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Per un futuro migliore é un Lettore Attento

Nickname: Per un futuro migliore
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Per un futuro migliore ha scritto il 19 maggio 2012 alle ore 20:07
Ho provato oggi sabato a visitare gli stand, ma non si trovava posteggio. Possibile che non si sia pensato ad aprire i varchi del porto per consentire ai visitatori di usufruire dei posteggi all'interno dell'area portuale, che, se non vado errato, è di proprietà, direttamente o meno, del comune. Come dire che la mano destra (quella che non si perde certamente l'inaugurazione della manifestazione) non sa quello che fa (o meglio, potrebbe fare) la mano sinistra! Non è così che si incentiva la presenza dei visitatori!
Per un futuro migliore ha scritto il 22 settembre 2011 alle ore 19:37
A chi giova tutto ciò? ..."A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca", diceva Giulio Andreotti.
Per un futuro migliore ha scritto il 16 settembre 2011 alle ore 23:52
Una prima osservazione di ordine formale (la forma è anche sostanza): le fotografie mostrano un certo numero di sciarpe tricolore indossate su abiti maschili "da passeggio". Signori sindaci, il Tricolore si rispetta non solo cantando l'Inno di Mameli, ma anche indossando un abito consono a tale simbolo, ossia giacca e cravatta. Certo, magari la temperatura in sala sarà stata troppo alta, ma, in tal caso, sarebbe bastato regolare meglio l'impianto di condizionamento e, a tale fine, ci sarà pur stato presente un elettricista esperto. Quanto al merito delle lamentele, perché non spiegare con parole e ragionamenti comprensibili al popolo di che cosa si sta parlando invece di usare il solito politichese? Mi riferisco, per esempio, alle parole "Chiediamo anzitutto, in prima istanza, che il patto di stabilità non sia esteso ai Comuni dai 1000 ai 5000 abitanti, perché sarebbe sciagurato; piuttosto per loro si applichi una manovra per il contenimento della spesa". E poi, perché non spiegare nel dettaglio, sempre in termini comprensibili e senza tanti tecnicismi, perché si prevedono conseguenze così catastrofiche?
Per un futuro migliore ha scritto il 02 settembre 2011 alle ore 01:06
Vorrei ricordare che già da tempo la legislazione prevede che i comuni possono aiutare concretamente la lotta all'evasione fiscale, recuperando anche fondi per le proprie esigenze attraverso l'assegnazione agli stessi comuni di buona parte delle imposte recuperate. Il sindaco dice che "Finora non ci dicono con quali strumenti i Comuni potrebbero perseguire la lotta all’evasione fiscale": ebbene, si rivolga all'Ufficio delle Entrate competente per territorio e scoprirà che è possibile concordare con lo stesso uno specifico accordo di collaborazione, che tanti altri comuni in Italia hanno già fatto e che darà anche al comune di Andora quegli strumenti di cui egli lamenta di non disporre.
Per un futuro migliore ha scritto il 02 settembre 2011 alle ore 00:52
Vediamo se ho capito bene: il Comune è amministrato in modo virtuoso, ha i soldi ed estingue in anticipo il debito con la Cassa Depositi e Prestiti, pagando però una penale di 70.000 euro. Se è così, allora io dico che alla virtù non si accompagna di certo il buonsenso, a meno che così facendo non si siano risparmiati interessi per una cifra superiore alla penale. Ma non credo che sia così, perché altrimenti ci sarebbe stato spiegato dal sindaco, il quale, ricordo, con tanta competenza sa commentare le manovre economico-finanziarie del governo, senza peraltro avanzare alcuna proposta innovativa e concreta, Per questa ragione resta misteriosa la ragione della fretta nel saldare il debito pagando la penale. Qualcuno vuole uscire dall'usuale riserbo dell'amministrazione comunale e dare una spiegazione più comprrensibile dei tecnicismi tipo "estinguere un mutuo vuole dire recuperare spesa corrente per i prossimi anni"? Mi scuso per la mia ignoranza ed attendo con fiducia una risposta.
Per un futuro migliore ha scritto il 30 luglio 2011 alle ore 13:21
Lo ho conosciuto da giovane e ancor ricordo la sua partecipazione appassionata e appassionante alla trasmissione televisiva "Campanile sera" (mi sembra che si chiamasse così). Mi ha preparato all'esame di maturità e ancora ricordo il suo "francobollo" per la "consecutio temporum": era veramente innamorato del suo lavoro e sapeva catturare l'attenzione di noi giovani. Addio professor Schivo. Un abbraccio affettuoso alla moglie e ai figli.
Per un futuro migliore ha scritto il 28 giugno 2011 alle ore 01:11
Peccato che le tariffe della residenza protetta siano talmente alte (circa 80 euro al giorno, pari a circa 2.400 euro al mese!) che gli aspiranti ospiti, ammesso che ci siano anziani con tale disponibilità, potranno trovare più conveniente restare tranquillamente a casa loro assistiti da una badante, ovviamente messa in regola e non in nero! Inoltre, se ho ben compreso le informazioni fornite dal personale del front-office della struttura, l'assistenza sanitaria presente in loco è a pagamento in quanto non convenzionata con il servizio sanitario regionale. Speriamo che almeno l'assistenza spirituale sia gratuita: una estrema unzione non si deve negare a nessuno! Viene spontaneo chiedere al Sindaco - che a suo tempo (IVG, articolo n° 157935 del 02 maggio 2011 delle ore 14:07) ha magnificato la realizzazione della struttura affermando che "finalmente questo importante progetto per la popolazione andorese si è concretizzato e sarà presto disponibile ad accogliere i nostri anziani": a quali anziani si riferiva? certamente non a quelli che godono di una pensione "al minimo" o comunque sotto i mille euro. Tanto per chiarire il senso della domanda, affinché non si risponda che si tratta di una provocazione, una notizia ASCA del 21 giugno scorso affermava: "Da rilevare, rileva l'analisi Istat/Inps, che quasi la meta' degli assegni pensionistici e' inferiore ai mille euro al mese. Sul totale il 39,1% delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro e il 31,4% ha importi mensili compresi tra 500 e mille euro. Un ulteriore 13,4% di pensioni vigenti al 31 dicembre 2009 presenta importi compresi tra 1.000 e 1.500 euro mensili e il restante 16,1% del totale ha importi mensili superiori a 1.500 euro". Ancora una domanda: quanto costano gli appartamenti in vendita nella medesima struttura? Forse l'informazione potrebbe interessare a qualche fortunato appartenente a quel 16,1% di italiani che "gode" di una pensione superiore a 1.500 euro mensile e che, in vena di strafare, vuole garantirsi una maggiore privacy rispetto alle camere a due letti offerte dalla residenza protetta!
Per un futuro migliore ha scritto il 30 maggio 2011 alle ore 20:08
Concordo pienamente con prettydog53. Vorrei che qualcuno rispondesse a questa domanda: se è vero, come dice il Sindaco, che l'asilo è stato portato "a termine anche grazie al contributo della Regione Liguria" (ossia con il denaro pubblico), perché "alcuni posti sono riservati ai dipendenti del Comune di Andora"?. Costoro hanno più diritti degli altri cittadini di Andora? Se è così, vorrei capire in che cosa si differenaziano: orario di lavoro, retribuzione, altro?
Per un futuro migliore ha scritto il 14 maggio 2011 alle ore 20:33
Il Sindaco Floris, anche presidente della Commissione Finanza Locale dell'Anci, ci dovrebbe spiegare quale delle due affermazioni "virgolettate" (gli addetti all'informazione sanno che il "virgolettato" riporta affermazioni certamente attribuibili alla persona di cui si sta scrivendo) è giusta: -"In sede di dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Unico, è possibile devolvere il cinque per mille al proprio Comune di residenza. I proventi incassati dal Comune andranno direttamente ai Servizi Sociali e permetteranno di sostenere la spesa sociale"; -" Indirizzare il cinque per mille al Comune di residenza inoltre non costa nulla: questa quota infatti viene comunque incamerata dallo Stato che la gestisce a suo piacimento". Mi auguro che si tratti di un refuso di chi cura l'immagine e la comunicazione dell'interessato. Altrimenti c'è da augurarsi che il primo cittadino di Andora si documenti meglio prima di intervenire in sede nazionale a nome dell'Anci, per il bene dell'associazione e quindi dei Comuni italiani e dei loro cittadini! Ringrazio IVG per consentirci di esprimere le nostre opinioni, che forse non piacciono all'attuale Amministrazione andorese, che comunque ben si guarda dall'inserire questa testata sul proprio sito internet: mi riferisco alla pagina "stampa", dove viene riportata "una ricca rassegna di articoli sugli eventi amministrativi che hanno trovato spazio sui principali organi di informazione locali e nazionali".
Per un futuro migliore ha scritto il 29 aprile 2011 alle ore 14:57
Altre domande: a quando il bando per l'accesso ai 65 posti e per gli alloggi in proprietà? Con quale modalità è stata affidata la gestione della struttura? Chi valuterà le domande degli aspiranti acquirenti degli alloggi in proprietà? Mi auguro, onde garantire la massima trasparenza (sono in gioco le legittime aspettative dei "nostri anziani"), che nelle commissioni che valuteranno le domande (sia per i 65 posti sia per gli alloggi in proprietà) sia anche presente almeno un nominativo indicato dall'opposizione in Consiglio comunale. Volendo fornire il massimo delal trasparenza, tali persone potrebbro essere i Presidenti delle due commissioni, come avviene in Parlamento per le Commissioni di garanzia. Auspico, inoltre, che gli atti di tali commissioni (non solo le graduatorie) siano pubblici . Un'ultima domanda: il sindaco, o chi per lui cura i rapporti con la stampa, legge mai i commenti agli articoli che lo riguardano? e, in caso affermativo, perché non mi sembra di trovare traccia di risposte o spiegazioni alle osservazioni dei lettori?