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Marco Ravera é un Lettore Attento

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Marco Ravera ha scritto il 08 settembre 2010 alle ore 12:29
Caro Enrico più che "fuoridalcoro" Lei mi sembra inserito perfettamente nel coro. nel coro di quanti pensano che in questa regione lo sviluppo possa passare solo attraverso il cemento e, in questo caso, il carbone. La invito, se ha tempo, a leggere alcune nostre proposte per lo sviluppo della provincia: www.rifondazionesavona.it/elez/elampr39.html La nostra posizione sulla centrale, portata avanti ad ogni livello istituzionale, è nota da tempo, non è fine a se stessa o autoreferenziale e nell'eterna contrapposizione tra ambiente e lavoro non sempre è capita soprattutto dalla "signora Maria" o da qualche lavoratore (un atteggiamento simile l'ho vissuto con la chiusura della discarica di Cima Montà. I lavoratori, infatti, vedevano nella nostra proposta un rischio per il lavoro anche in considerazione del nostro no all'inceneritore. Oggi l'ATA è un'azienda più sana che in passato e molti lavoratori si sono iscritti a Rifondazione Comunista) l'ultimo comunicato stampa è in risposta a quanto dichiarato ieri dai vertici di Tirreno Power: A) sono i vertici di Tirreno Power a dire che o si amplia o si chiude, non io o il PRC. sono stati loro a "minacciare" l'attuale quadro per ottenere l'ampliamento; B) come saprà la Liguria è una delle sole tre regioni italiane (insieme a Lazio e Puglia) a produrre più energia di quanta ne consuma. basterebbe questo per dire no all'ampliamento. senza considerare il Piano Energetico Regionale, i dati relativi all'ambiente e alla salute che un partito comunista non può certo trascurare. Infine sono solito prendere lezioni di comunismo da chi comunista non è (o non si dichiara), ma secondo il suo ragionamento i fautori del progetto sono comunisti. Sono comunisti i dirigenti di Tirreno Power, è comunista l'Unione Industriali, sono comunisti CGIL, CISL e UIL, sono comunisti gli amministratori del centrodestra... direi proprio di no. Saluti, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 19 agosto 2010 alle ore 13:22
Pagliacci lo va a dire a qualcun altro e possibilmente si firmi col suo nome. l'educazione lo richiederebbe. Rispondo, invece, ad Aurelio da sempre critico, ma mai offensivo. l'unico progetto che l'attuale e al limite la futura amministrazione potrà discutere è quello del porto della Margonara. l'Aurelia Bis, già approvata in ogni sede istutuzionale, attende solo i finanziamenti e nemmeno un governo monocolore del PRC con l'appoggio del comitato sorto contro il progetto potrà fermarla. le scelte fatte durante le elezioni passate si pagano. Ruggeri ha vinto due volte con un programma "aggressivo" e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: torre Bofill, Crescent, Aurelia bis, ecc... eredità del passato è anche il progetto di piazza del Popolo con 20000 metri cubi di cemento già "concessi" ai privati. in questo quadro tre erano le strade possibili: - espropriare i terreni (ma con che soldi?); - far costruire le torri e il parcheggio così com'è adesso (ovvero i 20000 metri cubi prima citati); - permettere un incremento volumetrico (mi pare 5000) in cambio di un ritorno per la città non previsto dalla precedente amministrazione. Dopo esserci consultati anche con le associazioni ambientaliste abbiamo optato per questa terza ipotesi e dopo aver bocciato il primo progetto siamo in attesa del secondo. Più in generale, caro Aurelio, quello che tu poni è la contraddizione che da sempre accompagna il PRC: far parte di governi che non ci convincono del tutto oppure essere accusati di far vincere la destra? sul tema dell'urbanistica a Savona comunque non ci siamo limitati a votare no alla pratiche non condivise, ma ne abbiamo bloccate altrettante. oltre a chiedersi giustamente quello che è passato, dovremmo anche chiedersi cosa è stato bloccato. poche righe sulla Margonara. anche grazie alla nostra opposizione (come noto l'abbiamo stoppata in Regione) si sta sviluppando un fronte ampio contro l'idea di realizzare un porto in quella zona. insieme a noi e ai Verdi si sono aggiunti l'IDV e una parte del PD. le due "squadre" non sono proprio identiche...
Marco Ravera ha scritto il 31 luglio 2010 alle ore 11:11
caro Aurelio, sicuramente non abbiamo grandi risultati elettorali in questa fase - tutta la sinistra va "maluccio" - ma ad esempio a Savona abbiamo superato il 5% e a Cairo siamo al 4.57%. Ma proprio a Cairo iniziano ad essere troppe le cose che non mi convincono, per usare un eufemismo, e a settembre incontrerò il circolo per affrontare la situazione. prego per quella che chiami disponibilità... mi sembra un dovere. saluti
Marco Ravera ha scritto il 30 luglio 2010 alle ore 16:50
effettivamente il titolo messo così crea un po' di confusione... detto questo le posizioni di Aurelio Bianchi (se non ricordo male ci savamo del tu :-) ) sono note, ma io mi permetto di porle due domande: - chi ha bloccato fino ad ora il porto della Margonara? - esistono forze politiche e/o sociali che hanno fatto di più in maggioranza o all'opposizione? Sottolineo un ultimo aspetto. A Savona gli iscritti e i voti che abbiamo perso li abbiamo persi da "destra" non certo da sinistra. l'attuale Consigliere regionale dell'IDV era nostro iscritto, diversi nostri aderenti sono andati nel PD, qualcuno in SEL. non è un caso che in coalizione veniamo premiati elettoralmente. grazie per l'attenzione
Marco Ravera ha scritto il 31 marzo 2010 alle ore 13:32
non sono contento. in mezzo di sono state 4 o 5 scissioni. comunque da persona di sinistra mi preoccuperei più dei consensi della Lega e non di quelli mancati dal PRC...
Marco Ravera ha scritto il 18 marzo 2010 alle ore 13:52
No al carbone anche a Cairo. Ma da quando siamo favorevoli al carbone? Ha letto le recenti prese di posizione del Circolo di Cairo che hanno portato ad una crisi della Giunta cairese proprio in merito alle questioni ambientali? Grazie per l'attenzione, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 29 novembre 2009 alle ore 11:43
Caro Aurelio (se non sbaglio ormai ci davamo del tu), se chi perde voti ha torto, vuol dire che chi ne prende ha ragione. E io non penso che Berlusconi abbia ragione su nulla... Detto questo su molti temi ha già risposto Marco Sferini, vorrei tuttavia soffermarmi su due aspetti. Due delucidazioni, non per convincerti, ma per inserire qualche elemento che evidentemente è sfuggito. Il primo punto riguarda quella che tu chiami "piano delle abitazioni". La delibera 59 del 16 dicembre 2009 riguardante il PUC, rintracciabile sul sito del Comune (http://images.comune.savona.it/IT/f/SegreteriaGenerale/de/deliberacc59.pdf), contiene proprio gli elementi che tu suggerisci. Su nostra proposta (e dei socialisti) vennero, infatti, istituiti degli incentivi per il recupero del patrimonio edilizio esistente, sotto forma di sgravi fiscali. Chi ristruttuerà e frazionerà vecchi alloggi, per affittarli poi a canone corcordato, potrà godere dell'esenzione dai contributi di costruzione e dall'onere di reperire (o monetizzare) i relativi parcheggi. Il provvedimento mira a incentivare il recupero, in particolare, del cospicuo patrimonio abitativo del centro ottocentesco, composto in gran parte da alloggi di grandi dimensioni, spesso semiabbandonati e in condizioni disastrose: una mossa per sostenere il recupero edilizio di una parte importante della città, ma anche per rimettere sul mercato degli affitti, che ne ha grande fame, gli alloggi oggi inutilizzati. Il PUC, che noi non abbiamo votato, prevede altri interventi per l'edizia sociale e popolare. Se poi ti rifesci agli alloggi invenduti nella torre di Bofill o in altre nuove costruzioni... beh, il comunismo non c'è ancora e quegli interventi, come altri (lungomare di ponente, piazza del popolo, ecc...) erano già stati approvati dal precedente consiglio e dalla precedente giunta. In allora fummo gli unici a denunciare questi interventi e quelli che oggi gridano al "partito del cemento" o erano distratti o se ne stavano ben zitti. Per quanto riguarda la vicenda Marson ricordi male. Quelle nomine, infatti, vengono fatte direttamente dai sindaci (o su delega del sindaco). Noi nel 2006, anno della prima nomina di Marson, avevamo un unico Sindaco Bruno Marengo (Spotorno) che votò contro quel presidente e quel consiglio di amministrazione. Non solo. Negli anni successivi siamo stati gli unici a criticare ed attaccare l'attuale assessore provinciale, gli unici presenti agli scioperi ACTS su invito dei lavoratori, ecc... Infine. Non conosco la vicenda di Cairo, ma se esistono gli elementi che tu citi, interessi della famiglia del Sindaco su un'area, rivolgiti alla Magistratura. Io da cittadino lo farei. Saluti, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 07 ottobre 2009 alle ore 15:38
forse ha ragione, ma ci deve essere spazio per un altro tipo di politca...
Marco Ravera ha scritto il 25 settembre 2009 alle ore 17:48
X Simone Anselmo Giusto farsi un po' di propaganda, ma le differenza ci sono e sono evidenti, certo non bisogna nutrire astio nei miei confronti o avere dei paraocchi. Sarebbe, su questo terreno, facile per me risponderti che il PD e il PCL sono la stessa cosa visto che in diverse elezioni parlamentari del PD hanno firmato per la presentazione della vostra lista (ad esempio nelle elezioni Politiche del 2008), ma questo non vuol dire che siete "servi" del PD. Non ti pare? Per quanto riguarda Rifondazione è vero, non attraversa il miglior periodo della sua storia, ma non mi pare morta, tantomeno a Savona. Facciamo una festa che non ha eguali nel panorama politico ligure, abbiamo aumentato gli iscritti nell'ultimo anno e quanto ai voti alle europee Savona è stato il capoluogo di provincia con la percentuale più alta in tutto il nord Italia e sulle provinciali il dato mostra luci e ombre. Non entrare per un centinaio di voti non è una catastrofe. Il dato è generalizzato, purtroppo, e ha colpito ogni parte d'Italia. Un po' meno proprio a Savona. x Aurelio Bianchi Tempo fa lessi di un suo appoggio a Michele Boffa. Assolutamente legittimo, ma perché Boffa fa bene a proporre quelle cose e noi che cerchiamo di contrastarle sbagliamo? In quanto a Cairo la centrale a biomasse non può trasfrormarsi in un inceneritore a meno che non cambi la volontà politica della Giunta Regionale. L'attuale Giunta non è affatto intenzionata. Le elezioni servono a questo. Se vincerà in centrodestra si potrà aprire quella strada. P.S. Cagnone non fa più parte di Rifondazione Comunista (divergenze politiche) e Ressia è consigliere comunale. Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 25 settembre 2009 alle ore 14:14
Caro Aurelio, sulla partecipazione alle giunte possiamo discutere serenamente (attualmente nella provincia di Savona siamo presenti solo nel capoluogo, a Noli e a Quiliano - a Cairo non abbiamo alcun assessore), ma una cosa voglio precisare: noi non solo non abbiamo mai votato il Crescente e il progetto Bofill, ma eravamo all'opposizione di quella giunta. Per quanto riguarda la Margonara, invece, è proprio grazie alla nostra presenza in Regione, mal digerita da molti, che il progetto è bloccato. Controlli personalmente. Sul fatto di non essere dappertutto è vero (anche per problemi numerici), ma c'è qualche altro partito, movimento, associazione che prova ad occuparsi a tutto tondo della nostra provincia? Saluti, Marco Ravera P.S. mi auguro che "leva 1974" cambi presto idea sul voto... :-)
Marco Ravera ha scritto il 25 settembre 2009 alle ore 09:40
Non sono offeso, sono amareggiato perché i nostri sforzi non vengono nemmeno riconosciuti. mi ricordo che oltre un anno oltre a comunicati stampa facemmo un volantinaggio tematico per sensibilizzare la cittadinanza del problema. altro che segrete stanze... Grazie per l'attenzione, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 25 settembre 2009 alle ore 09:22
Per la verità sono mesi, e diversi insegnanti lo possono testimoniare, che ci battiamo per il mantenimento delle "serali". Per noi le scuole serali non sono semplicemente dei "corsi", ma hanno una funzione sociale visto che permettono lo studio a persone che lavorano, a persona che per motivi non hanno concluso le scuole. su questo punto e su questa funzione litigai a lungo con il Preside della scuola che ospita i corsi serali. Saluti, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 24 settembre 2009 alle ore 19:48
Caro Aurelio, il suo pregiudizio nei nostri confronti è talmente forte che la porta a sfiorare l'insulto. Non è da meno la cattiva informazione. Come avrà letto non abbiamo mai rivendicato il posto dell'Assessore Bacciu mentre per quanto concerne le Opere Sociali da Statuto chiunque si può candidare, lo vogliamo fare anche noi proponendo una figura capace e soprattutto preparata. Ma questa "ricerca" non ci ha resi meno vigili. Siamo stati l'unico partito a battersi contro i tagli al sociale, un'azione che ha mitigato gli effetti devastanti dei provvedimenti governativi. La destra taglia pesantemente la scuola, il Comune di Savona cerca di rimediare e la colpa è nostra che non incidiamo abbastanza? Accetto, come noto, ogni tipo di critica, ma deve essere fondata e non semplicemente fondata sul "sentito dire". Saluti, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 07 agosto 2009 alle ore 16:37
era un'affermazione provocatoria, tristemente ironica. nel senso che il continuo ricorso alla cassa integrazione mette in mostra l'assenza di un vero piano industriale.
Marco Ravera ha scritto il 04 agosto 2009 alle ore 10:29
A Savona rischia di esserci un problema dei rifiuti visto che ben pochi comuni hanno applicato il Piano redatto dall'Assessore Filippi, soprattutto i comuni di centrodestra del ponente che hanno anche rifiutato ogni ipotesi di discarica in quella porzione di provincia (la "famosa" discarica di Cianciarin non fu mica bocciata dalla Regione), ma dai dati in mio possesso la discarica di Vado Ligure non è al collasso come si vuole fare intedere. Detto questo mi permetto di porre una domanda: centrale a biomasse e inceneritore sono per Lei la stessa cosa? Per me no. Sono cose ben diverse, inoltre quella di Ferrania non può essere scissa da un piano industriale degno di questo nome e deve andare a sostituire quella esistente, visto che oggi a Ferrania una centrale c'è già. Insomma non si può fare la centrale da sola e la si deve fare in sostituzione di quella esistente. Non penso pertanto che sarà funzionale ai rifiuti. Gli atti e la volontà delle amministrazioni dicono altro. È un progetto che non mi entusiasma, come del resto tutto il "pacchetto" riguardante il mancato rilancio di Ferrania, ma non sarà la costruzione di un inceneritore. Poi la politica serve proprio a questo. A fare delle scelte. L'attuale Regione è assolutamente contraria a tale ipotesi, il centrodestra no. Infine. La TARSU e la discarica della Filippa non c'entrano nulla. La priva è relativa ai rifiuti solidi urbani che produciamo, la seconda è una discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi. La soluzione della Filippa poteva essere solo una: l'esproprio da parte del Comune. Un Comune che avrà mille responsabilità, ma non quella di aver voluto quella discarica, contrastata a parole, ma non nei fatti dall'ex Sindaco Chebello e dall'attuale Sindaco di Albisola Superiore nonché senatore Franco Orsi. L'errore di Briano è stato quello di far credere che quella discarica si sarebbe potuta fermare. Con i cittadini maggiormente informati e non in preda all'antipolitica e al "sentito dire", sono più ottimista sulle elezioni.
Marco Ravera ha scritto il 30 luglio 2009 alle ore 17:49
Grazie sig. Bianchi, anche io comunque faccio parte della "gente comune" sono più o meno giovane (32 anni), precario, amo, mi piace stare con gli amici. fuori dal comune c'è la mia passione politica e la mia militanza in un partito di sinistra, comunista. cosa oramai rara, ma quantomai necessaria :-) e facendo politica mi sembra il minimo interloquire con i cittadini. cerco di farlo di persona, via lettera e usando gli strumenti informatici. grazie comunque. venendo a noi, non volevo, con il mio esempio, paragonare la Liguria e la Toscana, ma affermare che un altro tipo di turismo è possibile. rimanendo in Liguria le Ciqnue Terre sono quel gioello noto a tutti proprio perché non attraversato da autostrade, ponti, viadotti e non deturpato da porti, torri ed edificazioni varie. Non siamo il partito del no ad ogni costo. Le infrastrutture e le opere pubbliche possono costituire una risposta alla crisi, tuttavia il dibattito sulle infrastrutture e sulle opere pubbliche, anche localmente, punta su grandi e costosi interventi di dubbia utilità sia per il territorio che per il comparto economico che dovrebbero sostenere. Albenga-Millesimo-Predosa, Aurelia Bis sono solo alcuni di tali esempi. La strategia per noi vincente è, invece, un piano straordinario di opere piccole e medie immediatamente cantierabili alternative alla gomma. Ai grandi interventi e alle grandi opere viarie basate sul trasporto su gomma si devono sostituire interventi razionali e realizzabili in termini di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture viarie esistenti. Non mi pare che Ferrero (se si riferisce a Paolo è il Segretario nazionale di Rifondazione) stia facendo il contrario. Ad esempio il nostro no alla TAV non è un no al trasporto ferroviario, anzi proponiamo di riammodernare e investire sulle rete esistente. studi del settore hanno dimostrato che la TAV rispetto al potenziamento del tracciato esistente farebbe risparmiare, in termini di tempo, circa mezz'ora. ha senso intervenire pesantemente in una valle per risparmiare 30 minuti? è, invece, assolutamente falso che il PRC cairese vuole un inceneritore. è un'affermazione priva di fondamento sia perché il circolo non lo ha mai detto, sia perché si parla di centrale a biomasse che è una cosa ben diversa. una centrale che comunque non avrà un impatto occupazionale significativo, come del resto il piano industriale proposto, soprattutto se paragonato ai livelli occupazionali all'atto dell'aggiudicazione del bando. ma soprattutto va ricordato che la Valutazione di Impatto Ambientale prodotta dalla Regione Liguria ha dato l'autorizzazone alla costruzione ed esercizio ad una centrale a biomassa vegetale verde a filiera corta. questa è l'autorizzazione oggi rilasciata dalla Regione stessa. per poter utilizzare altri tipi di combustibile, CDR o quant'altro legato al ciclo dei rifiuti occorre un atto formale da parte della Regione e degli uffici competenti finalizzato all'ammissione di tali combustibili nell'autorizzazione stessa. a oggi non mi pare che nè la Regione abbia provveduto alla variazione dell'autorizzazione, nè che tale richiesta sia pervenuta da parte della proprietà. preciso che l'assendo dato dal circolo alla centrale a biomasse è vincolato al decollo di un piano industriale credibile e sostenibile anche da un punto di vista occupazionale. Cosa che a tutt'oggi non è ancora avvenuta e che non è per nulla compresa nell'attuale piano industriale. Perdonate la lunghezza del mio intervento. Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 30 luglio 2009 alle ore 12:31
ho sempre amato i panda. non mi preoccupo di essere "in via di estinzione", ma rivendico la possibilità di dire ai cittadini che un altro modello è possibile, che come ho già scritto oggi è perdente in Italia, ma non certo in altri paesi. quindi, forse, c'è qualcosa di sbagliato anche nella nostra società. una società che vuole tutto e subito, che non ha una minima progettualità. lo sviluppo passa solamente attraverso infrastrutture, porti turistici e torri? sulle regionali il partito valuterà, ma una cosa non capisco. quando ci sono posizioni diverse nel centrodestra questa è considerata una ricchezza, l'esempio della grande democrazia all'interno della coalizione. ad esempio, stando ai quotidiani, la Lega Nord non è favorevole alla piattaforma Maersk eppure appoggia Vaccarezza che ne è un convinto fautore. quando diverse posizioni vengono, invece, esplicitate nel centrosinistra si grida allo scandalo. sulle provinciali non si è usato alcun espediente. rinunciando all'elezioni di un consigliere provinciale (che sarebbe scattato in caso di apparentamento) abbiamo preferito muoverci nella coerenza quindi nessun accordo con il PD, ma come forza di sinistra non potevamo certo rimanere insensibili all'avanzata del centrodestra in tutta Italia.
Marco Ravera ha scritto il 29 luglio 2009 alle ore 17:48
Nessuna dichiarazione farneticante, ma una presa di posizione credo seria e tutt'altro che pregiudiziale. un amico mi definì "ecomarxista", ma non è questo il punto, il punto è, se vogliamo fare una discussione dobbiamo rispettare anche le posizioni diverse dalle nostre. nel lungo periodo abbiamo in mente un altro modello di sviluppo e di società, oggi perdente (purtroppo), con un uso sempre minore dell'auto e una presenza maggiore e puntuale dei mezzi pubblici. è utopia? negli altri paesi europei no. per quanto riguarda i recenti finanziamenti preferirei che questi venissero investiti per potenziare le strutture esistenti (stradali e ferroviarie) e non solo per finanziare le cosidette "grandi opere". domanda: per quale tipo di turismo è fondamentale un'opera che devasta il nostro entroterra? le colline senesi sono attraversate da bretelle, autostrade, superstrade? No, ma sono ugualmente una delle mete più frequentate al mondo. Esiste quindi un modo diverso di vivere il territorio pensando ad un turismo di qualità. Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 29 luglio 2009 alle ore 11:22
Rifondazione ha una storia particolare. Unica nel panorama politico. Se fa gli accordi sbaglia, se non li fa sbaglia, se rimane in una giunta sbaglia, se la fa cadere sbaglia :-) In questo quadro poi si aggiungono le battaglie che porta avanti, spesso in beata solitudine (oggi tutti gridano contro il Crescent, ma fummo gli unici ad opporci), sollecitata anche da comitati e singoli che nel segreto dell'urna si esprimono diversamente. Ad esempio. Molti ci criticano, anche giustamente, perché non facciamo abbastanza, ma poi votano proprio quei partiti che spingono nella direzione opposta. Ho contatti con persone che sono orgogliosamente contro il porto della Margonara, ma poi votano PD o PDL, Di Pietro o Lega. E questo per me è il primo dei problemi. La maggior parte dei cittadini non sente alcun legame tra il voto che esprime e la sua condizione sociale o il suo modo di pensare. Conosco diversi precari che vivono e sentono la precarietà quotidiana, ma non vivono alcuna contraddizione nel votare per i partiti che hanno proposto/imposto le nuove forme di lavoro. Tornando a Savona non credo di poter essere definito "moderato" visto che siamo usciti dalla maggioranza in Provincia obbligando gli altri partiti a fare altrettando (seppur con un metodo che non mi ha convinto) e che ci siamo presentati autonomamente alle successive elezioni (pagandone anche un prezzo, tra l'altro, visto che alcuni - seppur in altri partiti - si interessano di questo aspetto, avevo pronte le dimissioni, ma la segreteria le ha rifiutate), ma credo che, ove possibile, sia giusto provare a raggiungere non dei compromessi, ma delle mediazioni. A Savona credo che alcuni importanti risultati siano stati ottenuti, magari parziali, ma irraggiungibili senza la nostra presenza. Sarebbe molto più facile e "rilassante" essere all'opposizione, non ottenere nulla, ma dire che tutto è sbagliato. Ogni giorno, invece, siamo noi contro il resto della coalizione. Su ogni singolo tema. Esempio emblematico il progetto della Margonara votato dai Comunisti Italiani fino all'ex Alleanza Nazionale o lo stesso PUC. Su Cairo ho qualche perplessità anche io. Non tanto sulla centrale a biomasse. Il Sindaco si è "sbilanciato", ha fatto una corsa in avanti, ma la Regione Liguria aveva posto molti vincoli alla realizzazione della stessa, tra questi vale la pena ricordare che il possibile impianto non dovrà superare la potenza di quello esistente asservito ai processi produttivi dello stabilimento (quindi niente rifiuti), ma sul grattacielo. A tal proposito ho chiesto al locale circolo del PRC la documentazione. Grazie per l'attenzione, Marco
Marco Ravera ha scritto il 27 luglio 2009 alle ore 12:22
Rifondazione è al governo della città 2006. prima, come ricorderà, eravamo all'opposizione (se si esclude una breve parentesi alla fine degli anni '90). io credo che qualche freno sia stato messo anche se ammetto che è difficile capire e far capire che molti progetti, approvati trasversalmente negli anni scorsi, procedomo spediti visto che non passano più nemmeno dal Consiglio comunale.
Marco Ravera ha scritto il 27 luglio 2009 alle ore 00:14
Noi le avremmo poste comunque e ad un riufiuto delle altre forze della maggioranza avremmo preso altre decisioni.
Marco Ravera ha scritto il 26 luglio 2009 alle ore 11:18
Per la verità a Rifondazione Comunista non è mai mancata una "coscienza civile" ben superiore di quella dei partiti che oggi raccolgono maggiori consensi nello scenario politico nazionale e/o locale. I due esempi di questo nostro presunto ritardo (Savona e Cairo) sono decisamente fuori luogo. A Savona, abbiamo limitato la "cementificazione" e alla fine ci siamo astenuti sul PUC (http://www.rifondazionesavona.it/loc/plpu00.html). Certo potevamo anche uscire dalla maggioranza, ma in città ci sarebbe stato molto più cemento. Non a caso i "costruttori" in via Nizza protestano per le limitazioni imposte come riportato dai quotidiani locali, così come quelli di Albamare. Per quanto riguarda Cairo e Ferrania in particolare vorrei ricordare che siamo stati l'unico partito a non sottoscrivere gli accordi di programma che, nei fatti, non hanno rilanciato l'azienda. Qualcun'altro ha fatto di più? Grazie per l'attenzione. Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 09 marzo 2009 alle ore 21:34
Per "lui la plume". Senza polemica. Con dei volumi già previsti, purtroppo, era meglio aumentarli o diminuirli?
Marco Ravera ha scritto il 09 marzo 2009 alle ore 20:59
Ciao Simone, anch'io sono contento del dialogo anche perché mi permette non di convincere, ma di chiarire alcuni aspetti. Su Villapiana ho detto che nel programma era indicato un piano della mobilità e che, la sperimentazione su quel territorio, ha dato risultati altalenanti. C'è un comitato, che tu ben conosci, contro l'attuale assetto e uno a favore della corrente viabilità. C'è chi dice che il quartiere è diventato invivibile e altri che sostengono l'opposto. Ho parlato con diversi autisti dell'ACTS, visto che come te sono sempre sui bus, che apprezzano l'attuale sistemazione, ma criticano la sistemazione di piazza Saffi. In tema anch'io apprezzerei la chisura del centro al traffico e il pargheggio interrato in piazza del Popolo va in quella direzione. Una città che prova ad essere più a misura d'uomo e meno di auto. Per la verità avremmo preferito il parcheggio interrato di fronte alla stazione, ma questo è un altro discorso. Sai, su piazza del Popolo così come su altri progetti, mi sono chiesto: ma la precedente segreteria del PRC sapeva lo stato di tutti questi interventi? Fermo restando il clima di allora che "incentivava" l'ingresso in coalizione io penso di no. Quindi gestire queste cose è terribilmente più difficile sapendo anche che i nostri voti sono inutili per la tenuta della maggioranza. Quindi posso fare opposizione dicendo che tutto non va (e in diversi aspetti avete ragione) oppure masticare amaro, perdere anche dei voti, ma impedire la cementificazione di Albamare. Per ora preferisco vedere quella collina verde piuttosto che gridare allo scandalo una volta cementificata. È una scelta politica, criticabile, ma direi chiara. Almeno spero. Un abbraccio, Marco
Marco Ravera ha scritto il 09 marzo 2009 alle ore 18:46
Gent.mo Aurelio (lieto di darti del tu), nessuna reazione piccata. Ti prego di credermi. Mi sono registrato apposta su IVG per interloquire così come abitualmente faccio con mail o lettere che mi giungono sui problemi più diversi. L'eredità di Ruggeri è innegabilmente pesante ed è difficile da gestire, ma non volevo certo liquidare le tue osservazioni con tale superficialità soprattutto per chi come noi ha sempre lottato contro lo sfruttamento del nostro territorio (basti ricordare che eravamo l'unico partito contro il progetto Bofill). Non credo alla formula "Ruggeri cattivo, Berruti buono", ma alcune cose, seppur timidamente stanno cambiando. Ripeto in maniera insufficiente, ma qualcosina è cambiato con uno scontro forte in maggioranza e non solo sui progetti urbanistici. Confronto che magari non appare sui giornali, ma è reale (non a caso alle Provinciali prenderemo strade separate. Se fossimo così d'accordo su tutto perché non riproporre identica coalizione?). Su Binario Blu non c'è semplicemente qualche distinguo. Siamo riusciti a far cambiare la Delibera impostata dall'Assessore Di Tullio. Si può non condividere la nostra politica, ovviamente, ma non si può certo dire che è inesistente. A Carcare non do il tuo giudizio negativo, ma abbiamo orientamenti diversi. Sul grattacielo in piazza Caravadossi ripeto quanto scritto prima e quell'operazione, con ogni probabilità, impedirà l'accordo per il 2009. Sulla difficoltà che abbiamo a distinguerci dagli altri ti do ragione. Ci mettiamo del nostro, ma le cose (poche o tante) che riusciamo ad ottenere vengono poco pubblicizzate. Cito due esempi. Due esempi di lotta al governo. Penso alla Margonara che, grazie alla nostra presenza, ha subito un forte rallentamento e forse verrà fermata e all'ampliamento della centrale di Vado Ligure la cui contrarietà è divenuta patrimonio comune di tutta la coalizione (e non era affatto scontato). Noi stiamo facendo quanto è nelle nostre possibilità, esprimendoci coerentemente nelle istituzioni. Qualche altro soggetto politico sta facendo di più? Mi farebbe piacere conoscerlo. Per quanto riguarda la perdita di voti temo che la battaglia persa non sia semplicemente quella politica, ma quella culturale. Su quello siamo davvero in difficoltà. Nessuna delle nostre parole d'ordine, ad esempio, è diventata di uso comune tra i cittadini, nemmeno tra quelli che abbiamo la presunzione di voler rappresentare. Giustizia sociale, redistribuzione del reddito, sicurezza sul lavoro - per fare tre esempi - sono stati travolti dal federalismo, dalle ronde, dalla caccia incondizionata al "diverso" (gay, rom, clandestino). Dal mio punto di vista su questo aspetto dovremmo maggiormente riflettere senza troppo farci ossessionare dalle scadenze elettorali. Grazie per l'attenzione, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 09 marzo 2009 alle ore 17:18
Ciao Simone, chiedo scusa, ma sarò un po' lungo. Sul programma elettorale di Berruti a pagina 4 era riportato quanto segue: "Una fruizione serena della città si scontra con la difficile mobilità nei giorni e nelle ore di punta. Pensare di avere la bacchetta magica è ingenuo, però bisogna lavorare sul problema, studiando come si potrebbero valorizzare le aree di Piazza del Popolo destinate alla proprietà pubblica (valutando, tra le altre, anche l'ipotesi di un city park sotterraneo), elaborando un piano di nuovi parcheggi distribuiti in tutti i quartieri, valutando le opportunità di migliorare il trasporto pubblico da un lato, di ampliare, anche al di fuori del centro, le aree pedonali dall'altro". Per continuare a pagina 14 "Il quarto grande tema, di portata epocale, è quello che riguarda il complesso Rialzo, Piazza del Popolo, Orti Folconi e Oltreletimbro. La ricucitura di due parti di città con caratteristiche così diverse è una sfida urbanistica e architettonica che ha pari valore e necessita pari impegno rispetto a quelle del fronte mare. In queste aree si dovrà progettare il nuovo polo del centro di Savona, con funzioni miste, che potranno essere sociali, culturali e sportive, e con un ruolo chiave del verde pubblico e della natura, in modo da realizzare un grande parco urbano che, in un asse verde formato anche dai giardini di via Trincee e dai giardini del Prolungamento a mare, dovrà diventare il cuore verde della città, luogo di incontro ed aggregazione nonché volano per un progetto di vivibilità del cento cittadino". Quindi come vedi il tema era ben inserito e la base di partenza, purtroppo, era rappresentata dalle volumetrie già concesse, già passate in Consiglio comunale, dall'Amministrazione Ruggeri. Per quanto concerne la nuova viabilità di Villapiana il tema rientra nella "Politiche per la mobilità". Una sperimentazione, quella di Villapiana, che non mi convince del tutto, ma non sarebbe meglio usare meno l'auto ed evitare di lasciarla puntualmente in doppia fila? Sulla discontinuità puoi anche avere ragione, ma rivendico con orgoglio un paio di punti: - abbiamo bloccato la cementificazione di Albamare; - abbiamo limitato le volumetrie (già previste da Ruggeri) sul lungomare di ponente; - abbiamo ridotto le edificazioni in collina; - abbiamo dato una risposta, seppur parziale, alla richiesta di edilizia sociale (un tema da vent'anni assente dall'agenda del comune); - abbiamo evitato il "residenziale" a Legino nella cosiddetta "cittadella" dell'innovazione che una parte consistente del PD voleva con forza. Misure forze insufficenti, ma oltre a chiedermi cosa riusciamo ad ottenere in maggioranza, mi chiedo "cosa avrebbero fatto senza la nostra presenza?" Un saluto Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 09 marzo 2009 alle ore 10:27
Buon giorno a tutti, visto che sono direttamente tirato in causa provo non a dare delle risposte (non ne sarei in grado), ma a fare alcune osservazioni. - Sulla questione morale son assolutamente d'accordo con quanto sosteneva Berlinguer e non ho altro da aggiungere. - A volte vorrei essere muto. - L'organicità al centrosinistra vuol dire farne sempre parte. Facciamo sempre parte del centrosinistra? La risposta è no, quindi non siamo organici. Ci sono forze politiche che legittimamente non si pongono il problema e sono sempre all'interno della coalizione o altre ancora che fanno un altro percorso e non si pongono il problema del governo. In merito alle esperienze citate da Simone Anselmo, Burlando e Berruti, stiamo seguendo quanto previsto nel programma presentato agli elettori. Un programma che almeno nel 2006 anche tu Simone hai condiviso visto che eri candidato nella nostra lista a sostegno di Berruti. Hai cambiato idea, più che giusto, ma noi stiamo seguendo il programma che anche tu avevi sottoscritto. Non una riga di più. - Domanda non polemica per il sig. Aurelio Bianchi. A quali operazioni immobiliari si riferisce? La quasi totalità degli interventi era già prevista da Ruggeri. Su Carcare poi ciò che lei descrive non corrisponde al vero. Ad esempio le fasce più deboli della popolazione sono esentate dal pagamento dell'addizionale Irpef. Mi sembra una politica di sinistra. Così come, sempre a Carcare, il nostro partito sta riuscendo a bloccare, o quantomeno a rallentare, l'operazione del grattacielo in piazza Caravadossi. Grazie per l'attenzione, Saluti, Marco Ravera
Marco Ravera ha scritto il 27 gennaio 2009 alle ore 15:19
Mi permetto di precisare alcuni aspetti della nostra "Scuola di politica". Il nostro intento non era e non è quello di realizzare una vecchia scuola partito per formare i cosidetti quadri e nemmeno quello di creare un corso formativo per amministratori (tanto di moda in altri partiti), ma appunto provare ad aprire un confronto con i cittadini indipendentemente dall'appartenenza politica. Ne è prova l'elenco dei "docenti" che nel corso degli anni si sono alternati alla "cattedra". Per il corso del 2009 credo che solo 3 su 11 votino Rifondazione Comunista. Per precisione elenco i relatori divisi per anno: 2007 Guido Bodrato (già Deputato e Ministro della Repubblica), Alessandro Repetto (Presidente della Provincia di Genova), Giuliano Carlini (Docente di sociologia dei processi culturali, Università di Genova), Marco Russo (già Presidente provinciale ACLI), Giovanni Bianchi (già Deputato e Presidente nazionale ACLI), Giovanni "Nanni" Russo (già Senatore della Repubblica), Roberto Bazzano (esperto di comunicazione politica), Stefania Operto (Docente di metodologia e tecnica della ricerca sociale, Università di Genova), Egidio Banti (allora Senatore della Repubblica), Giunio Luzzatto (Docente di analisi matematica, Università di Genova), Luigi "Gigi" Malabarba (già Senatore della Repubblica), Carlo Russo (già Deputato, Ministro e giudice presso la Corte europea per i diritti dell'uomo), Giuliana Cornetti (allora Capogruppo PRC Provincia di Savona), Giancarlo Piombino (già Sindaco di Genova), Paolo Luppi (Magistrato), Adriano Sansa (Presidente del Tribunale minorile di Genova), Valeria Ottonelli (Docente di filosofia politica, Università di Genova), Luca Paroldo (Dottore di ricerca in filosofia conseguito presso l'Università di Roma), Ugo Genesio (già Magistrato), Augusta Molinari (Docente di storia contemporanea, Università di Genova) 2008 Mauro Barberis (Docente di filosofia del diritto, Università di Trieste), Giovanni Cereti (Docente presso l'Istituto di Studi ecumenici di Venezia), Giovanni Battista Varnier (Docente di storia e sistemi dei rapporti tra stato e chiesa, Università di Genova), Valeria Ottonelli (Docente di filosofia politica, Università di Genova), Augusta Molinari (Docente di storia contemporanea, Università di Genova), Arianna Pitino (Docente di dottrina dello Stato, Università di Genova), Bruno Soro (Docente di politica economica e teoria dello sviluppo, Università di Genova), Carlo Degli Abbati (Docente di Diritto e Politica dell'Integrazione Europea, Università di Genova), Roberto Sinigaglia (Docente di storia della Russia e dell'Europa orientale, Università di Genova), Giovanni "Nanni" Russo (già Senatore della Repubblica), Luca Paroldo (Dottore di ricerca in filosofia conseguito presso l'Università di Roma), Janiki Cingoli (Direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente) 2009 Giovanni Russo Spena (già Senatore della Repubblica), Valeria Ottonelli (Docente di filosofia politica, Università di Genova), Giovanni "Nanni" Russo (già Senatore della Repubblica), Dino Cofrancesco (Docente di Storia del Pensiero politico, Università di Genova. Gia collaboratore de Il Corriere della Sera ed editorialista de Il Secolo XIX), Luigi "Gigi" Malabarba (già Senatore della Repubblica), Luca Paroldo (Dottore di ricerca conseguito presso l'Università di Roma), Giunio Luzzatto (Docente di Analisi matematica, Università di Genova), Massimiliano Guareschi (Docente di Politiche globali, Università di Genova), Raffaele K. Salinari (Docente di Diritto della cooperazione, Università di Bologna, Parma, Urbino), Salvatore Palidda (Docente di Sociologia della devianza e del controllo sociale, Università di Genova), Carlo Degli Abbati (Docente di Diritto e Politica dell'Integrazione Europea, Università di Genova) Non mi sembrano docenti politicizzati. Ogni docente peraltro viene e illustra la tematica della serata liberamente. La invito. Venga ad ascotare direttamente ne avrà la prova. Grazie per l'attenzione. Saluti, Marco Ravera