Reputazione:
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Francostars é un Attivo e partecipativo
Nickname: Francostars
Registrato dal: 23 agosto 2007
Età: 37-45
Residenza: Fuori Provincia
Genere: Maschio
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Francostars ha scritto il 09 maggio 2012 alle ore 14:24
@Kevin Flynn. Rivelo che la prostituzione in Italia, compresa quella da strada non è illegale. Difatti, le Ordinanze ed i Regolamenti di Polizia Urbana che vietano in maniera generica questo tipo di esercizio non sono a norma ed i relativi verbali di contravvenzione possono essere benissimo impugnati. Stessa cosa per i Fogli di Via Obbligatori, i quali riguardano solo ed esclusivamente le persone pericolose per la pubblica sicurezza, tra le quali non possono esserci le prostitute, come certi TAR ed il Consiglio di Stato hanno già decretato con corrispondenti Sentenze. La sola soluzione per contrastare la criminalità organizzata che sfrutta questo mestiere sussiste nel fatto che le Forze dell'Ordine dovrebbero concentrare le loro forze contro questi criminali e non contro le meretrici ed i relativi clienti.
@ lui la plume. Non penso affatto che molti avvalenti del sesso remunerato vorranno avere rapporti sessuali con bambole robot. Credo che questi preferiranno una donna reale. In altre parole, il lavoro più vecchio del mondo non sarà mai sostituito dagli androidi e di conseguenza forse tale impiego resterà anche l'ultimo od uno degli utlimi svolti direttamente dall'essere umano!
@luigi tenderini. In effetti, le meretrici, sia stradali che escot, possono benissimo essere sanzionate per non aver regolarizzato la propria posizione d'attività. Da quello che ho letto nelle news on line, in Veneto ed in Romagna la Finanza sta perseguendo fiscalmente le meretrici d'alto borgo. Anche le Cam girls sono state tutt'ora sanzionate. Comunque, questa disposizione potrà dare i permessi di soggiorno alle stesse lavoratrici del sesso extracomunitarie, quote d'ingresso per lavoro autonomo permettendo.
Mi raccomando di rispettare le leggi e le libertà altrui, altrimenti si rischia di passare dalla parte del torto.
Francostars ha scritto il 08 maggio 2012 alle ore 17:52
Sottolineo che i clienti delle prostitute in Italia sono ben undici milioni dei quali nove milioni gli affezionati alle stradali che sono le più economiche. Non si spiegherebbero i grossi guadagni delle corrispondenti professioniste.
Ripeto nuovamente che le meretrici ed i relativi avvalenti non compiono nulla di male se non arrecano problemi di circolazione stradale e/o atti osceni sotto la vista pubblica. Non si può ammettere la "Meretriciofobia" in uno Stato di diritto.
Cito, inoltre la recente sentenza della Cassazione n. 10578/2011, secondo la quale, grazie ai dettami dell'articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, anche le prostitute, dalle stradali alle escort, devono pagare le tasse con tanto di Partita IVA aperta in merito.
Francostars ha scritto il 13 aprile 2012 alle ore 23:49
In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, io mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali. La risposta è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.
Francostars ha scritto il 11 aprile 2012 alle ore 15:00
Ma come, le prostitute stradali e non in Italia non sono ridotte in schiavitù? Dove stavano le pericolosissime bande che sfruttano e costringono queste donne? La prostituta in esame ha dovuto chiamare le Forze dell'Ordine dello Stato Italiano per avere giustizia?
In effetti, la schiavitù del sesso nel nostro Paese non è molto diffusa; non si spiegherebbe la misteriosa quasi assenza di donne italiane ridotte nella relativa condizione, sia in Italia, sia all'estero e lo svuotamento dei marciapiedi frequentati dalle meretrici durante le vacanze pasquali e natalizie.
Francostars ha scritto il 13 febbraio 2012 alle ore 15:11
@Luigi Tenderini. Sia ben chiara una cosa. Io non sono per il probizionismo della prostituzione in luoghi pubblici od aperti al pubblico; non tollero solamente che questa in alcuni casi causi disagio alla collettività. Sono favorevole ad una regolamentazione del fenomeno e la possibilità di riaprire le Case Chiuse con relative prostitute che godono dei diritti di tutti i singoli lavoratori, purché si lasci la libertà d'esercitare il relativo mestiere anche fuori da queste, strade comprese senza ovviamente creare degrado.
Riguardo alla Convenzione ONU 1949/51, non bisogna agire a livello di Unione Europea, poiché molti dei suoi 27 Stati Membri hanno ratificato la suddetta norma internazionale. Per modificare quest'ultima bisogna operare a livello dei rappresentanti delle Nazioni Unite.
Francostars ha scritto il 08 febbraio 2012 alle ore 15:20
@Luigi Tenderini. Per non fare nomi in questi commenti, si possono trovare i detti politici nei disegni di legge in questione depositati e fermi in Parlamento. Sperando che questa forma di prostesta di richiamo successivamente non cada nel dimenticatoio.
Francostars ha scritto il 07 febbraio 2012 alle ore 17:58
Sono concorde anch'io alla tassazione della prostituzione. Però, io non capisco il motivo per il quale i politici affermano di riaprire le Case Chiuse senza prima affermare la propria azione in sede ONU citando la Convenzione della stessa Organizzazione. Possibile che non conoscano tale situazione? Spero che se ne accorgano presto.
Francostars ha scritto il 07 febbraio 2012 alle ore 15:54
@Luigi Tenderini. Portare il Tè caldo e parlare pacificamente con queste donne non si compie alcun fattore illecito. Penso che sia un diritto farlo. Quindi, non capisco il motivo per il quale quella romena ha sporto denuncia. Sulle Case Chiuse non sarei contrario, purché si lasci quella in luogo pubblico legale, senza disturbo alla collettività ovviamente. Per ottenere la riapertura dei bordelli in Italia, ho già spiegato più volte che si deve operare in primo luogo a livello ONU; cosa possibile.
Francostars ha scritto il 07 febbraio 2012 alle ore 12:12
@Luigi Tenderini. Manifestare il proprio dissenso è un diritto inoppugnabile, purché sia fatto in maniera pacifica e con rispetto degli altri. Impedire a diversi soggetti di riunirsi pacificatamente, senza armi e senza che vi sia nulla di pericoloso non si può accettare in uno Stato democratico.
Francostars ha scritto il 05 febbraio 2012 alle ore 14:29
Ripeto che è un diritto riunirsi pacificamente e senz'armi come fanno le prostitute ed i rispettivi clienti in strada se non compiono atti osceni sotto la vista pubblica, sporcizia e/o intralcio al traffico. Ogni abuso contro tale diritto dovrà essere perseguito.
Francostars ha scritto il 01 febbraio 2012 alle ore 18:34
@La Destra di Savona. Certamente le Case Chiuse sono controlli sanitari, pulizia, pagamento di tasse, etc. Però, non è detto che queste vengano a loro volta sfruttate dalla mafia con tanto di incremento di prezzi. Inoltre, oggi non è questa a stabilire i costi di ogni tariffa, ma le singole donne che non sono isolate sulle vie ma comunicano tra di queste, anche via Rete. Rivelo che la Convenzione ONU 1949/51 non ha l'obbligo di essere ratificata e difatti, Germania ed Olanda non hanno ancora aderito alla detta norma internazionale. L'unica soluzione sarebbe proprio di sollevare la questione alle Nazioni Unite ai sensi dell'articolo 65 e seguenti della Convenzione di Vienna sui trattati.
Francostars ha scritto il 26 gennaio 2012 alle ore 16:21
@Lui la plume. Ho visionato bene il tutto e ho riscontrato che ai sensi dell'articolo 65 e seguenti della Convenzione di Vienna, che regola l'applicazione dei trattati ONU, ho potuto constatare che un'eventuale denuncia di recessione dell'Italia, prevista dalla norma internazionale sulla prostituzione in esame al rispettivo articolo 25, può essere possibile a discrezione dei rappresentanti degli altri Stati ratificanti questa Convenzione oppure in via ulteriore dalla Corte di Giustizia Internazionale. Devo riferire che Germania, Olanda e Svizzera non hanno aderito/ratificato la detta norma internazionale, poiché non è obbligatorio farlo. Riguardo a Spagna, Ungheria e Lettonia, queste potrebbero avere ripercussione a livello internazionale, se non hanno avanzato o non posseggono più riserve in merito.
@ Luigi Tenederini. Potevano benissimo tassare le prostitute nel rispetto della Convenzione ONU sul meretricio. Riguardo alle lotte per evitare il degrado causato dalla prostituzione su strada, già esistono le leggi nazionali come il Codice della Strada e quello Penale, oltre le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Locale se però questi tendono a reprimere il mercimonio svolto con comportamenti concreti a danno della collettività.
Francostars ha scritto il 24 gennaio 2012 alle ore 19:11
@La Destra Savona. Sottolineo che riaprire le Case Chiuse senza buoni controlli in merito non risolverebbe nulla, soprattutto se in queste verranno applicate tariffe alte, tanto da spingere i comuni cittadini verso quella clandestina che sarà ovviamente più economica e semplice da praticare senza alcuna licenza. In più, replico nuovamente che per applicare tale politica bisogna modificare la Convenzione ONU da me citata precedentemente, altrimenti la Corte Costituzionale potrà cancellare le disposizioni legislative che permetteranno la riapertura dei bordelli, grazie agli articoli 10 e 117 della Costituzione Italiana i quali prevedono che il diritto dell'Italia si rende conforme a quello internazionale riconosciuto dallo stesso Stato.
Francostars ha scritto il 24 gennaio 2012 alle ore 16:04
Come ho già rivelato, la prostituzione tra soggetti adulti e maggiorenni senza che questa causi disagi come gli atti osceni sotto la vista pubblica, la sporcizia e/o l'intralcio al traffico deve essere tollerata nel rispetto dei principi di libertà di scelta personale come deve avvenire in uno Stato democratico.
Riguardo alle Case Chiuse, leggete i miei post precedenti sulla Convenzione ONU. Comunque, quest'ultima non vieta di tassare le meretrici come qualsiasi altro libero professionista.
Francostars ha scritto il 24 gennaio 2012 alle ore 12:38
Che male fanno le prostitute ed i relativi clienti se non compiono atti osceni sotto la vista pubblica, sporcizia e/o intralcio al traffico? Basta con questa assurda "Meretriciofobia".
Francostars ha scritto il 13 gennaio 2012 alle ore 22:31
Sì alla tassazione della prostituzione. Quando mai le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti Comunali sono stati a norma con i principi generali dell'Ordinamento? Anche se lo fossero stati nulla avrebbe fermato il meretricio. Quest'ultimo si può tassare rispettando i dettami della Convenzione ONU 1949/51 sulla prostituzione, la quale proibisce le Case Chiuse e che l'Italia ha ratificato in via definitiva nel 1980, a differenza di altri Paesi.
Francostars ha scritto il 19 agosto 2011 alle ore 16:54
@protesta in che senso stufano? Solo per essere tali, senza creare intralcio al traffico e/o atti osceni sotto la vista pubblica. Questa condizione di sola "Meretriciofobia" non si può tollerare.
Se la prostituta in questione ha generato un concreto fastidio all'ordine pubblico, è un bene che si sia allontanta.
Francostars ha scritto il 08 agosto 2011 alle ore 21:11
@peppeskywalker Le Forze dell'Ordine dovrebbero pattugliare le zone a rischio criminalità al fine di garantire la vera sicurezza urbana.
@Resist Non vedo proprio la sussistenza logica delle condizioni normali che negano la consensualità della prostituzione. Questa spesso viene scelta dalle donne per avere buoni guadagni rispetto ad un lavoro comune e come libera scelta di vita deve essere rispettata da una società civile e democratica.
Francostars ha scritto il 08 agosto 2011 alle ore 17:18
@luigi tenderini Non vedo proprio la pericolosità della presenza di chi offre o si avvale del sesso mercenario sulle strade fino a quando tali soggetti si limitano a questo. Rivelo inoltre che menzionare i clienti delle prostitute stradali in rete con relative targhe delle auto e foto costituisce una palese violazione della privacy.
Francostars ha scritto il 07 agosto 2011 alle ore 17:04
luigi tenderini@ Non si può essere arroganti e prepotenti, ma nemmeno picchiare una persona per far valere le proprie ragioni. Se la ragazza in questione non compie alcun fatto concreto pericoloso per la pubblica sicurezza, non si può applicarle il Foglio di Via Obbligatorio.
Francostars ha scritto il 04 agosto 2011 alle ore 17:54
@Diego Gambaretto
Rivelo che ai sensi della Legge 75/1958 "Merlin" la prostituzione in Italia tra maggiroenni non è reato come esercizio e non è nemmeno registrabile e di conseguenza tassabile. La detta normativa prevede solo il fattore illecito di sfruttamento e favoreggiamento dell'altrui meretricio e l'esercizio di Case Chiuse. Pochi sanno che la legge italiana succitata è una norma d'applicazione della Convenzione ONU 1949/51, la quale l'Italia, a differenza di altri Stati come Germania ed Olanda, ha definitivamente ratificato nel 1980. Se venisse promossa una legge che riaprisse le Case Chiuse, la Corte Costituzionale potrebbe cancellarla, poiché gli articoli 10 e 117 della Carta Costituzionale italiana prevedono che l'ordinamento della stessa Nazione si configuri al diritto internazionale che la medesima riconoce. Quindi, se vogliamo la riapertura dei bordelli nel nostro Paese, bisognerà in primo luogo discutere la faccenda al Palazzo di Vetro di New York.
Francostars ha scritto il 04 agosto 2011 alle ore 14:44
@peppeskywlaker
Ti invito e non ti obbligo come possono fare i regimi totalitari, a non sposare queste fobie che portano solo odio reciproco ed autodistruzione (il così detto "Lato Oscuro della Forza" nel film Guerre Stellari).
In effetti, non solo fuori dalle discoteche si notano ragazze fin troppo svestite, ma anche sull'Aurelia durante la stagione balneare si possono benissimo osservare di pomeriggio e di mattina donne giovani vestite solo del costume da bagno e senza nient'altro. Non è scandaloso, visto che questi soggetti si allontanano dalle spiagge senza avere altri indumenti imitando le prostitute di sera?
Francostars ha scritto il 03 agosto 2011 alle ore 17:57
@marty74 Ognuno può avere i propri pensieri ed esprimerli, però, io ribadisco che è e deve restare un diritto di prostitute e clienti quello di praticare i lughi comuni, senza compiere atti osceni sotto la vista pubblica, creare intralcio al traffico e lasciare sporcizia sotto le abitazioni.
In più, non vedo proprio quale degrado possa potrare il semplice transitare di gente davanti ai cancelli se queste persone si comportano in maniera educata. Consumano troppo l'asfalto ed il marciapiede?
Francostars ha scritto il 03 agosto 2011 alle ore 16:22
@marty74 Aspetto etico e valore dell'essere umano? Sarebbe questo violato se si impedisse di avere una libera scelta come il sesso a pagamento senza nuocere a nessuno.
Francostars ha scritto il 03 agosto 2011 alle ore 15:19
@mamma critica Quali schiave se la maggior parte di queste sono consenzienti nello svolgere questo mestiere. Difatti, ripeto che se fossero costrette da qualcuno nella rispettiva maggioranza, ci sarebbero anche le italiane ridotte nel medesimo numero di condizione, sia in Italia, sia all'estero.
Rivelo che la prostituzione in Italia è disciplinata dalla Legge 75/1958 "Merlin" che è una norma esecutiva della Convenzione ONU 1949/1951, la quale vieta le Case Chiuse ed i fissati relativi controlli medici. Tale disposizione internazionale, a differenza di altri Stati come Germania ed Olanda, è stata ratificata in via definitiva dal nostro Paese nel 1980.
Francostars ha scritto il 03 agosto 2011 alle ore 15:13
@marty74 La prostituzione esiste anche per le prostitute. Se si proibisse questa per strada ma non negli appartamenti, oppure solo per i clienti e non pre le rispettive meretrici o viceversa, si creerebbe una distinzionenon accettabile per i principi di eguaglianza sociale tra tutti i cittadini.
Francostars ha scritto il 02 agosto 2011 alle ore 21:06
No agli atti osceni sotto la vista pubblica, no all'intralcio al traffico causato dal meretricio su strada; si a tutte le altre condizioni per esercitare pacificamente la prostituzione sulle vie.
Francostars ha scritto il 02 agosto 2011 alle ore 20:53
@luigi tenderini
Conosco Ceriale e devo dire che gli atti contrari alla pubblica decenza od osceni sotto la vista pubblica non si possono tollerare. La stessa cosa con l’intralcio al traffico nel centro cittadino della stessa Aurelia.
Si potrebbe benissimo vietare questi comportamenti solo nella zona urbana con il Regolamento di Polizia Municipale che se si limita a questi parametri sarebbe conforme ai principi generali dell’Ordinamento.
Però, non si può giustificare l’intolleranza da parte dei cittadini contro quelle lucciole che si vestono come molte donne da discoteca e si piazzano fuori città in zone dove non creano difficoltà alla circolazione.
Ai vosti bambini potete dire che quelle donne (vestite normalmente) ai bordi della via aspettano gli amici ed è vero!
Spero che un giorno in questo Stato e nel resto del Mondo le prostitute, i rispettivi clienti e tutti gli altri individui riescano a vivere tranquilli in pace e con rispetto reciproco, dimenticando per sempre la meretriciofobia assieme alla omofobia, alla xenofobia ed alla transfobia.
La battaglia anti-prostitute inizia a fare proseliti: Tenderini riceve l’appoggio di alcuni politici
Francostars ha scritto il 02 agosto 2011 alle ore 20:46
@luigi tenderini
Conosco Ceriale e devo dire che gli atti contrari alla pubblica decenza od osceni sotto la vista pubblica non si possono tollerare. La stessa cosa con l'intralcio al traffico nel centro cittadino della stessa Aurelia.
Si potrebbe benissimo vietare questi comportamenti solo nella zona urbana con il Regolamento di Polizia Municipale che se si limita a questi parametri sarebbe conforme ai principi generali dell'Ordinamento.
Però, non si può giustificare l'intolleranza da parte dei cittadini contro quelle lucciole che si vestono come molte donne da discoteca e si piazzano fuori città in zone dove non creano difficoltà alla circolazione.
Francostars ha scritto il 02 agosto 2011 alle ore 19:10
@luigi tenderini
Mi scusi Signor Luigi. Mi deve spiegare il motivo per il quale Lei sta combattendo la prostituzione da strada anche quando le stesse donne non compiono atti osceni sotto la vista pubblica e/o causano pericoli per la sicurezza stradale. Erano tanto pericolose quelle che ha allontanato dal benzinaio, dove con l'autovettura sicuramente si poteva effettuare una fermata regolare ancora meglio rispetto alle altre zone sull'Aurelia?
Le prostitute possono esserci ovunque e dove stanno le stradali non può esserci molta insicurezza pubblica, altrimenti queste non riuscirebbero ad esercitare nel medesimo posto.
La sola risoluzione sarebbe quella di vietare con Regolamenti di Polizia Locale l'esercizio del meretricio nelle condizioni e zone dove si crea un concreto pericolo e violazione dell'Ordine pubblico, tanto da educare chi non rispetta queste regole che possono essere rispettate.
Basta con questa illogica "Meretriciofobia".
Distinti Saluti.

