Reputazione:
7
Comandante é un Lettore Attento

Nickname: Comandante
Registrato dal: 26 maggio 2010
Età: 37-45
Residenza: Loano
Genere: Maschio
Registrato dal: 26 maggio 2010
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Residenza: Loano
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Comandante ha scritto il 28 dicembre 2010 alle ore 22:29
@ IronMan … In questa pagina tutti i blogger conoscono il problema di quella curva (e le ragioni tecniche), tutti hanno chiesto interventi, magari lasciando fuori le polemiche politiche … steloa ha auspicato un intervento “visto che a Loano si parla di sicurezza stradale” (http://www.ivg.it/2010/12/loano-riorganizzazione-del-traffico-incidenti-in-calo-del-52/). Poi steloa, con un gesto molto corretto, ha scritto che “la curva in questione è stata messa in sicurezza”. Io ho confermato la notizia perché era una risposta (coi fatti) a quello che avevo letto. Certo: si possono fare interventi anche migliori, più radicali … ma dal punto di vista economico (specie in tempi di crisi economica) certe soluzioni non stanno in piedi e quella adottata è, oggi, il miglior compromesso. Caro IronMan: l’Istituzione ha risposto coi fatti ! Nella lotta contro gli incidenti si cerca di cancellare ogni cosiddetto “punto nero”, cioè ogni luogo dove si concentrano incidenti. Dopo qualche giorno ho scritto un post (cioè prima i fatti e poi le parole) ! Scrivere su un blog non mi sembra una tragedia nel 2010 … La stranezza sarebbe, nell'era internet, ostinarsi ad usare la “Lettera 22” e, dopo aver leccato un francobollo, imbucare una lettera per la redazione di qualche giornale con il “comunicato stampa”. Si può ancora fare … ma oggi esistono testate on line come IVG ed è possibile avere un migliore contatto con la realtà cittadina (e uno scambio di opinioni) anche all’interno dei nostri “grigi palazzi”, come hanno osservato giasone e hi-tech (ah: grazie per le scuse ma non erano necessarie, le critiche son sempre ben accette). Ci si batte da anni per ottenere la “vicinanza delle Istituzioni”... O forse le vostre sono parole al vento ? A chi scrivete o a cosa servono i vostri post se non vengono letti dall’Istituzione (e da chi come me ci lavora) che può tradurli in fatti ? E’ solo un passatempo tra blogger ? ;-)
Comandante ha scritto il 27 dicembre 2010 alle ore 12:45
L'iniziativa è dell'Assessorato alla Polizia Municipale. L'intervento è stato concordato tra il Comune di Loano e la Provincia (per il territorio di Boissano) giovedì 23. Venerdì 24 gli operai erano già in azione ... oggi terminiamo il lavoro. La "scarifica" dell'asfalto migliora di sicuro la situazione, aumentando l'aderenza dei pneumatici e "avvisando" chi non conosce la curva della necessità di rallentare.
Comandante ha scritto il 01 dicembre 2010 alle ore 23:21
Un plauso al Comando di Savona che anche in questa spiacevole vicenda ha fatto valere il proprio spessore professionale e l'etica di servizio, isolando la mela marcia
Comandante ha scritto il 01 dicembre 2010 alle ore 23:06
Bravo Colonnello ! Evento organizzato ottimamente e molto utile sotto il profilo operativo ... e grazie per aver esteso l'invito alle Polizie Municipali !
Comandante ha scritto il 29 settembre 2010 alle ore 21:55
Ruthor: è vero, i soldi sono pochi ... ma proprio per questo come si fa a rifiutare un finanziamento da parte dello Stato ? Nei momenti di ristrettezze economiche puoi scegliere di fermarti (che in una società in movimento equivale a retrocedere) oppure provi ad accedere a finanziamenti (e con un bel progetto riesci ad ottenerli) e continui così a migliorare, a crescere ... e dare servizio alla città. Se poi i loanesi ottengono i servizi di città più grandi non credo se ne possano lamentare ...
Comandante ha scritto il 29 settembre 2010 alle ore 19:22
Beh, certo ... il mitico Controllo Elettronico Patenti e Infrazioni Codice Stradale dei Blues Brothers è il pezzo forte del Progetto ! Chi non vorrebbe averlo ? ;-)
Comandante ha scritto il 29 settembre 2010 alle ore 15:45
In effetti il Progetto è un po’ articolato … In pratica, grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Loano, il Comando di Polizia Municipale di Loano disporrà di strumenti tecnologici per la consultazione e l’aggiornamento in tempo reale delle Banche Dati contenenti informazioni su veicoli ed individui, situate presso il CED del Ministero dell’Interno, gestito dal Servizio per il Sistema Informativo Interforze della Direzione Centrale della Polizia Criminale (CED Interforze), il cosiddetto SDI (Sistema di Indagine).
Attualmente i Comandi di Polizia Municipale accedono in sola consultazione alla B.D. veicoli rubati.
Con la stessa logica operativa Il Comando accederà, oltre allo schedario dei veicoli rubati, anche a tutte le altre banche dati contenenti informazioni su veicoli ed individui, ed in particolare allo schedario dei documenti d'identità rubati o smarriti e alle informazioni concernenti i permessi di soggiorno rilasciati e rinnovati. Il personale della Polizia Municipale sarà inoltre abilitato all'inserimento, presso il CED Interforze, dei dati relativi ai veicoli rubati e ai documenti rubati o smarriti, acquisiti autonomamente.
Ciò significa che i l Comando sarà in grado, dopo aver raccolto le denunce di cittadini, di aggiornare in tempo reale le banche dati centrali, rendendo così estremamente più efficace l’azione di repressione del crimine e di recupero dei veicoli rubati o dei documenti sottratti o smarriti.
I cittadini potranno ottenere immediatamente dal Comando di P.M. copia della denuncia, da utilizzare per le proprie necessità.
Il Comando di P.M. e gli Agenti in servizio sul territorio potranno accedere non più soltanto da postazioni fisse ma in mobilità, alle banche dati (queste già nella nostra disponibilità) gestite da ACI-PRA, Motorizzazione Civile e compagnie assicurative per verificare la effettiva titolarità dei veicoli, la regolarità della posizione assicurativa e l’esistenza di provvedimenti di fermo amministrativo.
Il Comando di P.M. e gli Agenti in servizio sul territorio potranno accedere, da postazioni fisse e, soprattutto, in mobilità, alle banche dati gestite dai fornitori di acqua, energia elettrica, gas, telecomunicazione, nel corso delle operazioni di accertamento dell’effettiva residenza, al fine di verificare la corrispondenza sul territorio fra dati dichiarati ed effettive domiciliazioni delle utenze.
I vantaggi operativi del nuovo sistema sono pertanto i seguenti:
- Possibilità per la Polizia Locale di accedere direttamente al CED Interforze, sia in consultazione che in aggiornamento
- Segnalazione tempestiva dei reati
- Controllo di situazioni sospette in tempo reale
- Possibilità di ricevere denunce dal cittadino e consegnarne ricevuta in tempo reale
- Possibilità di aggiornare immediatamente le Procure della Repubblica, anche con lo strumento della Posta Elettronica Certificata
- Possibilità per la P.M. di rilevare tempestivamente infrazioni e reati, segnalandole in tempo reale alle autorità competenti ed esercitare le attribuzioni di agenti di P.S. nei confronti dei contravventori.
- Possibilità di contrastare fenomeni di false attribuzioni di residenza o, in generale, di utilizzo solo formale di immobili.
- Possibilità di contrastare il fenomeno delle locazioni “in nero” che implicano evasione totale, oltre che delle imposte sul reddito, dei tributi locali, tramite una verifica “in campo” tempestiva ed efficace.
- Possibilità di accertare e segnalare infrazioni e reati connessi con la mancata segnalazione alla autorità di P.S. delle generalità dei titolari di contratti di affitto o, comunque, degli utilizzatori di risorse abitative.
Comandante ha scritto il 31 maggio 2010 alle ore 18:23
Bene ! Grazie ... e alla prossima !
Comandante ha scritto il 31 maggio 2010 alle ore 15:55
Benvenuto Liborio: hai ragione … anche io mi stupisco di quanto sia “partecipata” questa discussione … forse la risposta alla tua domanda è che in questa discussione rimangono sul tavolo, non risolte, alcune questioni, che riguardano la “professionalità, esperienza e preparazione” e l’autorevolezza di un ruolo (meglio, due: quello del Comandante e della Polizia Municipale) che si ritiene delicato e si desidera “assolutamente non condizionabile” per assolvere ai “sensibili e delicati” (Hi-Tech) compiti di legalità, garanzia e (parlando di Polizia Municipale) di “principale regolatore della vita di tutti i giorni nello spazio pubblico delle città e nel territorio”. I vari commenti legano questi temi al sistema di selezione del dirigente: è meglio che il Comandante provenga dai ranghi (sia stato un Agente di PM) ? E’ meglio il concorso pubblico “classico” e un posto di lavoro a tempo indeterminato oppure una selezione “fiduciaria” e un rapporto a tempo determinato ? Siccome, come avete visto, non mi sottraggo anche alle discussioni “spinose”, se fino ad ora non mi sono spiegato, risponderò a queste domande. Premesso (per Sorcino, Mirtlilla …) che la mia storia professionale e “il perché” della mia carriera è scritto in tanti documenti pubblici, consultabili da chiunque in Comune e spesso su internet ... credo che si debba partire dal chiedersi in cosa consista il mestiere di Comandante. Ci sono delle leggi che lo dicono e la caratteristica che emerge da queste leggi è quella di “gestore di risorse”, organizzatore di uomini, mezzi, risorse economiche da orientare per raggiungere determinati obiettivi, che concorrono al mantenimento della sicurezza del territorio. Per fare questo mestiere di “gestore” (faccio lo sforzo, per Hi-Tech di non usare l’inglese. Anche a me non piacciono i termini anglosassoni, ma tant’è … sono termini ormai convenzionali … e non li uso per dare particolare “appeal” ad un sistema che ho descritto mettendo in luce anche gli aspetti critici (riferendo anche che il sistema degli incarichi è sotto osservazione …) ci sono precise tecniche da conoscere; non si improvvisa: è necessario studiare organizzazione, contabilità, personale etc. etc. E’ un tipo di lavoro che si può fare a capo di tutte le organizzazioni: per essere un dirigente bisogna avere “quel” bagaglio professionale, e poco importa se sei incaricato di un Settore del Comune o di un altro Poi, naturalmente, è necessario conoscere “il contesto” in cui si opera: non si può prescindere dal conoscere la specificità della Polizia Municipale se hai l’intenzione o comunque il compito di dirigerla. La carriera interna (la cui opportunità dovrebbe essere offerta a tutti i dipendenti) da Agente, Ufficiale e poi Comandante comporta comunque la necessità di essere laureati, di aver fatto 5 anni da funzionario etc. etc. assolve molto bene al secondo requisito, cioè alla necessità di conoscere il contesto specifico della Polizia Municipale. Non è però sufficiente, da sola, per garantire che il lavoratore sappia fare “il gestore”, conosca cioè le tecniche di organizzazione, contabilità, personale etc. etc. Il lavoro di Agente ed Ufficiale di PM è molto complesso, professionale e richiede tante competenze per essere svolto bene. Ma è un altro mestiere rispetto a quello del “gestore”. Tanto è vera questa affermazione che, per i percorsi di carriera interna, la Scuola Interregionale di Polizia Locale prevede percorsi formativi importanti di approfondimento giuridico, contabile e sul cd. management … Il corso che frequento a Roma, che prepara gli ufficiali delle Forze dell’Ordine a fare il salto verso ruoli di maggiore responsabilità è (leggo nella presentazione): “diretto a favorire la conoscenza di nuove normative e tecniche dirigenziali, organizzative ed operative, nonché ad integrare le conoscenze reciproche delle singole Forze di polizia per un loro migliore coordinamento.…”; ovvero: anche nelle Forze di Polizia si punta ad una formazione da “gestori” per i ruoli di comando … Per coloro che provengono dall’esterno, da percorsi più propriamente da “gestore” lo sforzo sarà indirizzato alla conoscenza del contesto. La situazione tra interni ed esterni è “quasi” di parità … con leggero vantaggio (nel caso che ho descritto) di chi proviene dall’esterno, perché tra le due anime del lavoro dirigenziale, il nocciolo è la gestione. Culturalmente siamo molto legati all’idea che il miglior dirigente della Scuola debba essere un ex maestro o un ex professore; che il miglior dirigente della Sanità debba necessariamente essere un medico; che il miglior dirigente dei Tribunali debba essere un giudice … tutte professioni specialistiche, che richiedono anni di studio, che generano ottimi maestri, medici, giudici a cui un giorno si chiede di improvvisarsi “gestori di risorse” (salvo un piccolo corso di aggiornamento sulle tecniche gestionali, un topolino rispetto all’elefante costituito dai saperi professionali propri). Quel giorno avremo un maestro, un medico e un giudice in meno ma (spesso) non avremo tre dirigenti in più. Poi ci si stupisce se i conti non tornano. Ancora considerazioni per Mirtilla, Leva1974 e Hi-Tech: sfatiamo il mito che il concorso pubblico, per come è tipicamente strutturato, dia delle garanzie di selezionare soggetti dotati di: “professionalità, esperienza e preparazione”. Il concorso ha il grande pregio di dare la parità di accesso, questione di rilievo costituzionale … ma per il buon funzionamento della pubblica amministrazione ciò non è tutto ! Il concorso è molto spesso una lotteria, nella quale, per il candidato, entrano in gioco la stanchezza, l’emotività, la fortuna di “estrarre” l’argomento ripassato la sera prima. Se il Comune ha fortuna individua il candidato che ha migliori capacità mnemoniche ma è estremamente difficile capire chi è portato ad esercitare un determinato ruolo, chi non solo ha le conoscenze ma ha anche le competenze relazionali, emotive, comportamentali per rivestire un determinato ruolo oppure far emergere in un elaborato scritto chi si porta dietro un bagaglio esperienziale significativo. Il concorso pubblico va svecchiato e arricchito con altre tecniche di selezione che mirino a cercare altre capacità individuali. Nello spoil system, ad esempio (benché abbia altri difetti) queste caratteristiche hanno “più cittadinanza” nella scelta dei candidati. Inoltre è il caso di dare dignità di professione, anche nel lavoro pubblico, al management e smettere di impostare i bandi di concorso sulla conoscenza di norme giuridiche e basta (e questo non”soltanto” perché le riforme della pubblica amministrazione lo chiedono dal lontano 1993 e ancora oggi il Ministro Brunetta cerca di imporle al sistema pubblico). Nelle selezioni per Dirigenti (siano essi nelle Scuola, nella Sanità, nella Giustizia … o nella Polizia Municipale) si deve cercare, innanzitutto, “il gestore di risorse” e l’esperienza in quello specifico ambito Scuola, Sanità, Giustizia …) è un plus, come lo è la perfetta conoscenza dell’ambito in cui si va ad operare. E’ forse questo che intende dire Hi-Tech quando parla di concorso … “tosto” ? In relazione all’autorevolezza del ruolo di Comandante non c’è dubbio che colui che vince un concorso di questo tipo ed accede ad un posto a tempo indeterminato ne esce rafforzato … probabilmente la sua legittimazione non sarebbe oggetto di discussione su IVG. In effetti nel mio caso la questione si è posta almeno in un’altra occasione che si trova su un altro blog locale. La dinamica del confronto tra il potere che esercito negli ambiti del mio lavoro e il cittadino che è oggetto dell’azione del mio ufficio (ad es. in caso di una sanzione), si può “arricchire” (cioè è inquinata) dalla discussione di quanto io sia legittimato ad esercitarlo, vista la mia selezione e temporaneità: cioè ha ragione Hi-Tech. La mia autorevolezza risulta … meno forte e, ancora di più, essa è affidata ai risultati che conseguo … insomma a come lavoro. Ho già detto che questo sistema (ideato a nel lodevole tentativo di stanare i dirigenti indolenti) si presta ai “condizionamenti” più di quello classico e una risposta univoca non c’è: si deve valutare caso per caso (professionista per professionista e politico per politico). Non ripeterò per la seconda volta di sentirmi libero: mi rimetto alle valutazioni altrui (serie, per favore) sulla base delle cose che faccio (che sono pubbliche e conoscibili). Il tema non vale solo per il Comandante ma per l’intera Polizia Municipale: non avere standard di reclutamento e di formazione iniziale, all’accesso, rende più problematico il rapporto con le Polizie dello Stato, con le quali si lavora giornalmente ma “sotto sospetto” di non essere, noi, sufficientemente all’altezza. C’è un dibattito a livello nazionale e delle iniziative di legge per la creazione di Accademie, Albo dei Comandanti etc ... staremo a vedere – soro@comuneloano.it
Comandante ha scritto il 30 maggio 2010 alle ore 15:33
Per carità, Sorcino: le critiche sono sempre bene accette ! Se non fosse così non sarei qui a cercare di dare il mio contributo, senza peraltro voler convincere nessuno ... non ho la verità in tasca. Tantomeno cercherei di imporre le mie opinioni con la "repressione" (siamo mica in America Latina !). Diverso è il caso degli insulti: non sono critiche ma giudizi non supportati da fatti che mi danneggiano e rendono meno credibile la stessa Poliza Municipale che ho l'onere e l'onore di dirigere. Dagli insulti bisogna difendersi: è normale ! Tuttavia mi sembra di aver scelto un'altra strada, accettando di confrontarmi anche con persone coperte da anonimato ...
Comandante ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 10:09
Prego, è stato un piacere ...Mi sembra che il Prefetto, il Questore e molti Sindaci abbiano in mente lo stesso modello di rete ... vedi http://www.ivg.it/2010/05/28/prefettura-sicurezza-integrata-per-lestate-2010 e gli articoli di oggi di La Stampa e il Secolo
Comandante ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 10:05
... modello di sicurezza integrata, sistema di rete, coordinamento a tutti i livelli delle forze in campo ... sono le formule migliori per garantire la sicurezza dei nostri territori (vedi il mio post su http://www.ivg.it/2010/04/22/loano-emergenza-vigili-per-lestate-ecco-il-piano-della-municipale ).
Comandante ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 00:11
Entriamo negli argomenti più spinosi: il reclutamento dei dirigenti e la loro indipendenza rispetto alla parte politica, cioè le questioni sollevate da Mirtilla, Sorcino, Marcondirondirondello, Fabrizio2001 e riprese in parte da Cepollina. La questione “è calda” ed è in questi termini. Fino ai primi anni ’90 un ampio dibattito mosso dal desiderio di far funzionare meglio l’amministrazione dei Comuni, ha portato alla legge sull’elezione diretta dei Sindaci, con lo scopo di potenziarne la figura. Per dare un senso a questa novità sono stati dati nuovi poteri ai Sindaci, per metterli in condizione di governare gli Enti. Si pensò di dover contrastare l’indolenza di alcuni dirigenti pubblici, “troppo” sicuri del posto fisso tanto da non seguire le direttive dell’Amministrazione. Lo spoil system fu valutato un buon sistema per riequilibrare i poteri all’interno degli Enti, che si giudicavano troppo appannaggio della burocrazia. Anche a livello di organizzazione del lavoro si giudicò positiva la possibilità che il Sindaco conferisse incarichi a termine su base fiduciaria, come stimolo all’impegno e alla produttività. In breve la scelta diventò legge (art. 110 del D.lgs. 267/2000) e, ha ragione Cepollina, sono “stato selezionato per svolgere il ruolo di Dirigente del Settore Polizia Municipale del Comune di Loano seguendo scrupolosamente le normative vigenti e che tali normative sono utilizzate pressoché da ogni comune qualsiasi sia la parte politica che lo amministra”. E’ quello che ha riscontrato Fabrizio2001 (nelle forme che ha postato). La forma di selezione è un ibrido (stabilito dalla legge) che cerca di tenere insieme 2 cose agli antipodi: il pubblico concorso e la scelta discrezionale del Sindaco, senza peraltro riuscire ad essere compiutamente né l’una né l’altra cosa. Quindi Mirtilla non può dire che non ho fatto un concorso pubblico ma certo si tratta di un concorso pubblico “particolare”, dove, per legge, si riconosce un valore alla volontà di scelta del Sindaco. In sostanza, prima si valuta la qualificazione professionale dei soggetti, alla stregua di tutti gli altri concorsi pubblici (e se sei un incapace non superi questa fase), poi, in una sorta di situazione di pari merito, la rosa dei candidati giudicati idonei a esercitare il ruolo del dirigente, viene sottoposta alla scelta del Sindaco. Per Fabrizio2001: chiamalo pure feudalesimo, ma il rafforzamento del potere del Sindaco è stato chiesto a gran voce (e ottenuto dal 1993) dagli italiani, come “cura” dell’immobilismo delle amministrazioni pubbliche. Su questo argomento sono stati scritti fiumi di inchiostro (provate a scrivere “spoil system” su Google) … Ci sono stati risultati positivi, legati alla contemporanea adozione di un modello di gestione degli Enti di matrice più aziendalistica. Sono entrati (o cresciuti) nei ruoli delle amministrazioni pubbliche fior fiore di professionisti, che nel vecchio sistema non si sarebbero mai avvicinati all’Ente pubblico. Oltre non aver cancellato i dirigenti più indolenti, non sono mancati i problemi … il primo è la difficile armonizzazione con i principi espressi dall’articolo 97 della Costituzione: imparzialità e accesso per concorso, che può produrre le distorsioni paventate da Leva1974. La Corte Costituzionale si è già pronunciata, in alcuni casi, contro il sistema dello spoil system o comunque lo ha circoscritto di molto. Lo stesso Ministro Brunetta, compiendo una marcia indietro storica sull’argomento, ha varato la riforma del pubblico impiego limitando di molto, nelle Amministrazioni dello Stato, la possibilità di contratti a tempo determinato per la dirigenza. Per il momento la norma sugli Enti Locali è invariata ma ciò che è certo è che si vuol ricercare un nuovo punto di equilibrio tra burocrazia e politica che faccia salva l’efficienza ma anche l’imparzialità. Ha dunque ragione Leva1974 ? Chi ci mette a riparo dai “paggi” o mercenari al soldo dei politici ? Il livello immunitario del sistema nel suo complesso si è abbassato e su 8.100 Comuni d’Italia non sono rari i casi di una burocrazia prona e poco professionale. Ci sono però anche eccellenze che non bisogna dimenticare. Da un estremo all’altro, il vaccino stà nelle persone, che devono essere professionali in quanto burocrati ed intelligenti in quanto politici. Ci deve essere una buona dosa di etica nei rispettivi ruoli. Leva1974 mi rivolge una domanda diretta: “un Comandante nominato dal Sindaco può subire delle pressioni …?”. La mia risposta è che, purtroppo, ci sono realtà dove questo accade tutti i giorni ma ce ne sono molte di più nelle quali la Polizia Municipale si è guadagnata una dignità professionale che la rende “immune” dalle pressioni e/o dove i politici esercitano correttamente il loro ruolo. Io, e tutto il Corpo, abbiamo avuto la fortuna di vedere rispettata, dal Sindaco, dall’Assessore e da tutti gli amministratori del Comune, la nostra indipendenza professionale, a fronte della serietà che ha connotato l’operato della Polizia Municipale ben prima che io avessi l’onore di dirigerla. Tutti sanno che in materia penale la Polizia Municipale non dipende dal Sindaco ma dalla Procura della Repubblica: così è stato per l’indagine sulle case agricole, con massimo rispetto(e nessuna interferenza) da parte del Comune della direzione della Procura. Chi dubita delle mie parole cerchi conferma in Procura, per oggi e per il passato – soro@comuneloano.it
Comandante ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 00:08
Osservazione per Marcondirondirondello che dice “Mirtilla, Sorcino e Leva1974 dicono delle cose precise e nessuno che li smentisce”: fai attenzione ! Il fatto che le cose non siano smentite non vuol dire, automaticamente, che sono vere. Se le persone che vengono citate in tantissimi post (ad esempio i politici) dovessero smentire tutte le affermazioni non veritiere che vengono pubblicate … non basterebbero giornate di 48 ore ! E poi bisognerebbe scandagliare i media, internet etc. alla ricerca delle informazioni sul proprio conto e preoccuparsi di confermare o smentire tutto … lavoro improbo. Il sistema appronta il rimedio della responsabilità di chi scrive e della sanzione penale prevista in caso di diffamazione e civile per risarcimento danni, anche per chi crede di celarsi nell’anonimato di nickname o altro – soro@comuneloano.it
Comandante ha scritto il 29 maggio 2010 alle ore 00:06
Ancora il mio commento sui vostri post - Mirtilla osserva: “… misteri … come il fatto che un dirigente provvisorio sia mandato a Roma per un corso così importante … allora forse tanto provvisorio non è …”. Leva1974 aggiunge: “Effettivamente non avere i soldi per assumere dei vigili e spenderli per far fare un corso ad un Comandante a cui tra un anno scadrà il contratto non rientra di sicuro tra le acutezze per l’impiego delle risorse economiche”. Le mie risposte sono le seguenti. Sì, sono assolutamente “provvisorio” (si dice a tempo determinato), senza il trucco. Il contratto termina alla scadenza del mandato del Sindaco. La maggior parte dei dirigenti dei nostri Comuni sono ormai a tempo determinato, e questo non vuol dire che sono di serie “B”: sono a tutti gli effetti Dirigenti. Se passasse il concetto che, vista la loro precarietà, non è il caso di formarli e investire sulla loro professionalità etc. … in pochi anni avremmo un parco dirigenti” da buttare via. In ogni caso lavorerò per il Comune di Loano almeno ancora per un anno: non sono né morto né parcheggiato: faccio in tempo a “restituire” al Comune l’investimento fatto su di me. In secondo luogo il Comune ha i soldi ma non può usarli per determinati fini (come assumere il personale, vedi il mio post su http://www.ivg.it/2010/04/22/loano-emergenza-vigili-per-lestate-ecco-il-piano-della-municipale ). In ultimo (e con questo si chiude il discorso) come già detto in precedenza, i soldi per questo corso li mette il Ministero degli Interni – soro@comuneloano.it
Comandante ha scritto il 28 maggio 2010 alle ore 23:55
Per Hi-Tech, solo per Hi-tech, ripeto: queste sono le mie opinioni personali, né del Sindaco, né dell’Assessore, né del Comune di Loano: solo le mie. Per definizione (del ruolo) non mi occupo di politica. Mi sono loggato come "Comandante" perchè la notizia e i post fanno riferimento al "Comandante", non certo per dare una veste pubblicistica o di autorità a ciò che scrivo a titolo personale. Se poi vogliamo entrare nel merito dei nick di tutti o dell'anonimato ...
Comandante ha scritto il 28 maggio 2010 alle ore 15:48
Il primo post di Mirtilla Malcontenta … non nascondo che il primo pensiero è stato quello di querelarla per diffamazione a mezzo internet (gli estremi ci sono tutti), per ottenere più risultati: ricordarle l’educazione; renderla consapevole delle conseguenze di certe affermazioni fatte su un mezzo così “potente” come internet; farla riflettere su quanto basti poco per infangare una persona (è un attimo … ci vuole senz’altro di più a ricercare le informazioni corrette o i riscontri di certe “verità”); dimostrarle che qualcosa sulla polizia giudiziaria l’ho imparata; fare una generosa donazione a qualche istituzione che si adopera nel sociale con i soldi del risarcimento danni. Poi ho desistito, sia per non creare problemi ai responsabili di IVG, che rendono un servizio lodevole (sono d’accordo con Cepollina) e che sono comunque intervenuti per “censurare” la parte del post “incriminata”, sia perché ho preferito la via del confronto. Se le scuse di Mirtilla (secondo post) sono rivolte anche a me, le accetto di buon grado e l’incidente per me è chiuso. A Sorcino e a quelli che hanno scritto dopo, che non hanno letto il post di Mirtilla nella versione originale (che è rimasta in linea almeno mezza giornata), garantisco che i toni erano volgari ed offensivi, come riportato da Bandito e Orazio. Entrando nel merito chiedo a Mirtilla di recuperare migliori informazioni sul mio conto: non credo di essere “quel” genere di impiegato (descritto nell’antologia dei pubblici dipendenti) privo di esperienza e professionalità che (tuttavia) riceve in dono uno stipendio da dirigente, una divisa e un viaggio premio a Roma … credo che nella mia storia professionale (e nella mia attuale collocazione) pesino i miei titoli, il merito, l’aver sostenuto e vinto qualche concorso pubblico e, non ultimo, il modo in cui affronto (e il tempo che dedico a) la professione. Dice giustamente Giorgio Maldestro che c’è chi valuterà il mio operato: i cittadini e il mio datore di lavoro che li rappresenta. Per questo ho accettato l’idea di “affacciarmi” su IVG ed accettare un confronto (ma all’interno di regole che facciano salvo il dovuto rispetto). Poi chiedo a Mirtilla una seconda cosa: se fosse vero che sono così impreparato, che male c’è se si vuole porre rimedio ? Per Loano non è forse meglio avere un Comandante preparato ? Ma mi spingo oltre … A chi si chiede in cosa consista la notizia che stiamo commentando (Giorgio Maldestro, Freeholly9, Pinguino) e a quelli che si pongono i problemi delle risorse economiche (come Mirtilla e Marcondirondirondello) aggiungo un aspetto importante: non è il Comune che “mi ha mandato” a fare un corso così prestigioso ed esclusivo: sono stato invitato dal Ministero degli Interni su segnalazione dell’Associazione Nazionale di Comuni d’Italia (tra i primi dieci Comandanti della Polizia Municipale che hanno avuto questa opportunità in Italia …) e sono “ospite” dello stesso Ministero. Al Sindaco e l’Assessore va comunque la mia gratitudine perché mi hanno consentito di partecipare. L’offerta era “prendere o lasciare” e, sebbene non fosse il momento migliore per un assenza del genere (ne eravamo consapevoli e qualcuno lo ha scritto nei post) , non si è voluta sprecare un’opportunità di miglioramento per il Comune. La presenza del bravo Vice Comandante e il fatto che la tecnologia mi consente di essere collegato “h24” limitano comunque parecchio il disagio della mia assenza. Questa notizia poi ha senso perchè è stata un’occasione per comunicare l’intera politica di formazione del personale della Polizia Municipale loanese (con una rapida ricerca su Google se ne trova traccia) che si è portata avanti in questi anni (per crescere professionalmente e migliorare il nostro servizio ai cittadini), sempre rigorosamente grazie a finanziamenti esterni al Comune, che abbiamo avuto la capacità di “attrarre” sulla base di specifici progetti. Torno la mio post precedente: come cittadino preferisco avere pubblici dipendenti (agenti di polizia municipale) preparati, magari grazie ai soldi della Regione piuttosto che con quelli del Comune, piuttosto che impreparati – soro@comuneloano.it
Comandante ha scritto il 28 maggio 2010 alle ore 12:14
A grande richiesta … cerco di dare qualche risposta. Per evitare equivoci vi premetto che queste sono le mie opinioni personali, né del Sindaco, né dell’Assessore, né del Comune di Loano: solo le mie. Per definizione (del ruolo) non mi occupo di politica. Inizio a rispondere in ordine di intervento a Giorgio Maldestro (2 post) ed in parte ad Hi-Tech. Indubbiamente una notizia può essere oggettivamente interessante o meno e può contribuire a dare visibilità a chi la da. Il tema però è più generale: si presume che i cittadini siano interessati a conoscere le cose che la propria pubblica amministrazione fa (e come e con quali politiche di spesa). Come cittadino di Loano mi fa piacere sapere, in particolare, che chi ha delle responsabilità di gestione della cosa pubblica (non solo il Comandante ma tutti i Dirigenti e funzionari) cerchi di farlo in modo professionale, partecipando, ad esempio (ma non solo) a corsi di aggiornamento. Desidero una pubblica amministrazione moderna, competente, professionale e voglio essere informato per capire se e in che misura ciò accade. A guardare i post su IVG non credo di essere l’unico a pensarla così … E così ha ragionato anche il Ministro Brunetta quando ha varato la cd. “Operazione Trasparenza” che obbliga a pubblicare tutti i dai dei dirigenti pubblici. Per il comparto delle “polizie” (locali, di Stato etc.) c’è poi un discorso particolare. Tutti hanno notato che le “polizie” comunicano di più (e sono presenti di più sui media) di altri uffici pubblici. Fare trasparire che la “polizia” funziona, si aggiorna (anche tecnologicamente come ad Albenga) oppure che la polizia è efficiente (e compie la tale o talaltra operazione) ha un triplice scopo: non solo dare contezza ai cittadini di come vengono impiegate le risorse pubbliche ma rassicurare i cittadini e togliere sonni tranquilli a chi delinque – soro@comuneloano.it
Comandante ha scritto il 27 maggio 2010 alle ore 19:51
Chiedo scusa, ma sono state le mie parole ad ingenerare la confusione. Ho messo insieme troppi discorsi in maniera poco chiara. La realtà è che, sebbene il Comune abbia qualche milione di euro in cassa, i soldi non possono essere spesi (per i difficili meccanismi della finanza pubblica). Naturalmente stiamo studiando un piano alternativo per garantire la nostra presenza serale, magari a "macchia di leopardo" ma in modo coordinato con le Polizia Municipali dei Comuni vicini e con quelli associati (Finale Ligure ed Albenga) e le Forze di Polizia vere e proprie (dello Stato). Per "agenzie di sicurezza" intendevo dire che nel territorio non ci sono "solo" Polizie (varie) e Carabinieri a garantire la sicurezza. Se abbiamo in mente un concetto un poco più ampio di sicurezza, che comprenda tutta la parte della prevenzione (oltre che la repressione), vediamo che il novero degli "attori" della sicurezza sul territorio è alto: i servizi sociali, le scuole, il dipartimento di prevenzione degli abusi di sostanze dell'ASL, le associazioni dei commercianti, dei gestori dei locali e dei locali da ballo, i gruppi dei volontari, gli ex appartenenti alle forze di polizia o ex militari etc. Tutte queste vengono definite "agenzie di sicurezza" e nulla hanno a che fare con le guardie giurate. Non faremo accordi con le guardie giurate. La stessa Polizia Municipale lavora molto sul fronte della prevenzione (ad esempio con la presenza nelle scuole per l'educazione alla cittadinanza e legalità). Ciò che è importante è che la sicurezza è un tema trasversale e viene "fornita" da diversi soggetti, senza che nessuno abbia il monopolio. Per non sprecare risorse (specie in un periodo "scarso" come questo) è utile (prima che logico) lavorare in un sistema di rete. Questo intendevo dire con "utilizzo delle agenzie ...": lavorare insieme con gli altri soggetti, unendo le forze nell'interesse comune di avere una città piacevole e sicura da vivere (esempio: se con i gestori dei locali concordiamo determinati criteri di somministrazione di alcool o modelli comunicativi - senza penalizzare nessuno - possiamo prevenire il fenomeno dell'ubriachezza molesta o della guida sotto effetto di alcool, magari senza inventare nulla di nuovo ma avendo la capacità di copiare le migliori esperienze fatte altrove). Infine l'accenno all'Università di Genova: l'abbiamo interpellata non certo per chiedere come fare quest'estate. L'Università ci aiuta su due versanti: per lo studio dei maggiori problemi (reali e percepiti) di sicurezza del loanese e per la creazione di quel modello di rete a cui facevo cenno. Si tratta di uno studio che ci consente di decidere delle azioni concrete di miglioramento (fuori dalle ideologie, dai "sentori" o dalle improvvisazioni); ci consente di deciderle con la partecipazione dei cittadini e delle categorie e ci permette di attuarle assieme agli altri soggetti interessati. Il "sistema di rete" lo stiamo promuovendo in questi ultimi anni e da i suoi frutti. Vorremmo allargarlo il più possibile. I progetti gestiti dal Corpo di Polizia Municipale e dal Settore Servizi alla Persona in questi anni hanno avuto la capacità di mettere in rete e promuovere il sempre maggiore collegamento tra il Comune di Loano (i Servizi Sociali; il Servizio Scuole; il Servizio Cultura; il Servizio Sport; il Servizio Lavori Pubblici; il Servizio Urbanistica; il Servizio Tributi; la Polizia Municipale) con la Regione Liguria; l'Osservatorio regionale per la sicurezza urbana; la Scuola Interregionale di Polizia Locale, chiamata a supportare i percorsi formativi del personale a tempo determinato, a progetto e a tempo indeterminato impegnato nella gestione ed esecuzione dei progetti; l’Università di Genova; la Provincia di Savona (Istituto scolastico “G. Falcone”); l’Ambito Territoriale Sociale nr. 20; i Comuni di Boissano; Borghetto Santo Spirito; Toirano; il Prefetto; la Questura; la Polizia Stradale; la Polizia Ferroviaria; l’Arma dei Carabinieri; la Guardia di Finanza; il Corpo Forestale dello Stato; la Guardia Costiera; i Dipartimenti di salute mentale e delle dipendenze dell’A.S.L. 2 Savonese; ogni ordine e grado delle Scuole di Loano; i commercianti di Loano; le Polizie Municipali di Savona; Albenga; Pietra Ligure; Borghetto Santo Spirito; le associazioni del territorio che svolgono finalità di promozione sociale; le cooperative sociali per la fornitura di personale specializzato; l’associazione Nazionale Carabinieri in congedo; l’Associazione Nazionale Alpini; il Consorzio Nazionale Guida Difensiva - soro@comuneloano.it
Comandante ha scritto il 27 maggio 2010 alle ore 15:25
Beh ... che dire ?! Ho letto con molto interesse i vostri commenti; ci sono considerazioni niente affatto banali e avrei qualcosa da scrivere al riguardo ... ma forse non vi interessa

