• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it

Reputazione:
0

Carletto é un Novellino

Nickname: Carletto
Registrato dal: 20 settembre 2008
Età: 26-36
Residenza: Alassio
Genere: Maschio
Home Page: N.D
AIM: N.D
Yahoo IM: N.D
Jabber / Google Talk: N.D
Carletto ha scritto il 22 settembre 2008 alle ore 10:10
Mary, si mi sei simpatica, il tuo candore mi commuove... E' lecito pensare che tra te e Salata ci sia un amicizia diciamo particolare... non perdi occasione per difenderlo! Ora parliamoci chiaro nessuno mette in dubbio che Salata sia una persona perbene e che abbia fatto belle cose nella sua vita, ma vedi non siamo perfetti. Si può sbagliare a volte, e tanto. L'uscita sui disabili dell assessore è stata quantomeno infelice. Non si può dire che i disabili non sono una categoria da proteggere. I disabili sono da proteggere, sono da coccolare e da difendere. Ma Mary, non ti sei resa conto dell'odio e dell'indifferenza che c'è proprio contro di loro??? Basta leggere i commenti contro la povera Caterina apparsi su questo sito. C'è troppa rabbia, troppa indifferenza verso di loro. Ti dico una cosa, se anche Caterina fosse la sola disabile di Albenga a soffrire una mancanza di servizi e di attenzione da parte del Comune, be allora sarebbe proprio dovere del comune, non lasciarla da sola. Sarebbe stato bello se l'assessore Salata, invece di inveire contro la categoria dei disabili, avesse ascoltato Caterina. Magari l'avesse ricevuta nel suo ufficio. Certe volte si ha voglia di essere ascoltati, capiti. Invece no, subito l'attacco a lei, a chi la aiuta... Ma insomma non ci rendiamo conto che non si fa cosi?? E poi, scusami ma vorrei ribadire un concetto. Un disabile non è come gli altri. Mi spiego meglio, certo ha gli stessi diritti e doveri degli altri, deve avere le stesse opportunità che hanno gli altri, ma, merita e necessita di un attenzione diversa. Ripeto può arrivare dove vuole, ma deve essere considerato per ciò che è. DEVE AVERE LE STRUTTURE CHE LO AIUTANO, DEVE AVERE Più SERVIZI DI CHI è NORMODOTATO. DEVE ESSERE MESSO IN CONDIZIONE DI VIVERE UNA VITA DEGNA. Una società è veramente civile quando mette tutti in condizione di raggiungere gli stessi obbiettivi. Solo che, cara Mary, c'è chi parte più avvantaggiato e riesce a percorrere la strada senza problemi.C'è chi invece , come Caterina, parte svantaggiata e ha bisogno di essere aiutata. Non sono cattolico, ma la curiosita mi ha spinto a visitare la cittadina di Lourdes in Francia. Be non entro nel merito della Fede e della religione cattolica, perché non mi appartiene. Ma ti assicuro che sono rimasto colpito dal fatto che li, essere disabili, malati, vuol dire essere speciali. A Lourdes i disabili, gli ammalati, hanno la precedenza su tutti. Passano davanti a tutti. Le strade di questo paesino sperduto sui Pirenei, hanno un percorso speciale per le carrozzine. E loro, i disabili, gli ammalati, li forse si sentono veramente uguali agli altri, perchè, vedi Mary per farli sentire simili a noi, dobbiamo colmare quella terribile distanza che ci separa da loro. Quella distanza che puo essere rappresentata da uno scalino, da una porta troppo stretta, da un ascensore troppo piccolo... Ti saluto, con simpatia... Carlo Ps: per quanto riguarda la tua insinuazione che ho trovato molto carina, solo una battuta, a me piacciono le donne, e tanto... se vorrai te lo dimostrerò...
Carletto ha scritto il 22 settembre 2008 alle ore 02:48
Mary mary mi fai disperare... pelo nell'uovo??? A me i tuoi strafalcioni in italiano sembravano piuttosto uova di struzzo... Ma torniamo ancora una volta ai fatti. Rispondi, argomenti le tue ragioni e... non perdi occasione per sviolinare tutta la tua ammirazione per Salata. A questo punto sono preoccupato... Se non lavori per lui... parli di lui con una passione diciamo.. eccessiva... che fa destare sospetti non proprio innocenti. Che ci sia del tenero tra te e l'assessore??? Ma basta con gli scherzi. Siamo seri. Sii seria anche tu dai Mary. Smettiamola di arrabbiarci per la denuncia di questa disabile. In fondo mi pare che il comune, con l'istituzione di una commissione,abbia risposto. La denuncia dunque non era troppo campata in aria. O no??? Aspettiamo di vedere se effettivamente la situazione è come l'ha descritta Caterina. Dai Mary smettila...che mi sei anche simpatica... non ti sbattere più per rispondere che poi ti farà più male.. Senza rancore...
Carletto ha scritto il 21 settembre 2008 alle ore 11:17
Cara Mary, lieto di esserti stato d'aiuto. La fretta e sempre cattiva consigliera... Le licenze poetiche poi, lasciamole ai poeti che sanno come utilizzarle. Detto questo passiamo alla questione che ci sta a cuore. Tu affermi: "Ora poichè è impensabile che una persona viva con 2 euro al giorno e in Albenga ( ad Albenga...) che ( chi non che...) conosce la signora dice che abbia entrate superiori alla media di molti albenganesi, è doveroso fare un atto di chiarezza. La famiglia è indigente? Si è rivolta ai servizi sociali? Ha ottenuto qualche no alle sue richieste? Considerato che la vicenda è ormai di pubblico dominio queste sono informazioni a cui è dovuta una risposta. Ecco l'aggressività delle tue affermazioni. Dai per scontato che nella nostra città non si possa vivere con 2 euro al giorno. Forse perché non hai questo problema, ma ti assicuro che ad Albenga e in Italia ci sono parecchie persone che vivono con un reddito minimo e che stentano ad arrivare alla seconda settimana del mese. Leggendo il manifesto, è evidente che la denuncia è diretta verso i disservizi del Comune e verso la "misura economica" con la quale le istituzioni riconoscono le invalidità.Ora mettere in dubbio il disagio di Caterina, arrivando addirittura a chiedersi se la famiglia sia indigente è vergognoso. Tentare con queste affermazioni di minare la credibilità della Catalano diffamandola è ancora più squallido. Fermiamoci un attimo e domandiamoci se: Esistono realmente i disservizi denunciati da Caterina? E' veramente così carente l'assistenza ai disabili fornita dalla Asl savonese? Ci sono in via Genova e altrove le barriere architettoniche che impediscono il transito dei disabili sui marciapiedi? Caterina, con la sua sedia elettronica può realmente raggiungere l'ufficio del sindaco e quello dell'assessore Salata? E ancora...Si potrebbe fare una convenzione tra comune e Sala Multiplex per fornire uno svago a questa categoria di persone disagiate? Infine si potrebbe permettere l'accesso alla mensa Trincheri ai disabili che con tanta difficoltà riescono a fare la spesa quotidianamente. Cara Mary questi sono dubbi oggettivi. Sono queste le domande che dobbiamo porci. Smettiamola di fare il processo alle persone (smettiamola soprattutto di sparare a zero sui più deboli...). Le Istituzioni avrebbero dovuto rispondere . Perchè il sindaco Antonello Tabbò non si fa sentire???E da lui che vogliamo sapere la verità.. si da lui vogliamo le risposte, lui che si è sempre prodigato per tutti. L'Antonello Tabbò, cosi sensibile, che ha addirittura creato un percorso per far "vedere" i monumenti ai non vedenti, sarà altrettanto capace di far camminare i paralitici????
Carletto ha scritto il 20 settembre 2008 alle ore 18:21
Mary, prima di entrare nel merito della storia di Caterina un appunto. Sarebbe utile che provassi a scrivere mettendo d'accordo soggetto , predicato e complemento. Ho impiegato, ahimè 15 minuti per decifrare il senso del tuo post..... Ma veniamo al caso. Caterina Catalano denuncia disservizi e mancanza di attenzione. Esistono davvero le barriere architettoniche e i disservizi denunciati? Se si, allora non capisco il senso della tua strenua difesa del sindaco Tabbò e della giunta. Non sarà forse il tuo uno spot alla giunta????? Senza rancore e con tanta amicizia.