclare il riciclabile, bruciare con recupero energetico quello che avanza e mettere in discarica quanto non sia riciclabile o combustibile.
Il tutto dopo aver fatto la riduzione dei rifiuti a monte.
Paolo ha scritto il 26 agosto 2010 alle ore 16:27
allora avanti con le discariche

