Reputazione:
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Gia.ce. é un Lettore Attento
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Gia.ce. ha scritto il 22 luglio 2010 alle ore 08:06
Piano con i titoli!!!!
"ANZIANO" a 62 anni? Io ne ho quasi settanta ma non mi sento per niente "anziano".
Saluti
Gia.ce. ha scritto il 16 luglio 2009 alle ore 10:50
poliedrik: se è come dice mi associo alla protesta: è una norma assurda che mi pare veramente illogica.
Ribadisco pertanto l'invito all'assessore (che c'entra Brunetta?) o al tecnico incaricato di spiegarcene le ragioni.
Gia.ce. ha scritto il 16 luglio 2009 alle ore 06:47
Scusate se ribadisco il mio intervento iniziale
A me sembra che, se è sempre ancora possibile far ritirare gratuitamente i rifiuti ingombranti telefonando alla ditta Aimeri, non si possa parlare di "regole che appesantiscano la vita civica" (una telefonata non è un peso .. eccessivo) ecc. ecc. (privatizzazione... ) e quindi sia giusto punire i contravventori.
L'anno scorso a me è capitato varie volte di dover smaltire del materiale ingombrante: ho telefonato nei giorni indicati (erano tre giorni la settimana) e in giornata il materiale è stato ritirato.
Ho scritto quanto sopra perchè purtroppo non ho più trovato scritto nei vari bidoni l'avviso che recitava "per i rifiuti ingombranti chiamare il numero.... nei giorni..... dalle ore ,,,". Ho invece trovata la dicitura "Ingombranti: Frequenza ritiro quindicinale con appuntamento" che per me è poco chiara (Viene effettuata solo una volta ogni quindici giorni? in che data? e bisogna telefonare? quando? a che numero?)
Per questo ho chiesto che il responsabile comunale oltre ad inasprire le multe e a mettere in campo il personale di polizia municipale precisasse le modalità di raccolta dei vari materiali. Prima di punire è necessario dare i servizi ed educare ad usarli. Poi semmai si potrà intervenire con giuste sanzioni.
Gia.ce. ha scritto il 12 luglio 2009 alle ore 08:37
Condivido pienamente quanto affermato dall'assessore. Vorrei porre alcune domande:
1) E sempre possibile telefonare alla ditta Aimeri per far ritirare i rifiuti ingombranti, ferro e rifiuti di giardino? Se, come credo, è ancora possibile aumenterei ancora la multa, perchè ritengo che una telefonata sia veramente un contributo minimo che un cittadino deve dare per mantenere ordinata la città.
2) dove si possono consegnare gli oli esausti? si sta facendo una grande pubblicità alla TV sulla loro raccolta, ma non ho idea di dove conferirli, in attesa della piattaforma ecologica.
3) Dove si possono consegnare i materiali elettronici (televisioni, computer, monitor..) So che dovrebbero essere smaltiti dai negozi che vendono questi materiali, ma non sempre lo smaltimento è contestuale all'acquisto.
Mi auguro che la nuova amministrazione si serva del vostro giornale, sempre attento nel dare le notizie, anche per rispondere ai quesiti dei cittadini.
Gia.ce. ha scritto il 28 giugno 2009 alle ore 03:21
Condivido quanto ribadito dall'amministrazione di Borghetto: purtroppo noi che abitiamo in paesi di turismo dobbiamo molto spesso convivere con persone convinte che, nel periodo in cui sono in villeggiatura, sono autirizzate a mandare in vacanza anche molti principi della convivenza e dell'educazione civile, per cui si permettono modi di agire che gli stessi biasimerebbero se attuati nei loro paesi (inutile descriverli: basta girare per i centri rivieraschi soprattutto di notte..).
La cosa importante è, però, che non siano "grida" di manzoniana memoria o si fanno rispettare o non scrivano neppure (vedi innumerevoli disposizioni sui "vu' cumprà": provate a stare un'ora sulla spiaggia e "contatene" il numero: vi ci vuole la calcolatrice.... e la domanda sorgespontanea: "Ma non sono "fuori legge??")
Gia.ce. ha scritto il 05 dicembre 2008 alle ore 09:38
Sono un volontario di P.A. che accompagna quasi quotidianamente dializzati, che camminano o in lettiga.
Effettivamente anch'io mi sarei aspettato in un ospedale nuovo, a livello di parcheggi e di servizi qualcosa di più efficiente.
Alcune osservazioni...
- Se si portano persone che riescono a camminare è necessario percorrere a piedi un, non lungo ma neanche brevissimo percorso, specialmente se, come spesso capita, i posti riservati alle ambulanze sono occupati. (era molto più comodo l'accesso del vecchio ospedale di Albenga o quello dell'emodialisi di Alassio!!!)
- Se piove o tira vento ci si deve bagnare o prendere freddo e i dializzati hanno già problemi loro....(non si poteva prevedere una pensilina coperta?).
- Se la persona può deambulare, ma deve essere accompagnata o sorretta, cosa frequente, diventa alquanto difficile mettercisi al fianco a causa delle biciclette che, come scrive Vespa, impediscono il passaggio tranquillo e comunque non consentono al malato di appoggiarsi al corrimano (posizionare rastrelliere per bici non è una cosa dell'altro mondo!!! e possibilmente senza togliere posti auto).
- Se si portano barellati si deve necessariamente transitare dal Pronto soccorso e, non essendo possibile sostare nella cosidetta stanza calda, si deve scendere, scaricare la lettiga, un milite deve attendere con il malato in barella mentre l'autista deve andare a cercarsi il parcheggio e poi tornare dal collega e portare il malato a fare la dialisi (non si poteva prevedere un altro accesso alla dialisi con lettighe? o una sala calda in cui fosse possibile parcheggiare momentaneamente 3-4 autolettighe?)
Mi si risponderà che sono cose che, con il tempo si faranno. In un Ospedale vecchio si potrebbe rispondere così e ci si potrebbe passar sopra, ma progettare un nuovo ospedale senza prevedere questi "banali", ma "molto utili" servizi mi sembra una cosa non buona ...
Gia.Ce.
Gia.ce. ha scritto il 10 ottobre 2008 alle ore 10:30
Per evitare ulteriori .... arzigogoli intervengo io, la diretta interessata.
Ero appena uscita dal panettiere, avevo in borsa solo due panini e mezzo: mezzo me lo ero già mangiato, così, liscio, morbido e croccante (era una "lingua", per chi è di Pietra e va dalla Noia a prendere il pane sa di che cosa si tratta).
Mi ha fatto il gesto che aveva fame e io gli ho fatto vedere il panino (quello intero) e gli ho chiesto se lo voleva. Lui l'ha preso e io mi sono allontanata.
Il resto ..... l'hanno già scritto.
L.C.
Gia.ce. ha scritto il 26 settembre 2008 alle ore 15:29
Era necessario che si parlassse dell'aeroporto di Villanova per accorgersi della "faziosità" (eufemismo!!) della trasmissione?
Gia.ce. ha scritto il 26 aprile 2008 alle ore 17:15
Sig. BrioLenin
La giudico un giovane intelligente anche se non condivido assolutamente le sue idee che ritengo illusorie, utopistiche e completamente fuori della realtà.
Le ho già risposto a proposito della lettera di un comunista e le voglio sottoporre alcune osservazioni; naturalmente non le chiedo di condividerle e neanche di rispondermi (sono vecchio e non vale la pena che perda tempo): però ci pensi, perchè mi sembra siano frutto della storia, di quel passato di cui lei parla e di quel futuro che lei vuole migliore.
1) La storia ci ha insegnato che il comunismo, da speranza dell'umanità, si sia trasformato in una spaventosa macchina di morte, oppressione e miseria: non c'è nulla di misterioso e non può essere confutato da nessuno. Cio che però meraviglia è che in tanti e per tanto tempo hanno creduto nel comunismo malgrado ogni evidenza. Si capisce che si poteva credere nel comunismo agli inizi degli anni 20: ma come è possibile credere ancora in esso, alla fine degli anni 30 dopo gli orrori staliniani? Eppure in tanti milioni in tutto il mondo hanno acclamato Stalin: come è potuto avvenire una cosa del genere? E come è possibile che ancor oggi ci siano in tanti che lo presentino e lo teorizzino come il toccasana dell'umanità...
2) Le due ideologie quella liberale e quella comunista si sono affrontate in tutto ll mondo per quasi quaranta anni. Il comunismo ha perso la sfida ed è crollato in tutto il mondo, portando fame, miseria, morte ..., Eppure c'è ancora qualcuno che non vuole ammettere che quel regime porta alla rovina...
3) L'Italia è una democrazia (parlamentare) ed ha un sistema economico liberista che nessuna persona che ragiona mette seriamente in discussione. L'Italia è inserita in una grande Europa tutta democratica e liberista, parte di un Occidente tutto democratico e liberista e in un mondo tutto che ritiene la democrazia e il liberismo un bene (anche se non sempre praticabile nella propria nazione). In un mondo siffatto non c'è posto per le istanze della sinistra alternativa, se non a livelli velleitari. Io credo che una tale consapevolezza si vada diffondendo (i risultati elettorali in Italia ne sono una manifestazione?): allora a prescindere delle buone o delle cattive ragioni, di chi è nel giusto e chi non lo è, la sinistra alternativa non è più un fatto della politica che è "l'arte del possibile" ma diventa un fatto puramente teorico. La sinistra alternativa è stata distrutta non dalle ragioni, dalle convinzioni ma da quello che si dice il principio della realtà: essa è fuori della realtà, e da molto tempo.
Continui a studiare il passato, a confrontarsi con il presente e a teorizzare per un futuro migliore, ma cerchi di essere nella realtà.
Gia.ce. ha scritto il 18 aprile 2008 alle ore 15:40
Ognuno è libero di pensare ciò che meglio crede, di sperare in un mondo che personalmente ritengo utopico ma che ognuno è libero di sognare.
La storia però, caro Cristian, non è qualcosa di opinabile, non ci si può creare una storia per sponsorizzare le proprie idee.
Non voglio farti una storia completa: voglio solo ricordarti alcuni fatti più .. efferati e significativi. Non li ho presi da un libro di "Forza Italia" ma sono reminiscenze di studi storici.... Tu potrai avere 8 di storia, potresti avere anche 10... ritengo che però questi dati siano incontrovertibili.. Se ritieni che siano falsità "del capitalismo borghese" evita pure di leggere: un cieco o uno che tiene gli occhi chiusi è libero di dire che la luce non esiste..
CARESTIA IN RUSSIA : negli anni 20 fu adottata la Nuova Politica Economica caratterizzata da una specie di limitato liberismo. Poi si volle collettivizzare: per questo una intera classe sociali i Kulaki (contadini ricchi, noi diremmo "coltivatori diretti") furono deportati e sterminati. Il risultato fu una spaventosa carestia che fece morire di fame forse 10 milioni di persone, soprattutto in Ucraina. Per nascondere gli errori del governo e per nasconderli non si volle chiedere l'aiuto internazionale condannando alla morte milioni di innocenti.
PURGHE DI STALIN: negli anni 30 furono fucilati o sparirono nei gulag, oltre il 90% dei dirigenti comunisti, praticamente la quasi totalità di quelli che avevano fatto la rivoluzione comunista. Poichè sostanzialmente il partito si identificava con l'apparato statale praticamente la repressione si estese a tutti quelli che avevano in qualche modo un posto di responsabilità. Le purghe coinvolsero tutti coloro che furono sospettati, spesso del tutto a torto, di non essere abbastanza fedeli a Stalin: le vittime dirette furono forse un milione di individui. Nessun regime anticomunista, ivi compresa la Germania nazista, è responsabile della morte di tanti comunisti.
CARESTIA IN CINA: Agli inizi degli anni 50 Mao aveva promosso una politica moderata ("i cento fiori") ma quando ritenne che in questo modo si rischiava di allontanare l'instaurazione del comunismo, cambiò radicalmente indirizzo di politica economica: si tentò allora il "grande balzo in avanti": tutti i cinesi furono spinti a una industrializzazione forzata perseguita in modo del tutto irrealistico, senza criteri. I risultati furono del tutto inconcludenti ma per timore di essere considerati responsabili i vari dirigenti a tutti i livelli annunciavano risultati eclatanti sulla carta che non avevano nessun riscontro nella realtà. Il risultato fu che la agricoltura cinese, già molto antiquata, ne rimase disastrata e esplose una carestia di enormi proporzioni che provocò la morte di milioni di cinesi: non sappiamo il numero, qualcuno parla di 20 milioni alcuni di più o altri di meno. Non sappiamo e forse non sapremo mai i numeri reali del disastro. Tuttavia certamente fu un fatto inconcepibile nella seconda metà del 900.
RIVOLUZIONE CULTURALE IN CINA: Mao era stato messo praticamente in disparte in seguito agli insuccessi dovuti alla sua politica economica dall'apparato del partito e dello Stato. Ma negli anni sessanta volle riprendere la effettiva dirigenza del movimento scatenando quello che fu definita la "rivoluzione culturale": furono mobilitati i più giovani e meno esperti ai quali fu fatto credere di essere gli unici in grado di fare veramente la Rivoluzione: la grande maggioranza dei dirigenti comunisti fu trascinata per le strade, nella
polvere con cartelli vergognosi dai ragazzini fanatizzati da Mao ("le guardie rosse") : non sappiamo quanti di essi poi fossero uccisi ma comunque molti furono i suicidi per la vergogna in un paese in cui "perdere la faccia" è tutto. Si trattò in realtà di una riedizione delle purghe di Stalin.
CAMBOGIA: i kmer rossi entrati nella capitale deportarono tutta la popolazione nelle campagne. Fu abolita la moneta, furono chiuse tutte le scuole, giustiziati tutti coloro che avevano un minimo di istruzione e parlassero francese o inglese, proibiti tutti gli scambi e contatti con l`estero. Furono fanatizzati i
giovanissimi come era avvenuto pochi anni prima in Cina perché ritenuti gli unici non corrotti dal passato feudale o borghese o occidentale. Il risultato fu che forse un quinto della popolazione mori di fame o fu giustiziato. In nessuna epoca della storia in tempo di pace è mai avvenuta una cosa del genere.
Carissimi: ho delineato alcuni degli avvenimenti in modo estremamente sommario anche se lunghissimo(non è colpa mia se gli eventi sono stati molti).
Il "Libro nero del comunismo " parlava di 80 milioni di morti, altri considerano la cifra più alta, altri invece molto più bassa: ma non è importante: la realtà tremenda è che a causa del comunismo abbiamo avuto nel mondo vittime a milioni: di quanti milioni si tratta effettivamente non modifica il problema.
Sono lieto che voi vogliate un mondo più libero, più giusto, senza guerre, migliore. Penso però che sia necessario guardiate con onestà la storia, perché non si facciano gli stessi tragici errori.
Guardare la storia senza pregiudizi credo sia un dovere anche per voi.
Gia.ce. ha scritto il 08 aprile 2008 alle ore 18:48
Sig. prettidog53
ero in piazza sabato sera: il vigile urbano presente in piazza ha indicato la posizione in cui l'artista doveva sistemarsi... Non mi potevo certo sostituire ad una "pubblica autorità" o mettermi a discutere con lui...
Mi sembra quindi se non "colpa" almeno una mancanza di buon senso, di educazione di rispetto di un membro della Polizia Municipale...
Non entro nel merito di discussioni o strumentalizzazioni politiche.
Non condivido il razzismo però non mi sembra logico che non vengano salvaguardati i diritti non tanto della chiesa, quanto di cittadini che hanno certe idee e certi valori.
Il fatto che siano più tutelati i "diritti" di altri (leggi Islamici) mi sembra che in Italia stia diventando una cosa evidente..
A molti potrà far piacere e potrà essere motivo di soddisfazione: a me no.
Gia.Ce.
Gia.ce. ha scritto il 29 marzo 2008 alle ore 22:07
Sempre in tema di risparmio e di buon esempio faccio da queste pagine una domanda e spero che chi sa mi risponda, possibilmente in modo semplice e chiaro, che lo possano capire anche persone non "tecniche" come me.
Come mai sono state riaperte le numerose fontanelle sparse sul territorio comunale dalle quali sgorga ininterrottamente acqua potabile dopo che nel mese di giugno dello scorso anno erano state chiuse e regolate da rubinetti?
Ci sono stati regalati dai funzionari del comune riduttori da applicare sui rubinetti per risparmiare l'acqua bene e risorsa fondamentale alla vita del nostro pianeta e alla nostra stessa esistenza. Ci è stato detto giustamente che attraverso piccoli gesti di "ecologia domestica" e tecnologie efficienti, si possono ridurre gli sprechi tipici che caratterizzano la nostra società.
Sembra che i fatti ... smentiscano le parole..
Gia.ce. ha scritto il 28 marzo 2008 alle ore 23:25
Dalle pagine del vostro giornale vorrei lanciare un invito ai pietresi ed uno agli organizzatori:
Ai miei concittadini vorrei dire: RIAPPROPRIAMOCI DELLA CAMMINATA! Che ritorni ad essere, come un tempo, l'occasione per riscoprire, "CAMMINANDO" con le famiglie, con i giovani, i bambini e gli amici, le bellezze del nostro entroterra, senza correre, senza la fobia di dover arrivare primi. Torni ad essere una passeggiata in allegra compagnia nella natura che rinasce.
Per realizzare questo vorrei invitare gli organizzatori a far tornare questa manifestazione "non competitiva" non solo in teoria, ma anche in pratica, incentivando i gruppi, le comunità, premiando la partecipazione gioiosa più che l'agonismo.
Ma forse sono un inguaribile utopista.
Gia.ce.

