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Punteruolo rosso, palme falcidiate a Finale Ligure. Lega: “Usare i soldi della tassa di soggiorno”

Critiche dal Carroccio finalese sulla salvaguardia e tutela del verde pubblico: "Ridicolo incolpare la Regione"

Finale Ligure. L’amministrazione Frascherelli dimentica di essere al governo della città da ormai quasi cinque anni e si accorge solo ora del punteruolo rosso: invece di adottare i provvedimenti necessari, giunge paradossalmente ad incolpare la Regione Liguria per non essere assistita nella tutela del nostro inestimabile patrimonio. L’incessante e prezioso lavoro dei nostri giardinieri e del nostro Ufficio Tecnico non è più sufficiente innanzi al grave livello di infestazione raggiunto ed è sorprendente che l’amministrazione se ne renda conto solo ora”.

Così la segreteria finalese della Lega interviene sulla situazione della palme a Finale Ligure, senza rinunciare a bacchettare l’amministrazione comunale e lanciando una proposta per reperire le risorse necessarie a contrastare il punteruolo rosso e iniziare nuove piantumazioni.

“Girando per la città in proprietà pubblica e privata, non si contano più le palme infestate e non è ormai raro vedere i coleotteri letteralmente “a passeggio” nelle vie pubbliche. Dopo l’efficace azione di monitoraggio e contenimento del fenomeno avvenuta con la Giunta Richeri l’infestazione, come peraltro tutto il verde pubblico, è finita fuori controllo con questa amministrazione” aggiunge la Lega.

“Quanto è necessario disporre è minuziosamente previsto nel Protocollo Regionale che deve essere puntigliosamente rispettato, con la sistematica ripetizione dei trattamenti necessari, l’adozione delle corrette tecniche agronomiche e l’immediata creazione di un apposito staff per sostenere la lotta al punteruolo rosso”.

“La tutela delle nostre palme coincide con l’identità del nostro lungomare e più in generale delle nostre zone e l’inerzia su questo punto rischia di avere effetti devastanti sull’aspetto della nostra città, una delle perle della “Riviera delle Palme”.

“Quanto al reperimento delle indispensabili risorse l’amministrazione inizi con il procrastinare il reimpianto di nuove palme, che paradossalmente richiederebbe nuovi fondi per escluderle dall’infestazione e non esiti all’impiego dei proventi della tassa di soggiorno per la salvaguardia di uno dei nostri più importanti simboli” conclude la Lega finalese.

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