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Un savonese alla Scuola dello Sport

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Nell’ambito dell’attività prevista dalla convenzione Coni – Libertas dal 28 al 30 settembre si è svolto il Corso per Formatori a cui ha partecipato con merito per l’Area Generale e Disciplinare il dott. Felicino Vaniglia, noto personaggio della ribalta sportiva provinciale e diretto collaboratore del cav. Roberto Pizzorno.

Da questa prestigiosa occasione è nato lo spunto per illustrare più compiutamente in cosa consista l’organismo e a quali funzioni e finalità esso adempia.

Partiamo col dire che la Scuola dello sport  (attualmente diretta dalla dott.ssa Rossana Ciuffetti) è una struttura del Coni che fu istituita come Scuola centrale dello sport nel  lontano 1965, per opera del presidente del Coni Giulio Onesti: iniziò l’attività l’anno successivo presso il centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa di Roma. I compiti iniziali riguardavano la formazione, l’aggiornamento, il perfezionamento e la specializzazione dei tecnici da destinare alle federazioni sportive ed al Coni: i maestri dello sport.

La Scuola centrale dello sport operò in tale veste sino al 1978. Nel biennio 1978- 1979, col nuovo ordinamento dei servizi deliberato dal consiglio nazionale del Coni, assunse l’attuale denominazione di Scuola dello sport ed una nuova missione: didattica e consulenza (con particolare riguardo alla formazione dei tecnici, di istruttori con funzioni didattiche e di quadri dirigenziali e alla consulenza degli organi tecnici del CONI e delle federazioni sportive; documentazione ed informazione; ricerca (differenziata in ricerca di base e applicata specifica).

A seguito della riforma del CONI ed in attuazione dello statuto dell’Ente sportivo e del Libro Bianco sullo sport, la Scuola dello sport è gestita da Coni Servizi SPA e cura la formazione permanente dei vari operatori sportivi, con rilascio di crediti formativi, la documentazione e la ricerca bibliografica tramite la Biblioteca sportiva nazionale, lo sviluppo di sinossi e tematiche e materiale tecnico a supporto dell’attività didattica, della ricerca scientifica applicata allo sport e della diffusione culturale in ambito sportivo.

Le attività didattiche della Scuola dello Sport si inquadrano nel sistema europeo di accumulo e trasferimento dei crediti formativi e nel Sistema nazionale di qualifiche dei tecnici sportivi SNaQ. La scelta delle proposte si basa sull’esperienza pluriennale della SdS, specializzata in formazione e si realizza attraverso il confronto con esperti nazionali, internazionali e uomini di sport, direttori tecnici di squadre nazionali che dialogano tra loro, ma anche con manager che ogni anno frequentano le aule della SdS e che costituiscono una rete di cultura sportiva e manageriale.

La Scuola dello Sport deve diventare sempre di più il punto di riferimento delle Direzioni tecniche e dei Centri studi delle Federazioni sportive nazionali. Il 2016 è stato un anno olimpico, che ha visto impegnato il mondo federale nella partecipazione ai Giochi della XXXI Olimpiade di Rio 2016, oltre ai Giochi Olimpici Giovanili invernali a Lillehammer dal 12 al 21 febbraio 2016. Mettere a sistema queste conoscenze garantisce allo Sport italiano la possibilità di studiare il contesto internazionale, i competitor e di giocare d’anticipo per raggiungere l’eccellenza nei risultati sportivi. Il programma 2016 ha proposto un’offerta rinnovata ed inedita in  alcuni casi e ha registrato un ampliamento della proposta formativa del 20% rispetto all’anno 2015. In coerenza con il calendario sportivo, prevede corsi e seminari tecnici per le attività di alta prestazione, alcuni specifici dedicati ad approfondimenti per i direttori tecnici delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate.

L’obiettivo è stato quello di stimolare in forma permanente l’aggiornamento dei tecnici di tutte le Federazioni e Discipline associate, fornendo un supporto tecnico-scientifico che si attua attraverso l’organizzazione di Seminari, che costituiscono il momento pubblico di sintesi delle esperienze e di messa a confronto con le realtà internazionali più evolute, oltre che momento formativo che tiene insieme l’aspetto delle più recenti acquisizioni scientifiche con le pratiche tecnico-metodologiche più affermate. Un progresso di saperi, grazie anche alla collaborazione delle Federazioni e dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.

Il Corso tecnico di punta, il IV livello Europeo, si è arricchito in seguito di ulteriori due moduli, dedicati all’attività giovanile alla quale va rivolta una formazione specifica in abbinamento a quella dell’alto livello. Vengono trattati: l’intelligenza agonistica, la motivazione, le neuroscienze, l’overtraining e il recupero, la periodizzazione e il tapering, la biostatistica – per menzionare alcune delle tematiche dei Seminari tecnici. La sempre maggiore importanza dello Sport nella vita sociale ha creato e crea forti interazioni fra sport e stili di vita, rendendo il business dello Sport un fattore esteso e sensibile dell’economia del Paese.

Per rispondere alle esigenze di società sportive, dirigenti, tecnici e atleti, i programmi prevedono corsi e seminari di management e comunicazione in collaborazione con partner prestigiosi. Due iniziative su tutte: la quinta edizione del Management Olimpico, Corso di alta specializzazione che il CONI ha deciso di istituire per creare i futuri quadri dello Sport italiano, che vede impegnate le migliori professionalità della CONI Servizi Spa e la dodicesima edizione del corso di Management Sportivo, organizzato con Luiss Business School.

Si  è arricchita anche la proposta formativa dedicata all’impiantistica sportiva, alla valorizzazione immobiliare di stadi ed impianti sportivi attraverso una collaborazione sempre più ampia con Luiss Business School in questo ambito. Anche in quest’area, si è preferito offrire più corsi strutturati, come quello “Comunicare lo Sport” che, visto il successo dello scorso anno è stato arricchito di altri due moduli, un nuovo corso, molto originale dedicato alla Nuvola dello Sport per conoscere meglio e apprendere l’uso dei Big Data, un corso di Marketing che coniuga linee guida a formazione in laboratorio.

E poi Seminari sull’intelligenza emotiva, sul negoziato, su nuovi modelli di marketing, sulla giustizia sportiva, sulle problematiche del lavoro nel mondo sportivo, sugli aspetti giuridici, amministrativi e fiscali, sul turismo legato allo Sport per formare nuove figure professionali come l’animatore turistico-sportivo.

Tutte le attività della Scuola dello Sport sono dirette alla formazione e all’aggiornamento dei docenti delle Scuole Regionali, con le quali la Scuola Nazionale collabora per sviluppare la formazione dei primi livelli tecnici federali e studia programmi di formazione specifici in ambiti quali il marketing e il turismo sportivo. Abbiamo appena dato inizio ad una collaborazione strategica con De Agostini Scuola, che permetterà alla Scuola dello Sport di entrare nei programmi scolastici con contenuti valoriali, educativi e tecnico sportivi.

Lo Sport è sinonimo di impegno e ambizione e forte strumento formativo e di aggregazione. Valori forti, di cultura. Nel rinnovamento della tradizione sportiva agonistica, e non, dello Sport Italiano e con l’obiettivo di inseguire nuove sfide sui campi di gara e nella società civile, l’impegno imprescindibile da assumere è quello di dedicare più spazio alla cultura. Nel piani formativi  è confermata la nuova finestra intitolata “Sport e società” in cui trovano spazio iniziative come il Seminario sulla storia e filosofia dello Sport ed un evento che coinvolge uno sport nobile come la scherma, ma anche la ginnastica “Quando lo Sport diventa spettacolo” offrendo nuovi spunti per la dual career.

La competizione è oggi globale e l’asticella è sempre più alta. Servono rigore, lavoro, allenamento, metodo, ma anche innovazione e creatività. La formazione ha bisogno di un pensiero a lungo termine per generare cambiamenti strutturali che valorizzino idee e visioni. Mi piacerebbe che i direttori che mi hanno preceduto e coloro che frequentano oggi la Scuola, possano apprezzare lo sforzo che stiamo facendo per rendere la Scuola dello Sport sempre più moderna e condividano la passione che mettiamo ogni giorno per riportare la Scuola dello Sport ai vertici, con la stessa volontà agonistica di eccellere che ha caratterizzato tutta la vita del suo fondatore.

La competizione è oggi globale e l’asticella è sempre più alta. Servono rigore, lavoro, allenamento, metodo, ma anche innovazione e creatività. La formazione ha bisogno di un pensiero a lungo termine per generare cambiamenti strutturali che valorizzino idee e visioni.

Scuola dello Sport
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