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“Wheels for Ladies” di Finalborgo: no alla violenza sulle donne e sport “inclusive” foto

L'evento continuerà a portare avanti due battaglie già intraprese nel corso delle precedenti edizioni

Finale Ligure. Wheels for Ladies – Festival dei Territori, il grande “evento contenitore” che si svolgerà questo fine settimana a Finalborgo, dal 26 al 28 ottobre, continuerà a portare avanti due grandi “battaglie” già intraprese nel corso delle precedenti edizioni e incentrate su importanti tematiche sociali: la prima riguarda la tutela delle donne, perché W4L non è soltanto sport declinato “in rosa” in termini di equipaggiamenti, attrezzature, allenamento e preparazione atletica, ma è prima di tutto tutela e rispetto del sesso femminile a 360°; la seconda area tematica è quella legata allo sport “inclusive”, affinché le persone con diverse abilità possano vivere a fianco dei cosiddetti “normodotati” il territorio e lo sport con la stessa passione e lo stesso entusiasmo, senza limiti.

Per quanto riguarda il tema “inclusive”, sabato 27 alle 15:30 nella suggestiva cornice dei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo si svolgerà il dibattito dal titolo: “Outdoor Inclusivo, iter procedurali per individuare, annullare e trasformare in una risorsa un bisogno sociale”.

I relatori saranno Cinzia Cullacciati (presidente dell’associale “Una mano per…”, che si occupa di supporto a famiglie di ragazzi disabili); Enza Marino (team manager di RxM Infinity Outdoor, ideatrice di Wheels for Ladies e donna da sempre impegnata sul fronte dello sport per tutti); Massimo Ghirardi (uno dei fondatori dell’azienda di cartografia e mappatura del territorio Boreal Mapping, che si occupa di identificare percorsi “inclusive” nell’ambito della Fondazione “Silvia Rinaldi”).

Ci spiega Cinzia Cullacciati: “Lo scopo di questo congresso sarà quello di identificare un bisogno sociale e di trasformarlo in una risorsa, analizzando tutta una serie di punti, dal bacino di utenza ai bisogni, in modo da tracciare una base progettuale che possa essere poi replicata, come un work in progress, in tutte le regioni italiane. Da questo punto di vista sarà fondamentale il contributo di Massimo, che porterà la testimonianza da territori in cui queste attività sportive inclusive sono già reali. Oggi purtroppo a livello istituzionale c’è poco interesse nei confronti dei disabili che si avvicinano al mondo MTB. Per questo vogliamo esprimere il nostro ringraziamento a tanti atleti e campioni che per primi si sono presi il tempo per conoscere e capire questa realtà e ne sono diventati ambasciatori. Una di questi è Laura Rossin, che sarà presente al convegno”.

Proprio per sensibilizzare le pubbliche amministrazioni su questo tema non solo il dibattito sarà aperto al pubblico ma saranno invitati all’evento i sindaci di tutto il comprensorio, gli esponenti locali del Comitato Paralimpico nazionale e Roberto Pizzorno, delegato provinciale del CONI e presidente di Libertas Liguria.

Commenta Enza Marino: “Per noi è molto importante portare avanti queste due cause sociali: le donne e i disabili. Vogliamo infatti che le persone con diverse abilità possano dedicarsi a tutto ciò che fanno i normodotati, arrampicata, sport di mare, bicicletta, sport indoor e tanto altro. Al nostro evento avremo anche le testimonianze di due importanti architetti, naturalmente donne, Eugenia Murialdo, che sta portando avanti il progetto del MUDIF, il Museo Diffuso del Finale, e Deborah Ballarò, che ha progettato le strutture ludiche per disabili nell’ambito di un programma denominato Io Gioco”.

Per quanto riguarda l’impegno contro la violenza sulle donne, W4L si farà promotore del programma “Un posto occupato”, cioè una sedia affiancata da un paio di scarpette femminili rosse, per ricordarci sempre che in quel posto potrebbe oggi sedersi una ragazza che, come tutti noi, aveva sogni, progetti e aspettative, ma ha visto la sua vita spezzata. E, naturalmente, a tal proposito non si può dimenticare una tragedia che il 7 aprile 2017 ha scosso tutta l’Italia: stiamo parlando di Janira D’Amato, la piccola “Shaky”, come la chiamavano gli amici, studentessa dell’Alberghiero di Finale Ligure e volontaria della Croce Verde di Finalborgo che a soli 20 anni fu uccisa con 50 coltellate dalla furia dell’ex fidanzato Alessio Alamia, nella casa di lui in piazzetta Morelli a Pietra Ligure. W4L non ha dubbi: “Il posto occupato sarà per Janira, per non dover mai piangere una simile tragedia”, conclude Enza Marino.

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