Reputazione:
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ENPA SAVONA é un Novellino
Nickname: ENPA SAVONA
Registrato dal: 07 gennaio 2008
Età: 56-65
Residenza: Savona
Genere: N.D
Registrato dal: 07 gennaio 2008
Età: 56-65
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ENPA SAVONA ha scritto il 02 settembre 2011 alle ore 10:44
Gentile Signor Sindaco,
Ci riferiamo alla Sua lettera, intestata “Agli Amici dell’ENPA di Savona e d’Italia che si sono sguinzagliati alla caccia del Sindaco Delfino”, per segnalarLe che le mail di questi giorni non Le sono state inviate da noi dell’ENPA ma dal “popolo internet”, mondo variegato ed autonomo che agisce al di fuori dell’associazione scrivente o di altre associazioni animaliste.
L’unica missiva da noi inviataLe è quella speditaLe a mezzo posta il 29 Agosto scorso e conforme alle dichiarazioni da noi rese ai giornali il giorno dopo, tutte incentrate nella critica all’iniziativa della Federcaccia di ricorrere al TAR contro un’ordinanza di civiltà, che nulla aveva a che fare con la caccia; e che nulla diceva sulla caccia ai cinghiali e sui danni da essi arrecati.
I dirigenti volontari e gli aderenti dell’ENPA Le chiedono soltanto di esaminare la bozza di regolamento comunale sulla tutela degli animali propostaLe e di sottoporla, con le modifiche ritenute opportune, all’approvazione del Consiglio Comunale.
Circa invece i problemi anche gravi costituiti dalla presenza di cinghiali e caprioli, ci permettiamo di sottoporre alla Sua attenzione le seguenti riflessioni.
1) Cinghiali e caprioli sono stati liberati nelle campagne negli anni 80 per tentare di farli ri-produrre ad esclusivi fini venatori.
2) Se, dopo 20 anni di caccia intensa, sia nei tempi del calendario venatorio che con battute straordinarie ormai quasi giornaliere, i cinghiali continuano ad aumentare ed i danni e le loro incursioni non diminuiscono, il buon senso dovrebbe far concludere che il fucile dei cacciatori non è la soluzione valida per il loro contenimento; ed occorre quindi cominciare a studiare soluzioni alternative.
3) In cinghiali non scendono in città perché richiamati dal cibo loro offerto da qualche ani-malista (o a volte dai cinghialisti stessi per legarli al loro territorio di caccia) ma perché spesso spintivi dai cani dei cinghialisti durante le battute di caccia nelle vicine campagne, o semplicemente nel loro girovagare in cerca di cibo.
Cordiali saluti.
I volnotari ENPA.
ENPA SAVONA ha scritto il 19 novembre 2010 alle ore 13:45
La presenza degli ingulati nelle aree contigue può essere regolata dai paini faunistici dei parchi!
Non c'è quindi bisogno di ridurre i parchi, ancora una volta per i soli interessi dei cacciatori, nè di iscrivere la proposta di Bruzzone prima della discussioni di altri ben più importanti problemi!.
Ringraziamo l'opposizione.....
ENPA SAVONA ha scritto il 15 dicembre 2009 alle ore 14:02
Si legga quanto andiamo da tempo proponendo, prima di offendere gratuitamente.
Sono sempre stati nei pensieri dei Volontari della Protezione Animali savonese i disagi degli abitanti del condominio di via Martinengo, in cui la signora E.C. sfama i colombi dal terrazzo di casa (senza aver mai ricevuto aiuto da noi).
L'ENPA ha tentato in ogni modo di persuaderla a smettere; e proprio con tali finalità ha presentato al Comune un piccolo ed economico progetto per installare mangiatoie lungo il Letimbro ed affidare all'anziana animalista l'incarico di rifornirle di cibo; si potrebbe così ottenere lo spostamento progressivo della colonia di colombi in una zona meno critica, liberando della loro presenza il cortile di via Martinengo e la piazza.
La proposta venne presentata una prima volta nel 1997 e quest'anno a maggio, senza mai avere alcuna risposta.
Eppure tutto questo lo abbiamo detto e scritto in lingua italiana da tempo e non siamo quindi noi che dobbiamo tornare a scuola.
ENPA SAVONA ha scritto il 15 dicembre 2009 alle ore 13:52
Sono sempre stati nei pensieri dei Volontari della Protezione Animali savonese i disagi degli abitanti del condominio di via Martinengo, in cui la signora E.C. sfama i colombi dal terrazzo di casa.
L'ENPA ha tentato in ogni modo di persuaderla a smettere; e proprio con tali finalità ha presentato al Comune un piccolo ed economico progetto per installare mangiatoie lungo il Letimbro ed affidare all'anziana animalista l'incarico di rifornirle di cibo; si potrebbe così ottenere lo spostamento progressivo della colonia di colombi in una zona meno critica, liberando della loro presenza il cortile di via Martinengo e la piazza.
La proposta venne presentata una prima volta nel 1997 e quest'anno a maggio, senza mai avere alcuna risposta.
Quando la signora offirà il te a Di Tullio provi a chiedergli perché ignora ogni proposta.
ENPA Savona.
ENPA SAVONA ha scritto il 15 novembre 2009 alle ore 09:26
I dati da noi inseriti nel nostro comunicato stampa sono esattamente quelli pubblicati dalla Regione Liguria, Assessorato alLa caccia e pesca, ricavati dai conteggi dei tesserini venatori compilati dai cacciatori. ENPA SAVONA.
ENPA SAVONA ha scritto il 07 marzo 2008 alle ore 18:02
Abbiamo capito, abbiamo capito il Suo punto di vista: esiste nella nostra società un' "e-mergenza animali" di primario livello costituita, tra gli altri (ma siamo sicuri che Lei ne potrà fornire un lunghissimo elenco), da stornelli che defecano e gatti che urinano dove non dovrebbero.
Siamo contenti che Lei non ci ritenga stupidi ma, è molto meglio (!), arroganti, anche se non abbiamo mai ordinato niente a nessuno ma, lo ribadiamo, solo proposto.
E siamo contenti che Lei sia riuscita a portare Sua figlia al circo Orfei e che le sia piaciuto tantissimo vedere dal vivo gli animali dello zoo.
Ecco, quello che a noi sarebbe piaciuto tantissimo - ma non glielo imponiamo - è che Lei avesse spiegato (e magari lo ha fatto) che il leone non vive in gabbia ma nella savana africana e che, forse, tenerlo prigioniero non è tanto bello, né per lui né per noi uomini. Solo questo.
Ci uniamo al mondo animale nello scusarci per arrecarLe tanto incomodo.
ENPA SAVONA ha scritto il 01 marzo 2008 alle ore 11:54
Grazie per la definizione di "stupidi".
Come (quasi) tutti, anche il Suo cane, possono verificare, noi non imponiamo niente a nessuno ma proponiamo soltanto.
Circa le guerre coloniali Lei ha toccato davvero un tasto dolente; alcuni di noi ancora ricordano le sofferenze, delle popolazioni locali e dei soldatini italiani mandati a morire, raccontate dai propri nonni, soldatini madati a morire per nulla, che solo per fortuna sono tornati.
Stia serena, il mondo è ancora saldamente in mano a chi la pensa come Lei; speri solo che non esista la reincarnazione e, in una vita futura, Lei non diventi un ippopotamo del circo Martin.
PROTEZIONE ANIMALI SAVONA.
ENPA SAVONA ha scritto il 28 febbraio 2008 alle ore 11:38
Gentile signor Generale,
L'ordinanza da noi proposta, è stata inoltrata ai Comuni in occasione di episodi più o me-no diffusi di esibizioni di animali, quali ad esempio manifestazioni o sagre, configurandosi quindi - a nostro parere - le necessarie esigenze di contingibilità ed urgenza.
Il Suo invito di proporre ai Comuni regolamenti invece di ordinanze ci pare inutile; come abbiamo riferito nel messaggio precedente, lo abbiamo già fatto da tempo e sono vigenti in cinque comuni della provincia. Circa invece la sommaria accusa di superficialità e confusione, occorrerà girarla anche alle decine di comuni italiani che hanno preso a base proprio il nostro regolamento; ed ai nostri avvocati che l'hanno esaminata, modificata e aggiornata con grande impegno.
Cordiali saluti, ENPA SAVONA.
ENPA SAVONA ha scritto il 27 febbraio 2008 alle ore 11:48
Il circo è uno spettacolo meraviglioso, per i giocolieri ed i trapezisti, i saltimbanchi ed i clown; ma non per i domatori, che usano leoni e tigri, elefanti e zebre, in esercizi e am-bienti estranei alla loro natura; andarli a vedere significa accettare le condizioni in cui questi animali sono detenuti e trattati; molto meno, perpetrato a danno di un cane, farebbe inorridire ogni entusiasta spettatore del circo.
A LOANO (ma anche ad ALASSIO, ALBISOLA SUPERIORE, CELLE, NOLI, PIANA CRIXIA, PIETRA LIGURE, QUILIANO, STELLA e TOIRANO), su nostra proposta e dopo "esserci attentamente documentati sulla sua legittimità", vige dal 2002 il divieto di spettacoli con uso di animali; presso tutti i Comuni è inoltre stato presentato da tempo un REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI che contiene tale divieto, già in vigore a URBE, STELLA, COSSERIA, SPOTORNO e BOISSANO. Ai lettori che si sono lamentati per non aver potuto vedere gli animali del circo MARTIN ricordiamo i frequenti documentari televisivi che illustrano la loro vita con immagini e spiegazioni esaurienti e che dimostrano, a chi ha un minimo di sensibilità, che i leoni non amano saltare nel cerchio di fuoco, gli elefanti non viaggiano contenti in gabbia lungo le autostrade europee e l'ippopotamo del circo vive bene in un fiume africano, non in una vasca da bagno con le sbarre.
PROTEZIONE ANIMALI, SAVONA.
ENPA SAVONA ha scritto il 22 febbraio 2008 alle ore 13:42
Piena condivisione ed appoggio della PROTEZIONE ANIMALI savonese alla richiesta di maggiori controlli sulle macellerie islamiche, avanzata all'ASSESSORATO REGIONALE alla SANITA' dalla LEGA NORD di ALASSIO (SV).
ENPA SAVONA ha scritto il 20 febbraio 2008 alle ore 12:47
Siamo grati al proprietario del povero Labrador, e gli siamo vicini per le comprensibili sofferenza e rabbia, per aver diffuso prontamente la notizia, in modo da mettere in guardia gli altri proprietari del pericolo. E' quanto facciamo anche noi ogni volta che si verificano avvelenamenti; distribuiamo anche un fascicolo di istruzioni per fronteggiare le situazioni di emergenza e la mappa degli avvelenamenti (disponibli anche sul nostro sito web www.enpa.sv.it); abbiamo inoltre proposto diverse volte al SINDACO, finora senza risultato, l'emanaziona di una ordinanza specifica sull'uso delle sotanze velenose, nonché l'approvazione del REGOLAMENTO COMUNALE sulla TUTELA DEGLI ANIMALI che, tra le altre norme, prevede tutte le possibili restrizioni al loro uso.
Gli accertamenti sono molto difficili e quasi sempre, purtroppo, non si riesce a trovare i responsabili; ma anche in questo caso abbiamo diffuso un appello per ricevere ogni informazione utile, anche anonima (enpa.sv@libero.it, fax 019/802470, telefono 019/824735), che gireremo alla Stazione Carabinieri che ha ricevuto la denuncia; e chiederemo alle nostre Guardie zoofile volontarie di fare sopralluoghi in zona per raccogliere ed eliminare eventuali bocconi ancora presenti.
A Cairo, nel 2007, si sono verificati tre avvelenamenti, di cui uno molto simile a quello di Roy: A maggio è morto, in una situazione e con sintomatologia analoga (arsenico), un cane di proprietà in via Stalingrado, mentre diversi volatili sono morti in Piazza della Vittoria ed alcuni gatti liberi a Rocchetta.
ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIALI, SAVONA.
ENPA SAVONA ha scritto il 08 gennaio 2008 alle ore 07:40
La morte, per mancanza di soccorsi veterinari, del cane di una famiglia di tu-risti in vacanza a Savona, non è la prima e, se non si porrà rimedio al più presto, non sarà neppure l'ultima irrisolta emergenza animalista della nostra provincia.
E' facile dire che la domenica non si trova medico neppure per gli esseri u-mani; ma ciò non giustifica una situazione che si protrae ormai da dieci anni, da quando la GUARDIA MEDICA VETERINARIA dell'ASL2 è stata inesorabilmente eliminata, malgrado le sole proteste della PROTEZIONE ANIMALI savonese.
Da allora ENPA è ripetutamente intervenuta chiedendone il ripristino, anche in base all'obbligo previsto dalla Legge regionale sulla tutela degli animali, che prevede fin dal 2000 l'istituzione, di concerto tra Comuni ed ASL, di POLI DI EMERGENZA VETERINARIA che, ad oggi, non esistono ancora.
L'ultimo sollecito è del 20 gennaio scorso, quando l'associazione ha messo a disposizione la propria sede di Via Cavour, nel caso potesse essere utile per sbloccare la situazione.
I Volontari della PROTEZIONE ANIMALI di SAVONA

