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kin é un Lettore Attento
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kin ha scritto il 08 novembre 2011 alle ore 17:36
1)il problema della gestione oculenta del territorio esiste e ve ne do ampiamente ragione ed è una questione di diffcile soluzione 2) molte delle leggi sono state imposte per cercare di regolamentare la gestione del territorio, in alcuni casi sono eccessive ma in altri sono degli ottimi deterrenti per evitare scempi ambientali e garantire una copertura in aree ad alta suscettività al dissesto idrogeologico, sono certamente migliorabili 3) i fiumi non sono e non devono essere dei semplici canali, devono avere una loro dinamica il più "naturale" possibile...se ne parla solo in casi di alluvione, ma spesso si tralasciano tutti i servizi che ci offrono e che troppo spesso diamo per scontati (depurazione dell'acqua, influenza sul microclima locale, riserva d'acqua, etc), 4) l'alluvione di Genova è un caso emblematico dello sviluppo (pianificazione) senza critireio di cui ho parlato in precedenza ...i veri criminali sono quelli che hanno dato il permesso di costruire e costruito all'interno di un corso d'acqua.
kin ha scritto il 08 novembre 2011 alle ore 15:39
Caro Belan, non ci sarà scritto di canne ma si parla di alberi...il mio era solo un esempio, perchè sono stufo di sentire tutte le volte che le alluvioni sono solo colpa delle "quattro canne" che si sono nei fiumi. Per quanto riguarda l'inalzamento dell'alveo, non ho commentato in modo negativo...anzi non ho commentato...perciò come si dice...chi tace acconsente a quanto scritto. e/o detto.
kin ha scritto il 08 novembre 2011 alle ore 13:21
Caro Folgore..,eureka! ci sei quasi arrivato da solo....complimenti! vedo comunque di darti un mano... Il sistema "Fiume" è molto più complesso e la sua pianificazione va fatta a livello di bacino... il mio intervento era solo provocatorio, per sottolineare il fatto che non serve a niente la pubblicità che si il politico di turno togliendo due canne dal fiume ma bensì è necessaria una revisione della gestione dell'intero sistema da monte a valle...ormai si è visto tragicamente che la mera concezione di ingegneria idraulica vecchio stampo è un opzione fallimentare...L'area alluvionata di Aulla è stata costruita in gran parte sull'alluvione del Magra del 1952...e nonostante tutto continuano i progetti che sottraggono terreno ai fiumi (vedi il progetto di Marinella)...ma i fiumi prima o poi e magari anche per poco tempo quel terreno se lo riprendo...non peraltro quasi tutte le pianure italiane sono piane alluvionali....e secondo te chi le ha formate? il signor "Alluvione" o il Fiume.
kin ha scritto il 08 novembre 2011 alle ore 10:29
certo son sicuramente due canne che potrebbero far tracimare il fiume e non tutto l'intorno completamente impermeabilizzato...
kin ha scritto il 27 agosto 2011 alle ore 14:08
se l'animale ritrovato è quello della foto...non è una natrice tessellata (che non è presente sul versante tirrenico della provincia di Savona) ma bensì un natrice viperina, specie ben più comune.
kin ha scritto il 26 agosto 2011 alle ore 12:28
caro Bandito vedere una vipera nel centro delle nostre città della riviera è ben più difficile di cercare un ago nel pagliaio
kin ha scritto il 26 agosto 2011 alle ore 10:42
Confermo che il 99,9999% delle segnalazioni di vipere in ambito costiero si rivelano poi in realtà altre specie di serpenti innocui. Trovare un vipera nell'area costiera della Liguria occidentale è un evento eccezionale. Unica nota: in Liguria non ci sono i cervoni...
kin ha scritto il 06 giugno 2010 alle ore 08:48
mi mette molta tristezza vedere che la conservazione e la tutela della biodiversità sia ancora vista come uno spreco e utilizzata come mero strumento politico.......è un po' come sputare nel piatto in cui mangiamo. Ci tengo infine a precisare, prima di essere attaccato, che la questione fondamentale (per inostri figli, nipoti, etc) è che si porti avanti una gestione del territorio sosteniblie e non me ne frega niente se lo fanno i bianchi, i rossi, i blu, i gialli, i verdi, l'importante è fare punto e basta.
kin ha scritto il 06 giugno 2010 alle ore 08:25
Non mi pare giusto denigrare i progetti di conservazione con fa in sig.. Cepollina. Non entro nel merito del progetto in question perchè non ne conosco i dettagli ma per quanto riguarda le "rane urlatrici", ricordo che sono tutelate da normative sottoscritte da quasi tutti gli stati della Terra e l'Italia è obbligata da normative europee a tutelare questa specie, pena procedura di infrazione (blocco finanaziamenti o altro). Detto ciò i progetti di conservazione, se portati avanti con competenza, sono fondamentali per far comprendere l'importanza della biodiversità, con tutti i servizi gratuiti che ci offre (depurazione delle acque, produzione di suolo coltivabile, cibo, praticamente tutto quello che potete immaginare...). La rana urlatrice è perlappunto una di quelle specie indicatrici di una buona gestione del territorio, la sua scomparsa è un campanello di allarme per indicarci che qualcosa non va. Ricordo infine che particolarmente gli anfibi sono studiati a livello mondiale dall'industria farmaceuitca per la ricerca di nuovi principi attivi per produrre medicinali (il 60-70% dei principi attivi presenti nei medicinali di oggi derivano dai tanto denigrati insetti, funghi, piante e anfibi). Se la nostra rana scomparisse perderemmo anche la possibilità di poterla studiare e chissà che non ci riservi qualche sorpesa....
kin ha scritto il 15 aprile 2010 alle ore 18:40
Caro Lui, se tu stesso sostieni che la foce del Letimbro è un'area degradate, quale migliore opportunità di poterla riqualificare con qualche intervento di miglioramento ambientale? Il concetto di area protetta intoccabile è degli anni '70 - '80 ed è ampiamente superato, soprattutto in aree in cui la componente antropica nel bene e nel male opera da decenni e/o secoli. La foce del Letimbro non sarà una perla della Natura ma non mi sembra che ci sia nulla di sbagliato ad offrire l'opportunità a qualcuno di poter provare l'emozione, magari una domenica pomeriggio, di portersi appostare per osservare e fotografare la fauna presente nell'area.
kin ha scritto il 17 marzo 2010 alle ore 11:18
Caro Lui, le pantegane appartengono a quella coorte di specie dette sinantropiche, ovvero favorite dalla presenza dell'uomo ed adattatesi a sfruttare le opportunità fornite dagli ambienti artificiali da noi creati (maggiore disponibilità di cibo, minore presenza di predatori/competiori, maggiore stabilità termica,etc). In ambiente naturale o seminaturale, dove sono presenti competitori e predatori, hanno densità molto meno elevate...perciò allagare il Centa, che mantiene ancora un certo grado di naturalità, non è certo la soluzione....
kin ha scritto il 16 febbraio 2010 alle ore 11:09
non era mia volontà farli passare in secondo piano...davo per scontato lo spreco. Ma tenevo a sottolineare che è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio. Non vedo perchè citare come spreco le altre spese.
kin ha scritto il 15 febbraio 2010 alle ore 13:39
penso che la foto sia di archivio e non della discarcia denunciata dal WWF... non mi sembra proprio località Veirano a Campochiesa. Magari mi sbaglio...
kin ha scritto il 13 febbraio 2010 alle ore 17:50
Comment non riesco a capire il tuo commento nei miei riguardi?
kin ha scritto il 12 febbraio 2010 alle ore 16:24
a parte i 2 milioni per le trasferte...negli altri finanziamenti non vedo dove sia lo spreco? boh....tutelare le specie è un dovere dello stato sia a livello legislativo sia a livello etico/morale...questa gente lo sa che la maggior parte dei principi attivi presenti nei farmaci con cui si cura deriva dai tanto disprezzati e "inutili" anfibi,rettili, insetti, piante, funghi, etc....Ma sono proprio un illuso...come fanno a saperlo, non conoscono neanche la costituzione.....
kin ha scritto il 08 febbraio 2010 alle ore 18:08
Mi ero promesso di non intervenire più..ma dopo un po' di purgatorio torno per questa discussione... Quando parlate di incentivare il turismo con il nuovo tratto di autostrada, vi riferite al turismo mordi e fuggi del weekend che porta una manciata di euro in Liguria? Le code del venerdi e della domenica sono formate in maggioranza da questi turisti...La costa del ponente è ormai distrutta, ora vediamo anche di ditruggere l'entroterra e magari un bel po' di falde acquifere (qualsiasi tracciato passerà in area carsica) com'è stato fatto in Toscana con la TAV e così siam belli contenti. Un applauso alla nostra classe politica. P.S. Basta con i proclami politici dall'una e dall'altra parte.
kin ha scritto il 17 dicembre 2009 alle ore 14:16
era solo una precisazione per evitare confusioni, senza nessuna vena polemica ne filosofica.....ma vedo che purtroppo la prepotenza alberga in molte case...farò la felicità di tutti e toglierò il disturbo finendo di postare....ad maiora da un deluso.
kin ha scritto il 16 dicembre 2009 alle ore 12:28
non è ornitologia è cultura generale
kin ha scritto il 15 dicembre 2009 alle ore 20:23
le razze non esistono...sono altre specie di uccelli
kin ha scritto il 12 dicembre 2009 alle ore 18:47
Caro Bandito, non mi pronuncio ne a favore ne contro alla centrale a biomasse perchè non possiedono le competenze tecniche adeguate, ma il tuo intervento è alquanto scorretto. Innanzitutto si tratta del ciclo biogeochimico del Carbonio e non della C02 ed è molto più complesso di quanto da te banalizzato. Utilizzando il tuo stesso principio non si dovrebbero avere problemi di aumento della concentrazione di C02 atmosferica bruciando anche i combustibili fosssili (carbon fossile, petrolio,etc) poichè derivano da processi che coinvolsero i resti di organismi vissuti parecchie ere geologiche fa, ma che comunque assunsero CO2 dall'atmosfera.
kin ha scritto il 09 dicembre 2009 alle ore 11:53
Mhhh.... queste considerazioni mi fanno un po' riflettere e sicuramente scaturisco dalla nostra predisposizione, evolutasi secondo selezione naturale, a vedere un fine utilitaristico nelle cose/animali/piante... se prendete ad esempio un bambino nei suoi primi anni di vita vi tempesterà di domande su cosa serve questo o quello; questo è il fine utilitaristico "embrionale" che ci porta a vedere nelle cose un'utilità e che perdurerà per tutta la nostra vita. Su questo" fondo naturale" ha poi lavorato in alcune civiltà la selezione culturale che ha portato alla distorta visione propinata da alcune religioni secondo cui il "creato" sia a nostra completa disposizione. Questo non è altro che un fenomeno adattativo, non è ne giusto ne sbagliato è solo quella più adatto per noi in un determinato periodo storico. Noi non siamo ne meglio ne peggio di animali/vegetali /etc, siamo noi e basta. Animali/piante/etc non sono ne utili ne inutili siamo noi che vediamo in loro l'utilità o l'inutilità perché siamo predisposti per questo. Solo se si amplia la visione al sistema Terra allora si capisce che tutti sono utili a mantenere la vita sulla Terra (ciclo degli elementi, ossigeno,azoto,etc), ovvero è il sistema vivente Terra che si auto mantiene attraverso la vita (consumatori, decompositori, produttori). Caro Riverbero non si tratta perciò di mettere uomini e animali - poi mi spieghi la differenza tra i due - sullo stesso piano, ognuno ha un suo piano... Ora ci stiamo rendendo conto che questa visione culturale evolutasi a partire dalla rivoluzione agricola di 10000 anni fa non è più sostenibile, noi non siamo una cosa a parte, facciamo parte dell'ecosistema Terra, lo stile di vita che stiamo sostenendo attualmente non ci permetterà di mantenerlo in futuro ....e badate bene non è il problema di mantenere la vita sulla terra, gli ecosistemi si adatteranno, la vita sulla Terra c'è da 3,5 miliardi di anni - saremmo troppo presuntuosi nel credere di essere in grado di impedirne il proseguimento - noi da soli centomila, ci adatteremo? Ai posteri l'ardua verifica.....
kin ha scritto il 08 dicembre 2009 alle ore 10:37
Fantastico!!! questa dei piccioni introdotti negli anni 60 per imitare piazza San Marco è stupenda...ma da dove escono queste perle??? è come quella delle vipere lanciate dagli elicotteri... Incredible!
kin ha scritto il 28 novembre 2009 alle ore 18:10
purtroppo il problema è di entrambi gli schieramenti....ed intanto l'Italia continua ad essere "violentata" per gli interessi delle varie lobby...
kin ha scritto il 21 novembre 2009 alle ore 20:34
caro goffi, a parte il fatto che mi sfugge il nesso logico della tua affermazione, dove c'è cemento - in senso lato - ci sono piccioni,pantegane,blatte,zanzare tigre,etc... se non c'è il cemento pantegane e piccioni,etc non li trovi...non peraltro si parla di specie sinantropiche.
kin ha scritto il 21 novembre 2009 alle ore 10:28
Caro GigiG dimenticavo...la tua e-mail cade giusto a pennello. Perchè è un chiaro esempio di come le associazioni pseudo ambientaliste/animaliste in alcuni casi stiano praticando una politica di comunicazione che va a discapito della conservazione della natura. Infatti, hai subito pensato che io abbia copiato ed incollato le mie frasi da un sito di queste associazioni, denigrando perciò le mie affermazioni. Invece esiste chi si occupa per lavoro di queste tematiche e lavora nel rispetto di dati scientifici seri e delle leggi/norme (nazionali ed internazionali) di riferimento e molte volte si trova tra due "fuochi" incrociati: animalisti/ambientalisti vs cacciatori/costruttori ...etc.. Buon tutto
kin ha scritto il 21 novembre 2009 alle ore 10:17
Cari tutti, come prima cosa tengo a sottolineare che il mio era solo un appunto per quelle associazioni che a volte "a fin di bene" fanno affermazioni che sono molto più pericolose dell'episodio che vogliono condannare.
Caro Hi-tech, anche a me non fregherebbe niente di cosa si decide a livello europeo se la situazione fosse diversa, ma 1) la direttiva in questione è stata ratificata da una legge italiana e da più leggi regionali e perciò vale anche in Italia 2) se stiamo ad aspettare l'Italia per conservazione/studio/ricerca in campo scientifico non andremmo molto lontano 3) Le conclusioni a cui è giunta la comunità europea si basano su dati scientifici inopugnabili e sono condivisi dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale. Se vogliamo fregarcene per partito preso anti-comunitario, allora è un'altra storia....
Caro Gigig la mia era solo una disquisizione tecnico-scientifica, stai tranquillo non ho fatto copia incolla perchè mi occupo per la lavoro di queste tematiche. L'educazione della coscienza comune è fondamentale ma esula dalla mia osservazione iniziale. Non mi sembra di aver detto che i piani di abbattimento attuali siano soddisfacenti e non vedo perchè tu veda discordanza in quello che ho detto. Se i piani si basassero ipoteticamente su solide basi scientifiche non sarebbero necessarie le reintroduzioni di altri capi.
Buon tutto
kin ha scritto il 20 novembre 2009 alle ore 18:54
Mi sembra che l'ENPA faccia un po' confusione...a discapito di chi si occupa della conservazione della fauna e flora selvatica. I siti di interesse comunitario sono stati istitiuiti per la tutela di specie e habitat rari o indicatrici di un buono stato di salute dell'ecosistema. I cinghiali non sono tra queste specie ed in aluni casi arrecano danno alle specie o agli habitat per cui sono stati istituiti i SIC, vedi ad esempio le praterie con orchidee spontanee. Accostare i SIC alla tutela dei cinghiali può danneggiare notevolmente l'immagine di questo sforzo attuato dalla comunità europea per conservre la biodiversità e le attività umane tradizionali. Resta il fatto che non sono assoultamente favorevole ad una caccia indiscriminata ma a piani di abbattimento che si basano su solide basi scientifiche.
kin ha scritto il 17 novembre 2009 alle ore 09:52
povera Liguria...crocevia di genti, violentata nel profondo.
kin ha scritto il 14 novembre 2009 alle ore 18:42
Sono d'accordo con voi, meglio concentrare tutto a Borghetto sia per motivi economici sia per l'assurda posizione che è stata scelta per il depuratore ingauno.
kin ha scritto il 10 novembre 2009 alle ore 14:22
caro Cepollina, mi dispiace ma non mi hai ancora convinto...il gioco non mi sembra che valga la candela. Soprattuto nella tratta borghetto-carcare...

