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Frane e alluvioni, i numeri in Liguria: nel savonese 110 kmq a rischio “molto elevato”

L'ultimo rapporto dell'Ispra mette in luce una situazione di elevato rischio per la Liguria, in cui il 100 per cento dei Comuni è esposto alla pericolosità di frane o alluvioni

Liguria. La Liguria è tra le regioni italiane con la più alta percentuale di popolazione (e famiglie) a rischio alluvioni. La superficie regionale a elevato rischio frana e/o media pericolosità idraulica è di 902,8 chilometri quadrati, ben il 16,7 per cento dell’intero territorio (5.416 chilometri quadrati). Ma c’è un dato ancor più impressionante, cioè il fatto che in ognuno dei 235 Comuni liguri siano presenti aree caratterizzate da un’elevata o molto elevata pericolosità da frana o da una media pericolosità idraulica. I numeri emergono dall’ultimo rapporto dell’Ispra sul Dissesto idrogeologico in Italia (dati 2017), elaborati dall’Ufficio studi Confartigianato, in base al quale, almeno per ciò che riguarda la Liguria, nessun Comune può ritenersi al sicuro dai rischi idrogeologici.

“Una situazione particolarmente critica, quella della Liguria, ma anche dell’intero Paese, e tristemente confermata dai gravi eventi calamitosi che negli ultimi anni hanno duramente colpito la nostra regione, la sua popolazione e le sue piccole imprese – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – In tale contesto, risultano fondamentali non solo efficaci sistemi di allertamento ma anche e soprattutto una corretta pianificazione territoriale, interventi strutturali, manutenzione e buone pratiche anche in campo agricolo e forestale, fondamentali per la mitigazione del rischio idrogeologico, in un’ottica di salvaguardia della sicurezza delle persone e delle realtà produttive”.

Partendo dalla pericolosità frane, in Liguria le aree a rischio coprono una superficie di 3.148 chilometri quadrati, circa il 58 per cento dell’intero territorio. Nel confronto nazionale, la Liguria si colloca in ottava posizione con il 13,9 per cento di superficie a rischio elevato e molto elevato: l’area interessata è pari a 751,9 chilometri quadrati. In Italia la percentuale di zona a rischio è dell’8,4 per cento. Guardando le singole province, Genova risulta il territorio più “minacciato”, con quasi 456,6 chilometri quadrati di superficie a pericolosità elevata e molto elevata (il 24,9 per cento) ed altri 430 chilometri quadrati circa sono considerati a media pericolosità; per superficie a rischio elevato e molto elevato seguono Imperia e Savona (ciascuna con circa 110 chilometri quadrati) e La Spezia (circa 76 chilometri quadrati).

Passiamo alla pericolosità idraulica: in Liguria l’area a medio rischio corrisponde a una superficie di 153,5 chilometri quadrati, il 2,8 per cento dell’intero territorio regionale (8,4 per cento in Italia). La pericolosità è elevata nel 2,1 per cento dei casi (111,5 chilometri quadrati), bassa nel 3,5 per cento (188,9 chilometri quadrati). A livello provinciale La Spezia risulta a maggior rischio, con 44,1 chilometri quadrati di superficie a pericolosità elevata (5 per cento), 63,3 chilometri quadrati a pericolosità media (7,2 per cento) e 69,4 chilometri quadrati a basso rischio (quasi l’8 per cento). Savona si caratterizza per un elevato rischio idraulico sull’1,7 per cento di territorio provinciale (26,6 chilometri quadrati), medio rischio sul 2,4 per cento della superficie (37,7 chilometri quadrati) e basso rischio nel 3,5 per cento dei casi (53,8 chilometri quadrati). In provincia di Genova l’alto rischio idraulico riguarda l’1,5 per cento del territorio (circa 28 chilometri quadrati), il 2 per cento è a medio rischio (35,8 chilometri quadrati) ed il basso rischio nel genovese minaccia circa 45 chilometri quadrati, il 2,5 per cento del territorio. Infine Imperia: qui l’area a elevato rischio idraulico è pari all’1,1 per cento del totale (12,5 chilometri quadrati), mentre quella a rischio medio (16,8 chilometri quadrati) è l’1,5 per cento. Basso rischio su circa 20 chilometri quadrati, pari all’1,8 per cento.

Come anticipato, la Liguria è terza in Italia (dopo Emilia Romagna e Toscana) con il 17,5 per cento di popolazione e il 17,8 per cento di famiglie esposte a pericolosità idraulica media (percentuali che equivalgono a 274.827 persone e 135.190 famiglie). Inoltre è terza dietro a Valle d’Aosta e Molise per l’incidenza maggiore di popolazione a rischio elevato e molto elevato di frane: si tratta del 5,8 per cento, 91.862 persone. La Liguria è inoltre quarta, dietro a Valle d’Aosta, Molise e Basilicata, per l’incidenza riferita alle famiglie: 44.271 sono a rischio (il 5,8 per cento).

Un occhio infine agli altri indicatori presi in considerazione da Ispra: la Liguria conta 32.589 edifici esposti a pericolo elevato e molto elevato di frane (il 10,4 per cento del totale) e 38.071 edifici minacciati da rischio alluvione di grado medio (il 12,1 per cento). Genova spicca negativamente con la seconda maggior percentuale di edifici a rischio frane elevato e molto elevato dietro alla Valle d’Aosta: si tratta del 17,5 per cento del totale in provincia, ben 20.709 edifici esposti a pericolosità elevata e molto elevata. Si contano poi 4.875 imprese a rischio frane in Liguria (il 3,5 per cento), ben 40.102 le unità a rischio idraulico di media intensità (il 28,5 per cento, ancora una volta la terza maggior percentuale in Italia). Infine, per ciò che riguarda i beni culturali, quelli minacciati dal rischio frane elevato e molto elevato sono il 6,1 per cento (890). Ben 3.712 quelli esposti a un medio rischio idraulico (il 25,3 per cento del totale).

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