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Mario N. é un Lettore Attento

Nickname: Mario N.
Registrato dal: 24 ottobre 2008
Età: 56-65
Residenza: Albissola marina
Genere: Maschio
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Mario N. ha scritto il 20 novembre 2011 alle ore 11:38
I pescatori professionali, aiutati dagli sportivi, hanno ridotto gli stock di pesci del 75%, pescando di tutto e di più. Finalmente l'UE ha cominicato a metter loro un freno, con il divieto di pesca ai bianchetti. Ed ora la regione li paga pure. Roba da pazzi, o peggio, da Italia.
Mario N. ha scritto il 17 novembre 2011 alle ore 12:04
Siete dispiaciuti ?????????? e di che? del fatto he non siete riusciti ad accontentare quattro, dicasi quattro, cacciatori che vogliono sparar a più non posso? Perchè è solo questo il motivo della vostra insistenza. Danni non ce ne sono, anzi, leggetevi quello che scrive l'università di Genova: Relazione del professor Silvio Spanò (e noto cacciatore): “non va sottovalutato il risvolto positivo della presenza degli storni legato alla constatazione che buona parte delle 7/8 olive al giorno sottratte sarebbe infestata dalla mosca olearia, contribuendo così al controllo del parassita, unitamente a quello di forme larvali e adulte anche di altri insetti dannosi. Ipotizzando la presenza in Liguria di 500.000 storni svernanti (per eccesso), per circa 80 giorni (anche in questo caso, per eccesso) si giunge ad un consumo stagionale complessivo di 7.200 quintali di olive (1 oliva = 1,8 grammi), cioè poco più del 5% della produzione regionale delle peggiori annate.” Per le 8 stagioni venatorie in cui la Regione ha illegalmente permesso gli abbattimenti di storni (dal 1994 al 1997 - ed anche di fringuelli dal 2001 al 2006), è stata condannata a pagare (con i soldi dei liguri) le spese del procediemnto da parte dell'Unione Europea; dai dati ufficiali ricavati dalle annotazioni dei tesserini venatori, i cacciatori liguri hanno ucciso 817.024 animali, 403.000 storni e 414.000 fringuelli. E' così che spendete il vostro tempo?? Speriamo che alle prossime elezioni gli elettori vi mandino a casa.
Mario N. ha scritto il 22 agosto 2011 alle ore 09:19
E' la seconda volta che la ministra visita questi bagni. D'accordo che sono stati i primi in Italia ma sono costosissimi e non tutti se li possono permettere. Poteva quindi, molto più democraticamente, visitare una delle altre spiagge aperte ai cani alla portata di tutte le tasche e che svolgono quindi il compito per il quale sono state create. Alcune sono private (Laigueglia, Alassio) ed altre addirittura comunali (Pietra, Ceriale e Finale), tutte a prezzi molto accessibili e servizio ottimo.
Mario N. ha scritto il 22 agosto 2011 alle ore 09:14
Si, è vero, è più grave vedere un mendicante che mette in bella mostra un bambino per arricchirsi. E allora? Che facciamo, lasciamo che sfrutti i cani? Roba da pazzi.
Mario N. ha scritto il 21 agosto 2011 alle ore 08:55
E invece noi, che tra l'altro non mangiamo carne, le domande le facciamo alle autorità. Sparare una pallottola piena in piena città, con un fucile che ha una gittata utile di almeno 700 metri, è una follia. E' paradossale che tu parli di sicurezza e pericoli e poi sostieni questa follia. La verità è che non c'è neppure la cultura, sia tra le autorità che tra la gente come te, della vera sicurezza. Il cinghiale, come ha detto lo stesso agente sparatore, era immobile e terrorizzato in un angolo e sarebbe quindi bastato sparargli la siringa ed attendere che si addormentasse.
Mario N. ha scritto il 04 agosto 2011 alle ore 10:44
Va bene la crociera delle varie golette di Legambiente e regione Liguria e va bene la distribuzione di migliaia di posacenere in spiaggia da parte di Marevivo per preservare il mare. Detto doverosamente questo, continua a meravigliarci, o forse no, l’assordante silenzio di tali enti ed associazioni sui danni agli animali marini che fanno una pesca professionale feroce ed una inutile pesca sportiva. Mario e Cristina Nuzza, Silvia Bottinelli, Giuseppe Servetto, Giorgio Valentini.
Mario N. ha scritto il 04 agosto 2011 alle ore 10:43
Va bene la crociera delle varie golette di Legambiente e regione Liguria e va bene la distribuzione di migliaia di posacenere in spiaggia da parte di Marevivo per preservare il mare. Detto doverosamente questo, continua a meravigliarci, o forse no, l’assordante silenzio di tali enti ed associazioni sui danni agli animali marini che fanno una pesca professionale feroce ed una inutile pesca sportiva. Mario e Cristina Nuzza, Silvia Bottinelli, Giuseppe Servetto, Giorgio Valentini.
Mario N. ha scritto il 15 luglio 2011 alle ore 13:06
Ci chiediamo con quale faccia, in questo momento di crisi economica per tutti i cittadini, i consiglieri regionali Bruzzone (lega Nord), Miceli e Ferrando (Pd) e l’assessore Briano (Pd), hanno deciso di sprecare il loro costoso (per noi) tempo, recandosi all’ISPRA di Ozzano Emilia per tentare di nuovo di ottenere l’apertura della caccia in deroga allo storno. E’ provato che questi uccelli non arrecano danni alle coltivazioni ed anzi favoriscono, come scrive l’università di Genova, la salute degli alberi di ulivo mangiando i frutti con il verme. Grazie a questi personaggi la Regione, cioè noi, dovrà pagare dieci milioni di multa all’unione europea per i massacri di storni e fringuelli compiuti dai cacciatori negli anni scorsi, mentre le leggi regionali sulla caccia approvate a iosa ed a tamburo battente, ritardando invece quelle veramente utili, vengono sistematicamente annullate per palese illegittimità da Tar, Consiglio di stato e corte costituzionale. E’ vergognoso che quasi tutto il consiglio regionale (compresi Pdl, Udc, Idv e Sel) siano succubi non solo dei cacciatori ma anche delle loro frange talebane. Cristina e Mario Nuzza, Guido Elce, Silvia Bottinelli, Giuseppe Servetto, Maria Tira, Giorgio Valentini.
Mario N. ha scritto il 06 ottobre 2010 alle ore 10:02
Neanche una riga contro la pesca selvaggia che professionisti e dilettanti fanno con l’appoggio di ministero e regione. Vergogna, quasi tutte le specie marine sono in rarefazione proprio per la pesca e neppure Greenpeace dice niente!
Mario N. ha scritto il 05 ottobre 2010 alle ore 11:54
Un nuovo modo di conoscere e amare il mare???? Pescando e friggendo in padella i suoi abitanti? Si tratta invece dell’ennesima diavoleria inventata per depredare il mare, tra l’altro usufruendo di sostanziosi contributi pubblici e quindi di soldi anche miei. E intanto il mare muore, di inquinamento e traffici ma soprattutto di pesca selvaggia.
Mario N. ha scritto il 20 agosto 2010 alle ore 14:04
Le hanno invece di sicuro risposto "chiami il 118, che invierà l'operatore di turno del servizio veterinario che ce lo porterà". Per i gabbiani esiste un cellulare di reperibilità dalle 9 alle 21, forse nella rabbia ha sbagliato numero. Il fatto è che lei non accetta la verità. E ora basta davvero. Dice proprio bene il signor Caccamo.
Mario N. ha scritto il 20 agosto 2010 alle ore 09:01
Ed ho verificato anch’io: al 18 Agosto la Provincia non ha ancora fatto pervenire nulla all’ENPA per il soccorso della fauna selvatica. L’ENPA di Savona è un ramo di un’associazione nazionale ed il suo bilancio è contenuto in quello nazionale, visibile sul relativo sito, come ho già scritto. L’associazione fornirà alla Provincia il resoconto delle spese sostenute che, visto il gran numero di animali già soccorsi, supereranno il contributo che riceverà. E come ha dichiarato già da tempo, sarebbe ben lieta che la Provincia si facesse carico con proprie risorse e direttamente dei soccorsi e delle cure. O potrebbe magari incaricare Ironman e Luilaplume, che potranno così rendersi conto di quanto la realtà sia diversa da quello che scrivono con tanto astio.
Mario N. ha scritto il 19 agosto 2010 alle ore 12:53
Egregio Ironman, le è già stato detto che l'ENPA ha GIA' più volte ringraziato Vaccarezza e Bracco, che altro vuole? La invito io ora a chiedere all'assessore competente della Provincia se ad oggi ha elargito un solo euro per il soccorso della fauna selvatica. I bilanci dell'associazione sono scaricabili dal suo sito. Il controllo contabile del denaro elargito verrà sicuramente fatto; e quando saprà che i soldi non sono bastati ed i volontari ENPA hanno dovuto mettre mano al portafogli lei gli darà una mano?? E' proprio vero, provate a fare qualcosa di bene ed i soliti bempensanti vi salteranno addosso; sarebbe interessante sapere loro cosa fanno. Signor Reverbero, perché non pone il suo quesito direttamente all'ENPA?
Mario N. ha scritto il 18 agosto 2010 alle ore 16:15
Dicono di averla pescata con un palamito. Mi dovreste spiegare da quando in qua si riesce a prendere una spigola con un palamito!! E se è giusto che un attrezzo del genere, 50 ami (!!), sia compatibile con una “pesca dilettantistica”; poi non ci meravigliamo se i dilettanti vendono, senza alcun controllo igienico, il pesce sotto banco a ristoranti e pescherie, alla faccia della tracciabilità e della salubrità del prodotto. Luilaplume, il suo amico che ha bisogno di consigli sulla sterilizzazione di alcuni gatti ha provato a chiedere direttamente all’associazione invece di farlo per triangolazione su IVG?
Mario N. ha scritto il 12 agosto 2010 alle ore 14:25
Egregio IronMan, l’ENPA non ha ancora ricevuto un euro dalla provincia di Savona e nel frattempo ha soccorso e curato quasi 800 animali selvatici feriti, pagandosi medicine, veterinari e cibi. Se lei si è stufato dei continui appelli dell’ENPA in favore degli animali non ha altro da fare che non leggerli e magari vergognarsi di osteggiare un’attività caritatevole. Il commento circa i fondi che questa amministrazione di centrodestra ELARGIRA’, forse, è già stato fatto più volte e pubblicamente dai dirigenti dell’ENPA, che hanno ringraziato. C’è davvero da chiedersi come sia possibile che un’opera caritatevole come quella di soccorso dei gattini abbandonati possa suscitare tanto astio e incomprensione.
Mario N. ha scritto il 13 luglio 2010 alle ore 15:00
La legge 281, e neppure la regionale 23, non dicono affatto che gli animalisti possono dare cibo agli animali liberi ma debbono portare via subito dopo l’avanzo. E neppure ordinanze comunali, a parte quelle crudeli di Alassio e qualche altro comune, che proibiscono sic et simpliciter di dar da mangiare agli uccelli. L’accesso al cibo è regolato dal cosiddetto ordine di beccata, primi i più forti e via via gli altri, se e finché ne avanza. Per questo è essenziale lasciare sempre un po’ di cibo, che verrà mangiato per ultimo dagli animali più deboli ed ultimi nella scala “gerarchica”. Capisco che a certa gente, come alcuni lettori, non gliene frega nulla che gli “ultimi” muoiano di fame, se si porta via il cibo avanzato dopo i primi acces-si. Io vorrei ricordare loro che una massima cristiana dice di dar da mangiare agli affamati e da bere agli assetati. E penso che la questione possa essere risolta con un po’ di cristiana comprensione, naturalmente anche da parte degli animalisti che, come faccio io e molti altri, tengono i luoghi puliti e asportano non più tardi del giorno dopo cibi avanzati e cartacce; e fermo restando che i maleducati vanno sempre perseguiti.
Mario N. ha scritto il 04 luglio 2010 alle ore 12:20
Le campagne di derattizzazione non funzionano, sono costose e pericolose. Se continua-no ad essere fatte è anche perché c’è troppa gente, come voi, che si inalbera subito contro chi difende gli animali e suggerisce metodi e tempi migliori, senza neppure leggere attentamente quel che propone. Bravi, allora tenetevi i topi ed ingrassate con i nostri e vostri soldi le imprese di derattizzazione.
Mario N. ha scritto il 19 maggio 2010 alle ore 08:27
Anche l'ENPA e le sue guardie sono contrarissime ad ogni tipo di arma e a possederle. Ciò è confermato dal fatto che per 70 anni le hanno portate, senza mai usarle. Da cinque anni non le possono più avere, perché il Prefetto le ha loro proibite; eppure hanno subito e contonuano a subire minacce di ogni tipo, tutte regolarmente denunciate ai Carabinieri. Perché, se vogliono compiere vigilanza in determinati settori potenzialmente pericolosi (combattimenti tra cani, caccia, etc.) debbono essere penalizzate? Perché non possono agire in sicurezza, semplicemente mostrando una fondina che, vi assicuro, è un enorme deterrente ? Certo, qualcuno potrebbe dire loro: avete paura, non fatelo, lasciate che lo faccia chi, pagato ed esperto (e su questo stendiamo un velo pietoso) , dovrebbe farlo per legge. E se invece i pagati non lo fanno, o lo fanno di mala voglia? E infatti mandano la gente proprio dalle guardie zoofile, dicendo che non è di loro competenza (falso!)? Cerchiamo quindi di essere ragionevoli: quando non ci saranno armi in giro le guardie zoofile saranno le prime a rifiutarle. Ma fino a quando i prefetti daranno armi a destra e a manca, perché non darle anche alle guardie zoofile che, ribadisco, non le hanno mai tirate fuori? Un ultima "chicca": per avere il porto d'armi e la nomina dal prefetto, fino a qualche anno fa dovevano esibire OGNI anno un certificato medico (e frequentare il poligono di tiro); i cacciatori ogni sei: non comment!
Mario N. ha scritto il 15 maggio 2010 alle ore 11:20
Egregio signor prettydog, non potrebbe, educatamente, evitare di dare del matto a chi non la pensa come lei? E magari chiedere consiglio al suo cane che, saggiamente, le farebbe notare che le forze di polizia regolari, che sono delegate anche a perseguire i maltrattamenti di animali, spesso si scaricano delle richieste legittime d’intervento dei cittadini, mandandoli proprio dalle guardie zoofile enpa. Ed aggiungerebbe, credo, che se le suddette guardie fossero esaltati o integralisti come lei gratuitamente dice, non si sarebbero comportate correttamente nei pre-cedenti 70 anni in cui avevano la pistola. E forse lei non lo sa, ma a volte fanno in-terventi di una certa pericolosità, come dimostrano i fatti appena accaduti. Comunque, visto l’atteggiamento suo e di diversi altri visitatori, credo che la prefet-tura avrà buon gioco a continuare a negare loro il porto d’armi, infischiandosene delle numerose minacce che hanno subito. Un affettuoso saluto al suo cane.
Mario N. ha scritto il 31 gennaio 2010 alle ore 10:58
Ci risiamo col divieto e ripetiamo per l’ennesima volta. Dare o non dare da mangiare ai colombi non influisce sul loro numero ma solo sulla loro salute (si ammalano maggiormente perché mangiano tutto ciò che trovano, porcherie comprese), come verificato ad esempio a Torino, dove hanno vietato di sfamarli per dieci anni e sono raddoppiati. Così hanno tolto il divieto e disciplinato per bene l’alimentazione (siti adeguati e lontano da balconi, negozi, etc.), come chiede l’Enpa da anni. Per inciso non si devono ritirare gli avanzi dei gatti dopo mezz'ora, perché gli animali di una stessa colonia mangiano in tempi diversi; c'è solo l'obbligo di tenere pulito.
Mario N. ha scritto il 11 gennaio 2010 alle ore 14:06
Povera Enpa, guai a suggerire il buonsenso, ti si scatenano contro i soliti benpensanti. Ha iniziato con "ben vengano le multe a carico dei maleducati che non raccolgono le deiezioni del proprio cane", esortando però a non scatenare inutili crociate ed eccole invece subito: tasse sui cani, aree per cani a carico dei cinofili o dell'Enpa, ostilità e pregiudizio verso gli animali e chi li possiede. Bravi, continuate così. Io mi permetto di replicare quanto chiede l'Enpa, sperando che chi risponderà legga prima e bene quanto diciamo: le multe agli sporcaccioni sono sacrosante ma, come è giusto ed anche fatto per altre categorie di cittadini, si diano dei servizi, aumentando il numero delle aree dove i cani possano essere lasciati liberi di correre (ed in cui già si devono raccogliere le deiezioni) ed eliminando inoltre tutti i divieti di accesso, come accade altrove. Albisola è anche una città turistica e molti turisti, che hanno animali, la disertano proprio per la scarsa accoglienza e considerazione subita. Ma probabilmente parliamo al vento.
Mario N. ha scritto il 26 agosto 2009 alle ore 13:48
IL MARE NON STA MORENDO..ANZI. Perbacco, bisogna subito avvertire della buona notizia la FAO e qualche migliaio di organismi scientifici marini ed esperti che predicano da anni il contrario. Il lussu non è mai stato incluso nel bianchetto o novellame! E' proprio vero signor GUFO, l'incompetenza e la superficialità....volano.
Mario N. ha scritto il 06 luglio 2009 alle ore 09:09
Facinorosi incoerenti.. oddio una formica.. una risorsa si può sfruttare finché può rigenerarsi ?? Andateci voi a vivere su un monte, visto che non volete vedere ciò che è davanti ai vostri occhi. Il mare è sempre pieno di meduse perché gli animali marini che le mangiano sono continuamente sterminati dalla pesca professionale, aiutata da quella sportiva di numerosissimi praticanti. Ed ora ci si mettono pure quelli di assonautica. E' così bello andare per mare ed osservarne gli abitanti senza ammazzarli.
Mario N. ha scritto il 15 giugno 2009 alle ore 19:55
Lo sa il signore del Centro per la vita che il progetto di monitoraggio del colombi non è finalizzato al bene dei piccioni ma allo scopo di evitare fastidi a molti cittadini? Si tratta infatti di sottoporli a sterilizzazione con grano trattato per ridurne il numero. E lo sa che i soldi dati all'Enpa pei i gatti servono a pagare i veterinari che sterilizzano i mici, per farli rimanere anch'essi in numero ridotto ed evitare lamentele dei cittadini ? Dovrebbe infine sapere che i cani del canile comunale non consumano elettricità. Ma lo fanno i dipendenti del comune e dell'Asl che catturano i cani abbandonati proprio dai cittadini. Circa invece la spiaggia per i cani mi sembra che non ci sia nulla di strano a riservare pochi metri, rispetto alle migliaia a disposizione, dove possano andare a sdraiarsi i padroni, molti sono anziani, con l'amato cane che, spesso, è l'unico essere vivente che li ascolta e fa loro compagnia. Certo, si potrebbe risolvere tutto rapidamente, uccidendo cani, colombi e gatti. Ma il centro per la vita sarebbe d'accordo ?
Mario N. ha scritto il 12 giugno 2009 alle ore 16:50
Egregio signor Cuvato, va bene, penso che noi animalisti e l'enpa possiamo essere d'accordo con la sua scelta di donare il totano al museo se, quando lo ha tirato in barca, si è accorto che era morto. Non siamo invece d'accordo con la sua attività di pesca sportiva e, soprattutto, con le sue dichiarazioni che il totano sopra i 15 centimetri non è più fertile. Non so dove lo ha letto ma non è vero, si documenti meglio. Al signor Morgan vorrei dire che non è vero che ogni volta che si verifica una riduzione delle popolazioni di pesci intervengono subito le autorità a ridurne la pesca, che bello se fosse vero. Come dice l'enpa, Fao, Ue ed altri organismi internazionali, sono anni che segnalano la riduzione degli stock di almeno tre quarti delle specie pescate ma nessuno fa nulla. La legge attuale quindi non è adeguata proprio perché è influenzata dai pescatori professionisti che non vogliono assolutamente pescare di meno. E sono proprio le associazioni animaliste, a protestare per la pesca al bianchetto, non certo voi pescatori, professionisti o sportivi che siate. E sono anche loro, assieme alle associazioni ambientaliste, a lavorare sodo contro inquinamento, fogne ed edilizia selvaggia. Siete voi che ve ne state lì impalati e tirate fuori questo cose solo quando si tratta di difendere il vostro mortale passatempo. E che, proprio per l `esistenza di un'attività professionale selvaggia ma finalizzata all'alimentazione e allo questo scempio della natura, dovrebbe essere abolita, o meglio, se davvero amaste il mare, non la pratichereste per vostra scelta. Ed infine mangiare pesce fa male, sia perché contiene spesso mercurio, sia perché i famosi omegatre non hanno alcuna positività sulla nostra salute, come ha provato un istituto universitario inglese, le cui dichiarazioni sono state immediatamente oscurate dalla stampa. E ci sono omegatre buoni e cattivi. I buoni li contengono soltanto alcuni frutti, cereali ed ortaggi, a dimostrazione che mangiare vegetariano è sano. Fatecelo voi, il favore..
Mario N. ha scritto il 01 giugno 2009 alle ore 12:25
La spravvivenza umana dove va? La sopravvivenza umana sta andando a farsi benedire, con un terzo mondo che muore di fame perché noi occidentali mangiamo la carne di animali allevati a granturco sui loro terreni! E gl ianimalisti ed anbientalisti già le stanno facendo le battaglie di cui parla (ne palra soltanto o fa qualcosa anche lei). Comunque state sereni, voi che condividete con Cuvato l'uccisione di un totano gigante; lo potrete fare ancora altre mille volte, visto come vanno le cose in Italia, finché non spariranno.
Mario N. ha scritto il 01 giugno 2009 alle ore 12:19
Il signor Gambaretto Diego, candidato nella lista Orsi alle elezioni per il comune di Albisola Superiore, si fa pubblicità sulla pelle di un totano, incensandone il pescatore! Io dico invece viva i pesci vivi e chi li difende, anche per lasciarne qualcuno ai nostri figli. Mio Dio, come siamo caduti in basso con questo modo di far politica. Del resto il suo candidato sindaco, nella sua breve esperienza di senatore, si è distinto con una proposta di legge per peggiorare la caccia che ha ottenuto la quasi unanime condanna di tutti (ambientalisti e molti cacciatori stessi) , facendoci una figuraccia mitica. Ma ad Albisola a noi elettori animalisti va davvero male. Il concorrente è infatti Luigi Cameirano, gran cacciatore anche lui ed ex presidente dell'Ambito territoriale di caccia savonese, alla cui guida si è distinto per difendere gli amati cacciatori. E io per chi voterò ? Non lo so ancora, certamente né per Orsi e Gambaretto né per Cameirano.
Mario N. ha scritto il 28 maggio 2009 alle ore 10:33
Ma ci rendiamo conto che quando qualcuno si permette di fare una protesta sensata (la richiesta di tagliare la vegetazione solo se necessario ed in una stagione senza nidi e piccoli) tutt gl isatano addosso? Sudor dice di pagare le tasse per il suo boschetto. Ma quando mai qualcuno ha dovuto pagare tasse su un terreno incolto ? L'altro si arroga il diritto di dire cosa è più importante, invitando gli altri ad occuparsi delle cose improtanti. Perchè non lo fa lui ? L'altro ancora accomuna ambientalisti e animalisti e attribuisce a tutti quanti di dire sempre no a qualsiasi cosa; gli impianti eolici e le energie rinnovabili sono portati avanti proprio dagli ambientalisti e il fatto che una pseudo associazione non li voglia non può far testo. L'altro ancora gli affibbia colpe e comportamenti che non hanno, come il fatto che si lamenterebbero comunque se i lavori venissero fatti proprio nella stagione giusta. E basta !
Mario N. ha scritto il 25 maggio 2009 alle ore 17:16
Anche nel nostro piccolo e cittadino Letimbro, come si può verificare passeggiando ad ogni ora, vi sono tutto l'anno molti uccelli di moltissime specie ed altri animali lungo le ripe, che in questa sta-gione hanno i nidi. E' quindi giusto programmare i lavori di pulizia nei mesi in cui, almeno, la fauna non sia alle prese con le cure parentali. Ci sono passato proprio ieri e le foto sono quelle giuste.
Mario N. ha scritto il 17 maggio 2009 alle ore 16:29
Il sindaco di Savona, quando ha scritto l'ordinanza contro l'accattonaggio molesto, poteva anche aggiungere qualcosa contro lo sfruttamento dei cani che spesso accompagnano i senza dimora. Mi pare di ricordare che esiste una proposta dell'ENPA più volte presentata ma mai approvata. Si vede che era troppo faticoso scrivere qualcosa di più completo.