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antonio gianetto é un Blogger compulsivo
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antonio gianetto ha scritto il 23 gennaio 2012 alle ore 14:58
Evidentemente questi ufficiali ignorano quello che c' è scritto sulla: Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare: http://www.admin.ch/ch/i/rs/i7/0.747.363.32.it.pdf . Forse saranno loro che dovranno dare qualche spiegazione sul loro grado di preparazione, Regola 29 Sistemazione e manovra delle imbarcazioni di salvataggio, zattere di salvataggio ed apparecchi galleggianti
a). Le imbarcazioni di salvataggio e le zattere di salvataggio devono essere sistemate
a soddisfazione dell’Amministrazione, in modo che:
(i) possono essere messe tutte in mare nel più breve tempo possibile e in non più di 30 minuti;
(ii) non impediscano in alcun modo la manovra rapida di qualsiasi altra imbarcazione, zattera o apparecchio galleggiante o il raggrupparsi delle persone a bordo ai punti di imbarco o il loro imbarco;
(iii) le imbarcazioni di salvataggio, e le zattere di salvataggio per le quali sono prescritti dispositivi di tipo approvato per la messa in mare, devono potersi mettere in mare a completo carico, con tutte le persone e dotazioni, anche in sfavorevoli condizioni di assetto e con 15 gradi di sbandamento da un lato o dall’altro
(iv) le zattere di salvataggio per le quali non sono prescritti dispositivi di tipo approvato per la messa in mare, e gli apparecchi galleggianti, debbono potersi mettere in mare anche in sfavorevoli condizioni di assetto e con 15 gradi di sbandamento da un lato o dall’altro.
Perché gli ufficiali sono scesi dalla nave e si sono imbarcati tutti sulla stessa imbarcazione di salvataggio?
Gli ufficiali non dovrebbero comportarsi diversamente: Regola 31 " Personale per le imbarcazioni e zattere di salvataggio "
a ) Un ufficiale di coperta o un marittimo abilitato deve essere posto al comando di ogni imbarcazione di salvataggio, e deve essere designato anche un supplente. La persona al comando deve avere la lista dell’equipaggio dell’imbarcazione di salvataggio e deve assicurarsi che le persone ai suoi ordini conoscano i diversi incarichi loro assegnati.
b) Ad ogni motoscafo di salvataggio deve essere assegnata una persona capace di condurre il motore.
Solo il comandante non figura nei " ruoli di abbandono nave ", in quanto, secondo le consuetudini, dovrebbe salire sull' ultima imbarcaione messa a mare. A qualcuno dovranno pur spiegare come mai le imbarcazioni non sono state messe a mare nei tempi previsti.
antonio gianetto ha scritto il 21 gennaio 2012 alle ore 14:00
.............società olandese Smit Salvage, incaricata da Costa Crociere di liberare il relitto della Costa Concordia dalle 2.400 tonnellate di IFO380 contenuta nelle 23 casse carburante della nave.......... Chissà se questo combustibile lo utilizzano soltanto in navigazione o anche in porto, queste sono le sue caratteristiche:
notizia del venerdì 20 gennaio 2012 da Bunkerfuels-Marina
Aspettative "Green" 2012: Zolfo
Limite di Zolfo:
dal 1.1. scorso il limite massimo consentito al contenuto di zolfo negli IFO-Bunker è sceso da 4,50% a 3,50% (in peso), come prescritto da IMO/MARPOL AnnexVI.
Un giro di vite non particolarmente sofferto dagli armatori e dai raffinatori visto che nel 2010 la % media dello zolfo negli IFO-380 è risultata globalmente del 2,61% (monitoraggio IMO). C'è tuttavia da rilevare che circa il 15% dei campioni di IFO-380 ATZ raccolti da DNV per IMO ha dato valori superiore a 3,50% in particolare nell'area medio-orientale-Arab Gulf (compresa la stazione di bunkeraggio di Fujairah) e che anche altri porti hanno erogato S%>3,50 in paricolare l'IFO ATZ alta viscosità (> 400cst/50°C) è risultato oltre 3,50%. nel 60% dei casi. Tutto ciò naturalmente non potrà assere tollerato ulteriormente.
ECA Nord-Americana
dal prossimo 1 Agosto la fascia costiera attorno a USA e Canada diventa ECA fino a una distanza dalla costa di ben 200 miglia nautiche. Di conseguenza le unità che la attraversano dovranno usare Bunker BTZ (1,00% di zolfo max) da quella data. Vi sarà uno spostamento considerevole di domanda da ATZ a BTZ e di conseguenza un aggravio dei costi di gestione di almeno 50$/tonn ed il rischio di extracosti successivi se il disequilibrio supply/demand allargherà lo spread tra le due qualità di fuel in misura superiore. Ricordiamo che la California ha adottato dal 2009 una misura di tutela propria, chiamata "Ocean-Going Vessel (OGV) fuel regulation" che già impone l'uso bunker con zolfo non superiore allo 0,5 (MDO) entro le 24 miglia marine, destinato a scendere allo 0,10% (MGO) nell'anno in corso, deadline scivolata in avanti di due anni.
Unione Europea:
la "Direttiva Zolfo", che risale al 2005, da tempo attende di essere armonizzata con la disciplina MARPOL Annex VI, revisionata nel 2008. Dopo l'ultimo Comitato IMO/MEPC che ha prodotto un primo accordo globale e tuttavia ancora non all'altezza dei risultati di decarbonizzazione che la UE persegue, la Commissione ha rotto gli indugi e si appresta a varare misure autonome "regionali" più dure ancora di quelle IMO, come ha fatto per l'aviation. Ne sentiremo parlare ancora. .............
antonio gianetto ha scritto il 16 gennaio 2012 alle ore 19:34
notizie Ansa
GENOVA - "Costa Crociere darà assistenza legale al comandante Schettino. Ma l'azienda ha il dovere anche di tutelare i suoi 24 mila dipendenti. Non possiamo negare un errore umano". Così il presidente e ad di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, ha riferito la posizione dell'azienda circa il naufragio all'isola del Giglio di Costa Concordia.
"Le procedure che sono state adottate non hanno rispettato le rigide disposizioni documentate e di addestramento".
Costa Crociere ha valutato in 93 milioni di dollari i danni "immediati" per il disastro della nave Concordia. Lo ha detto a Genova il presidente e ad dell'azienda, Pierluigi Foschi, sottolineando che, oltre a questi, si dovranno valutare i danni riguardanti i diversi aspetti assicurativi.
antonio gianetto ha scritto il 16 gennaio 2012 alle ore 19:12
Da ship2shore:
Concordia, una tragedia che Costa molto cara
Il tragico incidente all’isola del Giglio - gravissimo per la sua incredibile dinamica - rischia di avere pesanti ripercussioni sull’industria crocieristica nazionale sporcando un’immagine di successo, ed anche all’interno della Compagnia genovese >> Adesso gli americani della Carnival vorranno vedereci chiaro su quello che sta succedendo in Italia. Tutto OK per il porto di Savona?
antonio gianetto ha scritto il 16 gennaio 2012 alle ore 14:31
Ma la Costa non era al corrente che il comandante faceva queste manovre azzardate, come sembra stiano facendo, altri comandanti, anche, di altre compagnie? Questo lo ha segnalato il sindaco del Giglio. Scaricare il comandante ed addossargli tutta la responsabilità, obbliga le società di assucurazione a rimborsare tutti i danni ( è per questo motivo che, molto spesso, gli incidenti vengono chiusi come " errore umano ", se risultassero deficienze della nave le cose andrebbero ben diversamente.
antonio gianetto ha scritto il 15 gennaio 2012 alle ore 14:09
Per non dire cavolate basterebbe conoscere questa formula: Ms = D ( r – a ) sen α
http://spazioinwind.libero.it/binophone/Teoria%20e%20Sicurezza%20della%20Nave/Elementi%20di%20Stabilit%E0.pdf
In questo caso non ci troviamo di fronte ad errori di calcolo della stabilità, per sapere la verità non ci resta che attendere che venga esaminato il VDR ( voyage date recorder ) per rendersi conto di chi ha la piena responsabilità di questa disgrazia.
antonio gianetto ha scritto il 04 gennaio 2012 alle ore 16:12
Tutto bene???? a seconda di come le notizie vengono segnalate ci si può rendere conto, che, a volte, veniamo presi per il sedere! ad esempio, Chi per Vado vede un futuro pieno di cantainers, nel presente ha questi risultati: fonte Shippingonline:Container | 04-01-2012 bilancio 2011 porti liguri a 3,5 milioni di teu
Il sistema dei porti liguri ha chiuso il 2011 con una movimentazione complessiva di 3.553.000 teu. Bene Genova e La Spezia, ma Savona perde per strada il 15 % della movimentazione .............. Non mi sembra che sia un bel biglietto da visita da presentare al Ministero delle Infrastrutture, che dovrà valutare sul futuro della piattaforma.
antonio gianetto ha scritto il 02 gennaio 2012 alle ore 13:32
CONVENZIONE INTERNAZIONALE SULLA RESPONSABILITÀ CIVILE PER I DANNI CAUSATI DALL'INQUINAMENTO DERIVANTE DAL COMBUSTIBILE DELLE NAVI
(Londra, 23 marzo 2001)
art. 1..........
1) "nave": ogni imbarcazione o apparecchio galleggiante, di qualsiasi natura che viaggi per mare;
antonio gianetto ha scritto il 24 dicembre 2011 alle ore 02:09
Belle parole!!! "" opportunità variabile "” dopo che........
“NO ALL’AMPLIAMENTO DI TIRRENO POWER”
Cara elettrice/elettore delle Primarie, di fronte al Decreto del Ministero dell’Ambiente che autorizza un nuovo gruppo a carbone da 460MW nella centrale termoelettrica Tirreno Power di Vado Ligure-Quiliano il Partito Democratico della provincia di Savona ha deciso di battersi per un NO convinto e determinato nei confronti di un progetto che aggiunge ulteriori emissioni inquinanti ad un impianto che incide già fortemente sul territorio, contraddicendo apertamente gli impegni nazionali e comunitari contro le emissioni di CO2
e senza alcuna seria garanzia sulla riduzione dell’attuale livello di inquinamento della centrale.
Per questa ragione il Partito Democratico della provincia di Savona si sta battendo in Consiglio provinciale e nei Consigli comunali della nostra provincia con la presentazione di ordini del giorno, ha avviato una grande PETIZIONE POPOLARE per sensibilizzare i cittadini, ha deciso di organizzare decine di iniziative di informazione, approfondimento, confronto e discussione su tutto il territorio provinciale su questo tema che presenta implicazioni così importanti per la salute dei cittadini e per l’ambiente in cui viviamo.
Non siamo mai stati e non siamo tutt’ora i fautori di una politica del “no” ad ogni costo e proprio per questo crediamo giusto oggi opporci ad un progetto che non tiene conto a sufficienza del nostro territorio.
Siamo per uno sviluppo sostenibile, per un’economia moderna, per un’idea di crescita che tiene conto del rapporto con l’ambiente.
Per questo il Partito Democratico della provincia di Savona chiede alle istituzioni locali (Comuni, Provincia, Regione) di opporsi all’ampliamento e di dire SI ad un progetto alternativo di forte miglioramento dell’ambiente, attraverso:
• l’investimento in fonti di energia rinnovabili, che non può essere una pura e semplice compensazione dell’ampliamento, ma deve rappresentare anche nella nostra provincia una grande opportunità di crescita e di sviluppo attraverso un modo nuovo e non inquinante di fare energia;
• l’introduzione delle migliori tecnologie per la ristrutturazione dei 2 gruppi a carbone esistenti al fine di abbattere le emissioni e di aumentare il rendimento energetico di quei gruppi;
• l'utilizzo del metano nelle fasi di accensione dei gruppi funzionanti a carbone;
• la copertura del parco carbone della centrale oggi totalmente scoperto;
• la gestione da parte di un soggetto pubblico delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, a garanzia di un controllo imparziale e certo delle emissioni.
Per approfondire e discutere di questo importante argomento Ti invitiamo, quindi, all’iniziativa pubblica
“NO ALL’AMPLIAMENTO DI TIRRENO POWER”
che si terrà:
MARTEDI’ 24 NOVEMBRE 2009
alle ore 21.00
presso l’AUDITORIUM della SECONDA CIRCOSCRIZIONE
in Via Zara 3 a Villapiana – Savona
All’incontro interverranno:
MARCO RUSSO
Capogruppo in Provincia di Savona
LORENA RAMBAUDI
Consiliere provinciale
A disposizione per ogni ulteriore informazione e/o chiarimento in merito, cordiali saluti.
Marisa Ghersi, Coordinatore Circolo PD Lavagnola
Nicola Reineri, Coordinatore Circolo PD Villapiana
antonio gianetto ha scritto il 19 dicembre 2011 alle ore 14:19
Forse molti saranno stati ben nascosti, ma altri, per ottenere questo risultato, contro un esercito che si apprestava ad attaccare gli americani che si erano fermati a La Spezia, si saranno, anche, preparati:
TESTO DELLA RESA
In Genova il giorno 25 aprile 1945 alle ore 19:30;
tra il sig. Generale Meinhold,quale Comandante delle Forze Armate Germaniche del settore Meinhold, assistito dal Cap. Asmus, Capo di Stato Maggiore, da una parte;
il Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria, sig. Remo Scappini, assistito dall'avv. Errico Martino e dott. Giovanni Savoretti, membri del Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria e dal Magg. Mauro Aloni, Comandante della Piazza di Genova, dall'altra; è stato convenuto:
1) Tutte le Forze Armate Germaniche di terra e di mare alle dipendenze del sig. Generale Meinhold si arrendono alle Forze Armate del Corpo Volontari della Libertà alle dipendenze del Comando Militare per la Liguria;
2) la resa avviene mediante presentazione ai reparti partigiani più vicini con le consuete modalità e in primo luogo con la consegna delle armi;
3) il Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria si impegna ad usare ai prigionieri il trattamento secondo le leggi internazionali, con particolare riguardo alla loro proprietà personale e alle condizioni di internamento;
4) il Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria si riserva di consegnare i prigionieri al Comando Alleato anglo-Americano operante in Italia.
Fatto in quattro esemplari di cui due in italiano e due in tedesco.
Scappini Remo
Meinhold
avv. Errico Martino
Giovanni Savoretti
Asmus
Maggiore Mauro Aloni
antonio gianetto ha scritto il 18 dicembre 2011 alle ore 15:55
Sig. Anselmo, lei a 66 anni di distanza parla ancora di antifascismo, mia madre nel 1947 scelse come padrino di mio fratello, nato dal secondo marito, un ex fascista al quale gli aveva risparmiato la vita, perché lo riteneva una persona perbene. Ritiene che anche Lei abbia tradito la Resistenza?
antonio gianetto ha scritto il 18 dicembre 2011 alle ore 15:43
Mio padre non ha potuto militare nella resistenza, in quanto è morto in mare l' 1 aprile 1943 su una nostra unità " che veniva attaccata da siluri da mas nemici " ( leggi inglesi ).
antonio gianetto ha scritto il 18 dicembre 2011 alle ore 15:31
Egregio sig. Simone Anselmo prima di parlare di Resistenza ed emettere giudizi su persone che non conosce, sarebbe il caso che si informasse sui 2 consiglieri del M5S che invita a dimettersi. Sono entrambi figli di partigiani, sono grillini come lo sono io, che provengo da una famiglia che alla resistenza ha dato molto, questo è l' elenco dei miei familiari che hanno messo a rischio la loro vita: Ratto Angelo ( figlio di Luigina Gianetto, sorella di mio padre ) vice comandante Brigata Piva morto il 24 aprile 1945 a 21 anni durante l' insurrezione di Genova, Armando e Renato Magliotto ( figli di Rosa Gianetto sorella di mio padre), Piccardo Maddalena, mia madre - " Patriota " - appartenente alle formazioni Brigata Alice Noli dall' 1/8/1944 al 30/4/1945. E' morta comunista, rifiutandosi di passare nel PDS perché lo riteneva un tradimento. Sono certo che, conoscendola molte bene, se fosse stata rappresentata da individui come Lei si sarebbe vergognata.
antonio gianetto ha scritto il 16 novembre 2011 alle ore 21:20
Era prevedibile che dopo esserci mangiati i soldi dell' argenteria venduta, finissiamo a mangiare pane e cipolle! Di diverso avviso sono stati i Genovesi, ma queli non avevano da sostenere campagne elettorali:
antonio gianetto ha scritto il 09 novembre 2011 alle ore 05:26
Il progetto che avete presentato non risponde al vero! Secondo quanto è stato approvato, tutta la spiaggia S. Cristoforo verrà trasformata in porticciolo.
antonio gianetto ha scritto il 30 ottobre 2011 alle ore 17:04
Forse sarebbe più corretto dire che, anticiperà 1400 milioni, che a pagarli sareno noi consumatori, con tanto di interesse!
antonio gianetto ha scritto il 30 ottobre 2011 alle ore 16:48
La centrale odierna, invece, cos' è?
antonio gianetto ha scritto il 29 ottobre 2011 alle ore 19:23
Dove si è mai visto che una presa a mare non ha una griglia di protezione?
antonio gianetto ha scritto il 03 ottobre 2011 alle ore 14:22
Ho paura che Tremonti non sia tanto interessato alla piattaforma di Vado
antonio gianetto ha scritto il 21 settembre 2011 alle ore 08:58
Esperto arrampicatore? vuoi vedere che sono scesi a terra come turisti e si sono innamorati della città? oppure li avevamo in porto e non li avevamo notati?
Da: http://it.wikipedia.org/wiki/Rattus_rattus
"" pur trovandolo spesso in aree vicine all'acqua, come le aree costiere, i porti e le navi (anche se attualmente le severe norme di derattizzazione hanno reso piuttosto rara la presenza di questo roditore sulle imbarcazioni, mentre in passato la sua presenza a bordo era talmente comune da avergli fruttato il nome comune di "ratto delle navi"), è assai raro che esso si avventuri in acqua, prediligendo le stive ed i depositi di granaglie. ""
antonio gianetto ha scritto il 19 settembre 2011 alle ore 13:50
De gustibus non disputandum est: http://it.wikipedia.org/wiki/De_gustibus_non_disputandum_est
antonio gianetto ha scritto il 18 settembre 2011 alle ore 11:44
Tenete pure in considerazione l' enorme spreco di denaro pubblico che questa piattaforma comporterà 450 milioni ( ma sicuramente alla fine avremo delle sorprese ) per 210.000 metri quadri, contro la piattaforma che verrà creata con il tombamento con Calata Bettolo nel porto di Genova, opera già in corso, con una spesa di 106 milioni per 180.000 metri quatri con pescaggi di 17 metri: http://www.trail.liguria.it/SSI/PortoGEext/commenti_e_osservazioni_ge.htm
Anche qui se la sono bevuta la storiella delle navi con grandi pescaggi: http://newsletter.otinordovest.it/uploads/1/422_Sistema_portuale_ligure_Dossier_2010.pdf
Non c' è soltanto Genova che si sta muovendo, anche il porto di La Spezia che è uno dei più efficienti terminal di movimentazione containers, non starà certamente a dormire, adesso pure è ben informato sui pescaggi della navi di ultima generazione:
Gent.mo Sig. Giannetto,
il Presidente dell'Autorità Portuale della Spezia La ringrazia per l'informazione. segue firma della segretaria.
Contrariamente a quello che pensa qualcuno, mi considero soltanto un Italiano che odia gli sprechi ( in questo forse mi sento ancora genovese ), lo stiamo vedendo a dove siamo arrivati ( 1911,8 miliardi di debito con un aumento di 257,471 miliardi negli ultimi 37 mesi,
a furia di finanziare opere scellerate, a volte incompiute, alti costi che più che a creare posti di lavoro sembrano destinati a dare da mangiare ai ricchi, e non ci tengo, per quanto riguarda il campo marittimo, a farmi prendere per il sedere!
Mi auguro soltanto che ci si decida una volta per tutte di fare una seria indagine su come vengono spesi i soldi pubblici. Nei giorni passati un bot annuale ha raggiunto questi valori: data 12/09/2011 giorni 365 prezzo 95,959 interesse 4,153%. ( fonte: Banca d’ Italia )
Chi ha pagato a 100 un titolo che sembrava ottimo: Cct- Eu scad 15.12.2015 con rendimento Euribor 6 mesi ( oggi = 1,73% ) + 0,80 = 2,53 % lordi, e avesse la necessità di venderlo si accorgerebbe che vale soltanto 89, e chi lo compra, invece, avrà un rendimento effettivo netto del 5,36%. Pensate che se andiamo avanti di questo passo riusciremo a sanare i nostri conti? In queste condizioni troveremo gente disposta a comprare i nostri titoli di stato pagandoli al prezzo di emissione = 100?
antonio gianetto ha scritto il 18 settembre 2011 alle ore 04:37
@Folgore purtroppo non posso risponderle perché sono convinto che IVG, nei miei confronti, applichi una censura. Forse le da fastidio che segnali che le navi che verranno a Vado non avranno i pescaggi da 18 a 22 metri che ha sempre dichiarato e come da altri chichiarato che il terminal di Vado sarebbe stato l' unico approdo dell' alto Mediterraneo in grado di ospitare simili navi. Soltanto dei deficienti potevano pensare, e, far credere che simili navi portacontainers avrebbero potuto esistere.
Nessuno si era mai preso la briga di controllare l' evoluzione di questo tipo di navi, per rendersi conto del pescaggi che avrebbero avuto? Vicino al limite dei 400 metri di lunghezza per l' esattezza 397 largh. 56 c' era arrivata la Emma Maersk ed ha un pescaggio, a massimo carico di 15,5 metri. Riguardo ai posti di lavoro, createveli pure compiendo degli scempi ambientali e rovinatevi la vita con questa musica: http://www.youtube.com/watch?v=xLUjja8w8xQ
Riguardo la mia pensione, me la sono sudata facendo un lavoro usurante, con un' enormità di ore di straordinario, che veniva schifato dai più che preferivano lavori più comodi a terra.
Altri preferiscono distruggere la propria terra perché voglio il lavoro più vicino a casa!
Visto che il mio post del 16 ore 19 42 è ancora bloccato in attesa di essere approvato, e non so se passerà! Ma forse, rimarra congelato per alcuni giorni e poi pubblicato come è già successo altre volte. Trovo perfettamente inutile continuare a frequentare questo sito.
Vivo a Savona e ho già i miei problemi con fumi e polveri:http://www.youtube.com/user/seaexmaster#p/a/u/0/cWd6sYX3kkI
http://www.youtube.com/user/seaexmaster#p/a/u/1/nVcvSsQGWF0
e vibrazione provocate dai generatori delle navi ormeggiate e trasmesse al terreno che avverto pur abitando a 450 metri dal porto.
antonio gianetto ha scritto il 16 settembre 2011 alle ore 19:42
@ IronMan purtroppo vedo che Lei è molto male informato! Nella segnalazione delle misure di queste navi ho commesso un errore sulla larghezza 59 metri invece di 60, il limite di pescaggio di 16 metri resta invariato ( perché è riferito alla larghezza di 59 metri ).
Sono chiamate " Triple E Vessel " a causa del bassissimo consumo, quindi minor inquinamento, basta scrivere il nome sul motore di ricerca oppure " Ultra large containers vessel " per avere molte infomazioni al riguardo. 10 furono ordinate ai cantieri: Korea’s Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co., Ltd. a febbraio con l' opzione di costruirne altre 20, qui segnala che ne sono state ordinate altre 10 : to build an additional 10 Triple-E ships, the world’s largest and most efficient container vessels. La consegna è prevista: per le prime 10 dal " 2013 and 2014; the second 10 vessels are scheduled for delivery in 2014 and 2015.
Della classe Emma Maersk ne sono state costruite 10, ma come si può intuire ormai sono diventate fuori moda.
Avevo scritto un post con dei link ma non è passato o mi sono dimenticato di cliccare su invio , segnalava la protesta dei cittadini di Prà contro il VTE, paese dove la vita è diventata insopportabile, per sapere come andrà a finire a Vado sarebbe il caso di andare a sentire cosa avranno da dire in loco. E' stato messo un video registrato alle 02 30 che Vi faceva ascoltare la piacevole musica che allieta le notti dei cittadini, non metto il link ,per evitare censure, ma se scrivete: VTE DI GENOVA VOLTRI RUMORI INSOPPORTABILI ALLE 2 30 ... sul motore di ricerca avrete facile accesso al video.
antonio gianetto ha scritto il 15 settembre 2011 alle ore 19:41
@ fogore il problema è che fino a non molto tempo fa si parlava di mille posti di lavoro.
Se poi i posti di lavoro li volete creare sfasciando il Vostro territorio fate pure!
Non veniteci però a raccontare che riuscirete a coniugare il traffico portuale col turismo, sicuramente i posti di lavoro li recuperemo in porto ma sarà molto difficile sperare di mantenere l' occupazione nel turismo.
Per vedere che cosa porta un terminal containers vicino ad un centro cittadino Vi consiglio di andare a vedere come vivono a Prà, che ormai quell' esperienza la stanno vivendo.
antonio gianetto ha scritto il 15 settembre 2011 alle ore 13:59
Carissimi Juan ma lei non era quello che si era permesso di dirmi se non lo sapevo che nella piattaforma ci sarebbero arrivate le grandi portacontainer ( suppongo si riferisse a quelle con pescaggi da 18 a 22 metri ) che ci hanno fatto ridere dietro tutto il mondo?
Ci sono due motivi perché quelle navi a vado non sarebbero potute arrivare:
1° una nave lunga 400 metri larga 60 metri a causa dei limiti di pescaggio per il transito nel canale di Suez avrebbe dovuto avere un pescaggio massimo di 16 metri. per questo basterebbe avere un minimo di intelligenza e andandosi a leggere le Rules of Navigation sul sito della suez canal authority, consultabile gratuitamente: non lo segnalo per lei grande esperto di navigazione, ma forse Lei pensava che sarebbero arrivate a Vado via Capo di buona speranza.ma a Lui che è appassionato di cose di mare.
2° viniva dichiarato che a Vado arriveranno navi da 13 - 14.000 Teu queste navi ci sono già sono quelle della Classe Emma Maersk da 15.000 TEU e pescano 15,5 e ne sono state costrite 10. Quelle da 18.000, grazie alle nuove tecnologie con le misure sopra indicate, pescheranno soltanto 14,5 metri, infatti l' A.P. ha rimosso dalla Port Guide 2011 la dicitura:
Il terminal contenitori (potenzialità annua 720.000 TEU) avrà una
banchina rettilinea di 700 m, con profondità di accosto da 15 a
oltre 22 m, idonea all’ormeggio delle portacontainer di capacità
superiore a 12.000 TEU, """" caratteristica unica nel panorama dell’alto
Mediterraneo."""""" si limita a dire che ci arriveranno navi con pescaggi superiori a 15 metri.
Quelle navvi potranno arrivare anche a Genova e la Spezia, per qquanto rigurda Genova con un spesa di 500 milioni fruttando gli spazi dentro il porto dragheranno i fondali e aumenteranno le aree pee aumetare di 2.000.000 la movimentazione dei containers.( da 2 a 4 milioni ): Li i lavori sono già in corso e non è stato necessario commettere scempi.
Quelle
antonio gianetto ha scritto il 15 settembre 2011 alle ore 13:20
Io sono registrato e ricevo le notizie direttamente vie e-mail cliccando sul link riesco a entrare nella pagina, il titolo dell' articolo e inserito nella url - comunque la parte più importante è Questa: """ I vertici dell'azienda hanno garantito che non ci saranno esuberi per il personale impiegato al terminal portuale genovese,""" quindi porteranno il loro personale genovese a lavorare a Vado.
antonio gianetto ha scritto il 15 settembre 2011 alle ore 04:40
Quanti posti di lavoro creerà a Vado il nuovo arrivato: http://www.trasportoeuropa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5799:grendi-ha-scelto-resta-a-savona&catid=14:marittimo&Itemid=71
antonio gianetto ha scritto il 14 settembre 2011 alle ore 20:29
Se avete letto l' articolo segnalato si parla di max 600 posti: oggi ! ( domani vedremo ).
antonio gianetto ha scritto il 14 settembre 2011 alle ore 04:05
gia famosa prima della nascita: http://www.utentiporto.sv.it/detailed/attachment.php?idmmedia=4595

