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jolly é un Novellino

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jolly ha scritto il 08 febbraio 2008 alle ore 18:28
ora vogliamo delle certezze nella tutela dei cittadini, proprio per adempiere in pieno alla richiesta del prete in chiesa, ha accentrato il suo discorso su l'importanza del perdono, ma non esisterà nessun perdono finchè le cose non cambieranno, è facile perdonare quando a morire non è un tuo amico un tuo parente una persona con cui hai condiviso dei bei momenti nella vita e sapere non essere giusto ciò che ha subito. Al funerale non c'erano solo i suoi amici ma c'era un intera vallata la stessa vallata che ora vuole dei cambiamenti radicali. E non siamo tutti fratelli l'utopia la lasciamo agli altri, noi abbiamo accolto persone che non conoscono la parola pace e riufutano la parola legge, ora stà alle istituzioni far capire chiaramente loro il significato delle regole, per non avere altri morti inutili. Speriamo che questo argomento(la sicurezza) sia al centro ora delle priorità che servono per riportare un ambiente vivibile per tutti, e che non si dimentichi che un brav'uomo è morto.
jolly ha scritto il 07 febbraio 2008 alle ore 21:23
le leggi vanno cambiate, per prime snellire la burocrazia quando i reati sono evidenti come la strage di erba non ci devono essere legali in difesa degli aggressori questi devono difendersi con le loro parole ed aver poco tempo per farlo trall'altro sono fortunati in Italia per legge nessuno li lapiderà, perlò non devono essere difesi da nessuno nemmeno da un avvocato di ufficio, idem per altri omicidi. Gli aggressori di Roberto hanno la fortuna di avere una legge buonista dalla loro parte, pultroppo non hanno dalla loro parte la gente di paese la gente comune, avvolote l'omertà si sposa bene con la vendetta, dipende ora dalle istituzioni fare leggi chiare severe per questo tipo di reati e tutelare i cittadini perchè da un danno non nè nascano altri, sarebbe stato utile riunire insieme alle forze dell'ordine ed ai primi cittadini del paese gli imprenditori della valle che diano garanzie per la gente che mantengono.
jolly ha scritto il 07 febbraio 2008 alle ore 21:09
Constato con piacere l'impegno dei rappresentanti dei primi cittadini e delle forze dell'ordine, io penso sia giusto in maniera unanime spingere perchè si solleciti ai vertici del governo quale esso sia una libertà ed un impegno maggiore nel tutelare le forze dell'ordine che possano operare come tali e non come esattori dello stato per far cassa a spesa di molte famiglie disperate, la sicurezza dev'essere assicurata col pugno di ferro da chi può farlo per legge e per mestiere, devono poter esercitare per contrastare la malavita ad ogni livello, perchè il futuro dell'Italia di una impresa che funziona può essere assicurato solo se ogni membro e concorde nel rispetto delle regole, queste andrebbero fin dalla tenera età insegnate a scuola, le leggi ed il rispetto per le regole, e che nessuno si osi per guadagnarci politicamente a parlare di dittatura o di g8, perchè molti tutori dello stato sono degni di esserlo ma devono pultroppo rendere conto a loro discapito delle leggi vigenti utili come un singhiozzo, e dei conti di cassa che lo stato gli impone dei verbali degli avvocati (del diavolo) che riescono addirittura a prendere difesa di persone che non andrebbero difese (la strage di erba insegna) Trall'altro ci sarà la visita del Papa mi auguro che dica come la pensa e da che parte si ritiene di stare visto, che a forza di far del bene e ricevere del male ci stanno schiacciando senza aver il potere di reagire, voglio capire se (ed io sono sempre stato dalla parte della chiesa ho lottato per la chiesa per le sue ideologie ed insegnamenti ) fino a quale prezzo si può perdonare se la carità rispetto agli omicidi ha un confine oppure suia illimitata, e tante altre questioni che gravano sulla nostra nazione, e da capire se gli interessi di un paese possano avere un vertice ed un sano e rispettoso equilibrio con quelli del vaticano
jolly ha scritto il 07 febbraio 2008 alle ore 16:21
ps. non è morto per futili motivi è morto per difendere il futuro di una ragazzina.
jolly ha scritto il 07 febbraio 2008 alle ore 15:46
avanti così che andiamo proprio bene, neanche ai tempi della perla negli scontri frà Piazzale Moroni ,la Fontanassa e la Valle Bormida ci fù tanto casino come ora, la differenza e che allora i Carabinieri potevano svolgere il proprio lavoro fino in fondo, vi ricordate gli sganascioni del maresciallo Zeppa? un mito e patapin e patapan e patapin e patapan l'ordine e la tranquillità erano ristabilite, ora per legge possono essere addirittura insultati ma dove diavolo siamo finiti con ste leggi del cavolo, ed cil g8 di Genova ha irimmediabbilmente peggiorato le cose, w l'anarchia giusto? ma quale e quale anarchia, w le persone perbene w le regole ed il buon senso w chi cerca di essere felice nonostante la fame i soldi e le disgrazie
jolly ha scritto il 07 febbraio 2008 alle ore 15:35
Spero che domani saremo in molti a dare l'addio al caro Billa con affetto
jolly ha scritto il 07 febbraio 2008 alle ore 15:30
ps. i criminali e tutti coloro ad essi collegati sono molti e sempre cesisteranno non facciamoci utopie stà ai signori degli anelli, scegliere quali siano il male minore per il nostro paese, La destra Italiana non voleva nell'era moderna estinguere una razza come fù per il nazifascismo e gli Ebrei, voleva difendere il proprio territorio dalle idee filo anarchiche ed Islamiche di questi immigrati e della maggior parte di questi, chi stava bene ed aveva una posizione nel proprio paese di origine vi è rimasto con molti benefici
jolly ha scritto il 07 febbraio 2008 alle ore 15:23
La Valle non è il Bronx..........è peggio, solo che nel Bronx comandano i suoi abitanti storici ,qui comandano gli ospiti, e poi esultiamo quando l'Italia vince i mondiali......il lavoro dovevano darlo ai connazionali senza lavoro del Sud e del centro non agli Albanesi che trall'altro sono incapaci, i loro cantieri sono sporchi e fuori norma di legge. Addirittura a Cairo siete riusciti a subappaltare un lavoro per il comune con una schiera di Albanesi non regolarizzati siete dellA STESSA PAPPA, ed i fatti lo dimostrano sempre, meno eufemismi e più regole serie e rispettate da tutti Italiani compresi che hanno sempre saputo come muoversi nel bene e nel male all'interno di queste, perchè a tutto c'è un limite e personalmente tra i due preferisco un mafioso Italiano che un guerrafondaio Albanese. Detto questo per vent'anni la valle ha sfruttato Sardi Siciliani e Napoletani, a loro piacimento e a seconda di dove tirasse il vento molti si sono arricchiti alle spalle di questi per trent'anni e oggi vengono tutti sostituiti da questi personaggi, l'Italia per trent'anni e andata bene ora và in malora chiedetevi se le vostre sceltre siano ora state giuste, ma ormai la torta è fatta mangiatevi pure la vostra fetta finchè finirà anche quella, nel frattempo vi accorgerete che questi signori dell'est avranno preso tutto ciò che gli serviva per dettar legge al posto nostro, in Italia è evidente una guerra alla criminalità Italiana, però è anche vero che i posti di quella Italiana stanno passando agli Albanesi e forse con loro un domani vi sarà ancora più difficile controlloarli perchè loro non sono una o due o tre regioni ma sono una nazione ed una cultura e spesso religione differente occhio cari Italiani che per risolvere un oproblema state sprofondando inevitabilmente in'un'altro ben più grosso.
jolly ha scritto il 06 febbraio 2008 alle ore 13:14
Vergogna a chi difende questo Italiano senza principi morali, la tesi dell'estraneità ai fatti ed addirittura di non aver partecipato a nulla e inverosimile non sarebbe nemmeno da proporre a fronte di tanti testimoni che schifio
jolly ha scritto il 05 febbraio 2008 alle ore 21:26
Pultroppo ci sono Italiani che frequentano queste persone credendo che abbiano dei principi, non si può fare di tutta un erba un fascio certo ma non si può non constatare la realtà dei fatti, vedrete amici delle persone reduci di guerra e violente per nascita e natura che un giorno sarete ripagati da queste persone che ora difendete con tanto ardore, ci vorrebbero più Nikolic, e meno ipocrisia, e distorsione della realtà basta parlare con vecchi e mamme con insegnanti e carabinieri, con i giornalisti che ogni giorno scrivono storie di cronaca, (e non di fantasia) senza contare molte altre storie che non vengono raccontate.(esperienza personale) avvolte credi nella moralità di uno straniero poi scopri a tue spese che non ne hanno neanche un bricciolo, vi auguro di non passare per questa via cari commentatori, che siete solo un colore politico e non cittadini, io non sono leghista non sono niente la politica la lascio a chi la fà di mestiere ma sono obbiettivo nel leggere situazioni e realtà evidenti cose che chi appartiene solo ad un colore non può capire o finge nel farlo, io credo nel racconto, come credo che la comunità Albanese come tale non abbia chiesto scusa per l'opera replorevole di un suo connazzionale tutt'ora nascosto .
jolly ha scritto il 05 febbraio 2008 alle ore 21:12
La lega nord come sempre coglie il senso giusto della realtà. Io cittadino e padre di famiglia cerco di usare l'intelligenza e di evitare le occhiate di questa gente di evitare i posti che loro frequentano cerco di tutelare me stesso il mio futurop e quello della mia famiglia, ma questa è libertà? questo è il modo di vivere in una società? si respira aria pesante molti hanno paura di dover compromettere un giorno il proprio futuro reagendo alle provocazioni di questi violenti. Io conoscevo da molti anni il povero Billa fin da ragazzino e assicuro che fosse una persona pacifica e che non amava per niente la violenza aveva i suoi problemi certo, ma se avesse fatto del male l'avrebbe fatto certamente solo a se stesso e non al prossimo. Sono sicuro della bontà della vittima, forse il fatto che non fosse una persona altolocata non ha smosso secondo me abbastanza la politica del nostro paese. Ma son sicuro di aver ascoltato centinaia di testimonianze unanime nel dire e ribadire l'angoscia che vive negli animi delle persone per bene ormai stufe di molti di questi personaggi. Ho detto e ripeto che è d'obbligo salvaguardare lo studio la crescita e la moralità dei nostri figli invasa ogni giorno da falsi ideali, dalla violenza dalla rabbia verso tutto e tutti, dallo rompere ogni schema e regola a tutti i costi per sentirsi forti e importanti, questa è violenza intellettuale logora lo spirito lo annebbia, ed i nostri figli sono in pericolo se possono aver la possibilità di frequentare chi abbia la convinzione che la violenza sia più forte dell'intelligenza e del rispetto reciproco. Poi si parla di razzismo di libertà religiosa di costruire moschee, tra cui una a Cairo con tanto di consensi, ma non prendiamoci in giro, la nostra cultura non ha nulla a che vedere con queste persone e visto che sono ospiti nel nostro paese(compresi quelli che pagano le tasse e hanno cittadinanza)devono vivere con le nostre regole e non con quelle della loro ostile anarchia. Avvolte si è sconcertati e mancano le parole per descrivere quanta rabbia e quanta sofferenza si provi a vedere che le cose non cambiano che l'ipocrisia e la paura è più forte di una sana unione nel contrastare con intelligenza queste situazioni. Non riesco nemmeno a piangere per la rabbia che provo nella morte di un mio amico e se non lo fosse stato nel vedere com'è fragile debole la vita umana, e come siamo lontani dall'avere una vera democrazia che ascolta il parere dei suoi cittadini e non di qualche impresario vendi luce m iliardario che si arricchisce mettendo in pericolo la vita di molte persone per fare i suoi interessi reclutando al suo bisogno certe persone stranieri violenti.
jolly ha scritto il 04 febbraio 2008 alle ore 21:11
Sono sconcertato dal fatto che la comunità Albanese che vive in Savona e provincia a distanza di giorni non abbia ancora deplorato questo omicidio grave. La comunità stà aspettando...
jolly ha scritto il 04 febbraio 2008 alle ore 21:00
Vorrei dire al Sig. Formica che la strumentalizzazione forse è la sua, parlare di sanità in questo caso è fuori luogo, oppure dobbiamo parlare anche di altre cose compreso l'avviso di garanzia a Prodi per Telecom Serbia o per il casio Cirio, oppure vogliamo domandarci perchè l'onorevole D'Alema vivesse in una casa popolare? Non mi sembra che stiamo parlando di chi è peggio di chi, qui stiamo parlando di sicurezza di gente stanca di questa società, stanca di non poter più uscire in sicurezza ccon la propria famiglia stiamo parlando di immigrati che mostrano i muscoli e non il cervello, e vorrei dire a questi immigrati benvenuti in Italia, qui vi contrasteremo non con la forza ma con l'intelligenza, e se voi non ne avrete abbastanza tornerete nei vostri paesi e lì potrete esprimere tutta la vostra violenza ed incapacità di vivere da persone normali e corrette. Un plauso all'unico schieramento che da anni chiede ciò che il popolo Italiano vuole.
jolly ha scritto il 04 febbraio 2008 alle ore 18:39
bisogna smettere di dare lavoro ai criminali devono essere messi in condizione di lasciare il nostro paese per trovare terreno fertile dove ed a chi li lasci rompere le regole della propria società. Non è sufficiente arrestarli per tre giorni o per sei mesi per poi reintegrarli devono avere una sola possibilità bruciata quella fuori dai piedi.
jolly ha scritto il 04 febbraio 2008 alle ore 18:17
io chiedo a nome della popolazione civile atti politici e azioni in tal senso, vogliamo sentirci protetti, e non essere obbligati a rinchiuderci nelle nostre abitazioni per evitare possibili colluttazioni(perchè siamo persone civili e non per paura sia chiaro, per intelligenza e moralità da persone per bene) con questi individui. Chiediamo inoltre agli organi giudicanti il massimo della pena
jolly ha scritto il 04 febbraio 2008 alle ore 18:02
sinceramente non credo all'ipotesi (tutta da verificare) che ad aver contribuito all'aggressione mortale sia stata una sola persona, e solleccito chi ha visto a parlare perchè un giorno potrebbe capitare la stessa cosa ai propri figli o nipoti o parenti o amici, inoltre trovo disgustoso la poca importanza che la comunità stà dando a questo episodio, non ho letto ne sentito commenti di condanna e di iniziative in tal senso per protteggere in futuro e realmente la popolazione valbormidese da questi criminali,nessun politico nessun partito e sopratutto nessun organo competente, al posto dei buttafuori all'esterno dei locali da ballo ci andrebbe una pattuglia dei Carabinieri ogni sera, inoltre trovo che per 'italiano la condanna a lesioni aggravate sia un pò poco, aggiungerei omissione di soccorso e concorso al delitto come fiancheggiatore e amico del killer, il quale proponeva le stesse intenzioni aggressive nei confronti della vittima.(e facile dire io non centro dopo che c'è scappato il morto, se le mani le avrebbero tednute in tasca non ci sarebbe stato alcun morto ed alcun ferito) La comunità civile Albanese (ossia quelli per bene) se sanno devono parlare e dire dove si trova questo assasino che deve pagare le sue colpe ha ucciso un uomo, non ha rubato una mela al market. Penso di parlare col pensiero di molti aggiungendo che la società desidera piena chiarezza sulla vicenda e pene esemplari per chi abbia provocato questa tragedia, e per chi l'abbia sostenuta.
jolly ha scritto il 03 febbraio 2008 alle ore 12:22
Prima di tutto vorrei dare l'addio ad un amico che conoscevo da molto tempo il Billa Ho sfogliato diversi articoli recenti e correllati a fatti gravi, come la spedizione "punitiva" avvenuta l'anno scorso ad Altare con catene, bastoni e coltelli, probabilmente è stato un caso che non ci sia scappato il morto anche in quel caso. Io non imputerei la responsabilità dell'accaduto alle forze dell'ordine, ma alle leggi cui devono sottostare ed i mille cavilli della burocrazia. Direi invece che molta responsabilità è dei cittadini Valbormidesi che accettano di buon grado i comportamenti di questi individui, e mi riferisco a quell'imprenditori che danno la possibilità a queste persone di lavorare, mi riferisco a quei clienti, che accettano di farsi rifare la casa da queste persone concedendo così loro la possibilità di soppravvivere nella nostra provincia. Credo proprio che per il bene dei nostri figli e per non vedersi un continuo succedersi di avvenimenti del genere, occorra una riunione di tutti gli imprenditori Valbormidesi per firmare una clausola che concordi di fatto di non dare più lavoro a queste persone, per comprovata incompatibilità nelle regole del buon vivere. In fine cito le parole di un ragazzino, il quale mi ha detto a Cairo M.tte, nessuno di noi girava col coltello poi con l'arrivo degli Albanesi noi e i nostri amici siamo stati costretti a fornircene perchè loro l'avevano tutti. Questo per ribadire che se i genitori di questi extracomunitari non sanno dare regole giuste ai propri figli è perchè probabbilmente le regole non le accettano o non le rispettano neanche loro. Vorrei inoltre far presente che in questo caso l'età del conflitto non è e non mi pare quello di ragazzini 20enni, ma di persone adulte, che hanno passato da un pezzo l'adolescenza, quindi mi pare ovvio partorire certe idee. Non ci si può nascondere dietro la parola razzismo se poi a pagarne il prezzo sono sempre le persone semplici come lo era il Billa, una persona di buon cuore.