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Ariel é un Lettore Attento
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Registrato dal: 22 febbraio 2010
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Ariel ha scritto il 08 luglio 2011 alle ore 11:05
Mi auguro che Comune di Savona e Provincia facciano qualcosa.
Ariel ha scritto il 08 luglio 2011 alle ore 10:56
Caro Vaccarezza, se proprio vuoi fare qualcosa per la scuola, non dimenticare tutti quei lavoratori dei corsi serali.
Ariel ha scritto il 01 luglio 2011 alle ore 08:24
Hai ragione Aurelio!
I tagli si fanno soltanto su chi fa sacrifici e lavora seriamente.
A Cairo Montenotte tengono aperte scuole con una decina di bambini a due chilometri una dall'altra, e poi chiudono l'unica scuola serale della provincia.
Alla faccia di qualsiasi diritto.
Ariel ha scritto il 18 giugno 2011 alle ore 17:08
La FLC CGIL si fa sentire, ma per ora è l'unica voce.
Mancano all'appello tutti gli altri: dal Sindaco di Savona al Presidente della Provincia, per non parlare dell'unione industriali.
Ariel ha scritto il 06 aprile 2011 alle ore 16:50
x pietrosavona,
quando ho inviato il miopost, non era comparso il tuo.
Hai ragione.
Si tagliano i servizi ai lavoratori, invece di eliminare i veri sprechi, come quelle scuole elementari di dieci alunni che servono soltanto a scopi elettorali.
Ariel ha scritto il 06 aprile 2011 alle ore 16:38
Come al solito si creano difficoltà a chi cerca di lavorare seriamente per garantirsi un futuro.
Chi lavora e studia deve essere aiutato, e non ostacolato.
Ariel ha scritto il 24 novembre 2010 alle ore 17:08
Sono corsi di preparazione all'esame di ammissione alla terza classe dell'istituto superiore.
Sono finalizzati a quello scopo.
Ariel ha scritto il 14 luglio 2010 alle ore 10:27
Possibile che il provveditorato e le istituzioni non non facciano nulla?
Si tengono aperte scuole con una manciata di alunni, vedi la scandalosa la situazione delle elementari di San Giuseppe di Cairo, poste a due chilometri da Cairo e a due da Carcare.
E questa con oltre 150 alunni, che come ogni anno aumenteranno a settembre, deve chiudere?
Ariel ha scritto il 06 luglio 2010 alle ore 09:24
Si spendono montagne di soldi in fantasiosi progetti per la formazione del personale delle aziende, e poi rifiutano di dare la più semplice ed economica possibilità: quella di studiare e raggiungere un diploma.
I lavoratori che si iscrivono ai corsi serali sono motivati e accettano un percorso serio, facendo sacrifici, non è giusto abbandonarli.
Ariel ha scritto il 02 luglio 2010 alle ore 18:23
Sembra che questa nuova dirigenza regionale abbia l'intenzione di radere al suolo la scuola pubblica.
Le scuole serali devono esistere perchè sono l'unico strumento PUBBLICO per raggiungere un VERO diploma.
Abbasso i diplomifici privati!
Ariel ha scritto il 14 giugno 2010 alle ore 21:08
Caro Walter,
mi auguro che tu e tutti i lavoratori iscritti, possiate avere l'opportunità di raggiungere il diploma.
Ariel ha scritto il 12 giugno 2010 alle ore 12:22
Allora non mi avevano raccontato storie!
Speriamo che questo servizio non soppresso, visto che è utile!
Ariel ha scritto il 11 giugno 2010 alle ore 15:46
Dal sito dell'ITIS puoi leggere l'orario, che, mi dicono, è stato sempre rispettato.
Per la quinta l'orario settimanale è di 28 moduli, ottenuto sacrificando educazione fisica posta al di fuori dell'orario normale.
Tutto sommato una situzione accettabile.
Qualche modulo, invece è stato sacrificato per la terza e la quarta, ma sembra che non si potesse fare di più con le risorse a disposizione.
Ariel ha scritto il 11 giugno 2010 alle ore 10:19
Caro Gianluca,
ti posso assicurare che la situazione delle serali ITIS è diversa.
Le lezioni sono state sempre regolari.
In particolare la 5^ non ha sofferto alcun disagio.
Ariel ha scritto il 10 giugno 2010 alle ore 17:59
Si taglia sul diritto allo studio dei lavoratori.
Se fossero piccioni o caprioli, avrebbero più attenzione.
Invece sono solo persone che si sacrificano per prendere un diploma.
Ariel ha scritto il 23 febbraio 2010 alle ore 16:13
Chi critica la scuola pubblica dovrebbe fare pubblica ammenda.
Ariel ha scritto il 22 febbraio 2010 alle ore 17:36
Se un lavoratore vuole diplomarsi deve andare per forza in un diplomificio?
Lo stato dovrebbe mantenere ciò che funziona.

