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Animali protetti, le associazioni ambientaliste: “Il governo impugna la legge regionale ligure sull’imbalsamazione”

"Approda in Corte Costituzionale il testo votato, in tutta fretta, lo stesso giorno delle proteste degli sfollati del ponte Morandi"

Liguria. Nell’ultima seduta del consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli affari regionali Erika Stefani, il Governo ha deliberato di impugnare presso la Corte Costituzionale
la legge regionale della Liguria numero 17 del 2018 in materia di imbalsamazione di animali selvatici anche particolarmente protetti, approvata dal consiglio regionale lo scorso 4 settembre. Lo rendono noto le sezioni liguri della Lega Abolizione Caccia e del Wwf.

In quell’occasione e associazioni ambientaliste avevano parlato di “consiglio regionale senza vergogna”, avendo l’aula di via Fieschi approvato “alla chetichella questo provvedimento nella prima seduta utile dopo la pausa estiva, dopo il crollo del Ponte Morandi, e poco dopo la protesta mattutina degli sfollati, tenuti fuori dalle porte”.

“La legge regionale numero 17 del 2018, proposta dalla giunta regionale e poi votata da Lega , Forza Italia e Pd (contrario solo il M5S), mira a consentire la possibilità di imbalsamare o tassidermizzare (la preparazione montata delle spoglie in sembianze del selvatico vivo) anche esemplari di specie particolarmente protette di cui l’interessato proclama la morte per cause naturali.
Chi trova un’aquila o una cicogna e afferma che sia morta di stenti o investita da un’auto, infatti, potrebbe farne un’uso personale, anche se si tratta di ‘patrimonio indisponibile dello Stato'”.

“Una sfacciata violazione della disciplina statale del settore (legge nazionale 157/92) che sanziona penalmente, con le stesse pene destinate a chi abbatte un animale protetto, anche chi lo imbalsama o lo tratta per la sua conservazione in bacheca o sopra ad un caminetto. Dunque, secondo i legislatori del consiglio regionale ligure (Lega, Fi, Pd) , queste erano le emergenze per il nostro territorio alla riapertura dei lavori”.

Per Lac e Wwf si tratta di “una mancanza di stile e di senso delle priorità per Genova e la nostra regione, martoriata da ben altri problemi. I consiglieri regionali che hanno votato questa indecenza, e la dirigenza che ha fornito il parere di legittimità, si dovrebbero scusare coi cittadini liguri”.

Wwf, Lac, Lav, Lipu ed Enpa avevano inoltrato, a metà settembre un dettagliato esposto ai ministeri competenti per segnalare “la grave violazione delle norme statali a tutela della fauna selvatica”.

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