Reputazione:
1
Gipsy é un Lettore Attento
Nickname: Gipsy
Registrato dal: 23 febbraio 2010
Età: 56-65
Residenza: Albenga
Genere: Femmina
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Gipsy ha scritto il 14 settembre 2010 alle ore 23:21
Come volevasi dimostrare. Non viene mai in mente altro che la repressione, peraltro inattuabile, visto che i singoli responsabili non si colgono quasi mai sul fatto. Quindi, colpevolizzazione colletiva. Risultato? Situazione sempre peggiore e disgusto che aumenta. Perfetto. Solo una domandina: quindi c'è gente che merita di vivere come la dolce tata descrive? E chi lo decide?
Gipsy ha scritto il 14 settembre 2010 alle ore 12:49
Sono tante le osservazioni che vorrei poter fare, leggendo le dichiarazioni del"numero uno" di Arte Savona; la prima è che forse potevano essere spese due parole in più per appallarsi al senso civico ed alla collaborazione delle tante persone che vivono in quello stabile, si sentono mortificate dai gesti di uno o pochi vandali ed ora lo sono anche di più, accomunate nel disprezzo espresso dal loro proprietario!
Che in simili situazioni di agglomerati urbani si sviluppino atteggiamenti asociali e negativi non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno, vista la particolarità delle motivazioni che ha spinto molte famiglie a scegliere quella sistemazione. Così come dovrebbe essere evidente che il legame affettivo al proprio spazio abitativo non si ottiene accusando e dichiarando la propria impotenza: se qualcuno danneggia, l'amministrazione efficiente sostituisce e ripara subito. Se qualcuno sporca, si pulisce immediatamente. Se qualcuno rovina, si mette ordine al più presto. E si curano i dintorni, i colori, le piante, la comodità, la vivibilità: si opera perchè gli immobili diventino anche momento di aggregazione e socializzazione dei problemi. Si dialoga con le persone per bene, si chiede la collaborazione, si sdrammatizza e si dimostra che è senz'altro possibile prevenire, o comunque sanare i danni. So benissimo che è più facile scrivere che attuare, ma chi scrive in questo caso ha per tutta la vita cercato di "attuare", spesso riuscendoci. So anche che le cose non cambiano in fretta e che una strategia basata sulla risposta immediata ai bisogni può richiedere tempi lunghi: ma abbiamo a che fare con "persone", con famiglie che, dai luoghi in cui vivono, traggono anche stimoli educativi per formarsi una coscienza civica. Non basta dare un tetto, se poi si rischia di ferire la loro dignità. Sono certa che il sig. Re sarà d'accordo con me, che probabilmente sta attuando tutto ciò di cui parlo, anzi di più e meglio; ma l'intervista di IVG mi è sembrata piuttosto limitante e vorrete scusarmi se mi sono permessa di aggiungere qualche riflessione in più. Grazie per lo spazio offerto.
Gipsy ha scritto il 04 settembre 2010 alle ore 00:45
Accidenti Ypsilon, che sfogo! Dopo aver vomitato secchiate di insulti in faccia alla poveretta che ha osato metterti in discussione, ti senti meglio? Ok, ho compiuto la mia opera buona della settimana!!! Certo che incontrarti di notte al buio non sarebbe piacevole, anzi, mi terrorizza l'idea..... Sai, ogni tanto anch'io sto fuori la notte fino a tardi: dici che me le cerco???
Ciao ciao, divertiti.
Gipsy ha scritto il 01 settembre 2010 alle ore 19:13
Lettore attento? Ci hai propinato tutto il repertorio più squallido del maschio solidale con i suoi pari: l'amico è un assopigliatutto con le donne, di quelli che non chiedono mai. La ragazza non poteva entrare nella Smart e lui neppure. La ragazza (ma si capisce che la qualifichi un po' diversamente!) naturalmente consenziente avrà poi chiesto denaro: come si è permessa? Soprattutto la ragazza non è di Canelli e lui è un grande amico tuo. Sorvoliamo sui giudizi relativi al senso morale della popolazione russa, circa 200 milioni più che meno che tu conosci perfettamente e di cui valuti a ragion veduta il concetto di moralità, ma fammi capire: con una morale così diversa, non si devono lamentare se vengono violentate?
Caro maschietto sparagiudizi a vanvera, io non conosco il tuo caro amico e non so se si sia rimbecillito di colpo o no, ma mi pare che anche tu non stia troppo bene col ragionamento: Non ti bastava dire che stimi il tuo amico e speri ci sia una spiegazione che lo scagioni? Dovevi necessariamente insultare la ragazza, stabilire che è una prostituta, che è russa e quindi senza morale, che sicuramente è bugiarda ed ha fatto finta? Un minimo di rispetto per una persona, fino ad ora considerata vittima di un atto brutale, non riesci proprio ad esprimerlo? Anch'io spero che la cosa sia stata gonfiata, magari dai media, ma lo spero soprattutto per lei. E spero che tu ti vergogni del tuo maschilismo volgare.
Gipsy ha scritto il 23 febbraio 2010 alle ore 01:54
Razzola malissimo: candidare Melgrati, inquisito in 18 richieste di rinvio a giudizio e pregiudicato con condanna in primo grado non mi pare affatto la dimostrazione di pulizia nelle liste del PDL. Per non parlare delle caratteristiche del personaggio, chiacchieratissimo in tutta la Regione per la disinvoltura con cui esercita la professione di architetto nel Comune che amministra! Forse Scajola ha "dovuto" accettare un candidato così imbarazzante? E Biasotti che ne pensa?

