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Savona, alla Sms Fornaci arriva l’Università Popolare: seminari su storia, giustizia, politica, danza e filosofia

Organizzato insieme al Coordinamento Antifascista, appuntamento ogni domenica dalle 16.30 alle 19

Savona. Si chiama “Unipop”, Università Popolare, ed è presentata dalla Sms Fornaci e dal Coordinamento Antifascista di Savona: una serie di seminari gratuiti, tutte le domeniche dalle 16.30 alle 19.00, presso la Biblioteca della Sms Fornaci in corso Vittorio Veneto 73r, su temi vari come storia, legge, giustizia e politica internazionale ma anche danza o filosofia.

“L’università popolare – spiegano gli organizzatori – è un progetto che nasce all’interno dell’Assemblea del Coordinamento Antifascista Savona per ampliare gli spazi culturali in città permettendo una fruizione libera e gratuita della diffusione dei saperi. L’obiettivo è garantire ad un maggior numero di persone possibili, appartenenti a qualunque ceto sociale, la fruizione di seminari di livello universitario a titolo gratuito al di fuori dei contesti istituzionali classici; portare ‘nelle strade’ argomenti e temi che altrimenti rimarrebbero appannaggio di una stretta cerchia di persone a livello accademico, creando stimoli culturali per sollecitare una cultura della conoscenza, dell’informazione e del rispetto. Il tutto in piena linea di continuità con le tradizioni del mutuo soccorso, del cooperativismo e della solidarietà”.

I seminari si terranno come detto la domenica pomeriggio, con cadenza settimanale: ogni volta verranno trattati temi differenti, che verranno pubblicizzati con un calendario bimestrale. “I corsi – dicono dalla Sms e dal Coordinamento – saranno tenuti da persone esperte nelle varie materie di studio che intendono condividere le proprie conoscenze e ampliare il bacino degli appassionati”. Per finanziare le attività e i costi sarà previsto un piccolo rinfresco ad offerta libera che permetterà ai partecipanti di sostenere le spese del progetto.

Il nome di “Università Popolare” deriva da un progetto nato nel 1901 per volontà di Luigi Molinari, avvocato cremasco, durato fino all’inizio del primo conflitto mondiale. L’università mirò a diffondere tra il popolo temi e problemi rifiutati od elusi dalla cultura e dalla stampa ufficiali, fatti taciuti o distorti dalla storiografia corrente e dai manuali scolastici, sforzandosi di favorire la comprensione tra i popoli in vista di un nuovo assetto sociale più giusto, umano e moderno. “Luigi Molinari diresse l’Università fino all’anno della sua morte nel 1918 – raccontano gli organizzatori – e fu un coraggioso sostenitore di una scuola non governativa né confessionale, laica, unica, fondata sulla cultura positivista, sull’emancipazione di tutti gli uomini e le donne e sul libero e volontario accesso alle porte del sapere e della conoscenza”.

Di seguito il programma completo di novembre e dicembre.

DOMENICA 11 NOVEMBRE
“Legge, Forza e Giustizia. La riflessione dei greci sul potere”
a cura di Giovanni Viberti (Docente di storia e filosofia)

DOMENICA 18 NOVEMBRE
“Breve esplorazione alle origini della danza moderna”
a cura di Michele Fanni (Dottore in discipline dello spettacolo dal vivo presso l’Università di Bologna)

DOMENICA 25 NOVEMBRE
“Se verrà la guerra: Usa, Cina, Russia, Ue. Girotondo in Repubblica Centrafricana”
a cura di “i giornalisti di SE'”, ricercatori che stanno curando la riedizione di “SE'”, periodico pubblicato in Repubblica Centrafricana fra il 1988 e il 1990

DOMENICA 2 DICEMBRE
“Invito alla lettura del “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche”
a cura di Andrea Bilwiller (Docente di storia e filosofia)

DOMENICA 9 DICEMBRE
“’68 il sogno di una rivoluzione, una voce di donna militante”
a cura di Maria Teresa Gavazza (Docente torinese)

DOMENICA 16 DICEMBRE
“Razzismo nell’Italia fascista”
a cura di Andre Avalli (Dottorando in Storia Contemporanea all’Università di Genova)

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