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Dai salmi a De André: la preghiera con don Gero inizia il suo secondo anno foto

La scuola di preghiera del vescovo Calogero Marino ha aperto il suo secondo anno: quasi trecento persone sfidano il maltempo per pregare insieme

Savona. La prima serata della scuola di preghiera con il vescovo Marino ha registrato anche quest’anno numeri importanti: ieri sera la parrocchia di Santa Maria Giuseppa Rossello, alla Villetta di Savona, è stata riempita da oltre duecentocinquanta persone, con un buon numero di giovani. Nonostante la pioggia e i freddi dell’autunno, questi incontri continuano ad attirare i fedeli di tutta la diocesi.

Per la Chiesa cattolica savonese questo è un segnale di nuove forze, che prosegue nel solco degli incontri che già lo scorso anno avevano riempito la stessa parrocchia: il successo degli incontri di preghiera, pensati per coinvolgere tutte le fasce d’età, è da cercarsi nell’offerta di uno spazio personale e comunitario che dà supporto nell’orientarsi nelle difficoltà del nostro tempo. Sempre meno, infatti, sono le possibilità di condividere spazi di riflessioni in una società individualista come la nostra.

Rilevante la presenza degli under 30: gli incontri di preghiera sembrano voler essere anche un veicolo per riavvicinare i giovani alla Chiesa e al cattolicesimo. L’attenzione del vescovo Marino si ricollega all’identico impegno della Chiesa universale, ribadito dalla recente assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi tenutasi in Vaticano. I ragazzi sono giunti anche dai territori più perifierici, Finale Ligure e Cogoleto.

Monsignor Marino ha scelto di dedicare il ciclo annuale delle preghiere alle preghiere dei salmi, un nucleo centrale dell’Antico Testamento: presenti in ogni celebrazione eucaristica, i salmi sono in realtà poco conosciuti. Il progetto episcopale prende spunto dalla nuova lettera pastorale del Vescovo, che è stata presentata la settimana scorsa in cattedrale: Cominciare e ricominciare, i verbi della vita. Il filo rosso dei salmi sembra in queste settimane attraversare la diocesi: proprio su di loro è concentrato il corso biblico di don Doglio.

A metà della serata sotto le volte della chiesa sono risuonate le note di “Preghiera in gennaio” di De Andrè, una canzone che don Gero ha descritto come “un salmo di un non credente”, “una preghiera di intercessione e supplica per un amico”. Il vescovo Marino ha sottolineato come i salmi non siano una preghiera lontana, ma un modo per lodare Dio: questa lode dovrebbe essere ciò che muove il cristiano, anche nel suo impegno concreto. Un appello, in fondo, a non dimenticare la radice della fede: “i salmi sono un libro degli affetti, perchè possiamo trovarvi tutte le nostre emozioni”.

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