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antonella de paola é un Lettore Attento

Nickname: antonella de paola
Registrato dal: 06 novembre 2007
Età: 46-55
Residenza: Savona
Genere: Maschio
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antonella de paola ha scritto il 20 ottobre 2011 alle ore 15:01
ci sono più malati di mente in giro per il mondo che dentro alle strutture psichiatriche.. i medici dovrebbero stare moooolto attenti prima di autorizzare il possesso di armi.... già il fatto di divertirsi ad ammazzare è un gran brutto segno...
antonella de paola ha scritto il 08 gennaio 2011 alle ore 12:55
Bandito, non so cosa sia più grave... se è stato colpito deliberatamente, beh... non c'è bisogno di commenti visto che i rapaci non sono specie cacciabili. Se è stato colpito NON deliberatamente, significa che il cacciatore in questione non sa a cosa spara... o non ci vede... considerato che ha in mano un fucile, la cosa non mi sembra affatto tranquillizzante.
antonella de paola ha scritto il 27 novembre 2010 alle ore 21:49
"se un animale è mio, trovo orribile vederlo sbranare... se non è mio, pago profumatamente per il piacere di ammazzarlo io e non trovo cosa ci sia di male in questo...è una passione!". Ma vi rendete conto a che razza di gente diamo in mano un fucile??? Oltre all'esame della vista e dell'udito, un esame del quoziente di intelligenza no, eh?
antonella de paola ha scritto il 19 novembre 2010 alle ore 23:05
per maggior precisione a quanto già detto, utile ricordare i nomi dei consiglieri regionali che hanno votato a favore della leggina in oggetto... per par condicio, 50% di destra, 50% di sinistra... BAGNASCO Roberto PDL BASSO Lorenzo PD BOFFA Michele PD BRUZZONE Francesco Lega nord CAPURRO Armando Ezio Noi con Burlando CAVARRA Alessio PD CHIESA Ezio PD DELLA BIANCA Raffaella PDL DONZELLA Massimo Noi con Burlando FERRANDO Valter Giuseppe PD FUSCO Marylin IDV GARIBALDI Gino PDL LIMONCINI Marco UDC MELGRATI Marco PDL MICELI Antonino PD MONTALDO Claudio PD MONTELEONE Rosario UDC PAITA Raffaella PD RAMBAUDI Lorena PD RIXI Edoardo Lega nord ROCCA Franco PDL ROSSO Matteo PDL SASO Alessio PDL SCAJOLA Marco PDL SCIBILIA Sergio PD TORTEROLO Maurizio Lega Nord
antonella de paola ha scritto il 19 novembre 2010 alle ore 18:43
Per Harlock ci saranno anche cose più importanti... ma questo non vale solo per la Brambilla... vale anche per il consiglio regionale ligure, che spende il suo tempo (ed parecchio del nostro denaro) a deliberare leggi che non possono essere deliberate ... ma quando la Regione ha varato questa delibera non mi sembra che tu abbia fatto lo stesso commento... sarai mica un pò di parte??? ps: le leggi dell'Unione Europea non sono "sparate"... le "sparate" sono quelle di chi pensa di poterle aggirare le leggi comunitarie a suo piacimento... è vero che a volte ci riescono pure... ma prendere pure le loro difese mi sembra eccessivo... La realtà è che i 26 consiglieri regionali che hanno votato a favore di questa legge, hanno dimostrato di non saper fare il loro lavoro. O meglio, hanno dimostrato che pur di compiacere i cacciatori sono disposti anche a prostituirsi... da parte mia, solo profondo disprezzo
antonella de paola ha scritto il 21 settembre 2010 alle ore 17:16
Il delfino finisce poi appeso davanti al Municipio dove pure il Podesta’ si congratula con il cacciatore e tutta la popolazione accorre per vedere la preda !!!! Rimpiango quei tempi….tempi di gente vera e non ipocrita…. Che sfortuna che Lei non sia nato 2000 anni fa... sembra che allora al Colosseo si vedessero scene ancora più vere ed emozionanti
antonella de paola ha scritto il 31 agosto 2010 alle ore 11:33
......l’istinto di uccidere per divertimento ci viene proprio dalle bestie, è solo la nostra intelligenza che ci impedisce di farlo..... è per questo che ho una pessima opinione dei cacciatori.... a differenza dei bracconieri, loro pagano per uccidere e sono a posto con la legge, ma il cervello è la stesso....
antonella de paola ha scritto il 19 maggio 2010 alle ore 19:16
Non capisco perchè l'idea delle armi alla guardie zoofile sollevi tanto interesse (tanto più che, ahimè, sono anche molto poche) mentre, al contrario, nessuno mette in discussione le centinaia di migliaia di armi che sono messe in mano ai cacciatori. Non mi ricordo di aver mai letto di vicende di cronaca nera (o di incidenti mortali) causate da guardie zoofile...ci mancherebbe altro... ma non si può dire altrettanto di cacciatori (e giustizieri faidate)... Perchè questo viene accettato come un fatto ineludibile? Sicuramente solleverò lo sdegno di alcuni ma... lo dico lo stesso. Chi si DIVERTE ad ammazzare, sotto sotto qualche squilibrio psicologico deve avercelo.... che una persona con queste tendenze violente possa detenere delle armi mi sembra (ed in effetti è) molto più preoccupante... tanto più che i controlli della sua integrità psicofisica sono più atti burocratici che strumenti di controllo reali.
antonella de paola ha scritto il 18 maggio 2010 alle ore 20:04
nessuno che vuole rispondere alla mia domanda di ieri (ore 16,28)?... eppure non mi sembra nè sciocca nè irrilevante.... forse troppo imbarazzante?
antonella de paola ha scritto il 17 maggio 2010 alle ore 16:28
prettydog53 ha detto.. il 15 maggio 2010 alle 00:33 in giro c’è pieno di matti, e la matematica mi fa pensare che fra le guardie zoofile ci sia la stessa percentuale di matti che fra la rimanente parte di popolazione! e li armiamo ??? sono assolutamente d'accordo con Lei per quanto riguarda la prima parte della Sua affermazione... ma se sono pericolose le armi in mano a persone talmente sensibili da dedicare il loro tempo alla difesa dei diritti dei più deboli, non pensa lo siano molto di più nelle mani di chi si diverte ad ammazzare??? Perchè il porto d'armi è stato negato agli uni ma non agli altri?
antonella de paola ha scritto il 14 marzo 2010 alle ore 13:04
che ci volete fare... so' bifolchi
antonella de paola ha scritto il 13 marzo 2010 alle ore 13:04
che dire? spero davvero che questa ignobile attività, resa legale solo dagli interessi economici di allevatori e industria della pellicceria, abbia fine al più presto... una volta tanto, mi congratulo con il Comune di Savona
antonella de paola ha scritto il 07 dicembre 2009 alle ore 19:03
Scusa Lui, ma sei lo stesso che nella discussione sui piccioni ha suggerito delle ricette su come mangiarseli o sei un suo omonimo? Perchè se sei lo stesso sarebbe meglio che le lezioni di antispecismo le facessi fare ad altri... ps: sono una volontaria dell'ENPA e in questo momento ho a casa un piccioncino travolto da una moto e lasciato mezzo morto sull'asfalto... L'ospite prima di lui è stata una civetta, felicemente liberata. Come vedi, nessuna discriminazione... Certo che se la gente invece di chiedere, chiedere, chiedere e poi criticare, criticare, criticare, venisse a dare anche una mano, di tanto in tanto...
antonella de paola ha scritto il 06 dicembre 2009 alle ore 15:29
E' proprio vero, Sig. Lui La Plume... in qualche modo siamo tutti utili... nel caso volesse darci il buon esempio, Le invio qualche spunto operativo... http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/cannibale-germania/cannibale-germania/cannibale-germania.html
antonella de paola ha scritto il 23 novembre 2009 alle ore 21:48
Che ci vuol fare, sig. Dan... i piccioni non sono come noi umani che scempi non ne facciamo... a differenza loro, però, noi non veniamo soppressi... siccome siamo immensamente più furbi, noi ci autodistruggiamo
antonella de paola ha scritto il 22 novembre 2009 alle ore 21:45
Caro/a Sig./ra Anastasia, conosco benissimo il problema perchè ho vissuto per lunghi anni in Piazza Mameli. Di quegli anni, tuttavia, i ricordi più spiacevoli non sono legati ai piccioni ma al rumore insopportabile del traffico (che mi impediva persino di tenere le finestre aperte in piena estate), all'aria irrespirabile provocata dai gas di scarico, agli incontri poco rassicuranti con la grande varietà di persone che vivono, spacciano e delinquono nella vicina Piazza del Popolo. Quante sono del resto le persone che sono finite in ospedale per malattie provocate dai piccioni? E quante quelle per le malattie provocate dall'inquinamento e dalla delinquenza? Non sto dicendo che non si debba porre rimedio alla sporcizia cui Lei giustamente riferisce (ad esempio chiudendo gli anfratti dei caseggiati dove i piccioni si rintanano). Quello che ho detto e che ribadisco è: 1) che certe affermazioni allarmistiche non sono supportate da dati reali; 2) che, visto che i motivi di intolleranza sono infiniti, inneggiare alle soluzioni cruenti è prima di tutto un'occasione per rendere questa società ancora più violenta di quella che già è. Del resto, sia la storia che la cronaca nera ci ricordano come, a turno, sia facile risultare "grigi e schifosi" agli occhi di qualcun altro. 3) Il Dott. Di Tullio ha "diplomaticamente" fatto passare per esigenza sanitaria quella che era invece la SUA esigenza di risolvere (per qualche mese, forse) il problema piccioni in breve tempo e a basso costo. La città gliene renderà sicuramente merito (anche perchè altrimenti non lo avrebbe fatto) ma ciò non toglie che io sia schifata da chi non ha alcuna sensibilità nei confronti di chi non può difendersi. Cordiali saluti.
antonella de paola ha scritto il 21 novembre 2009 alle ore 19:43
Visto che il Sig Vito Cafueri sembra essere una persona che ha il gusto dello humour, vorrei innanzitutto dirgli in una lingua forse a lui familiare (a giudicare dal nome) che "ogni scarafone è bello a mamma sua". Sicuramente avrà quindi anche lui degli ammiratori così come li hanno i piccioni "grigi e schifosi" che io, viceversa, trovo molto eleganti ed intelligenti. E' solo questione di gusti e a tutti tocca pazientemente sopportare... Se vogliamo invece parlare seriamente, la vicenda dei 1000 piccioni ammazzati dal Comune di Savona è doppiamente insopportabile: è insopportabile prima di tutto perchè la ASL Savonese ha escluso rischi sanitari provocati dai colombi (e non mi risulta che la ASL sia un'associazione di animalisti) il che significa che tutto l'allarme in questo senso è una leggenda metropolitana fomentata da persone fobiche ed intolleranti come il su menzionato sig. Cafueri; ma è altrettanto insopportabile anche perchè in questa vicenda gli amministratori pubblici cercano (goffamente) di risolvere i problemi della città senza avere neppure il coraggio di rivendicare le loro azioni e nascondendosi dietro a motivazioni inconsistenti ed ipocrite. Ma pensano davvero che siamo scemi? Tutto sommato, una tassa sui preservativi potrei anche pagarla... ma non per i piccioni.
antonella de paola ha scritto il 20 gennaio 2009 alle ore 16:47
Però questo ristoratore deve essere veramente incapace se non riesce a far uscire un pipistrello per "giorni e giorni"... basta aprire la porta o la finestra, di notte, e accendere una luce esterna... non sarà mica che invece lo ha ammazzato a prima vista? Comunque sia, la cosa che più mi lascia perplessa è l'astio ed il sarcasmo nei confronti di chi ha "osato" prendere le sue difese... anche perchè posso garantirvi, per esperienza diretta, che le associazioni animaliste locali fanno MOOOLTO di più di quanto fanno tanti benpensanti capaci solo a fare parole alla scrivania del loro bel pc... cari saluti antonella de paola
antonella de paola ha scritto il 21 ottobre 2008 alle ore 15:20
Mi sembra un'iniziativa molto interessante... in fervente attesa delle spiegazioni, anticipo di essere in contatto con numerosi testimoni oculari disposti a dichiarare per iscritto che i cinghiali non manifestavano comportamenti aggressivi... come si deduce anche dal fatto che i carabinieri di Albissola che ne hanno controllato i movimenti sin dalla sera precedente - e in totale solitudine vista l'impossibilità di reperire personale competente - non hanno riportato neppure un graffio... antonella de paola
antonella de paola ha scritto il 27 febbraio 2008 alle ore 22:53
Signor Generale, su questo siamo d'accordo. Anch'io molte volte mi rendo conto di apprezzare molto più gli animali che le persone. Ma, mi chiedo, come li apprezza Lei gli animali se non Le passa neppure per la mente che l'intera attività circense si basa sul loro sfruttamento più bieco? Il circo non "espone gli animali alla vista del pubblico" ma li costringe ad una intera vita di dure privazioni e di addestramenti più o meno violenti. Quale altra sofferenza vorrebbe veder loro inflitta prima di parlare di MALTRATTAMENTO? Forse che non soffrono abbastanza a vivere in spazi ridicoli rispetto a quelle che sono le loro esigenze? o ad essere sballottati da una città all'altra come se fossero dei pacchi postali? o ad essere obbligati, con l'aiuto di fruste e pungoli elettrici, ad esercizi totalmente contrari alla loro natura? E visto che, giustamente, sottolinea che il maltrattamento è punito PENALMENTE, mi sa dire quante persone sono andate o andranno mai in galera per questo reato in un Paese dove non vanno in galera neppure gli assassini? Non entro nel merito dei MODI in cui le Amministrazioni possano o debbano opporsi a questi tristi spettacoli (non sono una giurista) ma rimango fermamente convinta della necessità di contrastare questa barbarie a tutti i livelli possibili.
antonella de paola ha scritto il 26 febbraio 2008 alle ore 12:40
Signor Generale, dopo aver dimostrato tanta conoscenza su leggi e diritti, mi sembra che Lei dimostri anche molta competenza sul come aggirare entrambi. Lei infatti sostiene che la "Legge dello Stato punisce gia' con sanzioni penali il maltrattamento degli animali" ma poco dopo aggiunge che con "una misera sanzione amministrativa di 50 euro, a fronte di un incasso (senza apostrofo) ben superiore" il circo avrebbe potuto facilmente ignorare l'ordinanza in questione. In che modo, allora, sarebbero tutelati gli animali? La realtà, e Lei ben lo dimostra, è che, di fatto, non sono tutelati affatto. Ben vengano, quindi, le iniziative comunali per porre freno ad uno sfruttamento giustificato esclusivamente da ragioni economiche. Chi vuole ammirare gli animali, infatti, non puo' certo pensare di farlo osservando dei soggetti che di naturale non hanno più nulla. Per rispondere poi alle accuse di ipocrisia dell'anonimo "cittadino di Loano" secondo il quale l'amministrazione si farebbe pagare l'occupazione di suolo pubblico senza permettere ai circensi di lavorare, vorrei infine far notare che i circhi che si attendano a Loano non sono certo ignari dei regolamenti comunali e possono sicuramente decidere di esibirsi altrove. Antonella de Paola