Reputazione:
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MONICA é un Lettore Attento

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Registrato dal: 02 giugno 2009
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MONICA ha scritto il 05 ottobre 2011 alle ore 08:28
Ma senti questi, che elucubrano sui pochi euro spesi per salvare un gabbiano. Nella nostra società si sprecano in ogni modo ignobile montagne di soldi, pubblici e privati e questi vanno a vedere la pagliuzza. Poi ci meravigliamo che il mondo vada a rotoli. Se i pompieri hanno fatto l’intervento erano sicuri che non ne avrebbero ritardato di prioritari; se poi uno di questi era nelle vicinanze di Albisola sarebbero stati più vicini e sarebbero arrivati prima.
Contro natura? Allora con la stessa logica dovremmo lasciar morire chi si ammala!
Ma vi rendete conto dell’arrovellamento di cervello che vi fate per criticare un’azione invece apprezzabile. Pensate che bello se impiegaste invece il vostro tempo a fare quello di cui parlate soltanto: del bene all’umanità.
MONICA ha scritto il 04 ottobre 2011 alle ore 13:00
Una cifra neppure paragonabile ai 48.000 euro spesi dalla regione per monitorare i danni (non provati) degli storni, per impiegare il costoso tempo di funzionari e consiglieri regionali nell'approvare la caccia in deroga (mentre disoccupati, disabili e categorie sociali disagiate erano fuiri a chiedere aiuto) e per pagare, tra non molto, decine di migliaia di euro all'unione Europea per il procedimento cui la Liguria sarà sottoposta.
Ma forse per sampei queste sono spese essenziali, come è giusto lasciar morire un animale.
MONICA ha scritto il 03 settembre 2011 alle ore 15:56
Concordo con Luciano. Neppure un commento o una riflessione su quello che propone l’ENPA. E’ lo stesso atteggiamento dei sindaci o assessori, chiusura totale a qualsiasi collaborazione ed insulti.
MONICA ha scritto il 24 agosto 2011 alle ore 08:29
Animali marini, biodiversità??
Le uniche cose di cui hanno parlato sono le portate di pesce che si sono mangiati nei loro incontri, la difesa della pesca al cicciarello e, roba da pazzi, un progetto per reintrodurre il dattero di mare e stermniare i ricci che se ne cibano. Per estrarre il dattero i bracconieri devono spaccare la roccia, così arriveranno anche a Noli.
Di parchi, aree marine protette e divieti di pesca, professionale e sportiva neanche a parlarne!
MONICA ha scritto il 16 aprile 2011 alle ore 15:56
Pensavamo che alle persone che vivono senza stipendio e a chi non riesce amangiare ci pensasse lei, andando a pesca faclitata.
Ci faccia il favore, si metta davanti ad una gioielleria e lo dica a chi ha appena speso soldi e tempo inutilmente davvero.
MONICA ha scritto il 15 gennaio 2011 alle ore 13:04
Io invece comincio a pensare che vi sia una gran malafede. Se Luciano non avesse rIbattuto a questa ennesima ingiusta accusa tutti i lettori sarebbero stati indotti a pensare che il contributo fosse il doppio.
E sfotte pure, domandandosi come faceva l’enpa prima di ricevere i soldi da Vaccarezza.
Una cosa è certa, non poteva contare sull’aiuto di gente come lui.
Bisognerebbe che IVG moderasse davvero gli accessi, per evitare che persone irrintracciabili possano scrivere gravi inesattezze e fare crociate ingiuste.
MONICA ha scritto il 23 novembre 2010 alle ore 12:59
Noi comunque siamo grati a Piredda e Quaini per aver votato contro e per la coraggiosa denuncia della situazioni filocaccia che c'è nel Consiglio Regionale.
Ce ne ricorderemo doverosamente alla prossime elezioni, in cui chiaramente NON daremo ed inviteremo a NON dare la preferenza alla Fusco.
Moana e Gilberto Rivoli, Bergeggi.
MONICA ha scritto il 21 agosto 2010 alle ore 13:52
Vede, caro signor Iron Man, certamente noi tutti le siamo grati per quello che ha fatto in favore di questi animali bisognosi, se è vero quello che dice.
E’ quanto facciamo noi, in proprio e in collaborazione con l’ENPA, che è costituita da persone come me e lei.
E allora perché tanto veleno?
Se ha dei dubbi, faccia un salto alla sede dell’ENPA, dove potrà vedere tanti animali in cura, compresi tantissimi “ultimi”, quali colombi o gatti rifiutati da tutti, la cui presenza smentisce le affermazioni di Luilaplume. Al quale vorrei dire che la tutela degli animali è affidata dalle leggi ai Comuni (cani e gatti) ed alle Province (selvatici), si immagini quanto costerebbe ai contribuenti se il lavoro di questi volontari lo facessero gli impiegati pubblici.
MONICA ha scritto il 19 agosto 2010 alle ore 09:07
La retorica venatoria impazza. Un paio di domande ai cacciatori e loro sostenitori:
- Sapete chi ha tentato il ripopolamento dei caprioli in provincia negli anni 80, con l'unica opposizione dell'enpa?
- Chi di voi conosce l'ambiente savonese come molti naturalisti/escursionisti, oltre ai soli territori in cui praticate la caccia?
- Perché non rispondete alla proposta dell'enpa di finanziare studi scientifici, già avviati in altri paesi, per ricercare soluzioni alternative al fucile per contenere il numero di caprioli, daini e cinghiali.
Al solito Lulaplume: le associazioni animaliste protestano anche per il pulcinotto.
A Driver: lei non ha mai visto un ambientalista pulire i boschi o le spiagge perché, come l'assessore Bracco, non ha evidentemente mai partecipato alle loro campagne di pulizia, quando raccolgono anche le cartucce, gli ami e le lenze che i voi "amanti della natura" disseminate.
MONICA ha scritto il 19 agosto 2010 alle ore 08:39
ahahahah da che pulpito!
MONICA ha scritto il 12 agosto 2010 alle ore 17:20
Riepiloghiamo: i volontari enpa raccolgono l’ennesima cucciolata di gattini abbandonati nel solito posto dal solito incivile.
E succede che, a parte decine di visitatori che leggono e condividono, un quartetto di altri personaggi criticano, lamentano, eccepiscono ed accusano i soccorritori, senza invece dire nulla a condanna dell’abbandonatore.
Povera Italia.
MONICA ha scritto il 15 maggio 2010 alle ore 16:00
Presentarsi armati per rispondere violenza a violenza?
Ma se non hanno mai tirato fuori una pistola, che serve solo per prevenzione e chissà quante volte ha funzionato.
"Meno male che abbiamo delle prefetture serie" lo vada a dire alla famiglia della persona recentemente uccisa a Carcare da un tizio con turbe varie che aveva regolarmente il porto d'armi.
Comunque, per la cronaca, per diventare guardia zoofila occorre frequentare corsi molto seri e lunghi e con esami finali.
Anch'io vorrei salutare il cane di Bandito, che avrà tutta la mia comprensione se qualche volta morderà il padrone invece dei visitatori.
MONICA ha scritto il 28 gennaio 2010 alle ore 10:41
Le statistiche provano che il 70% degli elettori è per l'abolizione della caccia. Coraggio, cominciamo con l'abolire Biasotti alle prossime regionali.
MONICA ha scritto il 28 gennaio 2010 alle ore 10:33
I buoni cristiani, egregio signor Max, si preoccupano della salute altrui fornendo cibo (dar da mangiare agli affamati, ricorda?) ai colombi e mantenendoli quindi sani, pur sapendo inoltre che non sono pericolosi per la salute stessa; e sostegono i progetti incruenti per risolvere la situazione a beneficio di tutti, cittadini ed animali.
I cattivi cristiani invece gioiscono per l'uccisione degli animali (occhio per occhio?), anche se sanno che non servirà a nulla.
MONICA ha scritto il 18 gennaio 2010 alle ore 08:17
A Riverbero, ecco le ultime. Corte di Cassazione Sezione III Penale, 26 gennaio 2004, Sentenza n. 2598: “, il colombo o piccione torraiolo va incluso tra gli animali selvatici”. Egualmente: Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, 20 Marzo 2008, sentenza n. 862. A Jchnusa: per Haiti ho già dato il mio contributo senza attendere il suo sollecito. E lei?
MONICA ha scritto il 17 gennaio 2010 alle ore 11:49
La disinformazione la fate voi: la sentenza è del 1993, dopo ci sono state sentenze della Cassazione che hanno TUTTE definito il colombo come fauna selvatica. Sull’abbattimento dei cani in Sicilia ENPA ed associazioni animaliste hanno protestato, denunciato ed infine si sono fatti carico di salvarli. L’oasi è a un chilometro dal punto dove si vogliono spostare i colombi.
Siete veramente scorretti.
MONICA ha scritto il 17 dicembre 2009 alle ore 16:07
E perché la comunità deve accollarsi la spesa di 10.000 euro, per ora, per catturare e uccidere e monitorare la salute dei colombi di piazza Saffi, quando è noto che (dice l`ASL) non sono un'emergenza sanitaria?
Come mai Riverbero non si lamenta di questa spesa, dieci volte maggiore del progetto proposto dall'ENPA?
MONICA ha scritto il 06 novembre 2009 alle ore 09:15
Il signor Badarul è forse l'ultima persona a non sapere che i cinghiali sono stati fatti proliferare proprio per la caccia. Continui pure a crogiolarsi nel sul modo di favole, così tra vent'anni si parlerà ancora di danni alle colture e dell'uso della caccia ocme unica soluzione. Naturalmente si continuerà ad evitare di promuovere ricerche su sistemi davvero validi ed incruenti.
MONICA ha scritto il 05 novembre 2009 alle ore 17:25
D'accordo fino alle ultime tre righe, Eminenza !
Se avesse voglia e tempo di documentari meglio sull'esubero di cinghiali e caprioli, saprebbe che i cacciatori non sono la soluzione ma il problema.
MONICA ha scritto il 09 agosto 2009 alle ore 11:14
Quali sarebero i paraocchi della protezione animali ?
Quelli di pretendere che non si spari vicino a casa nostra ?
E di smetterla di dare ai cacciatori il compito di ridurre il numerodei cinghiali, visto che è 20 anni che lo fanno e gli animali invece aumentano ?
E di avviare studi scientifici per risolvere la situazione con metodi davvero ecologici, come si sta facendo in diversi paesi del mondo dove i cacciatori ed i loro amici politici hanno meno potere ?
Grazie ai vostri atteggiamenti fra 20 anni si parlerà ancora del problema dei cinghiali.
MONICA ha scritto il 09 agosto 2009 alle ore 11:08
Giuste le rimostranze del signor Caccamo; il signor Calu insiste nel ritenere che i gattari, invece di sfamare i gatti di strada, dovrebbero portarseli a casa, dimostrando di non conoscere l'etologia di questi animali e le scarse leggi che li tutelano. Ed interviene a sproposito su un episodio specifico, cioè una colonia felina sterilizzata e sfamata nel rispetto delle norme igieniche, avvelenata da persone che non la vogliono sotto casa e distruggono cibo e suppellettili ostacolando il lavoro di pubblica utilità fatto dai volontari animalisti.
MONICA ha scritto il 15 giugno 2009 alle ore 16:58
Il nostro moralista ha letto tutto il bilancio comunale o solo le spese relative agli animali?
Se non lo ha fatto è molto grave. Avrebbe infatti notato numerose voci di spesa che, senza andare a vedere gli stipendi pagati a dipendenti inefficienti, nulla hanno a che vedere con l'alleviamento delle sofferenze delle persone indigenti; Albenga non è peggiore di tanti altri comuni dove si spendono autentiche cifre per iniziative che, con un po' di morigeratezza, si potrebbero facilmente dirottare proprio per comprare i ventilatori, le vacanze e le sdraio agli anziani, e così via, senza dover andare a punire gli animali anch'essi bisognosi.
Se invece lo ha fatto e, ciononostante, si è scagliato solo contro le spese per gli animali, allora è il solito acido pseudomoralista della parabola biblica della pagliuzza e della trave.
MONICA ha scritto il 02 giugno 2009 alle ore 11:13
Se il signor Bianchi ha davvero a cuore i poveri gattini, cosa di cui dubito visto il suo appoggio al pesca-tore di totani, vada a fare volontariato all'Enpa (proprio ad Albissola c'è il suo gattile), così vedrà di per-sona come curano gli animali e si renderà conto che la vicenda è stata l'ennesima montatura scandalistica dei giornali, a beneficio di cacciatori e pescatori come rivela il pronto richiamo del Cuvato (la pagliuzza e la trave..), invece di essere trattata con la delicatezza che meritava una questione di eutanasia.
Altrimenti quando scrive di cose che non conosce e dei volontari animalisti, abbia la decenza di sciac-quarsi la bocca prima di parlare. Circa invece l'altro pescatore che si diverte ad offendere gli animalisti, invito lui a documentarsi; come ha detto uno scienziato, si conosce di più la luna che il mare e studi universitari stanno provando che molti animali marini sono intelligenti, sensibili e sociali, dal polpo al calamaro, ad esempio e per ora.

