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AlbertoPeluffo é un Mr. Valore aggiunto

Nickname: AlbertoPeluffo
Registrato dal: 31 gennaio 2010
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AlbertoPeluffo ha scritto il 08 novembre 2011 alle ore 16:01
In risposta alla richiesta di pensatore, riporto qualche passo di un documento dell'USR abruzzese riferito allo stesso argomento: (in caso di ordinanza di chiusura da parte del Sindaco) "il corpo docente è tenuto alla prestazione del servizio soltanto se siano state programmate attività istituzionali diverse dalle normali lezioni (scrutini, collegio docenti, ecc.)... Per quanto riguarda la questione dell'obbligo o meno al recupero delle giornate di lavoro non prestate, lo scrivente ritiene che in caso di blocco totale delle attività didattiche ed amministrative delle istituzioni scolastiche detto obbligo non esista, avuto riguardo alle cause di forza maggiore non imputabili al personale ... In ordine all' eventuale recupero delle giornate di lezione non effettuate a seguito di dette ordinanze, la decisione nel merito è rimessa al competente Consiglio d'istituto (tenuto conto dei piani dell'offerta formativa e della relativa programmazione), che potrà decidere sulla base di diversi elementi di valutazione, tra i quali non vanno tralasciati quello relativo al rispetto del numero minimo di giorni di lezione". In sostanza, ogni scuola è tenuta a fornire un minimo di 200 giorni di lezione. Fatto salvo questo limite, non c'è obbligo di recupero per i giorni di chiusura a seguito di ordinanze sindacali. E' probabile, però, che ogni scuola decida di tagliare qualcuno dei giorni di vacanza stabiliti per quest'anno, in modo da non scendere sotto il limite di legge.
AlbertoPeluffo ha scritto il 08 novembre 2011 alle ore 12:43
I recuperi sono normati dal contratto nazionale di categoria (peraltro abbondantemente scaduto), non certo dalle elucubrazioni di un sedicente pensatore.
AlbertoPeluffo ha scritto il 04 novembre 2011 alle ore 23:34
Spero che certe scemenze siano state scritte prima di conoscere il disastro di Genova. C'è chi non resiste alla tentazione del mugugno neanche di fronte a situazioni difficili come quella in cui ci stiamo trovando. Se arriva un'allerta 2, un sindaco deve prendere tutte le misure precauzionali che gli competono: le accuse alla Vincenzi dovrebbero chiarire la differenza fra prudenza e allarmismo.
AlbertoPeluffo ha scritto il 28 ottobre 2011 alle ore 19:36
La tua zucca di latta sta all'ironia come io sto a Brad Pitt. Non preoccuparti, non ho intenzione di darti lezioni, i miei studenti li scelgo meglio. Loro, quando fanno un'insalata, evitano di metterci cose che non c'entrano niente una con l'altra.
AlbertoPeluffo ha scritto il 27 ottobre 2011 alle ore 21:20
Hai visto dove ho scritto "Finché dura"? Hai letto la parola che c'è prima? Non è "la pazienza dei Nolesi". La Giunta ha un mandato che durerà fino al 2014, poi ci saranno nuove elezioni e si tireranno le somme. Cioè, tireranno le somme i cittadini di Noli, quindi non è un problema tuo. So che tu sei appassionato della lettura di blog, ma mi risulta che non siano il Vangelo, per diversi motivi. Sulle scuole non mi sono speso e sbilanciato troppo: mi sono speso quanto serviva, e ne avevo e ne ho buoni motivi. Non mi sono sbilanciato per niente, perché quando ho scritto che la scuola avrebbe riaperto sapevo quello che scrivevo. Poi (che significa DOPO) sono successe altre cose, che hanno cambiato la situazione. Vuoi sapere di chi è la colpa? Della scelta della dirigente dell'USP, scelta che riguarda, comunque, solo quest'anno.
AlbertoPeluffo ha scritto il 27 ottobre 2011 alle ore 11:28
C'è più rumenta in una testa di latta che al Boscaccio. Capisco che per qualcuno bisognerebbe passare le giornate a piangersi addosso, ma un'amministrazione che valorizza la sua città fa solo il suo mestiere. Chi non riesce ad avere soddisfazione per le sue ambizioni fa l'unica cosa che può, tirare fango su chiunque, vigliaccamente nascosto dietro l'anonimato. Finché dura...
AlbertoPeluffo ha scritto il 08 ottobre 2011 alle ore 17:07
L'integrazione dell'offerta è una bella sfida per un territorio che offre tantissimo, ma in maniera disgregata e senza informazione efficace, per cui chi viene qui al mare difficilmente sa di poter anche fare passeggiate nei boschi, arrampicate, escursioni in bici, immersioni o uscite in vela. Viviamo il paradosso di una zona fra le più ricche di risorse turistiche e fra le meno organizzate per trasformare quelle risorse in una fonte di reddito. Il fatto che si incominci almeno a parlarne è una novità importante, speriamo che arrivino anche i risultati.
AlbertoPeluffo ha scritto il 08 ottobre 2011 alle ore 16:57
E' una scoperta eccezionale. Nel 2007, quando i Comuni fra Savona e Noli hanno ricordato l'evento, in occasione del 90° anniversario, sembrava che fosse ormai impossibile individuare il relitto. Sono contento che il ritrovamento sia l'occasione per tornare a parlare del Transylvania: quello che, nei libri di storia, è uno dei tanti eventi minori della prima guerra mondiale, per la nostra zona è stato un fatto clamoroso, reso indimenticabile dal coraggio con cui i pescatori sono partiti da Noli, su barche a remi e con il mare in burrasca, per soccorrere i naufraghi, mentre il sottomarino tedesco era ancora nel golfo.
AlbertoPeluffo ha scritto il 17 agosto 2011 alle ore 21:14
E' bello sapere che, qualunque cosa scriva su IVG, il giorno dopo arrivi il commento, rigorosamente disinformato e inutile, di una zucca metallica. O non ha letto quello che ho scritto, o non capisce il contenuto; a me sembrava scritto in italiano abbastanza semplice. Quanto al corso "Welcome you are in Liguria", quando IVG ne aveva parlato avevo già chiarito che non c'entravo niente, ma il signore in questione continua a battere sullo stesso tasto, come se a qualcuno interessasse l'argomento.
AlbertoPeluffo ha scritto il 17 agosto 2011 alle ore 10:10
E' vero, il turismo è un asset strategico per l'Italia. O meglio, lo sarebbe, se non lo si maltrattasse in continuazione. Un giorno pensano alla tassa di soggiorno, un altro aumentano i canoni demaniali, un altro ancora tolgono i ponti, e nel frattempo tolgono le ore di pratica agli istituti alberghieri. L'Italia se la gioca bene sul mercato mondiale per la posizione geografica e per la ricchezza delle attrazioni. Molto meno per prezzi, qualità delle strutture e professionalità. Su questi settori si dovrebbe investire massicciamente; invece dobbiamo già essere contenti quando non arrivano mazzate.
AlbertoPeluffo ha scritto il 13 agosto 2011 alle ore 13:29
Condivido il pensiero di Bandito: se si decide che le province non servono, vanno tagliate tutte. Anche perché vorrei capire dove andranno a finire le competenze attualmente spettanti a queste. Già l'abolizione delle comunità montane ha creato un bel po' di disagi (vedi Sportello Unico per le Attività Produttive), non oso pensare che cosa succederà se le stesse competenze saranno a carico di enti diversi in zone diverse. Trovo più sensato l'accorpamento dei piccoli comuni, che potrebbe produrre una migliore funzionalità, anche se la riduzione dei costi sarà relativa.
AlbertoPeluffo ha scritto il 13 agosto 2011 alle ore 11:46
Avete ragione, il turismo sembra un accessorio inutile per la politica italiana. Già la contraddizione fra l'abolizione del ministero e la presenza (?) del ministro la dice lunga in merito. Si dice sempre che l'Italia è penalizzata dal fatto di non avere risorse naturali. Vero per petrolio, carbone e ferro, ma il territorio è una risorsa primaria di valore inestimabile: peccato che invece lo si usi molto più per spremerlo in campo edilizio che per valorizzarlo in ambito turistico. Su questo, però, hanno gravi torti gli operatori, molto più concentrati a farsi concorrenza l'uno con l'altro che a fare lobby a livello nazionale.
AlbertoPeluffo ha scritto il 09 agosto 2011 alle ore 13:59
Caro Lui la plume, nonostante quanto si ostina a scrivere qualcuno, non faccio più parte dell'Amministrazione Comunale di Noli, per cui ogni mia risposta va presa a titolo assolutamente personale. Sul piano dell'equità, sarebbe senz'altro giusto fare pagare in base al consumo: sarebbe anche un fortissimo incentivo a ridurre i rifiuti. Però è di difficile applicazione: bisognerebbe riuscire a passare al ritiro porta a porta, praticabile dove si abita in villette singole, molto meno dove ci sono condomini. Credo che il Comune di Noli si stia muovendo in direzione di un porta a porta nelle zone periferiche, ma in centro la vedo difficile. Visto che capita l'occasione, però, non posso fare a meno di denunciare l'inciviltà di molti, che non rispettano giorni e orari di conferimento, lasciando i sacchetti depositati a mucchi. E questo è un comportamento inaccettabile, perché si tratta di tenersi in casa un paio di giorni materiale che non puzza e non ingombra (altrimenti andrebbe smaltito in maniera diversa). Nonostante questo, la quota di differenziata raggiunta significa che, seppure a volte in malo modo, la gente collabora e ha imparato in fretta a smaltire in una maniera funzionale.
AlbertoPeluffo ha scritto il 09 agosto 2011 alle ore 09:25
Dobbiamo continuare ancora? Mi dispiace, ero in ferie e non ho potuto essere tempestivo nella risposta. La prossima volta che esigi un commento immediato, avvisami, annullerò senz'altro la partenza. Per la Redazione: mi chiedo se certi commenti, squallidamente mirati sul piano personale e lontani dall'argomento in discussione, meritino di essere pubblicati.
AlbertoPeluffo ha scritto il 08 agosto 2011 alle ore 22:56
In riferimento all'altra questione, fuori tema quanto questa rispetto all'articolo, che parla dell'eccellente risultato ottenuto dalla città di Noli nella raccolta differenziata, segnalo alla solita testa di ferro il link dove può trovare altre notizie interessanti: http://www.ivg.it/2011/08/dimensionamento-scolastico-le-novita-gli-indirizzi-si-e-quelli-no/. P.S. Il ferro è facilmente riciclabile, per ogni chilo smaltito danno un neurone nuovo.
AlbertoPeluffo ha scritto il 08 agosto 2011 alle ore 22:51
Ho letto con il solito piacere l'ennesima requisitoria del giornale citato dal mio simpatico interlocutore anonimo. A parte il fatto che non mi sono trovato citato, il che mi lascia del tutto indifferente, posso solo constatare che c'è chi continua a passare le giornate istruendo requisitorie, pretendendo di mettersi al posto dei magistrati. A ognuno il suo passatempo, io ne preferisco altri.
AlbertoPeluffo ha scritto il 28 luglio 2011 alle ore 16:08
Bisogna continuare ancora? Allora informati tu sulle cose di cui mi occupo io, visto che ti diverti a mettere il naso nelle faccende degli altri. P.S. Alle assemblee per via Belvedere non partecipo in quanto non ne ho titolo. P.P.S. Adesso mi è chiaro perché ti nascondi dietro una maschera.
AlbertoPeluffo ha scritto il 27 luglio 2011 alle ore 18:54
Facciamo una cosa. Il 12 settembre ci vediamo davanti alla scuola media di Noli, così vediamo se è aperta e quanti ragazzi ci sono. E, per me, sarà anche l'occasione per vedere se, dietro la maschera, c'è qualcosa.
AlbertoPeluffo ha scritto il 26 luglio 2011 alle ore 15:48
Ah, ecco, il problema sta tutto nella chiave. Sarà per quello che si è raggiunto "solo" il 60% in 8 mesi. Come mi sono già chiesto altre volte, chissà perché un tale genio dell'amministrazione non sia ancora stato fatto presidente del consiglio. P.S. Prima di leggere altre idiozie, informo che la scuola media di Noli riapre, ma non per merito della zucca di metallo.
AlbertoPeluffo ha scritto il 24 luglio 2011 alle ore 23:22
Quando non si hanno argomenti, sarebbe meglio stare zitti piuttosto che dimostrare un'altra volta che, dentro la maschera, non c'è niente.
AlbertoPeluffo ha scritto il 12 luglio 2011 alle ore 21:45
E dopo venti commenti, si ricomincia da capo, con un'affermazione fasulla e già ampiamente confutata. E' possibile che gente che non c'entra niente con la scuola debba mettere il becco su cose che conosce poco e male? Sarebbe ora di imparare ad avere un po' di rispetto per chi lavora, senza contare che, quando si parla di scuola, non ci sono di mezzo soltanto dei lavoratori, ma anche, e soprattutto, dei ragazzi che hanno tutto il diritto di avere una formazione adeguata per il loro futuro.
AlbertoPeluffo ha scritto il 12 luglio 2011 alle ore 11:42
L'anonima faccia di bronzo conosce diverse faccende dell'amministrazione comunale (e incomincio a sospettarne le fonti), ma ignora la sostanza. Ignora che NON faccio parte dell'Amministrazione, ammesso che questo interessi a qualcuno. Ignora, soprattutto, che il codice meccanografico non lo assegna il Comune, ma la Regione: la scuola di Noli l'ha perso sotto un'altra Amministrazione, questa si sta adoperando per riaverlo. Ignora, infine, che il Ministero non c'entra niente con la decisione di spostare le classi TEMPORANEAMENTE a Spotorno. Questo anonimo ha il brutto vizio di lanciarsi sempre in considerazioni su cose e persone che non conosce, così come non conosce il rispetto e le minime regole dell'educazione. Non per niente si nasconde dietro una maschera, la faccia deve averla già persa da qualche parte.
AlbertoPeluffo ha scritto il 08 luglio 2011 alle ore 20:25
Il festival delle banalità, rigorosamente scritte da gente che con la scuola non c'entra niente, quindi non sa di che cosa parla. Lascio perdere il signor faccia di bronzo, per motivi di opportunità. Le presunte ragioni politiche sono talmente ridicole che non meritano commento. Marty, invece, un commento lo merita. Dice che le scuole avrebbero dovuto pubblicizzare i progetti. A chi, se erano rivolti a precari senza lavoro? Ogni tanto, riflettere prima di scrivere sarebbe utile. A spazzacamino faccio presente che i tagli pregiudicano eccome l'offerta formativa: meno ore di lezione, meno servizi, meno risorse, sono tutti danni aggiuntivi per i ragazzi.
AlbertoPeluffo ha scritto il 07 luglio 2011 alle ore 22:53
Ma quali ragioni politiche, smettiamola con queste panzane! Non è vero che le scuole non hanno usufruito dei fondi cosiddetti salva-precari. E il fatto che il governo tagli è pura verità. La scuola non ha bisogno di persone che le gettino fango addosso, perché ci sono di mezzo dei ragazzi, ed è indegno giocare sul loro futuro.
AlbertoPeluffo ha scritto il 06 giugno 2011 alle ore 21:18
Non sono un esperto, per cui potrei anche scrivere cose sbagliate, ma il costo maggiore, per quanto ne so, è quello della discarica, non quello della raccolta. Inoltre, i risparmi sulle spese di raccolta vanno decurtati dei costi della successiva differenziazione. Infine, la raccolta indifferenziata rende impossibile la separazione dell'umido, che è la frazione più costosa (perché più pesante) e più importante dal punto di vista dell'impatto ambientale. Insomma, può essere un primo passo per gestire l'urgenza di Napoli, ma certamente non una soluzione da preferire al porta a porta.
AlbertoPeluffo ha scritto il 03 giugno 2011 alle ore 23:14
Dopo tante polemiche, fa piacere che l'esperienza di Noli venga presa ad esempio da altri comuni. La raccolta porta a porta non è facile, ma è indispensabile. Con un po' di pratica e di buona volontà, i problemi si superano.
AlbertoPeluffo ha scritto il 11 maggio 2011 alle ore 12:57
Caro Bobby, ripeto, se fossero "meri riconoscimenti politici" perché tanti comuni si darebbero da fare per averle, senza riuscirci? Il Comune di Noli ce l'aveva, poi l'ha persa, e per riottenerla, pur avendo un mare perfetto dal punto di vista batteriologico, si è dovuto lavorare molto sui servizi. Se non per altro, le Bandiere Blu servono a motivare i comuni e gli operatori a migliorare la qualità offerta, non mi sembra poco.
AlbertoPeluffo ha scritto il 10 maggio 2011 alle ore 20:29
Quindi, solo in Liguria sono capaci a comprarsi le bandiere blu, le altre regioni niente. Pubblicità a tutto spiano e apertura al turismo di qualità per pochi euro: se fosse vero, sarebbe geniale. In realtà, ci vuole ben altro che un versamento per avere la bandiera blu. Il fatto che la Liguria, e la provincia di Savona in particolare, almeno questa volta si sappia valorizzare dovrebbe essere motivo di orgoglio, invece sembra che a qualcuno dia fastidio.
AlbertoPeluffo ha scritto il 26 aprile 2011 alle ore 18:56
Siamo stati colleghi nel mio primo anno di insegnamento, poi ci siamo incontrati diverse volte viaggiando in Piemonte. Lo ricorderò con affetto.
AlbertoPeluffo ha scritto il 09 aprile 2011 alle ore 15:06
Ti ringrazio. Che il gioco di quel tizio sia mirato solo a provocare senza nessuna sostanza mi è assolutamente chiaro. Meno chiaro è perché mi tiri in ballo sul piano personale e non su quello delle idee che esprimo qui, come fanno le persone corrette, in qualunque modo la pensino.