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otellocelletti é un Attivo e partecipativo

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otellocelletti ha scritto il 14 maggio 2012 alle ore 10:00
Non sono a conoscenza di come si sia verificato l'episodio, ma non capisco il commento di giasone. La polizia locale dovrebbe pensarci due volte prima di intervenire a rilevare un incidente? Gli atteggiamenti facinorosi da punire in modo esemplare quali sarebbero?
otellocelletti ha scritto il 30 aprile 2012 alle ore 14:46
sig. briolenin, mi sembra molto superficiale da parte sua, giudicare la Polizia Municipale di Albenga per un episodio in cui sarebbe coinvolto un suo appartenente e a cui lei dice di aver assistito. Credo che al mondo esistano cattivi vigili, come ci sono cattivi carabinieri, cattivi preti e magari anche cattivi comunisti, ma non per questo possiamo fare "di tutta l'erba un fascio". Non penso che la tenuta antisommossa venga utilizzata dai colleghi di Albenga per "fare le multe", vista la sua pesantezza, ma magari per intervenire a sedare una rissa o proteggersi in caso di aggressione, in quanto oltre "alle multe nelle strisce blu", abbiamo anche questi compiti. cordiali saluti.
otellocelletti ha scritto il 22 aprile 2012 alle ore 15:38
Egr. sig. Nicolick, lei ha sbagliato a pagare in ritardo dopo 60 giorni, il codice della strada è chiaro il pagamento in misura ridotta è possibile entro 60 giorni dalla data di contestazione (fatta direttamente) o dalla notifica (via posta o via Messi). Per quanto riguarda invece l'avviso "bonario" che le è pervenuto, beh direi che la Polizia Municipale di Carcare è stata più che corretta, perchè non le doveva dire nulla, lei ha pagato in ritardo e quindi la sanzione raddoppia. E' la Legge. Invece hanno voluto informarla, per evitare che si trovi tra un anno a dover pagare una cartella esattoriale sicuramente più salata. Questo avviso le è stato inviato via posta ordinaria perchè lo paga l'amministrazione. Riguardo ai termini indicati (che Lei chiama minacce) sono informazioni dovute per Legge al trasgressore. Cordiali Saluti.
otellocelletti ha scritto il 07 febbraio 2012 alle ore 15:51
Mi ha fatto piacere poter commentare una vicenda a cui IVG non ha mai dato corda, solo il Secolo XIX per oltre 20 giorni ha riempito pagine di notizie sui colleghi di pietra e solo la STAMPA ha pubblicato, il 3 giugno scorso, la notizia nulla conclusione delle indagini. Mi sono preparato sulla vicenda, sentendo i colleghi di Pietra ligure per poter sfatare le tantissime falsità che si sono dette sul caso. Verso i primi di luglio alla dipendente di una attività è stata accertata una violazione e la stessa parlando con altre esercenti ha detto che le era stata tolta, invece qualche giorno dopo la stessa è stata pagata regolarmente. A questo punto altri commercianti hanno iniziato a raccogliere firme con un esposto nel quale si diceva, tra l'altro, che i vigili in pratica sanzionavano solo chi volevano. Il Comando ha ricevuto l'esposto ed è stata avviata una indagine interna, ossia il Comandante ha sentito tutti i vigili riguardo ai fatti, visto che nessuno degli stessi ha ammesso quanto contenuto nell'esposto, la pratica è stata inviata in Procura e nel contempo si sono iniziati a sentire i firmatari molti dei quali sono stati assistiti da un legale che si è offerto spontaneamente (a garanzia che non ci sono state intimidazioni di sorta) . Nessuno dei firmatari ha parlato di fatti circostanziati (è troppo facile dire i vigili tolgono le multe) e precisi e la maggior parte si è dissociata dicendo di non aver letto bene l'esposto prima di firmarlo. In contemporanea la Procura ha inviato personale per controllare la rispondenza tra i bollettari (vengono tenuti per 10 anni) ed i verbali, senza accertare alcuna violazione da parte del Comando e quindi ha risentito tutti i firmatari dell'esposto riscontrando che da parte della PM pietrese non è stata commessa alcuna omissione. Questi sono i fatti nudi e crudi. Poi come diceva il sig. mugugnolibero possiamo dire che qualsiasi cosa si fa non va mai bene, perchè si dovrebbero fare altre cose, ma a questo ci siamo abituati da sempre.
otellocelletti ha scritto il 06 febbraio 2012 alle ore 17:30
Per il sig. Luigi Tenderini e Co. Faccio presente che in data 3 giugno 2011 il quotidiano "LA STAMPA" nella cronaca di Savona ha dato ampio spazio alla notizia sull'archiviazione da parte della Procura dell'esposto presentato dai 22 commercianti firmatari contro la Polizia Municipale pietrese, dopo che 14 di questi, sentiti in Procura, si sono dissociati dicendo che avevano firmato senza leggere bene e che nessuno dei rimanenti ha parlato di episodi precisi con nomi e date. Sono tutti sull'ordine del: "mi hanno detto" "ho sentito dire, ma non mi ricordo da chi". L'unico episodio segnalato che aveva scatenato il fatto era quello della dipendente di un locale che aveva detto ad uno dei firmatari che il preavviso le era stato tolto e invece il pagamento era avvenuto pochi giorni dopo e per la precisione ben 15 giorni prima dell'esposto. Per contro il controllo effettuato da personale della procura nel Comando pietrese ha riscontrato la perfetta corrispondenza tra i preavvisi di infrazione accertati e relativi pagamenti anzi, numerosi verbali sono stati accertati e pagati da vigili e loro parenti, nonchè da dipendenti del comune pietrese. Per il resto concordo pienamente con quanto detto da mugugnolibero. Saluti
otellocelletti ha scritto il 03 febbraio 2012 alle ore 18:54
Non per entrare nel merito della questione, visto che ci penserà la magistratura, ma per spiegare la differenza tra infortunio e malattia per un dipendente pubblico. L'infortunio, come ha detto prettydog, deve avvenire durante l' orario di lavoro o "in itinere" ossia mentre il dipendente si sta recando o sta tornando alla sua residenza dopo aver terminato l'orario. Quando si è in infortunio si è soggetti eventualmente a visite presso la sede inail, non si hanno orari di permanenza presso l'abitazione. Quando si è in malattia invece si devono rispettare gli orari di presenza 9-13 15-18 tutti i giorni presso l'abitazione o l'indirizzo segnalato.
otellocelletti ha scritto il 16 settembre 2011 alle ore 21:50
L'ironia della mia risposta era dovuta semplicemente a quella usata nel suo post, se vogliamo parlare seriamente ci sono. E' vero "il giorno dopo" tutti siamo pronti a dare sentenze o consigli su come e dove si doveva fare una determinata cosa, il problema è che sul momento in quel posto non c'eravamo, quindi se alle isole svalbard hanno il problema degli orsi e sono attrezzati, io in oltre 20 anni di carriera non ho mai visto usare un fucile sedativo, probabilmente se sfortunatamente il problema si presentasse con una certa frequenza le amministrazioni lo fornirebbero sicuramente, al momento mi risulta che sia il primo caso. Ricordo invece alcuni interventi dei carabinieri che quando scappava un vitello dal mattatoio lo inseguivano con la carabina Winchester, ma erano altri tempi. Sono certo che i colleghi di albenga avrebbero preferito essere dietro ad un veterinario ASL munito di tale attrezzatura ma probabilmente (purtroppo) il veterinario non c'era e lì c'erano solo loro due. Quindi è stato giocoforza cercare di limitare maggiormente il problema con questa ultima soluzione. Riguardo invece al maneggio delle armi, beh! quando una amministrazione (civile o militare) ti fornisce di arma non può esimersi da obbligarti a fare un addestramento al poligono seguito da direttori di tiro professionisti, quindi la capacità nell'uso (che può variare certo da individuo ad individuo) è identica. Il fatto che la Polizia Municipale sia armata da 20 o 30 anni non ne squalifica certo l'addestramento. Infine la sindrome del superuomo è vero esiste e la divisa molte volte l'accentua ma questo è tipico per tutte le divise e non solo per quella dei vigili urbani. Cordiali saluti.
otellocelletti ha scritto il 09 settembre 2011 alle ore 20:17
Premesso che, come ho scritto in altro post non avrà sicuramente fatto piacere ai colleghi dover decidere di uccidere un animale per salvaguardarsi e salvaguardare la pubblica incolumità. Per Geoluke, se cortesemente volesse lasciare il suo numero di telefono ai comandi di polizia municipale che saranno sicuramente contenti di chiamarla per intervenire con gli strumenti che ha in dotazione, quando si prospetta un intervento simile e poter così tornare a dirigere il traffico o a controllare leggi e regolamenti stradali. saluti
otellocelletti ha scritto il 09 settembre 2011 alle ore 20:04
Tutti abbiamo a cuore la vita di un animale e doverne uccidere uno non ha fatto certo piacere ai colleghi, molte volte su certi interventi capita di non avere neppure un momento per pensare cosa fare. Nella peggiore delle ipotesi il cane poteva assalire l'agente, ma avrebbe potuto scappare o nascondersi e attaccare altre persone. Oltre ad aver gestito in maniera professionale l'intervento (erano impegnati per un altro problema e invece si sono precipitati su questo sicuramente più grave per la pubblica incolumità) hanno avuto una buona dose di sangue freddo. Coloro che la pensano diversamente o che ritengono ci siano da attuare altre procedure potrebbero lasciare eventualmente il numero di telefono per essere chiamati in caso di necessità.
otellocelletti ha scritto il 02 settembre 2011 alle ore 19:05
Forse c'è un pò di confusione, chiariamo (per hitech) l'amministrazione comunale decide l'armamento per il personale di PM che ha la qualifica di ps. (mentre la qualifica di pg viene automaticamente all'assunzione la qualifica di ps viene data con decreto prefettizio). A questo punto l'amministrazione comunale ha finito il suo scopo, è il comandante che decide chi porta l'arma e per quali servizi. Solitamente l'arma viene assegnata in via continuativa (comodato) ma potrebbe essere consegnata solo per determinati servizi (esterni) chiaramente con i problemi che consegna e riconsegna comporterebbero, quindi mi sembra ovvio e naturale che chi ha la qualifica e sia idoneo a portare l'arma la possa tranquillamente detenere.
otellocelletti ha scritto il 31 agosto 2011 alle ore 21:51
Appare ovvio che il comandante della polizia municipale deve, non fosse solo per essere il responsabile nei confronti del sindaco, ma nei confronti dell'intera collettività, assicurare l'aggiornamento e l'addestramento dei singoli appartenenti del corpo della PM. Se l'amministrazione comunale ha deciso che gli agenti della PM devono essere dotati di arma, sarà lui a dover curare il loro addestramento. Non è questione di scontri a fuoco o assalti alla baionetta, che peraltro non penso abbiano mai sostenuto i militari dell'arma dei carabinieri delle nostre stazioni, ancorchè il personale della PS delle nostre questure. Quelle cose fortunatamente le vediamo nei telegiornali americani. L'organizzazione dei corpi di PM locali, non essendo mastodontica come quella dell'arma dei carabinieri o della Polizia di Stato (che non rilascia qualifica diPG o PS agli Ufficiali Generali o ai Dirigenti) prevede la stessa qualifica di ps sia per il comandante che per gli agenti e sulla base di questa il personale deve portare l'arma in dotazione personale. MI sembra ovvio quindi che l'arma sia obbligatoria per tutti gli appartenenti, magari nella speranza di non doverla mai usare, tuttavia capitare davanti ad una banca o ad un esercizio commerciale dove è in corso una rapina è una evenienza non così remota per un appartenente alla PM e tantomeno per il comandante del corpo, quando magari sta andando in municipio a colloquio con il sindaco.
otellocelletti ha scritto il 25 aprile 2011 alle ore 21:36
argomento appassionante..... lasciar perdere la legalità e salvaguardare il turista in quanto porta i soldi, oppure essere inflessibili e "rovinare" il turismo. Le solite frasi che circolano, da una parte "....a quelli di savona le multe non le fate" e dall'altra "... con quelli del paese dovreste avere un occhio di riguardo". Purtroppo la liguria è fatta così e i parcheggi sono relativamente pochi, ma ci sono regole da rispettare e per tutti (forse sono gli albergatori che dovrebbero innanzitutto mettere in condizione i loro clienti dal non prendere sanzioni per divieto di sosta) se non hanno aree idonee potrebbero far scaricare dal loro personale le valige nell'attesa che il cliente parcheggi il veicolo. Invece si preferisce lasciare tutto all'approssimazione per poi scrivere ai giornali. Una precisazione, anzitutto come ha scritto Fighter, l'art 153 del c.d.s. sanziona l'uso improprio dei segnalatori di pericolo che non servono per parcheggiare in divieto, inoltre se la sanzione era di 74 euro (80 euro non esiste) la violazione non era per divieto di sosta ma per intralcio o sosta sul marciapiede, infine in 3 minuti non si riescono materialmente a compilare 2 preavvisi.
otellocelletti ha scritto il 13 aprile 2011 alle ore 14:34
Vede poliedrik, le premetto che sono un vigile urbano, ne vado fiero e non ho voglia di scimmiottare altre forze dell'ordine ma di fare il mio (e la assicuro che ce n'è abbastanza). Detto questo, è risaputo che ci siano materie che di fatto sono prerogativa della polizia municipale (polizia commerciale, regolamenti comunali, polizia edilizia, polizia ambientale, polizia sanitaria, polizia veterinaria, ecc.) altre materie, pur non essendo specifiche per la pm, di fatto lo sono o lo stanno diventando e possiamo metterci l'infortunistica ed il codice della strada (ho lasciato fuori la polizia giudiziaria in quanto non è materia specifica per la pm anche se impegna sicuramente la nostra attività). A questo punto può sicuramente succedere che io fermi la macchina con i 4 amici di durazzo, oppure che gli stessi siano coinvolti in un incidente o anche che stiano lavorando in un cantiere edile soggetto ad un controllo, e mi creda non vorrei dover telefonare per sapere cosa fare. Probabilmente il suo prototipo di vigile è rimasto quello che ho scelto per il mio nik il buon "otellocelletti", ma la storia è andata avanti. Quindi ripeto, ben vengano questi corsi, ai quali tra l'altro partecipano rappresentanti delle polizie statali (PS e CC) in quanto, al giorno d'oggi senza una adeguata preparazione fai solo brutte figure, e non vorrei fosse il mio caso. Cordiali saluti.
otellocelletti ha scritto il 07 aprile 2011 alle ore 14:59
Bella la storiella raccontata dal collega grafomane poliedrik, ma c’è qualche particolare che suona strano ad un addetto ai lavori. Un rilevamento di impronte è un semplice atto di identificazione che abitualmente noi effettuiamo presso appositi gabinetti scientifici, generalmente in dotazione ai soli carabinieri e polizia di stato e posso garantire che non necessita la presenza di un Ufficiale (di p.g.) non tanto per la loro banalità ma perché espressamente non previsto da un codice di procedura penale. Il fatto che questo presunto ufficiale dei carabinieri, sia stato portato presso un Comando di PM per essere sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici indica che lo stesso "avrebbe" commesso un reato o fosse incapace di fornire una identità sicura, incorrendo, come accadrebbe a un qualsiasi cittadino, senza particolari privilegi e/o preferenze, al rilevamento. (tuttavia a me sembra un pò strano....)
otellocelletti ha scritto il 03 aprile 2011 alle ore 09:45
Per gli appartenenti alle FdO questi aggiornamenti sono necessari in quanto la tecnologia della falsificazione viaggia di pari passo con lo sviluppo tecnologico, inoltre con la recente entrata nell'UE di alcuni stati i cui cittadini sono dotati di documenti facilmente falsificabili con una fotocopiatrice a colori i problemi aumentano. Penso che se il sig. Poliedrik (per sua sfortuna che non le auguro) si trovasse a fare un incidente stradale o avesse problemi a causa di un veicolo il cui conducente ha assicurazione e documenti falsi, sarebbe probabilmente qui ad ringraziare chi organizza questi corsi.
otellocelletti ha scritto il 28 marzo 2011 alle ore 16:26
Non riesco a capire cosa ci sia da rileggersi ..... nel corso di un normale controllo di polizia stradale può rendersi necessario un fermo, un sequestro o l'effettuazione di un arresto.
otellocelletti ha scritto il 19 gennaio 2011 alle ore 16:04
Becciagrillo ha ragione, i vigili urbani sono rimasti gli unici ad andare a piedi e a non dover essere rincorsi ... a portata di mano per così dire..
otellocelletti ha scritto il 16 gennaio 2011 alle ore 06:57
Dopo le ultime modifiche al cds chi cagiona lesioni (da 1 giorno a prognosi riservata) a seguito di incidente stradale riconducibile alla sua condotta si vede imemdiatamente ritirata la patente che viene trasmessa al Prefetto. Oltre a questo non regolare la velocità in un tratto di strada in curva (art. 141commi 3 e 8 del c.d.s.) costerà altri 10 punti (5 previsti dall'articolo che raddoppiano per i neopatentati).
otellocelletti ha scritto il 15 gennaio 2011 alle ore 14:38
Non si preoccupi freeholly9 nessuna spesa in più, per questo tipo di servizio aumenta solo e notevolmente l'impegno della Polizia municipale. Invece il risultato sarà importante, dare maggior sicurezza a chi frequenta il quartiere.
otellocelletti ha scritto il 16 settembre 2010 alle ore 12:48
Premesso che ognuno di noi può esprimere pareri e considerazioni su un determinato fatto ma chiariamo che quando un agente di polizia stradale accerta una violazione oppure un agente di pg accerta un reato applica il codice (sia della strada, che penale) segnalando e verbalizzando tutto quello che viene previsto, punto e basta. In tutti i tribunale campeggia la scritta “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” ossia per gli italiani, per gli extracomunitari, per i nonni e per i nipoti, nessun appartenente alle Forze dell’Ordine può sostituirsi al Giudice e applicare la legge a seconda di chi commette la violazione. Sarà eventualmente il giudice ad applicare attenuanti o le aggravanti previste dalla Legge. La Polizia Municipale di Borghetto ha applicato quanto previsto dal codice della strada diversamente si sarebbero fatte delle omissioni punibili penalmente.
otellocelletti ha scritto il 23 agosto 2010 alle ore 20:12
Mi fa piacere che l’avv. Siccardi oltre che principe del foro sia anche profondo conoscitore di antichi adagi popolari. Faccio presente tuttavia che IVG è un giornale aperto dove ognuno può dire quello che ritiene giusto, discuterne con gli altri e nessuno può avere la presunzione di essere “la verità” o di parlare per dogmi. Abbiamo capito benissimo il significato delle sue comunicazioni dove dice “… laddove poi sarebbe molto meglio che il Sindaco stesso usasse il proprio potere ed utilizzasse, nei limiti di competenza, la Polizia Municipale per il controllo del territorio rispetto a ben altri tipi di criminalità, ben più nocivi per la collettività…” direi che la sua frase non lascia dubbi perlomeno a chi conosce la nostra lingua. Quindi, citando un altro detto, “non giri la frittata”, Lei voleva chiaramente dire che la PM non deve fare certi interventi, che secondo Lei sono di competenza delle Forze di Polizia statali. L’intervento dei vigili urbani di Albenga ai quali và tutta la mia ammirazione, essendo tra tutte le forze di Polizia Municipale della provincia quelli che quotidianamente effettuano servizi di contrasto alla criminalità, è stato dettato dalla segnalazione di un incendio e non dalla richiesta del Sindaco. Inoltre avv. Siccardi, nessuno si sognava di darLe dell’ignorante e mi spiace che non voglia più partecipare con i suoi “brocardi” ai dibattiti di IVG. Infine quando dice che le Forze di Polizia alcune volte non si pongono a tutela della collettività, è vero molti appartenenti alle FdO commettono reati, come è vero che esistono preti pedofili, giudici corrotti, avvocati spacciatori ecc. ma non per questo tutti i preti sono pedofili, tutti i giudici corrotti e tutti gli avvocati spacciatori, proprio per evitare queste antipatiche generalizzazioni sarebbe bello che anche Lei parlasse di “alcuni appartenenti alle Forze dell’Ordine” . Augurandomi di poterLa trovare ancora su IVG. Distinti Saluti.
otellocelletti ha scritto il 20 agosto 2010 alle ore 16:20
Avv. Siccardi, la redazione di IVG dà la possibilità di "celarsi" sotto un nikname, quindi ognuno è liberissimo di firmarsi con il proprio nome, come fa Lei, oppure usare uno pseudonimo, come faccio io. Detto questo non ignoro assolutamente la vicenda giudiziaria e soprattutto non sopporto strumentalizzazioni politiche da parte di coloro che, per attaccare il Sindaco o l'Amministrazione comunale denigrano l'operato della Polizia Municipale. Nello specifico Lei saprà che gli Agenti della PM sono intervenuti sul posto per la segnalazione di un incendio, ma anche se fossero intervenuti per sedare una rissa o per qualsiasi altro reato cosa cambia? Mi spieghi piuttosto come avrebbero potuto motivare il loro mancato intervento, Pensa forse che il centralino della PM sia collegato con il telefono del Sindaco e gli interventi da farsi vengano siano concordati di volta in volta? Suggerisce al Sindaco di utilizzare la Polizia Municipale nei limiti di competenza.... Ma quale è la competenza della Polizia Municipale? Mi risulta che la qualifica di pg sia la stessa di quella che hanno Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza ecc. ecc. Quindi se lei si trovasse un ladro in casa o venisse scippato non chiamerebbe il Vigile Urbano in servizio di zona ma telefonerebbe al 112 o al 113? E se per caso quel Vigile da Lei chiamato non intervenisse in suo soccorso non lo denuncerebbe immediatamente per omissione di atti di ufficio?
otellocelletti ha scritto il 19 agosto 2010 alle ore 09:15
Finalmente un politico e per giunta di opposizione che fa un apprezzamento al lavoro della Polizia Municipale. La Polizia Municipale ha le stesse competenze di legge della PS e dei Carabinieri anche se viene utilizzata solitamente per compiti particolari. Quindi l'intervento è obbligatorio anche se riguarda materie che solitamente dovrebbero essere competenza di altre forze dell'ordine. Riguardo all' articolo dell'avv. siccardi, tengo a precisare che la rimessa in libertà a seguito della direttissima è quello che succede solitamente sempre quando ci sono reati di resistenza e violenza contro le forze dell'ordine.
otellocelletti ha scritto il 13 agosto 2010 alle ore 21:32
Mi sembra strano che l'agente abbia rifatto il "preavviso" perchè volato via con il vento. Il preavviso di violazione che la Polizia Municipale mette sul tergicristallo dei veicoli non è previsto dal codice della strada che parla di notifica o contestazione del verbale di accertamento, esclusivamente identificando il trasgressore e consegnandone copia allo stesso (che può firmare, ma il rifiuto non inficia l'atto) Quindi l'accertamento è stato fatto e non andava ripetuto, diversamente in Liguria soprattutto a causa del vento bisognerebbe rifare costantemente i preavvisi apposti sui vetri. Per quanto riguarda la mancata o omessa contestazione ha invece ragione, la violazione andava contestata immediatamente, la mancata contestazione immediata è un vizio di forma che annulla la sanzione, pertanto le consiglio di fare ricorso o al Prefetto (non è oneroso) o al Giudice di Pace (dove tuttavia bisogna fare un versamento per le spese).
otellocelletti ha scritto il 09 agosto 2010 alle ore 21:23
complimenti alla PM pietrese, ottimo lavoro.
otellocelletti ha scritto il 25 luglio 2010 alle ore 15:58
Mi spiace deluderla preg.mo sig. hi_tech ma gli appartenenti alla Polizia Municipale non hanno la qualifica di PS sono bensì ausiliari di PS con nomina prefettizia. Pertanto per i suoi problemi di PS chiami pure Polizia e Carabinieri.
otellocelletti ha scritto il 24 luglio 2010 alle ore 17:43
mi dia retta hitech, parli di politica e altri argomenti che conosce e lasci stare il codice della strada a chi lo "mangia tutti i giorni". Dare informazioni fuori luogo del tipo "in caso veniate fermati chiedere espressamente di essere sottoposti ad esami ematici presso l’ospedale (durante il tragitto potrete smaltire ancora una piccola dose di alcool oltre ai tempi di attesa classici del pronto soccorso…) è semplicemente ridicolo e chi seguisse il suo """consiglio""" verrebbe denunciato per rifiuto. Mi auguro solo che un giorno non si debba trovare davanti una persona in stato di ebbrezza con la macchina di un suo amico. Quindi ricapitolando se non conosce l'argomento, ossia lo ignora, stia zitto ergo non dia notizie FALSE, non è obbligatorio commentare tutti gli articoli dove compaiono i suoi nuovi incubi i vigili urbani. La informo altresì che le scatolette di cui sono dotati i nostri comandi sono le stesse in dotazione ai suoi idoli. A presto....e stia sereno.
otellocelletti ha scritto il 22 luglio 2010 alle ore 14:55
Vede hitech i consigli sono bene accetti quando sono reali e soprattutto se hanno un fondamento. Premesso che quando si va ad una cena se si viene fermati non dovrebbero esserci grossi problemi (i problemi ci saranno eventualmente al ritorno, ma consigliare di far guidare il veicolo ad una persona in stato di ebbrezza alcolica non mi sembra molto furbo, e questo indipendentemente dall' incauto affidamento. Il c.d.s. non dà assolutamente la facoltà di decidere dove effettuare l'acecrtamento, quindi conducente di un veicolo che rifiuta di sottoporsi ad esame con etilometro in dotazione all'organo di polizia stradale, viola l'art. 186 comma 7 del c.d.s. che prevede una sanzione penale con ammenda di 2.500 euro oltre alla decurtazione di 10 punti e alla sanzione accessoria della sospensione della patente. A seguito di questo rifiuto, se dagli accertamenti sintomatici gli agenti di polizia stradale rilevano uno stato (alito vinoso, linguaggio sconnesso, difficoltà di espressione verbale, occhi lucidi, sudorazione, equilibrio precario ecc.) ed una condotta di guida (andamento a zig zag, scarti laterali, imprudenza, reazione inconsulte ecc.) che possano ricondurre ad uno stato di ebbrezza denunceranno il conducente anche la per guida in stato di ebbrezza di cui sopra. Se poi il conducente vuole spontaneamente sottoporsi ad analisi ematica (ossia farsi prelevare il sangue ) in ospedale per confrontare gli esiti può farlo, ma sempre dopo l'accertamento eseguito dall'organo di polizia stradale. La seconda parte dei suoi preziosi consigli direi che è andata meglio, tuttavia come dipendente ASL avrebbe forse potuto spiegare che, oltre alle sanzioni penali e amministrative, il conducente trovato in stato di ebbrezza dovrà sottoporsi a periodici controlli ed esami presso la ASL. Cordialmente.
otellocelletti ha scritto il 19 luglio 2010 alle ore 09:48
Approvo quanto detto da red1966, bandito e sudor. Per Manu74, non si preoccupi e beva tranquillamente il suo bicchiere di buon vino tra amici, un soggetto di sesso maschile del peso di circa 70 kg. (non neopatentato), può bere 3 bicchieri di vino o mezzo litro di birra e rimanere sotto il livello. Trovo giusto, come sostiene, assicurare la sicurezza della pena, ma penso sia molto meglio evitare che succedano le stragi.
otellocelletti ha scritto il 11 luglio 2010 alle ore 11:44
per lui la plume, negli interventi indicati si parlava di sanzionare "tutti quelli che indisturbati danno da mangiare ai piccioni ed alle papere" che non è vietato da nessuna legge, è vietato invece, dai regolamenti di PU, la lordura del suolo pubblico, ma questa è un'altra storia.