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jellyfish é un Lettore Attento

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jellyfish ha scritto il 14 marzo 2011 alle ore 11:11
I pini sono sempre nelle stesse condizioni da anni, mi sorprende un po' che la questione venga fuori proprio adesso, quando i proprietari di Zero Beach cercano ancora una volta di sanare i numerosi illeciti che hanno fatto per realizzare la struttura. Non è che la denuncia è strumentale e cerca di aiutare in qualche modo i proprietari?
jellyfish ha scritto il 23 febbraio 2011 alle ore 18:30
La malavita organizzata nel ponente è sempre più forte, ma nessuno sembra preoccuparsene. Aspettiamo che si manifesti anche ad Albenga...
jellyfish ha scritto il 23 settembre 2010 alle ore 11:44
Il vero problema sono i contadini, che non pagano niente e usufruiscono di tutti i vantaggi possibili ed immaginabili. I rincari sono dovuti anche a questo: se i contadini, che ad Albenga sono molti, per legge hanno dichiarazioni dei redditi minime, pur guadagnando migliaia di euro (a testimonianza ad Albenga ci sono più di 25 banche, record italiano, che di certo non sono piene dei soldi dei dipendenti) hanno diritto ai servizi gratis, tra cui anche la spazzatura (adesso mi sembra che paghino una cifra ridicola, e si lamentano pure). Se loro non pagano qualcun'altro deve pagare, sono anni che le tariffe non vengono adeguate. Il problema non è l'adeguamento, secondo me sacrosanto, il problema è che se pagassero tutti si pagherebbe tutti meno. E non diamo la colpa ai soliti extracomunitari, non basta qualche straniero per mandare in tilt tutto il sistema. La maggior parte di queste persone è dipendente delle aziende agricole e lavora da anni per le stesse persone e, tranne qualche eccezione, pochi a tempo indeterminato. Il trucchetto è semplice, gli fanno un contratto di sei mesi, poi li licenziano, prendono la disoccupazione (che paghiamo noi) e continuano a lavorare come se nulla fosse. Il mondo è dei furbi...
jellyfish ha scritto il 06 settembre 2010 alle ore 16:59
Comunque il sindaco ha evitato di rispondere alle domande, segno che probabilmente tutto è stato organizzato senza rispettare le regole che gli altri organizzatori di sagre seguono. Repetita iuvant: è possibile preparare cibi e bevande senza autorizzazione sanitaria e senza cautela igienica? E’ possibile organizzare manifestazioni senza certificazioni ed autorizzazioni dei Vigili del Fuoco? È possibile esentare qualcuno arbitrariamente dal pagamento del suolo pubblico? E’ possibile che attività di tipologia non alimentare e privati preparino e vendano alimenti senza la relativa autorizzazione? Si aspettano risposte
jellyfish ha scritto il 02 giugno 2010 alle ore 11:08
Il deficit di democrazia che esiste nel PD è vergognoso. Dopo aver ridotto la corsa per il segretario provinciale a due candidati, che di fatto si sono auto-proposti senza mai tracciare un minimo di programma, adesso arriva dall’alto l’investitura di questo signore che, al di fuori di Savona, della nomenclatura del partito e della CGIL, nessuno conosce. E, ancor peggio, nessuno sa cosa abbia in mente né cosa voglia fare. Ancora una volta gli iscritti si troveranno a ratificare decisioni calate dall’alto senza che nessuno si sia interessato di sapere cosa potessero pensare. Il dibattito ridicolo organizzato nelle sezioni, dove sono state presentate le fatidiche 5-6-7 domande per delineare il profilo di un possibile candidato, è quanto di più patetico si potesse concepire. Tanto tutti sapevano che era già tutto deciso. Dopo aver subito il regno di Lunardon, Mr. Fallimento, che ha perso tutti gli appuntamenti elettorali che si sono susseguiti negli anni, e che come ricompensa diventa vice-segretario regionale (come al solito si premia il peggio, ma che razza di partito siamo?), adesso ci becchiamo un altro uomo di apparato che non potrà che dare continuità ad un modello di partito che lo ha visto perdente e mazziato. Intanto, al posto di attrarre nuovi iscritti, facciamo scappare quelli che già ci sono, che si sono rotti le scatole di essere trattati come soprammobili. Bisogna voler bene ad un partito ed all’idea in esso contenuta per farlo crescere ed attecchire, non aspirare solo a cadreghini più o meno importanti. Il problema è che gli attuali dirigenti locali di idee/strategie ne hanno ben poche e si guardano bene dal provare a farle uscire fuori da un dibattito tra gli iscritti. Se la cantano e se la suonano, parlano di aria fritta, massimi sistemi, partito liquido, solido o gassoso, e non si rendono neanche conto della realtà che li circonda. Sono stufo di un partito autoreferenziale, dove 4-5 mediocri decidono per tutti!
jellyfish ha scritto il 01 giugno 2010 alle ore 11:24
Il deficit di democrazia che esiste nel PD è vergognoso. Dopo aver ridotto la corsa per il segretario provinciale a due candidati, che di fatto si sono auto-proposti senza mai tracciare un minimo di programma, adesso arriva dall'alto l'investitura di questo signore che, al di fuori di Savona, della nomenclatura del partito e della CGIL, nessuno conosce. E, ancor peggio, nessuno sa cosa abbia in mente né cosa voglia fare. Ancora una volta gli iscritti si troveranno a ratificare decisioni calate dall'alto senza che nessuno si sia interessato di sapere cosa potessero pensare. Il dibattito ridicolo organizzato nelle sezioni, dove sono state presentate le fatidiche 5-6-7 domande per delineare il profilo di un possibile candidato, è quanto di più patetico si potesse concepire. Tanto tutti sapevano che era già tutto deciso. Dopo aver subito il regno di Lunardon, Mr. Fallimento, che ha perso tutti gli appuntamenti elettorali che si sono susseguiti negli anni, e che come ricompensa diventa vice-segretario regionale (come al solito si premia il peggio, ma che razza di partito siamo?), adesso ci becchiamo un altro uomo di apparato che non potrà che dare continuità ad un modello di partito che lo ha visto perdente e mazziato. Intanto, al posto di attrarre nuovi iscritti, facciamo scappare quelli che già ci sono, che si sono rotti le scatole di essere trattati come soprammobili. Bisogna voler bene ad un partito ed all'idea in esso contenuta per farlo crescere ed attecchire, non aspirare solo a cadreghini più o meno importanti. Il problema è che gli attuali dirigenti locali di idee/strategie ne hanno ben poche e si guardano bene dal provare a farle uscire fuori da un dibattito tra gli iscritti, perchè si dimostrerebbero totalmente inadeguati e sarebbero costretti ad andarsene a casa.
jellyfish ha scritto il 14 maggio 2009 alle ore 10:18
Bertolotto è davvero uno dei personaggi più politicamente squallidi che abbiano mai calcato la scena savonese. Chissà cosa gli avevano promesso quando ha deciso di far cadere la giunta provinciale. E sono contento che alla fine sia rimasto fuori da tutto, come merita
jellyfish ha scritto il 27 aprile 2009 alle ore 13:11
Se qualche studente avesse provato anche solo a pensare ad argomenti simili penso che avrebbe avuto problemi seri. E' vergognoso che una scuola, ancorchè privata, faccia da grancassa ai progetti politici di una coalizione a pochi giorni dalle elezioni provinciali ed europee. E poi hanno ancora il coraggio di chiedere l'esenzione per i tributi per il nuovo polo scolastico diocesano. Che chiedano i soldi a Berlusconi direttamente allora!
jellyfish ha scritto il 27 aprile 2009 alle ore 13:03
Non va bene neanche la dottrina di sinistra, ai giovani bisognerebbe lasciare la possibilità di formarsi un'opinione personale, semplicemente presentando loro i fatti nella maniera più neutrale possibile. Comunque oggi credo che mancasse solo la bandiera del PDL fuori dall'istituto.
jellyfish ha scritto il 27 aprile 2009 alle ore 11:26
Che bel quadretto, il ministro che appoggia il candidato ed il monsignore e il preside che li accolgono. Una scuola, cattolica o statale che sia, che fa spudoratamente campagna politica è solo un bel lavaggio del cervello per gli studenti. Ma poichè questa cerca in tutti i modi di avere le agevolazioni destinate agli istituti statali, dovrebbe avere la decenza di non parteggiare per nessuno. Invece questi paladini della morale, fiutando bene la direzione in cui spira il vento, salameleccano il candidato nella speranza che possa essergli utile. Alla faccia della morale cattolica!
jellyfish ha scritto il 23 aprile 2009 alle ore 10:41
Una formazione politica così paradossale come l'UDEUR ha trovato terreno fertile in un partito molto avvezzo a gestire gli interessi propri, rispetto a quelli della comunità, come il PDL. E' piuttosto deprimente che l'UDEUR, che ha fatto del clientelismo e dell'opportunismo la propria bandiera e il cui leader è l'esempio lampante di come sia possibile, in Italia, essere una nullità e rimanere 30 anni a galla a spese nostre, trovi spazio nella nostra provincia. Ed è più avvilente ancora che, invece di vecchi tromboni in cerca di una poltrona, i candidati siano soprattutto giovani alle prime esperienze. Evidentemente hanno capito in fretta che con gli ideali ed i buoni propositi si fa poca strada. Fa sorridere il sito internet di Roberta Gasco, che si dice "fulminata" da Clemente Mastella il quale, con i suoi valori, l'ha conquistata. Meno male che il buon Clemente adesso i suoi valori li porta in Europa, così ce lo leviamo di torno. Peccato solo che, una volta di più, gli europei capiranno a che livello di squallore è finita la nostra politica.
jellyfish ha scritto il 26 febbraio 2009 alle ore 10:11
A me sembrano incredibili alcuni commenti. Ma come si fa a dire se han sborsato 6000 euro allora così male non stanno? Vi siete resi conto che trattasi di associazione a delinquere, signori? Detto questo è vero che è necessario aspettare il giudizio della magistratura. Però cari signori, soprattutto gli ingauni, non facciamo finta di non sapere: i nostri amici contadini (non tutti, ma buona parte), sfruttano senza ritegno i nordafricani, pagandoli in nero anche se sono anni che lavorano in maniera costante presso di loro. Oppure fanno contratti a tempo determinato, magari sei mesi, ed i restanti mesi lavorano in cassa integrazione (quindi pagati da noi!!!), così i cari contadini non sborsano manco un euro! E senza pensare al fatto che non pagano tasse, non pagano spazzatura, non pagano niente, che hanno diritto pure alla benzina agricola (altra bufala, poi ci riempiono le loro maledette audi A8 e via dicendo). Questa è la nostra casta locale, che non ci permette di diventare una città turistica come si deve, pur avendo meraviglie come la chiesa di S.Giorgio, fagocitata in mezzo alle serre.