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Ninetto é un Lettore Attento

Nickname: Ninetto
Registrato dal: 09 febbraio 2009
Età: 46-55
Residenza: Alassio
Genere: Maschio
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Ninetto ha scritto il 05 aprile 2012 alle ore 19:15
Il notaio per farsi rifare il muro ha ceduto un metro del suo terreno, o poco più. Credo che Schneck abbia messo la "pancia" in attesa di crollo tra le opere prioritarie per il 2012 e forse anche in questo caso il proprietario cederà un pezzetto di terreno. Visto che mi sembri un assiduo e tormentato frequentatore della strada come me spero però che anche tu, come me, sia andato a firmare. Magari serve a poco, ma se la Provincia ha ancora in mano la fidejussione che dovrebbe essere stata presentata dalla ditta che ha eseguito i lavori, allora di fronte a una protesta "popolare" potrebbe obbligarla ad effettuare un adeguato e corretto ripristino.
Ninetto ha scritto il 05 aprile 2012 alle ore 10:02
L'attenzione di Casella si è puntata su un problema immediato, cioè sulla pericolosità causata dalle pessime condizioni della strada. Si potrebbe risolvere come è stato fatto l'anno scorso nel tratto di strada sotto Villa Bice, dove la situazione era identica e l'intervento di riasfaltatura ha riguardato solo metà della carreggiata, quella lato mare, riportata così in condizioni di sicurezza. Per quel che riguarda il muro molto "panciuto" davanti alla villa di un altro notaio (credo che Gabbiano si riferisca a questa situazione specifica) so che l'assessore Scarpati ha portato lo stesso Schneck a vederlo e spero che sia riuscito a strappargli l'impegno per un intervento. Sono però due problemi diversi: il muro pericolante è in grado di causare danni in futuro, la strada tapullata male è invece ben presente e immediatamente pericolosa. Certo, sarebbe meglio mettere mano a tutti e due. E in fretta.
Ninetto ha scritto il 24 giugno 2011 alle ore 17:35
Il sacrificio per il canone demaniale di area libera (cioè spiaggia senza cabine) è notevole: ben un euro e 90 centesimi (+19 centesimi di tassa regionale) per UN METRO QUADRATO ALL'ANNO, per area occupata con cabine sale a DUE euro e 25 centesimi (oltre alla maggiorazione regionale del 10%) per metro quadrato e sempre ALL'ANNO. Le concessioni poi sono (sarebbero) nominali, temporanee e naturalmente non trasferibili. Infatti non vengono vendute le spiagge, ma le attrezzature... Non c'è che dire, noi italiani siamo proprio "peculiari" (a proposito, peculiare deriva da peculio, cioè, per il diritto romano, il piccolo patrimonio che il padre di famiglia concedeva al figlio o al liberto affinchè questi ne godessero i frutti e lo amministrassero senza però lasciargliene la proprietà). Un aggettivo in questo caso VERAMENTE azzeccato.
Ninetto ha scritto il 21 aprile 2011 alle ore 15:49
Chiediamo venia per l'uso forse improprio della dizione AlassioResidence, che è il nome di un punto del nostro programma, non quello che l'eventuale iniziativa comunale dovrebbe assumere. Ma non ci rivolgevamo alle esigenze delle agenzie immobiliari, bensì a quelle dei proprietari: abbiamo fatto nostra una iniziativa che funziona in molti altri paesi europei e l'abbiamo illustrata. Se vuole potrà rivolgere la sua critica al dottor Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it che proprio pochi giorni fa ha rilasciato questa dichiarazione (riportata anche su IVG) e che abbiamo preso per buona: "Quello di affittare monolocali e bilocali per weekend lunghi o una sola settimana sta diventando un vero e proprio trend, e, pur di evitare che restino vuoti, i proprietari degli immobili nelle località di villeggiatura più in voga si stanno adeguando a questa richiesta prevedendo quotazioni per pochi giorni o settimanali”. Grazie comunque per l'attenzione. per Sinistra Alassina Nuccio Pelle
Ninetto ha scritto il 14 aprile 2011 alle ore 17:39
Augurando una serena campagna elettorale alle persone serie, smentiamo in toto la frase virgolettata attribuita dal dottor Ciangherotti al nostro candidato sindaco Jan Casella. Ad Alassio si dice "averne piau ina mescò" (se la faccia pure tradurre). per Sinistra Alassina Nuccio Pelle
Ninetto ha scritto il 22 marzo 2011 alle ore 12:14
Scusate, ma c'è un errore di data: l'incontro è per mercoledì 23 marzo e non 24. Grazie.
Ninetto ha scritto il 13 agosto 2010 alle ore 11:25
Kaspersky vi "bannava" considerandovi un "sito malizioso" per aver cercato di installare software dannoso. L'unica conseguenza è stata l'aggiunta di un indirizzo e-mail alla rubrica di Outlook, subito rimosso.
Ninetto ha scritto il 14 maggio 2010 alle ore 16:29
Sono lo sfortunato possessore di una scarpata, di confine con la strada comunale, una "rivassa". Ogni anno quando taglio cespugli, rovi ed erba tolgo anche pneumatici, materassi, plasticoni che porto io nel centro raccolta. U zettu lo destrigo. Da queste parti passano solo italiani, mi ci mancano anche quelli del Bangladesh... Gli unici che non passano mai sono i dipendenti comunali (vigili e cantonieri).
Ninetto ha scritto il 22 aprile 2010 alle ore 12:50
E invece a me pare giusto evidenziare che questo scandalo non sta nel comportamento - orribile - dei singoli pedofili, ma in quello dell'istituzione chiesa cattolica le cui gerarchie così tanto si sono date da fare per coprire i crimini di cui sono venute a conoscenza. E lo scandalo, "tutto questo gran parlare", si è palesato solo quando le vittime (che nemmeno l'intervistato don Germano si ricorda di nominare) si sono decise a raccontarlo, vincendo, magari dopo tanti anni, la vergogna per quello che hanno subito e la comprensibile "paura" di essere trasformati da vittime in colpevoli, come parecchie volte purtroppo è successo. Le "alte sfere" della chiesa cattolica - sempre intesa come istituzione e non come religione - hanno anche collezionato una sfilza impressionante di figuracce, cercando di scaricare le colpe ora su questo atteggiamento, ora su quell'altro, o, come nell'articolo qui sopra, evidenziando che si tratta "di cose personali, di singoli comportamenti", come se l'istituzione vivesse di vita propria e non fosse formata da uomini. E non mi pare che oggi ci sia una fila di prelati che stanno andando a denunciare alle autorità giudiziarie i casi di pedofilia che hanno nel cassetto. Non sarebbe meglio evitare tante giustificazioni ed ammettere il proprio errore?
Ninetto ha scritto il 21 aprile 2010 alle ore 12:26
Cosa significa manifestazione "laica", in un contesto che mi pare "clericale"?
Ninetto ha scritto il 25 marzo 2010 alle ore 16:58
"i fatti, peraltro di vecchia data... " stanno venendo fuori solo adesso. Ed è per questo che se ne parla adesso. E la violenza non arriva dalle vittime, ma da chi, essendone a conoscenza, ha coperto - dall'alto - i carnefici in tutti questi anni. Ma ai bambini non ci pensa nessuno, prima di sproloquiare? Per floris10: è l'8 per mille, non il 5 (nel 2009 allo Stato 44 milioni, di cui oltre la metà per il restauro di edifici di culto o beni culturali di proprietà della chiesa cattolica, alla chiesa cattolica più di 900 milioni di euro).
Ninetto ha scritto il 10 marzo 2010 alle ore 20:16
A me si adatta bene l'epiteto di ignorante che qualcuno ha voluto affibbiare a chi non la pensa come lui. E anche quello di sospettoso. Perchè sarà pur vero, come dichiarano esponenti politici (soprattutto della attuale maggioranza), che la maggior parte degli italiani vuole il ritorno al nucleare o che il referendum del 1987 non ha più valore perchè allora si votò sull'onda emotiva di Chernobyl, ma divento appunto sospettoso quando si sa che il governo alla metà di febbraio ha stilato un elenco di siti su cui costruire le nuove centrali, ma non ce lo farà vedere fino a dopo le prossime votazioni. Divento sospettoso quando si mandano in tournée fisici (eminenti? televisivamente noti?) che appoggiano il nucleare, ma si tagliano fuori dall'informazione fior di scienziati che la pensano diversamente. Che ci siano realtà fortemente inquinanti nella nostra regione o ai suoi confini è vero ed è allarmante, ma non è un buon motivo per dire "ne voglio qualcuna anch'io" e nemmeno "protestate per quello che c'è già, poi -quando ce le avranno costruite? - protesterete contro il nucleare". Affermare che il nucleare è energia pulita e a basso costo può anche essere vero, ma è tutto da dimostrare: l'Italia estrae uranio o lo comprerà? una centrale quanto costa in soldi e tempo prima di essere operativa? quanta energia potrà produrre relativamente al fabbisogno nazionale? lo stoccaggio delle scorie - perchè non si potranno semplicemente "smaltire" in discarica, o no? - e la loro protezione, come quella della centrale stessa, saranno gratuiti? cosa comporterà lo smantellamento di una centrale obsoleta? Si potrebbe andare avanti per un po' a porsi delle domande... sospettose. Vedremo comunque cosa succederà quando sapremo la localizzazione delle nuove centrali nucleari (e una potrebbe essere ad Imperia, nel giardino di casa Scajola: http://www.newnotizie.it/2009/11/30/nucleare-scajola-metterei-una-centrale-nel-mio-giardino/). Tanti saluti a tutti. P.S. Tanto per dire come la pensano i "professionisti" del nucleare, cioè i ricercatori universitari e i fisici, girando per internet si trovano, e tutte ben motivate secondo il mio metro di "ignoranza", relazioni ampiamente favorevoli e relazioni ampiamente avverse all'energia prodotta con i reattori nucleari. Provare per credere.
Ninetto ha scritto il 10 marzo 2010 alle ore 12:39
Se il cronista ha riportato esattamente quanto dichiarato nel virgolettato, il "noto" Zichichi si è dimenticato che abbiamo avuto anche questa conoscenza del nucleare: http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/03/three-mile-island-trentanni-dopo-quante-radiazioni-e-quanti-morti.html .
Ninetto ha scritto il 04 marzo 2010 alle ore 19:26
Anche io ringrazio la Redazione per le risposte che ha fornito, non ultimo il margine di errore medio che il sondaggio CAVI (come qualunque altro sistema di sondaggio "serio") riporta. Infatti ho notato, in altri sondaggi CAVI con oggetti differenti dal vostro, un margine di errore oscillante tra il +/- 4,5 e il +/- 0,90%. Se non disturbo chiederei solo una precisazione: i 390 soggetti rappresentano il totale degli intervistati o il numero si riferisce alle interviste concluse? Grazie ancora.
Ninetto ha scritto il 04 marzo 2010 alle ore 11:30
Alla redazione: per valutare meglio la portata dei risultati del sondaggio e il loro "valore" occorre almeno sapere quante persone sono state intervistate e come. Grazie se provvederete in merito.
Ninetto ha scritto il 12 febbraio 2010 alle ore 15:24
Guardate che è un cittadino italiano, anche se di etnia sinti o "zingaro" come ha scritto qualcuno. Si tratta di un delinquente, nè più nè meno di tanti altri che circolano nel nostro Paese, senza dover per forza tirare in ballo questioni di "razza"...
Ninetto ha scritto il 11 febbraio 2010 alle ore 17:34
C'è chi è "accusato" e chi è stato "condannato". Ma la vittima indovinate chi è? http://www.estense.com/la-curia-risarcisca-le-vittime-di-pedofilia-021513.html
Ninetto ha scritto il 29 gennaio 2010 alle ore 09:14
Forse non avevi letto i giornali di oggi: pare che gli agricoltori della Piana, stando a quanto dichiarano le organizzazioni di categoria, siano molto soddisfatti dell'andamento delle richieste di piante aromatiche ed ornamentali in vaso che provengono dai paesi europei importatori...
Ninetto ha scritto il 28 gennaio 2010 alle ore 17:27
Belin, ho visto le graduatorie di ARTE e ci sono ben 4 (quattro) extracomunitari nei primi 50. Una folla sterminata... Ma Albanese sarà un cognome o una nazionalità? Se no sono 5...
Ninetto ha scritto il 06 maggio 2009 alle ore 10:49
Chi guida o ubriaco o drogato o tutte e due le cose insieme e provoca un incidente non ha un atteggiamento "colposo" ma deve essere chiamato a rispondere di lesioni o omicidio "volontario".
Ninetto ha scritto il 24 aprile 2009 alle ore 10:58
Ve la siete voluta, la lezioncina di storia, anche se è solo un "copia e incolla". Sapete chi era Achille Grandi? Achille Grandi (1883-1946) è stato un politico italiano, sindacalista cattolico, co-fondatore della CIL e della CGIL, deputato dal 1919 al 1926 per il Partito Popolare Italiano (quello di due "comunisti" come Don Sturzo e De Gasperi, tanto per intenderci) e nel 1946 eletto nelle file della DC (Democrazia Cristiana) all'Assemblea Costituente, fondatore delle ACLI e presidente della stessa organizzazione fino a poco prima della morte. Ebbene, Grandi, assieme a Di Vittorio, Buozzi, Gronchi, Lizzadri e Roveda (cioè comunisti, socialisti e cattolici) nella Roma occupata dai nazisti si incontrano clandestinamente e discutono della necessità di organizzare i lavoratori. Da queste discussioni nasce il Patto di Roma, firmato proprio da Grandi, assieme a Canevari (socialista) e Di Vittorio (comunista). Bruno Buozzi, anche lui comunista, il giorno prima era stato fucilato dai nazifascisti in fuga da Roma, assieme ad altre tredici persone. E cosa c'era scritto nel Patto di Roma del giugno 1944? Che "gli esponenti delle principali correnti sindacali dei lavoratori italiani - comunista, democratico cristiano e socialista - dopo un largo scambio di vedute sul problema sindacale nell'Italia liberata dall'invasore tedesco e dai suoi complici fascisti;(...) di pieno ed unanime accordo dichiarano:1) di realizzare l'unità sindacale, mediante la costituzione, per iniziativa comune, di un solo organismo confederale per tutto il territorio nazionale, denominato CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO (...) La Direzione Provvisoria della C.G.I.D.L. si pone i seguenti obiettivi immediati: (...) sostenere con tutte le proprie forze la guerra di liberazione nazionale onde affrettare la liberazione totale del Paese, condizione pregiudiziale per la realizzazione dei postulati dei lavoratori; assicurare il massimo collegamento con le masse lavoratrici delle regioni occupate per aiutarle con mezzi adeguati nella loro lotta (...)" E così rispondo a chi si chiede cosa c'entri il sindacato con la Resistenza e la Liberazione o se combatteva in prima linea, a chi automaticamente abbina "sindacato" a "comunismo" e a chi, ancora e soprattutto oggi, non riesce a dare un giudizio pacato ed informato sulla sconfitta di fascismo e nazionalsocialismo sancita dagli eventi storici. Infine, potete anche tirare un sospiro di sollievo: la finisco qui e non controbatterò più altri interventi sulla questione. Saluti P.s. non sono nè sindacalista nè comunista, solo "precisino"
Ninetto ha scritto il 23 aprile 2009 alle ore 19:16
Caro Signor Murgia, non so se la sua sia una provocazione, preferisco intenderla come incomprensione. Ma secondo Lei chi dovrebbe celebrare la Liberazione se non coloro che hanno preso parte in maniera attiva alla lotta di Resistenza? Guardi che gli scioperi messi in atto non rivendicavano aumenti salariali, ma chiedevano la liberazione di carcerati e la distribuzione di medicinali e viveri e, ripeto, bloccavano la produzione bellica o la sabotavano. Saluti P.s. Complimenti alla mamma per la longevità, spero che dio glieLa conservi ancora in forma a lungo, ma non vedo che c'entri l'affermazione (e se abitavi a nord di Napoli trasformarsi in comunista e dichiararsi partigiano era ancora un bel rischio).
Ninetto ha scritto il 23 aprile 2009 alle ore 09:34
Scusate la prima riga, lo so dov'è Torino...
Ninetto ha scritto il 23 aprile 2009 alle ore 09:33
@ Maury Non solo per non dimenticare, ma anche per imparare, ti elenco le principali azioni di lotta sindacali dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 solo in Liguria: - 22. novembre- sciopero di tutte le officine metallurgiche di Torino; - 23. novembre - sciopero generale a Genova; - 27. novembre - sciopero dei tranvieri di Genova; - 16-20. dicem bre - sciopero generale a Genova; - 20-23. dicembre - sciopero a Savona, Vado Ligure ed in tutta la zona industriale della Val Bormida; - 13-20. gen. 1944 sciopero di tutte le fabbriche di Genova; - 1-8. marzo - sciopero generale in tutta l'Italia occupata dai nazisti; - 15. maggio - sciopero allo stabilimento Eridania di Genova; - 30. agosto - sciopero degli stabilimenti s.Giorgio di Genova; - 21. novembre - sciopero degli operai della Teti e degli operai del porto di Genova; - 30. novembre - sciopero generale nel Biellese; - 1-10.dicembre - sciopero negli stabilimenti di Vado Ligure; - 26. marzo 1945 - sciopero al cantiere navale s. Giorgio ed alle fonderie Fossati di Genova. Qundi i sindacati c'entrano con la Resistenza: lo sciopero fermava la produzione bellica, le innumerevoli azioni di sabotaggio la rallentavano, senza voler contare gli italiani che per questo vennero torturati e passati per le armi. Forse sarebbe meglio, per "guardare al futuro" cercando di non commettere errori, ricordarsi del passato... Saluti