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Casapound nelle scuole medie di Carcare, Comune sotto accusa: “Concede uno spazio pubblico ai fascisti”

La replica del sindaco ("È proprio perché siamo democratici che non poniamo veti") ha scatenato le critiche congiunte di tutta la sinistra

Carcare. La scelta del Comune di Carcare di concedere in affitto l’aula magna della scuola media a CasaPound per lo svolgimento di un convegno sull’Euro sta scatenando le critiche di tutte le forze della sinistra e non solo.

Una decisione che Sinistra Italiana “ritiene grave – spiega il coordinatore provinciale Walter Sparso – Si tratta, infatti, di un provvedimento che non tiene conto della natura, dell’attività e degli obiettivi perseguiti da CasaPound, una formazione politica dell’estrema destra costituita da persone che si autodefiniscono con orgoglio ‘fascisti del terzo millennio’ e xenofobi. Una formazione politica che, per la connotazione che la contraddistingue, è in palese contrasto con i valori della libertà, dell’uguaglianza, dell’accoglienza e dell’antirazzismo stabiliti dalla Costituzione nata dalla Resistenza, e che risulta difficilmente conciliabile anche con il divieto della ricostituzione, sotto ogni forma, del partito fascista dalla stessa sancito”.

“Non può essere consentito, pertanto, che in un istituto pubblico, e, soprattutto, in una scuola, possano tenersi iniziative di CasaPound – attacca Sparso – La scuola, in quanto istituzione deputata all’educazione e all’accesso alla cultura dei giovani, deve essere il luogo dove insegnare valori opposti a quelli predicati da CasaPound, i valori su cui si fonda il nostro Paese, e quindi le libertà e i diritti sanciti dalla Carta Costituzionale. Sinistra Italiana, di conseguenza, chiede all’amministrazione comunale di Carcare di revocare immediatamente il provvedimento e di vietare ogni iniziativa di CasaPound nella scuola media della città”.

Contrario anche il Comitato Antifascista e Antirazzista di Villapiana, a Savona: “Il sindaco di Carcare, Christian De Vecchi, ha dichiarato ai giornali locali che lo spazio pubblico è stato concesso in nome della pluralità politica e della democrazia. Noi di Villapiana Antifascista vorremmo ricordare al sindaco De Vecchi che Casapound è un partito che si autodefinisce ‘i fascisti del terzo millennio’ e che per la Costituzione della Repubblica Italiana il fascismo non è un’opinione, bensì un reato. Qualsiasi agibilità politica concessa a Casapound va esattamente in direzione contraria a un sentimento plurale: per i movimenti neofascisti e xenofobi infatti la pluralità esiste solo se si è omologati (italiani, bianchi ed eterosessuali). Ricordiamo al sindaco di Carcare anche le numerosissime aggressioni politiche e razziste che i militanti neofascisti hanno compiuto in tutta Italia negli ultimi anni. Citiamo solo un esempio per vicinanza geografica: nella nostra regione, a Genova, tre militanti di Casapound sono sotto processo per l’accoltellamento di un antifascista avvenuto il gennaio scorso”.

“Inoltre, ci chiediamo cosa ne pensi Daniela Ferraro, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Carcare, a proposito dello spazio concesso – proseguono dal Comitato – Le scuole del nostro territorio sono oggi un forte esempio di integrazione e interculturalità, grazie ai tanti alunni di origini e religioni diverse che studiano, giocano e crescono assieme negli istituti scolastici. Ci sembra particolarmente assurdo che proprio uno spazio educativo – teoricamente simbolo di crescita personale, intellettuale e culturale – venga usato per dare voce agli eredi di Mussolini e della Repubblica Sociale Italiana”.

“Il territorio savonese ha vissuto pochi giorni fa, il 27 ottobre, una manifestazione antifascista con più di 1500 persone presenti nonostante la battente pioggia. Una folla di persone che ha sentito la necessità di scendere in piazza in seguito ai gravi attacchi alla memoria partigiana. Un corteo che ha visto anche la partecipazione di vari amministratori locali e che si è svolto senza alcun problema di ordine pubblico, nonostante il vergognoso divieto di passaggio per Via San Lorenzo imposto da Prefettura e Questura. Ricordiamo altresì che recentemente è stata approvata una mozione dal Parlamento Europeo che intende sollecitare gli stati membri a contrastare i movimenti fascisti e xenofobi (tra l’altro citando espressamente Casapound). Per tutti questi motivi, dichiariamo inaccettabile la scelta del sindaco di Carcare. La comunità che noi vogliamo è solidale e inclusiva, senza discriminazioni etniche, di genere e di religione”.

Toni simili di condanna arrivano anche dalle sezioni savonesi di Acli, Aned, Anpi, Arci, Cgil e Isrec in un comunicato congiunto: “Apprendiamo la notizia con stupore ed incredulità. La scuola è il luogo pubblico per antonomasia e riteniamo inaccettabile che un’associazione che si ispira al nazifascismo vi trovi spazio per propagandare le proprie idee che riteniamo in antitesi con i valori democratici sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza. Non condividiamo l’agibilità di uno spazio pubblico a favore di chi sta rimettendo in discussione i principi di civiltà e di convivenza democratica, strumentalizzando il disagio e la sofferenza, proponendo come unica risposta a tutti i problemi la guerra verso chi è più debole ed in difficoltà: in primis i migranti e gli stranieri”.

“Siamo completamente in disaccordo con il sindaco di Carcare, De Vecchi – scrivono le associazioni – quando afferma che ‘non pone veti perché democratico e crede che la limitazione della libertà e del diritto di espressione un concetto di natura fascista, non certo il contrario’ perché in questo caso si tratta di concedere uno spazio pubblico ad un movimento che, come dimostrato da moltissimi episodi in tutta Italia, propone idee che vanno oltre il perimetro delle regole costituzionali, repubblicane e di convivenza civile. Nell’ultimo periodo moltissime amministrazioni comunali italiane, di tutti i ‘colori’ politici ma fermamente democratiche (non ultimi ricordiamo i Comuni di Parma e di Genova), hanno deciso di non mettere a disposizione spazi pubblici a movimenti o associazioni che manifestano ideologie xenofobe, razziste ed omofobe e che si ispirano, direttamente o indirettamente, al fascismo e al nazismo. Pertanto, chiediamo che anche il Comune di Carcare revochi la concessione dell’aula magna della scuola media – che riteniamo divisa e di sostegno ad una manifestazione potenzialmente contraria ai valori Costituzionali – e si doti di una norma che vieti la concessione di luoghi pubblici a movimenti che ancora oggi si riconoscono nell’ideologia nazifascista”.

“Infine, auspichiamo che episodi come questo siano utili per coalizzare tutte le realtà democratiche ed antifasciste in una grande mobilitazione nazionale per richiedere al Governo ed al Parlamento italiani il recepimento nel nostro ordinamento giuridico della Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2018 sull’aumento della violenza neofascista in Europa (2018/2869(RSP), risoluzione in cui espressamente ‘si invitano gli Stati membri ad adottare ulteriori misure per prevenire, condannare e contrastare la retorica dell’odio e i reati generati dall’odio ed a contrastare la diffusione del razzismo, del fascismo e della xenofobia’ ed in cui ‘si esorta gli Stati membri a contrastare le organizzazioni che incitano all’odio e alla violenza negli spazi pubblici e a vietare di fatto i gruppi neofascisti e neonazisti e qualsiasi altra fondazione o associazione che esalta e glorifica il nazismo e il fascismo’” concludono.

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