IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Savona, il Gruppo Misto non fa sconti a Caprioglio: “Obiettivi non raggiunti, assessori che pensano solo alla propria pelle”

Lo strappo sembra ormai insanabile: nel mirino la nomina di Sotgiu ("un capriccio") e la giunta ("non ha mai fatto squadra con il Consiglio")

Savona. “Ferma contrarietà” alla nomina di un nuovo assessore, vista come “un capriccio”. Ma anche le accuse ad alcuni assessori che “non hanno quasi mai fatto squadra” con il consiglio, lo “svilimento delle istituzioni”. E, soprattutto, “l’amarezza per la mancanza di rispetto degli obiettivi comuni” promessi in campagna elettorale. Una lettera dura, durissima, quella che il Gruppo Misto ha portato negli scorsi giorni al sindaco Ilaria Caprioglio, dalla quale emergono tutte le fratture e i dissidi sviluppatisi in questi due anni in seno al Consiglio: un testo che tradisce la distanza forse ormai incolmabile tra consiglieri e giunta, con una fiducia che sembra venuta meno.

La lettera, che nelle intenzioni degli autori non avrebbe dovuto essere “pubblica”, è stata portata a Caprioglio dai consiglieri del Gruppo Misto (Emiliano Martino, Simona Saccone e Elda Olin Verney) nel corso dell’ormai famigerato incontro di martedì che ha preceduto la nomina ufficiale ad assessori di Roberto Levrero e Andrea Sotgiu. Un incontro, secondo le indiscrezioni, terminato malissimo, con il primo cittadino che se ne sarebbe andato “sbattendo la porta”, quasi letteralmente. E scorrendo quanto scritto dai tre consiglieri è possibile capire perchè: se i toni sono duri, infatti, i concetti lo sono ancora di più, e fanno emergere una profonda delusione per l’operato di questa giunta da parte degli stessi consiglieri di maggioranza.

Il casus belli è proprio la scelta di nominare un nono assessore, ritenuta “non fondamentale per il rilancio del programma” dai componenti del Gruppo Misto. La lettera, pur riconoscendo “le prerogative di un Sindaco e l’autonomia che ha nella scelta del suo team di lavoro”, contesta questa decisione per diverse ragioni, su tutte “il consistente aumento dei costi gestionali” e “una possibile violazione della normativa“: “Per comuni della nostra dimensione ci risulterebbe che il TUEL (al contrario di quanto scritto sul nostro statuto comunale), preveda Giunte con un numero di Assessori decisamente inferiori” spiegano.

Scorrendo le righe emerge anche un retroscena: Caprioglio avrebbe provato invano a “convincere” i tre dissidenti offrendo a uno di loro (Martino) la presidenza della Prima Commissione (al posto proprio di Sotgiu). “Abbiamo chiesto ai savonesi sacrifici e rigore e, invece, per una decisione non giustificabile agli occhi del cittadino, che rischia di apparire più un capriccio che una scelta credibile, imponiamo a questa nostra amata città ancora costi e svilimento delle istituzioni – tuonano i consiglieri – Che cosa potrebbe accadere se questo provvedimento dovesse essere bocciato in sede di verifica istituzionale come già accaduto altrove?”.

Ma la lettera diventa lo strumento per mettere nero su bianco, una volta per tutte, un malessere più volte trapelato in questi mesi. “Noi del Gruppo Misto abbiamo partecipato con intensità, amore e dedizione a una convinta campagna elettorale per la vittoria di questo assetto politico. Convinti come eravamo allora e come ancora siamo, che dall’onestà, dal rigore, dal rispetto dei cittadini potessero maturare le condizioni di rilancio della nostra città. In questi mesi abbiamo assistito al mancato raggiungimento degli obbiettivi prefissati in campagna elettorale, alla dispersione di energie, allo svilimento degli impegni. L’amministrazione, ed in particolare alcuni assessori (come già condiviso con Te), di fatto, non ha quasi mai fatto squadra con il Consiglio, sempre più sovente si avverte la sola presenza di outsider che mirano a salvare la propria pelle politica a discapito della città e dei programmi elettorali“.

Le richieste al sindaco sono precise: “Visto che sono stati reperiti i fondi da destinare al nuovo assessore, chiediamo che tale copertura venga finalizzata in parte per finanziare il funzionamento del consiglio comunale e dei gruppi consiliari, che da sempre sono a zero, e in parte per finanziare iniziative inerenti il sociale, l’attività dei bambini, anziani, eventi nelle periferie, per il tramite di Patrocinio della Presidenza del Consiglio. I fondi non sono certo moltissimi ma rispetto al nulla, tutto può servire. E in previsione delle modifiche dello Statuto comunale e del conseguente inserimento della figura del Consigliere delegato, se ritenuto indispensabile alla causa dell’amministrazione, chiediamo che tutti i ‘rinforzi’ che Vorrai fornire alla Giunta, possano giungere per il tramite della figura del Consigliere delegato come accade altrove (vedi Genova dove un consigliere ha la responsabilità istituzionale della Protezione Civile)”.

“Per concludere, ci sentiamo in dovere di comunicarTi che non possiamo che prendere le distanze anche dalla Tua decisione di tergiversare sulla nomina dell’assessore in quota Lega – accusano ancora Martino, Saccone e Olin – ritardo per il quale non abbiamo alcuna responsabilità, anche perché trattandosi di deleghe fondamentali qual’è la sicurezza, riteniamo che a prescindere dalle altre scelte non si possa attendere oltre (la nomina è arrivata in effetti il giorno dopo questa lettera, ndr). Resta comunque, al di la delle scelte, l’amarezza per la mancanza di rispetto degli obiettivi comuni che ci hanno portato a vincere le elezioni”.

La tenuta della maggioranza, in ogni caso, al momento non sembra in pericolo: i tre consiglieri infatti concludono “ribadendo la nostra fedele appartenenza alla maggioranza”. Resta il fatto però che gli stessi assessori sembrano non godere più ormai della fiducia dei loro consiglieri: non esattamente lo scenario ideale per affrontare la seconda parte di mandato, con il rischio costante che una proposta più controversa di altre possa definitivamente far “saltare il banco”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.