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sperobene é un Lettore Attento
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sperobene ha scritto il 29 marzo 2012 alle ore 14:18
.... a quando la nuova legge sugli alberghi ????? è a questo patrimonio di mc (già edificati, non c'è spreco della preziosa risorsa terreno!!!) che bisogna guardare per risollevare l'economia regionale ed il settore dell'edilizia!
sperobene ha scritto il 15 marzo 2012 alle ore 15:10
@ unbe: condivido, ma è accertato dai rilevamenti statistici che la mortalità è ben sopra alla media nel raggio di 50 km dalla centrale: bisognerebbe ampliare di molto la cerchia di chi dovrebbe fruire delle esenzioni e, soprattutto, non limitarle al solo pagamento della bolletta per l'energia elettrica; purtroppo, però, anche questo non può dare sollievo al dolore di chi, per ora, è stato risparmiato dalla morte nera sotto alle ciminiere e vicino ai depositi ma non ha più un padre, una madre, un fratello o un figlio da amare accanto a sè...
sperobene ha scritto il 13 marzo 2012 alle ore 15:49
attendiamo di conoscere i dettagli e poi potremo valutare se è una operazione "benefica" come la si vuol far intendere.
Comunque, come si prospetta, sarebbe certamente una inaspettata boccata d'ossigeno per quei proprietari-gestori che, pur non potendo più oggettivamente da anni trarre profitti dall'esercizio, non hanno la possibilità di chiudere l'attività per le più disparate ragioni.
Tra i tanti casi particolari, porrei questo, sperando possa essere stimolo per una riflessione: perchè mai un proprietario che ha recentemente presentato istanza al proprio Comune per vedersi riconosciuto lo svincolo ai sensi dell'art. 2 comma 4 della Legge Ruggeri - avendo dimostrato la sopravvenuta inadeguatezza a mentenere la presenza dell'esercizio alberghiero sul mercato come previsto dalla stessa L.R. -, dovrebbe optare per la soluzione dell'autofinanziamento che sta per essere discussa in Consiglio?
sperobene ha scritto il 21 ottobre 2011 alle ore 14:25
Bellissime iniziative, molto utili le visite al parco didattico!
Unico dubbio, ma credo lecito: chissà se chi ha passato il temino ai seppur bravi assessori, che lo hanno diligentemente letto ai curiosissimi bimbi, ha avuto la sensibilità di accennare anche solo un po' alla futura produzione, già deliberata con il recente accordo di programma, al Boscaccio, in elevate quantità, di cdr dai rifiuti solidi e che ciò è legato a filo doppio con la mancata chiusura dei forni della centrale a carbone dove il cdr potrà essere bruciato con conseguente massiccia e pericolosissima produzione di diossine e metalli pesanti ...????
sperobene ha scritto il 19 ottobre 2011 alle ore 09:25
Per quanto riguarda Savona e Vado ritengo non si dia sufficiente peso alle emissioni inquinanti (leggi mortali) delle navi turistiche e mercantili che approdano nei nostri porti: si discute giustamente delle emissioni nocive della centrale a carbone, ma delle "ciminiere" di questi bisonti del mare, sempre fumanti quando sono in porto, si parla poco... occorrerebbe al più presto eseguire studi su queste fonti inquinanti e conoscere il loro impatto sull'ambiente e sull'aria che noi e i nostri figli quotidianamente respiriamo, anche in prospettiva dell'incremento che certamente porterà la costruzione della piattaforma!
sperobene ha scritto il 18 ottobre 2011 alle ore 10:43
@ Resist: grazie per lo spiegone sulla strumentazione urbanistica, ne farò tesoro.
In merito a quanto da te indicato sugli svincoli alberghieri, mi compiaccio della tua apertura e ti prego di leggere il mio post di risposta ad hi-tech.
sperobene ha scritto il 18 ottobre 2011 alle ore 10:39
@ hi-tech: temo che la leggina di cui parli sia ormai la chimera dei proprietari di immodili con vincolo alberghiero la cui attività è infruttifera da anni: il suo parto è periodicamente sbandierato da ogni compagine che si alterna sugli scranni della Giunta Regionale... tuttavia tutto ciò che è stato prodotto in merito è stata la disastrosa (la definisco così non per partito preso ma perchè sono sotto gli occhi di tutti i suoi esiti, con la distinzione fra figli e figliastri) Legge Ruggeri e nulla più.
Il problema della speculazione, a mio parere, non si porrebbe neppure se, nel consentire i cambi d'uso, si imponesse che la superficie utile degli alloggi fosse sempre maggiore di quella minima, già prevista da quasi tutti i regolamenti edilizi comunali e da qualche PUC, per i locali delle abitazioni dimensionate per la prima casa (almeno 2 camere da letto, cucina separata, soggiorno, ripostiglio, bagno, cantina o soffitta, box o posto auto).
E dopo aver concesso trasformazioni in sole prime case, le Amministrazioni dovrebbero avere il coraggio (ma anche i mezzi, purtroppo inesistenti) per controllare che effettivamente le unità abitative siano utilizzate come tali (è la concorrenza sleale del turismo delle fittizie prime case affittate stagionalmente in nero ad aver ucciso l'economia alberghiera).
Non credo sia tecnicamente troppo difficile fare questo, piuttosto credo non si proceda in tal senso semplicemente perchè una presa di posizione come questa in campagna elettorale priverebbe il candidato di tanti preziosi consensi...
E allora il problema per gli svincoli non è la cementificazione (tanto più che gli edifici ci sono già), nè l'impoverimento dell'offerta turistica (le strutture non sono certo adeguate per competere con la concorrenza molto più qualificata a sole 2 ore di volo o 1 ora d'auto) nè le negative ricadute occupazionali (tali alberghi non potrebbero mai aumentare il costo del personale nelle condizioni in cui versano)... è piuttosto cecità (colpevole) del politico che per salvaguardare la propria comoda poltroncina obbliga il proprietario degli immobili vincolati, che resta senza casa e non se la può permettere in riviera, ad emigrare nell'entroterra per crearsi un nucleo famigliare?
sperobene ha scritto il 13 ottobre 2011 alle ore 15:02
@ Resist: prego te e tutti coloro che la pensano come te di valutare meglio la propria posizione a riguardo: il vincolo alberghiero dovrebbe invece essere riconosciuto anticostituzionale poichè è semplicemente una limitazione coatta del diritto di proprietà, costringe a fare l'albergatore anche chi non è più in grado di farlo per qualsiasi ragione (e sono infinite, molte di queste anche di rilevanza sociale!!!), magari coprendo le perdite mettendoci continuamente del proprio poichè i debiti contratti con le banche (anche solo per mantenere in piedi la baracca) gli impediscono di chiudere l'attività ormai da troppi anni infruttifera. E spesso, chi non può chiudere ed è proprietario, non ha neppure una casa dove potersi creare una famiglia: è assurdo, pensaci, essere proprietario di un immobile vincolato e non potersi permettere un'abitazione e magari pagare affitti alle stelle per abitare una casa libera da vincoli!
sperobene ha scritto il 07 ottobre 2011 alle ore 17:21
Bellissima notizia!
Il merendino con Burlando fra i cerbiatti allo Schenasso di Erli è stato proprio di buon auspicio... COMPLIMENTI e auguriamoci che l'iter sia in questo caso più breve!
sperobene ha scritto il 06 ottobre 2011 alle ore 13:10
Ah, però:
"Il provvedimento snellisce la procedura con cui le pubbliche amministrazioni possono compiere i processi di dismissione e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, in questo delicato periodo di necessità dal punto di vista economico”:
molto bene, molto bene... scopro che oggi viene riconosciuto dalla Regione, come valido motivo per cambiare la destinazione d'uso di un immobile, il delicato periodo di necessità dal punto di vista economico: mi chiedo allora per quale motivo a tutti quei disgraziati che sono proprietari di immobili privati vincolati dalla stessa Regione e che hanno richiesto il cambio d'uso proprio a causa della provata e documentata insostenibilità economica della imposta gestione, spesso perdurante da anni, COSI' COME PREVISTO DALLA LEGGE (mi riferisco, ovviamente, ai requisiti per il cambio d'uso previsti dalla famigerata legge Ruggeri sugli alberghi), la stessa Regione ha opposto il suo insindacabile diniego sostanzialmente ignorando le "necessità dal punto di vista economico" dimostrate dagli stessi proprietari (che spesso sono in realtà comproprietari, a causa di smembramenti successori della proprietà, che non ricavano reddito da essa ma solo pesantissimi costi e oneri)!
Leggo anche che la Regione prevede “l’automatica attribuzione della destinazione d’uso urbanistica stabilita nei vigenti piani urbanistici comunali per gli ambiti urbani che cono contigui a quello nel quale è compreso l’immobile”: molto bene, molto bene.... se il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione vige anche nella nostra meravigliosa Regione, questa "automatica attribuzione", per rimanere in argomento, dovrà essere certamente estendibile anche a quegli alberghi per i quali la Regione ha imposto la conferma del vincolo pur ricadendo essi in aree che il SUG vigente destina totalmente all'uso residenziale... O NO?
E si badi bene, il problema non è solo del privato che vive sulla propria pelle i problemi economici che derivano dall'imposizione del vincolo, ma ha rilevanza sociale perchè con quel diniego al cambio d'uso l'amministrazione, spero inconsapevolmente, nega di fatto a quegli stessi disgraziati comproprietari (nonchè contribuenti regionali...) la possibilità di utilizzare l'immobile vincolato per ricavarne una casa per sè e farsi una famiglia...
Ma è inutile intervenire, questo è solo uno sfogo personale di cui mi scuso coi lettori: son certo che non perderanno tempo, procederanno celermente con l'approvazione del DDL... e aggiungeranno un'altra beffa al danno!
sperobene ha scritto il 03 ottobre 2011 alle ore 11:01
Riuscire a realizzare e mantenere operativa una fattoria eolica nonostante le difficoltà burocratiche e tecniche che questo tipo di operazioni comporta è quasi un'impresa da eroi: complimenti alla Società che ha fortemente investito nel progetto ed ai suoi tecnici, ma non ultimo anche alle Amministrazioni che ne hanno saputo comprendere pregi e potenzialità... con l'augurio che il numero delle torri possa presto essere incrementato!

