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Reputazione:
6

L'Uomo qualunque é un Lettore Attento

Nickname: L'Uomo qualunque
Registrato dal: 10 marzo 2008
Età: 18-25
Residenza: Savona
Genere: Maschio
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L'Uomo qualunque ha scritto il 25 maggio 2012 alle ore 19:10
D'istinto mi viene da chiedere? Quale altra funzione può avere un fiume (rectius torrente) se non quella di far parte di un ecosistema? Non penso debba essere l'ambiente ad adattarsi all'uomo ma viceversa (la prima soluzione l'abbiamo portata avanti fin troppo e con i risultati noti). Mi domando anche che attinenza abbiano le deiezioni canine con gli avanzi di cibo (che non sono rifiuti se possono servire a nutrire degli animali). Detto questo, è giusto che chi fa volontariato in favore degli animali lo faccia nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti senza trascedere nel "fondamentalismo" e nell'extralegalismo che caratterizza (purtroppo) alcuni volontari e reca danno al lavoro di altri. Bisognerebbe anche avere un minimo di cognizione di causa e sapere che alcuni comportamenti che paiono buoni all'apparenza (cibare la fauna selvatica) possono essere, in realtà, controproducenti. Altrettanto vero che le "oasi" c'entrano poco con la città e soprattutto con un luogo - come la foce del Letimbro - che di salubre ha ben poco. Tutto ciò premesso se le "multe" (che sarebbe meglio chiamare con il loro nome, ovvero sanzioni amministrative) devono avere una funzione, per così dire, pedagogica allora chi le eleva deve mostrare un comportamento irreprensibile e attenersi strettamente alla legge cosa che, evidentemente, non è accaduta nel caso.
L'Uomo qualunque ha scritto il 24 maggio 2012 alle ore 23:33
Se le cose sono andate così gli agenti hanno commesso almeno due reati. 1) Falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico: l'agente nel redigere un verbale deve attestare solamente ciò che ha direttamente percepito, senza fare "ipotesi". Nel caso in questione la destinazione del cibo a "pantegane, gabbiani e piccioni" è una mera supposizione non suffragata da alcun dato di fatto (sfido a pensare che gli agenti abbiano scorto alcune pantegane prendere cibo dalla volontaria!). 2) Minaccia aggravata dalla qualifica di pubblico ufficiale. Non si vede su che base abbiano potuto paventare il sequestro di un bene (di proprietà di un Ente Morale come l'ENPA) qualora la volontaria fosse nuovamente "sorpresa" nel greto del fiume. Forse che non si è più liberi di accedere al fiume?! Cosa c'entra, poi, il veicolo? Al massimo potranno continuare ad elevare la medesima sanzione (per quanto, dato il numero immenso di discariche abusive sul territorio del Comune, tanto zelo per un pò di pane mi par fuori luogo!). Ogni abuso, ove accertato, deve trovare punizione.
L'Uomo qualunque ha scritto il 31 marzo 2011 alle ore 20:41
Caro Hi-Tech, il cartello per definizione è un'intesa restrittiva della concorrenza posta in essere tra imprese tendenzialmente NON appartenenti allo stesso gruppo. Non si vedrebbe, in caso contrario, il problema.
L'Uomo qualunque ha scritto il 29 marzo 2011 alle ore 08:04
Memoria Corta Democratici? Quando era il vostro supermanager andava bene e ora è uno sciocco qualunque?
L'Uomo qualunque ha scritto il 28 marzo 2011 alle ore 15:13
Voglio anche i laghetti con le paperelle..
L'Uomo qualunque ha scritto il 28 marzo 2011 alle ore 15:08
Cavolo non sapevo che nell'ambito delle operazioni di Polizia Stradale gli agenti "incorressero" addirittura nel "fermo" di cittadini stranieri. Rileggersi un vocabolario e un codice penale?
L'Uomo qualunque ha scritto il 27 marzo 2011 alle ore 01:54
Caro signore mi piacerebbe vedere lei, che sicuramente ha sempre l'occhio sul tachinetro invece che sulla strada, essere sanzionato (e non multato) per 100'000 euro. Sarebbe certamente un ameno passatempo aiutarla poi a trovare di che vivere. Ma è possibile non fare demagogia spicciola?! Le sanzioni comminate sono più che proporzionate per un reddito medio. Ognuno, poi, invece di lamentarsi, ha pieno titolo per far valere i propri diritti innanzi a un Giudice, ove ritenga.
L'Uomo qualunque ha scritto il 27 marzo 2011 alle ore 01:42
Chiedo scusa signori ma se si scrive, almeno lo si faccia con cognizione di causa: 1) L'espressione "par condicio" è latina e non inglese; 2) La parentela Villani/Avogadro è il segreto di pulcinella.
L'Uomo qualunque ha scritto il 24 febbraio 2010 alle ore 18:07
ormai siamo abituati alla più totale mancanza di pudore a Palazzo Nervi (a partire dalla grammatica italiana "benvenuti a casa tua" per finire con le indicazioni di voto) e certo il soggetto in questione non brilla per ponderazione, ce lo ha già dimostrato più volte. Chi se ne frega se a portare Vaccarezza e Co in provincia a suon di lavoro (e di euro) sono stati molti degli altri candidati? Detto questo, non sono affatto sicuro che il suo voto andrà alla Gasco (nemmeno troppo sicuro che vada al PDL). Le motivazioni della "frantumazione di lance" signor bazzano, sono fin troppo chiare e mi sembra che almeno una di quelle da lei indicate colga nel segno! (e non è la numero due perchè alcuni dei competitors della gasco sono tutt'altro che scalcinati, almeno dal punto di vista di potenziale economico ed elettorale, lo dimostra il fatto stesso che si faccia tanto movimento per non farle fare una figura più magra di quel che farà e che si scriva persino sui suoi cartelloni "coordinatore provinciale PDL").
L'Uomo qualunque ha scritto il 23 febbraio 2010 alle ore 20:11
Sì.. resterebbero ben pochi candidati.. ma qualcuno resterebbe. E' ingiusto dire "voi del PDL dovreste farvi più anni di Totò Riina", è una generalizzazione inaccettabile anche e soprattutto perchè il problema non appartiene solamente al PDL. Sono pochissimi, schiacciati, emarginati dai loro stessi partiti, i politici che ancora onorano il loro impegno come una missione. Dovrebbero essere i cittadini ad svegliarsi ed informarsi prima di scrivere un nome a caso sulla scheda elettorale. Invece di vivere di luoghi comuni, di riempirsi la bocca con altisonanti dichiarazioni antipolitiche (che vanno tanto di moda), di pensare a grilli e caste, gli elettori dovrebbero tornare ad utilizzare consapevolmente il loro diritto di voto premiando i pochi meritevoli e togliendo la poltrona agli altri. Si potrebbe cominciare, perchè no, dalle regionali e dalle comunali di quest'anno?? Per pensare magari ad un'iniziativa seria per riportare il sistema delle preferenze anche in parlamento...
L'Uomo qualunque ha scritto il 19 gennaio 2010 alle ore 20:16
A mio modesto, modestissimo avviso, da disilluso osservatore della politica nostrana, la lista così composta potrebbe anche non essere quella che effettivamente sarà presentata. A prescindere da questa considerazione preliminare, i nomi proposti non sono poi (con le dovute eccezioni) peggiori di quelli ai quali Forza Italia ed Alleanza Nazionale (più eventuali liste civetta) ci avevano abituato. Il problema, mi sembra sia chiaro a tutti, sta a monte. La scarsa volontà di portare a casa il risultato è abbastanza palese visto e considerato che la guerra fratricida alla quale saranno costretti i magnifici sei non farà che scemare il già vacillante consenso elettorale del PDL. Come correttamente fatto notare Marino e Falciani, che sembrano in fin dei conti i personaggi meno chiacchierati (a prescindere da considerazioni di parte, pare sufficiente aver minimamente seguito la loro storia per accorgersene) insistendo su un bacino di voti molto simile dovrebbero finire per elidersi (sebbene non sia da sottovalutare il voto non politicamente orientato della "società civile"). Quanto alla Gasco, sarà il candidato di bandiera del partito sponsorizzata in persona da Mr. C e pare abbia già pronto un bel paracadute in caso di fallimento. Uominiliberi? Come in ogni blog realmente libero vi si trova di tutto e ognuno può dire la sua nel più completo anonimato. Certo l'osservatore attento è capace di ricondurre il messaggio all'autore reale (in certi casi, come in quello citato, piuttosto palese). Rimane comunque l'unico luogo in cui ognuno possa davvero dire la sua ed essere pubblicato integralmente. In conclusione, a meno di miracoli, tanti auguri a Claudio... Burlando, per il suo prossimo mandato.
L'Uomo qualunque ha scritto il 10 gennaio 2010 alle ore 13:51
Per evitare che ai cittadini elettori venga presentata una visione distorta dei fatti è bene ricordare che: La Corte Costituzionale, per sua natura, non può pronunciarsi su alcuna questione di merito. Abbandonandosi ad un eccessivo formalismo l'On. Minasso cade vittima del suo stesso proposito. La scarsa cognizione relativa al funzionamento di un'istituzione fondamentale dello Stato, se scusabile da parte del comune cittadino, non lo è altrettanto da parte di un Deputato della Repubblica Italiana (e non Onorevole della Repubblica Italiana, come lo stesso scrive sul suo sito personale). Per doverosa rettifica la Corte si pronuncerà sulle ragioni per le quali il TAR per la Liguria ha disposto la remissione degli atti alla Corte stessa in merito al procedimento relativo all'impugnazione dell'Ordinanza con la quale la Commissione Elettorale di II Grado aveva escluso la lista PDL dalle Elezioni Provinciali. Il dubbio di costituzionalità, lungi dal riguardare il merito della questione, riguarda disposizioni della legge elettorale che escluderebbero l'impugnabilità degli atti c.d. "endoprocedimentali" tra cui anche quelli delle Commissioni Elettorali, sino a conclusione del procedimento elettorale stesso. In parole povere, il TAR ha chiesto alla Corte di valutare la costituzionalità della norma di legge che esclude l'ammissibilità di un ricorso come quello presentato dal PDL e, pertanto, ha sospeso il giudizio sul ricorso stesso (pur, dalla lettura dell'ordinanza di remissione, valutando presente un qualche "fumus boni iuris" nella necessità di tutelare sotto diversi aspetti la volontà degli elettori e l'impegno profuso dai candidati nella campagna). Una volta giunta la risposta della Corte, a seconda del contenuto di questa, starà al TAR procedere nel giudizio ovvero respingere il ricorso poichè inammissibile. Che l'inchiesta del Procuratore Granero non riguardi il TAR, poi, è nozione relativa. Come sicuramente l'On. Minasso saprà il Giudicato in materia penale si riflette sulla materia amministrativa escludendo la necessità di provare nuovamente i fatti di reato che costituiscano oggetto del giudizio amministrativo. Da ultimo, la sentenza del 12 Gennaio (sempre che arrivi) è sì relativa all'ammissione della lista del PCL e non alle vicissitudini del PDL ma, qualora si delineasse un accoglimento di detto ricorso l'effetto prodotto sarebbe comunque quello di ritenere illegittime le elezioni con le conseguenze del caso (salva ovviamente l'impugnazione presso il Consiglio di Stato).