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fra é un Lettore Attento

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fra ha scritto il 13 settembre 2011 alle ore 12:26
Purtroppo c'è molta ignoranza in tema di cani. Mi spiace solo che si ricada nei soliti luoghi comuni, "...e se avesse attaccato un bambino..." o "...certe razze di cani non dovrebbero circolare...", che lasciano poco spazio al confronto. Non conosco esattamente come si sono svolti i fatti, ma appena letta la notizia ho pensato subito ad un cane con una vita precedente "difficile". Non giudico nè il suo attuale padrone, nè l'agente che lo ha ucciso, ma penso solo che la fine di questo dogo non può che farmi un infinito dispiacere, perchè, in generale, è sempre colpa dell'uomo quando un cane arriva a tanto. Chi non riesce a capirlo, mi spiace, ma temo non conosca a fondo i cani.
fra ha scritto il 01 agosto 2011 alle ore 09:34
si... la foto nn è di albenga, ma... cosa volevate: un primo piano dell'incidentato, targa e modello della moto/scooter, ecc...? Ma perchè trovate sempre uno spunto per polemizzare?
fra ha scritto il 29 aprile 2010 alle ore 12:34
Ricapitoliamo: Le imprese artigiane che dovranno seguire gli orari saranno solo quelle gestite da extracomunitari; gli assembramenti di gente saranno contrastati ma solo se formati da extracomunitari; verrà combattuta l'illegalità, ma solo verso gli extracomunitari, ovviamente chiudendo un occhio verso tutti quei contadini italiani che hanno dei lavoratori in nero (extracomunitari). Ho capito male? Beh, se questa è l'Albenga del futuro, io inizio a preoccuparmi.
fra ha scritto il 01 dicembre 2009 alle ore 19:00
Sig. Bruno, complimenti per il suo messaggio. Mi trovo d'accordo con ognuna delle parole che lei ha scritto. In un'altra occasione, a proposito di un articolo relativo sempre al crocifisso, mi permisi di scrivere le stesse cose, e sono stata ripresa in malo modo. Spesso ci si dimentica che le discussioni sono aperte a chiunque, anche a chi la pensa diversamente da noi.
fra ha scritto il 06 novembre 2009 alle ore 16:20
Sottolineare l'importanza del simbolo del crocifisso solo quando ci fa comodo, mi sembra ben peggio che toglierlo da una parete. In fondo, come hanno scritto altri, la propria fede non è certo una cosa da sbandierare al vento, è, o dovrebbere essere, un sentimento intimo e privato, e, in quanto fede cristiana, dovrebbe portare un vero credente ad essere ben disposto verso il prossimo, di qualsiasi cultura e religione sia. Peccato che poi si scopre che proprio quelli che ci tengono tanto ad avere un pezzo di legno attaccato ad un chiodo, siano proprio quelli che non mettono piede in chiesa e che denigrano il prossimo con aggettivi molto poco simpatici come "baffuto o barbuto con turbante" o "invasati bianchi, gialli, caffelatte, neri e rossi". Siate coerenti, almeno. Non si può essere cristiani o amanti dell'Italia solo quando ci fa comodo.
fra ha scritto il 11 settembre 2009 alle ore 10:34
Da amante dei cani, mi spiace sempre un po' sentire i discorsi che i bambini contano più dei cani. Perchè poi si finisce sempre per penalizzarli ingiustamente, difatti la frase dopo "tenerli lontano dalla gente" è la classica frase di chi ragiona un po' con il paraocchi. La notizia non spiega come è avvenuto il fatto, nè che razza era il cane, nè se era al guinzaglio, o libero o se il bambino stesso è andato a disturbarlo. Solo chi ha un cane (o più di uno) ed è un padrone (che poi non è nemmeno bello definirsi "padroni" nei confronti di una bestiola, ma tant'è...) responsabile, sa benissimo quali sono le regole da rispettare, ma si trova molto spesso ad aver a che fare con gente che si avvicina al cane senza chiedere se può accarezzarlo, bambini ineducati a rapportarsi con gli animali che chiamano o stuzzicano il cane che tu hai al guinzaglio, senza contare che molto spesso in giro ci sono tantissimi mini-cani liberi "perchè tanto sono buoni" che sono dieci volte più aggressivi di certi cani di taglia grande. Quindi mi sembra riduttivo e davvero poco sensato aprire qui un dibattito cane si/cane no. Limitiamoci a dire che con i pochi elementi della notizia, l'unica cosa che si può dire è che speriamo nella guarigione del bambino, in attesa di sapere come sia avvenuto il fatto, per poter commentare in modo più equo.
fra ha scritto il 11 agosto 2009 alle ore 17:42
Buongiorno! Infatti, prima di tutto pongo anche io la stessa domanda di marco1, visto che per legge i cani debbono essere tenuti al guinzaglio... Eppoi, vorrei anche sottolineare il fatto che non serve a nulla emanare ordinanze, quando basta fare una passeggiata in centro per incontrare molti cani liberi. I padroni si giustificano dicendo "ma il mio cane è bravo....", ma intanto lo lasciano libero di scorazzare e di infastidire chi il cane lo ha al guinzaglio. La verità è che non serve a nulla scrivere pagine di belle parole, quando poi i primi a non fare nulla sono i vigili urbani! Vorrei proprio conoscere una persona che ad Albenga ha preso una multa per il cane incustodito o per non aver raccolto le deiezioni!
fra ha scritto il 10 ottobre 2008 alle ore 18:49
Mi permetto anche io di intervenire sulla questione. Il bello e il brutto del poter commentare liberamente è che inevitabilmente si finisce a mio parere ad andare un pochetto fuori tema. Assodato che la persona che ha ricevuto il panino non avrebbe dovuto buttarlo via, assodato che il panino era vuoto e perciò non avrebbe avuto motivi religiosi che impedivano di nutrirsene, mi chiedo perchè alla fine si tira sempre in ballo la politica. Perchè c'è sempre qualcuno che ci mette in mezzo la sinistra o la destra? Poi trovo davvero offensivo che ci si possa permettere di criticare a priori una religione e una cultura diversa dalla nostra, trovo oltremodo sgarbato che si debba scrivere frasi "la liguria ai liguri", visto che nella maggior parte delle famiglie liguri ci sono state persone che dalla Liguria sono partite per cercare lavoro in altri paesi o persone che da altre regioni d'Italia son venute in Liguria per lavorare(e badate, di disgraziati tra i liguri emigranti ce ne erano, così come tra gli extracomunitari da noi ora, ma da noi ci sono anche tante persone straniere che lavorano onestamente, ma questo sembra che non interessi a nessuno). Mi chiedo, ma non vi è venuto il dubbio che la persona in questione sia stata solo semplicemente e vergognosamente maleducata a buttare il pane? O vi siete tutti fermati alla prima riga della notizia, in cui era sottolineato il colore della pelle?
fra ha scritto il 03 ottobre 2008 alle ore 09:51
In linea generale le ordinanze del comune di Alassio non fanno altro che recepire delle leggi che già esistono ma che sono scarsamente applicate. Sono d'accordo che ci sono delle culture che prevedano una notevole disparità di diritti tra uomo e donna, e senza dubbio quella musulmana è una di queste. Ma voglio anche ricordare a tutti quelli che si scagliano contro la religione e le usanze di questi popoli, che non sono usanze a noi del tutto lontane: in Italia fino a non molti anni fa esisteva il delitto d'onore, in molte regioni d'Italia le vedove vestono di nero per sempre e non si risposano, nelle nostre Chiese fino a pochi anni fa le donne e gli uomini assistevano alla funzione divisi e le donne portavano il velo in testa. Quindi noi non è che dobbiamo sentirci così tanto superiori...
fra ha scritto il 24 giugno 2008 alle ore 18:26
ma che fotonotizia è? Mah...
fra ha scritto il 05 giugno 2008 alle ore 09:58
Fisher, io rispetto la sua opinione e rispetto chi è contro la caccia se ha delle motivazioni serie. Non capisco però chi non ha coerenza e trova profondamente ingiusta l'uccisione dei poveri uccellini, ma non prova pena per i cinghiali o per i tanti animali uccisi per la loro pelliccia. E' vero che i fagiani vengono allevati a stretto contatto con l'uomo e una volta liberati sono come galline, e francamente trovo assurdo il tipo di caccia che si fa su questi animali pressochè domestici. Però non nascondiamoci dietro un dito: non trovo giusto intendere la caccia come sport, perchè non capisco come si possa trarre gusto a uccidere degli animali, ma dall'altra parte mi chiedo: la pesca è uno sport. Forse i pesci non sono degni della nostra pena, che nessuno si schiera con così tanta veemenza contro quest'altra disciplina? Altra cosa che vorrei chiedere: ma la migrazione che il signor Pirastu ha nominato, in che cosa consisterebbe? Forse son io che non capisco, ma costringere a migrare delle specie animali non lo vedo così semplice, e chi sarebbero i fortunati che si troverebbero a contatto con gli esemplari " traslocati". Io so solo che come in tutte le cose, ci vuole la via di mezzo: dobbiamo pur tenere conto che, anche se non lo capiamo e non lo vogliamo accettare, ci sono delle persone a cui piace cacciare. Non possiamo mica far migrare anche loro! Ma piuttosto dargli delle regole giuste e fare dei controlli puntuali, affinchè da una parte ci sia un controllo degli esemplari per evitare la proliferazione spropositata e dall'altro ci sia comunque il rispetto di eventuali capi in via di estinzione. Che mi dite, allora, dei safari? Da quel che mi risulta il cinghiale non dovrebbe essere una specie in via di estinzione, invece i leoni, vittime sacrificali dei safari di caccia che contano meno esemplari dei nostri porcastri, li abbiamo meno a cuore perchè vivono più distanti?
fra ha scritto il 04 giugno 2008 alle ore 17:23
Buongiorno! Mi trovo in accordo con Tino. Son d'accordo che al giorno d'oggi la caccia non viene fatta allo scopo di nutrirci, ma solo come sport. Chi lo trova vergognoso, chi lo accetta, sono comunque pareri rispettabilissimi. Come rispettabile è il contadino che si trova il raccolto distrutto, e il cacciatore ligio alle regole, che pratica la caccia così come dovrebbe essere. E le regole ci sono, eccome. Servono a mantenere il numero degli esemplari che altrimenti si riprodurrebbero in modo esagerato. E chiedo due precisazioni: cosa significa che i cinghiali "rovinano" i boschi? il cinghiale nel bosco ci vive, e cerca il cibo nel sottobosco, si spinge verso le abitazioni perchè le città si espandono e i boschi diminuiscono, come diminuisce il cibo che essi possono trovare in natura. Altra cosa che non ho capito: dove è che si alleverebbero i cinghiali per poi liberarli e cacciarli? Questa storia mi sa molto di leggenda metropolitana. Mi sembra che ci si voglia schierare contro una cosa, senza però avere motivi seri. Mi sembra anche che ci si voglia nascondere dietro ad un dito: se amate gli animali, allora li amate tutti, pennuti, pelosi, squamosi che siano. Non dovreste usare abiti in pelle, nè borse, cinture, scarpe, se non quelle che derivano da animali uccisi per l'alimentazione, da cui solo secondariamente si estrae la pelle o la pelliccia. Almeno abbiate un pochino di coerenza!
fra ha scritto il 14 maggio 2008 alle ore 09:12
Buongiorno. Prima di tutto vorrei ricordarvi che la notizia su cui stiamo discutendo parlava di un bimbo che rincorreva la palla e che si è buttato in strada. Quindi, se vogliamo essere precisi, è la notizia semmai che ci ha portato a fare ragionamenti sbagliati, semmai si trattasse di una notizia non corrispondente alla realtà. Dopodichè vorrei precisare che il semaforo che c'è a Bastia non è un semaforo pedonale, (qualcuno più attento di me potrà correggermi, ma lì dal semaforo vicino al campetto dei bambini non mi sembra ci siano strisce pedonali). E' ovvio che il bimbo non doveva essere investito, ma al momento mi sembra che anche parlando con persone che erano presenti, le versioni sono diverse rispetto a quelle sopra dette, e corrispondono di più al fatto che il pedone si è trovato improvvisamente in strada e, mentre la prima auto si è fermata in tempo, la seconda lo ha travolto per evitare la prima, e di mezzo a quanto ho sentito non c'era nessun semaforo. Quindi rimane il fatto che lì è un tratto di strada stretto, in cui, semaforo o no, bisogna andare piano, come in tutti i centri abitati. I dossi servono ma relativamente, prima dovremmo farci entrare in testa come automobilisti di rispettare i limiti sempre e soprattutto nei centri abitati e come pedoni che non abbiamo sempre e comunque la precedenza.
fra ha scritto il 12 maggio 2008 alle ore 15:50
Ma vi siete chiesti come sia potuto succedere che l'auto abbia investito un bambino? Anche andando piano e rispettando i limiti, se un pedone ti si butta sotto, a volte risulta difficile riuscire a frenare in tempo. Personalmente ringrazio il cielo di non aver mai investito nessuno, ma a voi è mai capitato un pedone distratto? Uno che attraversa senza guardare e che si butta in strada con o senza strisce pedonali, con o senza semaforo "intelligente"? La polemica fine a sè stessa non ha molto senso in questo caso. I limiti di velocità ci sono e vanno rispettati, anche se ci sembrano assurdi. Se non si rispettano e si viene sanzionati poi non ci si può lamentare. Per quanto riguarda il bimbo, auguro a lui e alla sua famiglia che si riprenda nel migliore dei modi, ma verificherei per bene la responsabilità dell'automobilista, prima di tirare in ballo la segnaletica o gli autovelox o quant'altro. PS. In rete ricordo al signor Vince che scrivere in stampatello equivale ad urlare, e tra persone civili si discute, non si urla.