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otrebla é un Lettore Attento
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otrebla ha scritto il 13 aprile 2012 alle ore 21:36
La chiarezza fa emergere la verità, la verità rafforza la libertà, la libertà è madre della DEMOCRAZIA. Allora perchè deve farmi paura la chiarezza?
otrebla ha scritto il 29 marzo 2012 alle ore 23:08
Complimenti avete creato una struttura che veramente è grandiosa, bastano i numeri per rendersene conto. Peccato però che in tutto questo grande complesso vi è qualcosa che stona come ad esempio la pista ciclabile che ha veramente dell’incredibile visto che si sviluppa per circa 200 metri tra due rotonde, praticamente è come vedere uno spaghetto in un piatto di maccheroni ovvero uno si chiede “ma cosa ci sta a fare?”. Non parliamo poi delle fermate degli autobus, è pur vero che di fronte a 1600 posti auto gratuiti è difficile pensare che uno sfigato possa prendere l’autobus per andare alle officine. Comunque se questo sfigato esiste dovrà scendere prima della rotonda di via Chiavella oppure dopo quella di via S.Antonio. Mi raccomando sfigato se vuoi raggiungere le officine segui le indicazioni della pista ciclabile e poi non prendertela, tutto sommato sei fortunato infatti vi sono persone che pagano per fare un po’ di ginnastica.
otrebla ha scritto il 29 marzo 2012 alle ore 22:23
Fanno bene questi politici di cioccolata (si fa per dire ma il colore è lo stesso) a dare la cittadinanza agli stranieri così almeno avranno quancuno che continuerà a votarli.
Questi politici di cioccolata dovrebbero capire che è necessario realizzare ponti d'oro per quelli stranieri che rispettano le leggi che noi rispettiamo e che si vogliono integrare con la nostra società e di contro realizzare ponti aerei (per il rimpatrio) per quegli stranieri che pensano che l' Italia sia il paese del "tutto è per noi (immigrati) un diritto". Sono questi politici di cioccolata, congiuntamente a quei ben pensanti che nell'immigrazione trovano la giustificazione alla loro esistenza, che stanno portando gli Italiani nel baratro del razzismo.
otrebla ha scritto il 28 marzo 2012 alle ore 21:35
Quando sento parlare di sanità mi viene il voltastomaco.
Quando sento un ministro della Repubblica che afferma che il grado di civilta di un paese si misura con lo stato di mantenimento delle carceri mi viene da vomitare.
Mi direte ma perchè? Ve lo spiego subito:
a) mio suocero (90 anni) ha subito un intervento di angioplastica riuscito perfettamente dopo 5 giorni è stato dimesso, perchè non poteva essere trattenuto oltre in quanto vi era carenza di posti e inviato presso una struttura di riabilitazione motoria, quando, in realta, avrebbe avuto bisogno di essere stabilizzato da un punto di vista fisico stante il grave stato di debilitazione in cui si trovava. Risultato è morto. Mio suocero non era un delinquente, ha lavorato per 40 anni in fonderia, a fatto la guerra è stato nei campi di concentramento, ha fatto di tutto per dare dignità alla propria famiglia con ottimi risultati, ha pagato una vita per mantenere i servizi e alla fine quando ha chiesto di poterli utilizzare non ha potuto perchè han fatto i tagli sulla sanità. Se ci fosse un dio i responsabili dovrebbero essere cenere
otrebla ha scritto il 28 marzo 2012 alle ore 21:09
Quando si parla di politica non bisognerebbe fare nessun commento perchè ci si troverebbe a discutere del niente. Per dare sostanza alla politica sarebbe necessario che i politici fossero responsabili delle loro azioni ma purtroppo la politica opera le proprie scelte con il portafoglio dei Cittadini e non con il proprio ed è proprio qui che casca l'asino.
otrebla ha scritto il 07 febbraio 2012 alle ore 23:33
Spesa corrente circa 58 milioni di euro ciò significa che per ogni cittadino savonese (63.000 circa) verranno spesi 920 €. Chi sa quanti di questi soldi verranno trasformati in SERVIZI EFFICIENTI?
otrebla ha scritto il 13 gennaio 2012 alle ore 15:08
Tutto fa spettacolo, non poteva quindi mancare l'intervento dell'assessore che, pur non conoscendo l'esito della battuta, sicuramente avrà risolto il problema. Se ognuno di noi si limitasse a fare quello che gli compete sicuramente non ci troveremmo in questo merdaio dove tutto giustufica tutto. A buon intenditor poche parole
otrebla ha scritto il 13 agosto 2011 alle ore 15:19
Dopo aver sacrificato le proprie ferie, per il bene dell’Italia e degli Italiani, questi politici di “cioccolata” (da destra a sinistra passando per il centro) hanno concordato un decreto legge per superare la crisi che investe il mondo intero. Dico a loro “BRAVI”, pur nel doveroso distinguo tra maggioranza e minoranza, per aver ancora una volta preso per il fondoschiena gli Italiani onesti.
Questi politici prima di approvare manovre “lacrime e sangue” dovrebbero avere il buon senso e l’obbligo verso gli Italiani onesti di spiegare perché:
- Si mantengono in cassa integrazione milioni di persone ,improduttive per la società e addirittura dannose vista la possibilità delle stesse di esercitare attività lavorative in nero, senza attivare procedure tali da impegnare queste persone per un miglioramento della vita sociale, (Un esempio per tutti è il fatto che Aziende di trasporto non si possono permettere i bigliettai (produttivi) e di contro abbiamo i cassi integrati pagati dall’INPS (improduttivi);
- Non si effettuano controlli su quelle ditte che lavorano 12 mesi all’anno ma licenziano i propri dipendenti ogni 6 mesi così gli stessi possono percepire la disoccupazione e contemporaneamente continuare a lavorare in nero nella ditta stessa;
- In questo momento di crisi ci permettiamo di ricevere quotidianamente migliaia di stranieri ( con un apparato di ricevimento che sicuramente ha dei costi incredibili) i quali più che voglia di lavorare hanno voglia di essere mantenuti (i fatti di Bari dovrebbero essere una buona cartina tornasole.
POVERA ITALIA E POVERI ITALIANI (ONESTI)
otrebla ha scritto il 16 maggio 2011 alle ore 22:11
Gervasio ci riusci a scardinare la "roccaforte rossa", certo erano altri tempi, ancor più certo che allora vi erano altri spessori nella rapprersaentanza del centro destra.
otrebla ha scritto il 16 maggio 2011 alle ore 21:44
Ammiro il tuo ottimismo hi-tech e vorrei anche condividerlo ma non mi riesce perchè conosco bene la politica e conoscendola ho imparato che da destra a sinistra sono tutti uguali perchè pagano sempre con il borsello dei cittadini e mai con il loro portafoglio.
otrebla ha scritto il 16 maggio 2011 alle ore 21:26
Non ci dobbiamo far meraviglia del comportamento di paolo marson, lui "non è uno qualunque". Lasciamoglielo credere perchè se no si mette a pestare i piedi come quei bambini viziati ai quali non gli si danno tutte vinte. Speriamo che questa sberla elettorale gli faccia capire che anche lui è un comune mortale e in special modo faccia capire al PdL che è meglio puntare su persone che conoscono i propri limiti piutosto che puntare sul "NIENTE".
otrebla ha scritto il 22 aprile 2011 alle ore 22:59
Questi politici ,che da sinistra a destra si arrogano il diritto di decidere per il popolo, dovrebbero cominciare a capire che è finito il tempo delle favole, dovrebbero capire che di fronte ad un problema come quello dell’immigrazione è il POPOLO a decidere cosa e non cosa fare e non lasciare decidere a chi nell’esasperazione del problema trova la giustificazione alla propria esistenza.
otrebla ha scritto il 22 aprile 2011 alle ore 22:19
Il consigliere Li Calzi, come d’altro canto tutti i politici savonesi, dovrebbe frequentare un po’ i giardini di Savona e forse si accorgerebbe che non è il degrado strutturale che tiene lontano i Savonesi dai giardini stessi ma bensì il degrado umano che ormai ha trasformato quei francobolli di territorio in vere e proprie terre di confine.
otrebla ha scritto il 12 marzo 2010 alle ore 16:50
Siamo in tanti ad essere "all'ANTICA". Siamo in tanti ad avere nostalgia di quella Politica vera che, pur con tutti i suoi difetti, era al servizio del Popolo. La politica oggi è diventata una sola ed esclusiva rincorsa al potere senza il minimo rispetto delle regole, senza il minimo rispetto dei valori e, sopratutto ,senza il minimo rispetto della dignità umana. Sembra che i partiti si siano messi d'accordo tra di loro per scombussolare l'elettore. Tutti contro tutti e tutti contro nessuno e il Cittadino in mezzo, con la scheda in mano, che si chiede " Ma cosa ci sto a fare in questo seggio elettorale?"
otrebla ha scritto il 12 marzo 2010 alle ore 16:01
E' pur vero che chiunque farebbe carte false per giustificare la propria esistenza ma ho l'impressione che l'ENPA, ancora una volta, stia andando oltre il confine che il buon senso dovrebbe suggerire. Invitare l’assessore a farsi un giro nei boschi dell’Adelasia è una mossa poco opportuna per la causa dell'ENPA, infatti se l'assessore dovesse andare per i boschi dell'Adelasia o del savonese in generale, si renderebbe conto di quanto è rilevante la pressione degli ungulati sul sistema flora in particolare verrebbe a conoscenza di quante ceppaie non riescono più a svilupparsi perchè i CAPRIOLI le tengono rasate come fossero bonsai. Quindi Inviterei l’ENPA a continuare a raccontare favole così non rischierà di perdere il consenso di tutte quelle persone che, pur non conoscendo nulla della natura, si beano di essere degli ambientalisti perché alla domenica vanno a fare delle passeggiate nei boschi utilizzando sentieri che, nella maggior parte dei casi, sono tenuti in ordine dai cacciatori.
otrebla ha scritto il 03 marzo 2010 alle ore 17:37
Questi eventi dovrebbero farci riflettere ma purtroppo ancora una volta se ne parlerà per qualche giorno e poi tornerà il silenzio che continuerà a coprire questi mal costumi che creano solo ricchezza per i furbetti. Questi furbetti dovrebbero essere messi sotto pressione dagli organi preposti al monitoraggio e controllo del mondo del lavoro ma purtroppo i risultati sono scarsi e allora dobbiamo anche subire l’iralità di chi, lavoratore stagionale, percepisce, in un anno, 18 mesi di stipendio (6 in regola, 6 in nero, più 6 mesi di disoccupazione). E’ proprio vero che non sono solo i padroni ad essere furbetti.
otrebla ha scritto il 03 marzo 2010 alle ore 17:36
Doverosa precisazione: - il commento è relativo all'articolo riguardante "Sassello-17 lavoratori in nero alla Virginia"-
Chiedo scusa.
otrebla ha scritto il 28 febbraio 2010 alle ore 14:40
Un giorno si parla di centrale a biomassa, un'altro giorno si parla di polo fotovoltaico, domani si parlerà di centrale atomica e dopo si continuerà a parlare, parlare, parlare, dimenticando che da quattro anni si stanno utilizzando soldi pubblici per garantire un minimo stipendio ai lavoratori rimasti dopo la cura delle grandi menti che si definivano manager e si beavano di aver licenziato centinaia di lavoratori. In tutta questa incertezza l'unica cosa certa è che chi ha in mano il potere non ci ha perduto ne ci perderà neanche un euro anzi diventerà sempre più potente.
otrebla ha scritto il 28 febbraio 2010 alle ore 11:26
E’ ormai consuetudine che, di fronte a monumenti che ricordano il sacrificio dei nostri padri, i rappresentanti del popolo (ovvero i politici di destra, di sinistra, di centro e chi più ne ha più ne metta) si lasciano andare a dichiarazioni struggenti come quella pronunciata dal presidente della provincia che ha affermato: “ per scegliere di portare a casa la ‘pagnotta’ per sfamare la propria famiglia, ha dovuto mettere da parte magari la cura di sè e ha dovuto magari esporsi a rischi che assolutamente non avrebbe dovuto correre”.
Secondo lei presidente cosa avrebbe dovuto fare quel Lavoratore se non accettare quello che gli veniva offerto? Forse se le istituzioni (politiche, territoriali, sindacali, sociali) avessero protetto quel Lavoratore, a costo di andare contro quei poteri che gestiscono ancor oggi la vita di noi comuni mortali, sicuramente non sarebbe morto. Forse, se ognuno avesse fatto il suo mestiere, oggi non ci troveremmo a dover spendere soldi pubblici per bonificare aree che hanno rappresentato, in passato, la miniera d’oro da sfruttare per tanti disonesti imprenditori che si sono ingrassati nell’indifferenza di quelle istituzioni che avevano il preciso dovere di controllare.
Il pudore dovrebbe, di fronte a tanta ingiustizia, consigliarci il “SILENZIO”
otrebla ha scritto il 24 febbraio 2010 alle ore 22:38
Ma perchè tanta meraviglia di fronte alla dichiarazione di voto di Marson a favore della Gasco? E' un comportamento di solidarietà tra persone che, senza troppe preoccupazioni, cambiano la sponda politica .
otrebla ha scritto il 24 febbraio 2010 alle ore 21:34
Se nella nostra società ci fosse l'obbligo della chiarezza e della sincerità i "verdi" non avrebbero ragione di esistere
otrebla ha scritto il 23 febbraio 2010 alle ore 22:05
Bike-Sharing ovvero come sensibilizzare i savonesi verso una mobilità eco-sostenibile. La giunta comunale di Savona dimostra sempre più di avere una spiccata attitudine ad affrontare con inumana energia i problemi della mobilità sul proprio territorio. Al caos, che da anni domina sovrano nel cuore della città, si risponde con un progetto che prevede di mettere 40 biciclette a disposizione dei cittadini con la modica spesa di 110 mila € più le risorse messe a disposizione dal Comune. Se dovessero pagare di tasca loro riuscirebbero ad avere così tanta fantasia?
otrebla ha scritto il 20 febbraio 2010 alle ore 21:44
A prescindere dal testamento biologico che ognuno di noi ha il diritto di scrivere e sottoscrivere, perché la libertà individuale è sacra, mi chiedo e vi chiedo:”E’ logico lasciare vegetare delle persone per decine di anni senza la minima speranza di vita ? E’logico somministrare per mesi morfina a pazienti che sono condannati da mali incurabili? A mio avviso la “logica” in questi casi la si identifica solo nella necessità di dare, ancora una volta, la giustificazione a delle strutture burocratiche che, pur avendo mille modi di rendersi utili, preferiscono vivere su tanta “miseria”, d’altro canto l’ipocrisia e l’egoismo sono i peggiori mali della nostra società.
otrebla ha scritto il 20 febbraio 2010 alle ore 21:17
Ma Fuksas si rende conto che affossando il progetto da lui ideato ha vanificato la giustificazione all'esistenza di questi "cimentisti" che di fatto vorrebbero continuare a esistere e che oggi non hanno più la possibilità di sentirsi utili per la società. Vorrei dare a loro un consiglio " ma fatevi un bagno così, forse, riuscirete a rinfrescarvi le idee.
otrebla ha scritto il 11 febbraio 2010 alle ore 17:06
Per migliorare la vivibilità di Savona anni or sono si inizio un discorso di limitazione del traffico privato in alcune zone della città. Sembrava un cambio di rotta rispetto alle stantie soluzioni dettate da interessi privati, spesso di bottega, che sino allora avevano caratterizzato le scelte polititiche della città. Purtroppo fu solo un fuoco di paglia e così si tornò ad incentivare il trasporto privato realizzando parcheggi un pò ovvunque,in particolare in prossimità del centro cittàdino in modo da portare nel cuore di Savona un mare di macchine. Dopo tanto scempio pensare che 500/600 parcheggi riusciranno a rendere Savona più bella e più vivibile è, senza ombra di dubbio, molto ottimistico
otrebla ha scritto il 11 febbraio 2010 alle ore 10:56
Chiedere di affrontare e risolvere il problema della presenza dei colombi in P.zza Saffi (non dimentichiamo che esistono altri punti critici nella città, l'ospedale di Valloria è uno di questi)è senz'altro meritevole di un plauso, ma ancor più meritevole sarebbe suggerire un metodo per risolvere definitivamente il problema. Ho la strana impressione che il problema "colombi in città" sia uno di quei problemi che sin che esisteranno riusciranno a garantire il business a tante persone e giustificare l'esistenza e l'operato di tante altre e quindi come tali "IRRISOLVIBILI" con buona pace di chi li vive tutti i giorni.
otrebla ha scritto il 09 febbraio 2010 alle ore 11:34
Vi sono problemi, quale quello dell'immigrazione, che a mio avviso non verranno mai risolti compiutamente perchè il risolverli significherebbe eliminare di fatto la giustificazione all'esistenza di apparati burocratici e strutture gestionali/assistenziali che, create agli albori di ogni singolo problema, sono diventate un vero business per molte persone.
In merito agli italiani che hanno sempre meno voglia di lavorare dico solo che ci vorrebbe un po' di "dopoguerra" e allora forse ognuno di noi apprezzerebbe di più quello che ha (che oggi è molto).

