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Spostamento ferrovia a monte tra Andora e Finale, il Wwf scrive al sindaco di Ceriale

Una serie di quesiti per sottolineare tutte le criticità del possibile spostamento

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Ceriale. “Gentile sindaco, abbiamo appreso da organi di stampa della vostra intenzione di portare nel prossimo consiglio comunale l’ordine del giorno riguardo il progetto di spostamento della ferrovia a monte nella tratta Andora-Finale ligure. A tal proposito siamo a portarle alcune domande/proposte da porre ai suoli colleghi consiglieri ed ai cittadini cerialesi”. A scrivere questa “lettera aperta” al primo cittadino di Ceriale è Marco Piombo, responsabile Urbanistica e Tutela del Territorio per il Wwf Savona.

“Potrebbe chiedere ai pendolari suoi concittadini di Ceriale (che si troveranno senza stazione ferroviaria e dovranno andare a prendere il treno a Bastia o al confine tra Borghetto e Toirano) che gran comodità avranno con lo spostamento del tracciato a monte (qualcuno dovrebbe fargli notare che il raddoppio ferroviario tra Albenga e Loano esiste dagli anni ’30)? Chissà quanti che oggi utilizzano il treno, con le stazioni poste come cattedrali nel deserto nell’entroterra, continueranno ad utilizzarlo anche dopo il tanto ‘risolutivo’ spostamento?”.

“Potrebbe intervistare alcuni dei ‘pochi rimasti’ pendolari ferroviari, da Andora a Ospedaletti, per chiedergli quanto è migliorata la loro vita grazie allo spostamento a monte della ferrovia e la conseguente scomparsa di metà delle stazioni?”.

“Potrebbe portare all’attenzione degli altri amministratori sia locali che regionali che in Italia non esiste un piano futuro, almeno ventennale, sulla mobilità sostenibile… E’ solo un collage di piccole opere necessarie non fatte, di manutenzione delle infrastrutture assenti (vedi le centinaia di viadotti in pessima condizione e le condizioni delle nostre infrastrutture stradali)?. Progetti arcaici fatti su previsioni riferite alla seconda metà del secolo scorso. Un collage dove manca una visione d’insieme che metta al centro alcune cose: il rispetto del territorio e dell’ambiente (quindi della salute dei cittadini), la qualità della vita dei cittadini (dei pendolari e di chi abita vicino alle necessarie infrastrutture), l’ecosostenibilità delle imprese e della movimentazione merci in Italia, un sistema di infrastrutture autostradali e ferroviarie che prima che veloce sia sicuro e rispettoso dei territori che attraversa”.

“Potrebbe chiedere dove saranno allocate le future discariche di risulta dei milioni di metri cubi di terre e rocce da scavo previsti dagli enormi sbancamenti delle gallerie ferroviarie e degli enormi terrapieni previsti nella piana di Albenga?”.

“Potrebbe chiedere agli amministratori regionali e nazionali se tali progetti nel loro insieme hanno prospettato dal punto di vista procedurale una Valutazione Ambientale Strategica, cioè una valutazione dell’insieme verificando i costi-benefici e coinvolgimento tutti i soggetti pubblici e privati previsti dalla normativa nazionale ed europea?”.

“Vorremo anche conoscere dagli altri amministratori locali come Laigueglia e gli altri interessati dall’opera, se questi aspetti di non poca importanza li hanno portati a conoscenza ai loro concittadini” concludono dal Wwf.

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