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Alessandro Parino é un Lettore Attento

Nickname: Alessandro Parino
Registrato dal: 08 febbraio 2008
Età: 26-36
Residenza: Savona
Genere: Maschio
Home Page: http://www.alessandroparino.blogspot.com
AIM: N.D
Yahoo IM: N.D
Jabber / Google Talk: N.DCapogruppo Alleanza Nazionale Comune di Savona
Alessandro Parino ha scritto il 11 aprile 2012 alle ore 20:02
Bravissimi, cosi' che si fa...Stroncare sul nascere qualsiasi libertà d'iniziativa economica che possa produrre indotto, attrarre persone, generare benessere e lavoro.
Alessandro Parino ha scritto il 04 febbraio 2012 alle ore 13:25
Per Cobra, mi spiace deluderla, ma abito a Villapiana. Per il resto, grazie della segnalazione!
Alessandro Parino ha scritto il 01 maggio 2011 alle ore 14:11
Due domande...chissà se il testo gliel'ha scritto Urbani o Scardaoni? Lo stile tipico da novantenne in preda a isteria perchè il mondo non va come vuole lui è quello tipico dei due soggetti... E la seconda...chissa' se le firme le hanno raccolte convocando la gente nelle sale assemblea della scuola, e minacciandola, come faceva solitamente Teresa Ferrando...
Alessandro Parino ha scritto il 24 aprile 2011 alle ore 16:22
Se i crocieristi creano disagio al traffico, e se le navi della Costa emettono fumi, cosa facciamo? Mandiamo via tutti? Detto questo, innanzitutto sa cosa va fatto? Un bello striscione con scritto "BENVENUTI A SAVONA", dato che il turista non è un nemico da respingere. Dopodichè si potrebbe decidere, se le navi attraccano sempre di Lunedi', di provare a cambiare il giorno di chiusura dei negozi.... Dopodichè il Comune potrebbe realizzare dei percorsi storico/artistici nella città e nel comprensorio, e la Darsena potrebbe diventare location di eventi anche giornalieri. Certo, ci vuole la volontà politica, e magari un pò meno di mugugno ligure....
Alessandro Parino ha scritto il 22 aprile 2011 alle ore 14:03
In data 23 Marzo si tenne un incontro in Prefettura in cui si parlò dell'arrivo probabile di immigrati e di come organizzare la gestione della situazione. Il Sindaco quindi, quando dice che sono arrivati all'improvviso senza che nessuno ne fosse preallertato, mente. Nessuno ha dato dello sporco comunista a Maroni nè a nessun altro, dato che non ho mai offeso nessuno, nè alleato nè avversario politico. Detto questo, se io fossi stato il Sindaco avrei detto: "Caro Ministro, siccome a Savona abbiamo già avuto un grosso problema di gestione di flussi migratori più o meno improvvisi, quando arrivarono 1600 cittadini albanesi, che hanno cambiato il tessuto sociale della città, noi siamo disposti ad accogliere, ma chiediamo, proprio per evitare un nuovo 1991,che a Savona siano mandati solo nuclei famigliari, dai quali per natura ci potrebbe essere meno propensione allo sbando o al creare problemi di ordine pubblico, ai quali possiamo garantire certe strutture, ad esempio il Seminario,o immobili delle Opere Sociali, e siccome si tratta di famiglie, si può garantire meglio il loro inserimento sociale." Invece hanno fatto finta di niente attendendo l'arrivo come se niente fosse salvo poi prendersela con Marson...
Alessandro Parino ha scritto il 30 marzo 2011 alle ore 15:29
Bella la foto di famiglia...La Famiglia Addams della politica savonese...vecchi arnesi in tutto e per tutto.
Alessandro Parino ha scritto il 15 marzo 2011 alle ore 14:11
Residuati bellici, incapaci di accettare qualunque contradditorio..."La verità ti fa male lo so.."
Alessandro Parino ha scritto il 01 dicembre 2010 alle ore 22:43
600 firme? circa un savonese su cento...non molto amato questo pertini... se gli si intitola qualcosa, la si sottotitola, per favore "Baciò la salma di tito"?
Alessandro Parino ha scritto il 31 ottobre 2010 alle ore 01:28
Ariston: per informazione...Marson in Provincia non percepisce l'indennità
Alessandro Parino ha scritto il 25 ottobre 2010 alle ore 16:03
Ebbravi, pur di non rischiare di peredere neanche mezza poltrona continuate con la politica delle alleanza impossibili...e intanto la città va a rotoli.
Alessandro Parino ha scritto il 18 ottobre 2010 alle ore 13:54
Ponte sul Letimbro... Ha piu' ponti Savona sul Letimbro che non Firenze sull'Arno o Torino sul Po...A che pro???
Alessandro Parino ha scritto il 24 agosto 2010 alle ore 01:40
Fabio, il fatto che sia stato in An 15 anni, che mi sia sempre candidato (sia per spirito di servizio...in Circoscrizione a Savona nel 1998 sino alla Camera dei Deputati nel 2008 in quota ex An, passando per le Comunali dove ho fatto il primo degli eletti a Savona, e le provinciali 99 in un collegio improbo), che ne sia stato il Coordinatore Regionale dei Giovani, che sia stato in piazza a prendere gli schiaffi per il partito, che abbia passato le notti a mettere manifesti, che abbia organizzato Campibase, decine di conferenze e cosucce di questo genere,se permetti, mi rende piu' titolato di te a parlare di cosa sia stata An e di cosa sia stato Gianfranco Fini per An. Non e' che se io mi appassiono di tennis posso venire a dare lezioni a te che lo pratichi da 15 anni. Questo per chiarire. Dopo di che, e per concludere, dato che mi sto stufando di provare a spiegarti le cose, il mio percorso umano e politico e' lineare con quella Comunita' che ho l'onore di rappresentare in provincia di Savona: ovvero l'ambiente che fa capo a Gianni Alemanno, nel quale sono cresciuto, mi sono formato, e ho stabilito contatti anche e soprattutto umani che porto dentro me. Ho sempre avversato la gestione Fini proprio perche' ne riconoscevo i limiti di democrazia interna, di scarso coinvolgimento della base, di oligarchia calata poi sul territorio (un esempio? il probabilmente tuo conoscente Renato Scosceria che ha potuto fare il federale di an per anni indisturbato, sebbene avesse distrutto il partito portandolo al 5% in provincia di Savona) Essere contro Fini significava essere relegati alla minoranza interna rinunciando molto spesso a possibilita', di vario tipo. D'altronde, e te lo ripeto di nuovo, non era Gianni Alemanno negli anni 80 a dire "saremo il fascismo del 2000" bensi' il tuo democraticissimoantifascista Gianfranco Fini. Saluti romani: se vedemo. (quando avrai voglia di iniziare a sporcarti le mani con la colla dei manifesti: primum vivere, deinde philosophari)
Alessandro Parino ha scritto il 18 agosto 2010 alle ore 16:10
"Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quello che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi." Gianfranco Fini
Alessandro Parino ha scritto il 18 agosto 2010 alle ore 14:02
Fabio, su che basi mi dai del facinoroso e del desideroso di menare cazzotti? Attento perche' a lanciare accuse bisogna poi provarle. Chi mi conosce, e non e' il tuo caso, dato che nei 15 anni di militanza in An non mi ricordo di te, sa che la mia storia politica e' il contrario. Nel 2007 sono andato a parlare di superamento degli opposti estremismi nel centro Sociale la Barricata di Savona. Tu dov'eri, intellettuale da tastiera? "Il duce è stato un esempio di amore per la propria terra e la propria gente, un giorno l'Italia lo dovrà riabilitare e insieme a Cavour, Mazzini e Garibaldi, anche a lui saranno intitolate piazze e monumenti." Gianfranco Fini.
Alessandro Parino ha scritto il 18 agosto 2010 alle ore 12:34
I giovani Rautiani,Tarchiani,Alemanniani, hanno sempre predicato il superamento degli opposti estremismi. Della frase di Fini non mi dici nulla? Sei capace a replicare con una risposta e non con altre domande? Io intanto proseguo con le citazioni Finiani "non vorrei un insegnante gay per i miei figli".
Alessandro Parino ha scritto il 18 agosto 2010 alle ore 11:52
Avendo vissuto la storia di An da dentro, ed essendone stato il suo coordinatore regionale dei giovani, so di cosa parlo. Definisci violenta e rivoluzionaria la corrente rautiana...peccato che proprio quell'ambiente, da sempre, cerco' di far cessare la violenza e la dicotomia fascismo/antifascismo, in nome della quale morirono decine di giovani. Infatti fu quel manganellatore di Almirante a bastonare, insieme a Caradonnaa, i giovani di destra e sinistra che insieme occupavano le facolta', leggendo assieme Evola e Marcuse. "Noi saremo il fascismo del 2000" lo disse Fini. Complimenti Gianfranco. Futuristi, ma de che?
Alessandro Parino ha scritto il 17 agosto 2010 alle ore 15:53
Fabio Finale, ci sei o ci fai? Ho citato il Congresso di Rimini, non quello di Sorrento. A Rimini vinse Rauti e Fini si riprese il partito dopo la sconfitta dell'anno dopo. Come mai pero' Fini a sua volta non si e' mai dimesso dopo ogni pessimo risultato a cui ha portato AN dal 1995 ad oggi? Es: Allenza con Segni alle Europee 1999...Nel 1995 An (che era ancora in tutto e per tutto l'Msi) valeva circa 6 milioni e mezzo di voti. Nel 2006 (dopo abiure, strappi, antifascismi vari) circa 4 e mezzo... Chi non ha vissuto An da dentro non e' titolato a parlare della democrazia del Sig. Fini. E poi, attenti, che quando si stufa manda a casa anche Futuro e Liberta'...Il vizio di sciogliere i partiti ce l'ha connaturato...Ma forse a voi basta far tornare Nan in parlamento.
Alessandro Parino ha scritto il 16 agosto 2010 alle ore 23:49
Allora, per rinfrescare la memoria. Nel 1977 si svolge il congresso del Fronte della Gioventu'. Lo vince Marco Tarchi, espressione del mondo giovanile Rautiano (da cui poi provenne anche Gianni Alemano). Fini arriva quarto di una lista di dieci. Almirante a tavolino ribalta l'esito del Congresso e nomina Fini segretario nazionale del Fronte. Ecco come il giovane Gianfranco diventa leader. Ma ai soprusi c'e' abituato. Dal 1990, riprendendosi sempre a tavolino il partito, dopo che Rauti aveva democraticamente vinto il Congresso di Rimini, rimane segretario sino al 2009...19 anni senza un solo congresso in cui nessuno abbia mai potuto alzare la mano e dissentire. Quando era ministro degli esteri, trovava il tempo di telefonare di persona ai dirigenti giovanili sul territorio che avevano espresso posizioni non allineate o pubblicato link, sui propri siti, a lui non graditi, Questa, in linea di massima, la democraticita' del soggetto. In bocca al lupo futuristi... Ah, una domanda...perche' Gianfranco si e' messo a citare Ezra Pound e la sua famosa frase sul "coraggio delle idee etc etc"...Ditegli che Pound era un Fascista, ergo, sempre a dire di Gianfranco "il male assoluto" Patetico.
Alessandro Parino ha scritto il 16 agosto 2010 alle ore 13:55
Pelucchi, non essendo lei stato in Azione Giovani nè in Alleanza Nazionale evidentemente ignora le gestioni "Fini" del partito. Vada a studiarsi la storia della democrazia interna ad An e capira' che siete gli ultimi, da Fini in giù, titolati a parlare di democrazia interna in un partito.
Alessandro Parino ha scritto il 16 agosto 2010 alle ore 01:18
Oh, cari giovani Finiani, benvenuti... Dov'eravate negli anni passati quando, in Azione Giovani, si difendeva in piazza l'idea di destra?
Alessandro Parino ha scritto il 30 giugno 2010 alle ore 17:26
Che strana concezione della democrazia...festeggiare per avere impedito ad altri di esprimere le proprie idee...
Alessandro Parino ha scritto il 08 aprile 2010 alle ore 09:19
Caro Brunetti, Siamo liberi o no di ritenere, senza offendere nessuno, negativa la figura di Don Gallo? O deve piacere per forza a tutti? Riteniamo sbagliato il suo approccio alla problematica droghe, il suo perenne antifascismo da barricata, il suo continuo esporsi per la sinistra...e riteniamo che un Presidente di Regione che nel 2010 si affida a Don Gallo come consigliere, sia l'emblematica immagine della sinistra ligure: vecchia, stereotipata, mugugnona.
Alessandro Parino ha scritto il 08 aprile 2010 alle ore 00:30
Don Gallo sara' una gran persona per alcuni, per altri non lo e'...liberta' e' anche pensare questo no?
Alessandro Parino ha scritto il 07 aprile 2010 alle ore 16:16
Quindi ricapitolando, se i preti si schierano a sinistra, improvvisamente diventano buoni e amici, altrimenti sono cattivi oscurantisti? Coerenza, please.
Alessandro Parino ha scritto il 01 aprile 2010 alle ore 00:15
Questa e' la Liguria che vogliamo cambiare...basta Don Gallo, no global e compagnia...si al futuro e allo sviluppo...
Alessandro Parino ha scritto il 01 aprile 2010 alle ore 00:13
La faccia tosta dell'amministrazione e' senza limiti...nello scorso consiglio comunale sono stato denigrato dal vicesindaco Caviglia (quello nominato senza voti) per avere sollevato il problema sicurezza in piazza del Popolo...patetici!
Alessandro Parino ha scritto il 24 marzo 2010 alle ore 22:04
L'amministrazione Berruti passera' alla storia come il governo più' parolaio della citta' che si ricordi. Fatti concreti 0
Alessandro Parino ha scritto il 27 gennaio 2010 alle ore 13:12
Grazie Giulio, ieri sera sono ripassato in zona ed effettivamente Via Trincee e' davvero buia. L'amministrazione comunale sta fallendo anche e soprattutto sulle piccole cose
Alessandro Parino ha scritto il 10 dicembre 2009 alle ore 19:28
Caro Harlock, intanto grazie per i toni pacati, che cerco sempre anch'io di mantenere tali: anche provocare dialetticamente non è inconciliabile con la pacatezza e il rispetto che stiamo mantenendo. Io trovo che la proposta di Costantino sia retrograda e profondamente sbagliata: per molti versi, solo alcuni dei quali citati nella mia dichiarazione alla stampa. Non pensa che sia una provocazione offensiva verso un'intera città, nel 2010, pensare di apporre una falce e un martello sul punto più alto della città stessa? A me appare una prevaricazione (antistorica), nè più ne meno. In Polonia, come in altri paesi del mondo, vi è divieto di apologia di comunismo; confesserò una cosa: non mi entusiasmano i reati d'opinione, li trovo concettualmente e giuridicamente errati, e pertanto non ne sarei favorevolissimo...detto da me che sono anticomunista da quando avevo 14 anni...;))) Si può discutere, e lo si potrebbe fare volentieri, se ciò non ci portasse sul solito terreno della storia usata come arma politica, sulla natura del comunismo, sulle sue applicazioni pratiche e quant'altro ancora, ma da un dato secondo me non si può prescindere: il comunismo è dovunque simbolo di sopraffazione e oppressione, perchè non vi è un paese al mondo dove il comunismo (come sistema, non come partiti comunisti) si sia installato senza violazione di diritti e democrazia. So bene che per molti lavoratori ha rappresentato una speranza, ma dovremmo anche abituarci a vedere poi la concretezza delle idee divenute pratica, no? Miguel de Unamuno ammoniva appunto "Il singolo....preoccupatevi del singolo" Cosa penserebbero, oltre ai savonesi, quei turisti che sbarcando a Savona, proverebbero il dubbio se essere appunto a Savona nel 2010 o a Odessa nel 1950? ;))) Il tricolore, senza fasci littori,aquile repubblicane, croci cristiane, insegne gappiste o quant'altro ancora, è realmente il simbolo d'unità nazionale sul quale ritrovarsi... Peraltro confesso che l'idea mi è venuta tenendo alla mente quanto, come detto dal Sig. Pirastu, si può vedere sulle coste mediterranee, dove e' uso normale esporre sui promontori, enormi bandiere nazionali.... La ciminiera, per concludere, è realmente un bellissimo esempio di archeologia industriale: va preservata e non mutata di significato (per capirci: mi auguro che a nessuno venga in mente di farci apporre sopra pubblicità e quant'altro), e penso che una bella illuminazione, non invasiva, con il tricolore, la possano arricchire... Chiedendo perdono per la lunghezza della risposta.... Alessandro Parino
Alessandro Parino ha scritto il 08 novembre 2009 alle ore 00:16
La cittadinanza è invitata!